Nel business travel la competizione tra operatori si gioca sempre più sulla qualità delle piattaforme digitali e sulla capacità di adattarle ai diversi contesti locali. L’introduzione della lingua italiana in TripSource, la soluzione proprietaria di BCD Travel per la prenotazione e la gestione delle trasferte di lavoro, si inserisce in questo scenario come un tassello di una strategia più ampia di localizzazione dell’offerta tecnologica.
Il recente annuncio della società, infatti, segna l’estensione della piattaforma a dieci lingue e conferma una tendenza strutturale del settore: l’adattamento locale delle soluzioni globali come leva per aumentare l’adozione interna, migliorare la governance dei viaggi e contenere le inefficienze lungo l’intera catena del valore del travel management.
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TogglePerché la lingua incide sulla governance dei viaggi aziendali
La risposta sta nel rapporto tra tecnologia e comportamento degli utenti. Le aziende investono in piattaforme di travel management per controllare la spesa, garantire sicurezza e raccogliere dati affidabili. Ma questi obiettivi vengono raggiunti solo se i dipendenti utilizzano effettivamente gli strumenti messi a disposizione.
In questo senso, la disponibilità della piattaforma nella lingua madre del viaggiatore riduce le frizioni operative e aumenta l’adozione delle policy aziendali. Non si tratta solo di user experience, ma di governo dei processi: più utilizzo significa più dati, maggiore trasparenza e decisioni più informate da parte delle funzioni finance, procurement e HR. È qui che il viaggio d’affari smette di essere una voce di costo “inevitabile” e diventa una variabile gestibile all’interno della strategia aziendale.
TripSource nasce come piattaforma proprietaria inserita in un ecosistema ampio che combina tecnologia, consulenza e gestione operativa. L’obiettivo è quindi riuscire a orchestrare l’intero ciclo del viaggio: dalla prenotazione alla gestione degli imprevisti, fino alla rendicontazione e all’analisi dei dati.
Secondo Edoardo Priori, Managing Director di BCD Italia, la localizzazione italiana rafforza proprio questa integrazione, rendendo l’offerta digitale più accessibile e coerente con le esigenze delle imprese che operano sul mercato nazionale.
Sicurezza e controllo dei costi: come è cambiato l’equilibrio
Un ulteriore interrogativo riguarda le priorità delle aziende: conta di più il risparmio o la sicurezza? Nel nuovo equilibrio del Travel Management, le due dimensioni tendono a convergere. Le funzionalità di gestione del rischio, come gli avvisi basati sugli eventi e gli strumenti di monitoraggio dello stato di sicurezza, rispondono a un contesto geopolitico più instabile e a una crescente attenzione delle aziende verso la responsabilità nei confronti dei propri dipendenti.
Parallelamente, l’integrazione di strumenti per la gestione delle ricevute, delle fatture e dei pagamenti digitali riflette l’esigenza di maggiore trasparenza e rapidità nei processi amministrativi. Un’evoluzione che mira a ridurre i tempi di rendicontazione e a migliorare la qualità dei dati a disposizione delle funzioni finance e procurement.
La tecnologia, però, diventa un elemento di compensazione: maggiore sicurezza non implica necessariamente maggiore complessità o costi aggiuntivi, se i processi sono ben integrati.
Un’unica piattaforma per pianificare, prenotare e gestire i viaggi, con servizi e assistenza integrati
- Esperienza di ricerca e prenotazione di livello consumer che mette il viaggiatore al centro,
includendo modifiche e cancellazioni - Itinerari e notifiche di viaggio in tempo reale per evitare imprevisti
- Promemoria della travel policy nel momento giusto per guidare le decisioni di spesa
durante il viaggio - Carta virtuale integrata nell’app per semplificare il check-in in hotel
- Avvisi di rischio basati sugli eventi e funzione “I’m safe” per mantenere i viaggiatori connessi
e in sicurezza - Accesso a ricevute e fatture per una gestione semplice e veloce delle note spes
Perché l’Italia è un mercato strategico per il business travel
Perché investire sulla personalizzazione italiana? Il mercato nazionale è caratterizzato da una forte presenza di piccole e medie imprese sempre più attive sui mercati internazionali, ma spesso meno strutturate sul fronte del travel management.
In molte realtà, la gestione delle trasferte è ancora frammentata e poco standardizzata, con margini di inefficienza significativi. In questo scenario, una piattaforma digitale localizzata può agire da fattore abilitante, permettendo alle imprese di migliorare la governance dei viaggi senza introdurre ulteriore complessità organizzativa.
La domanda, per le aziende e travel manager, non è tanto quale piattaforma utilizzare, quanto quanto valore siano in grado di estrarre dai dati e dai processi che quella piattaforma rende governabili.









