Share This Post

Mobility Management

Al rientro dalle vacanze qualche notizia sulla mobilita’

Oggi che in molte città è ripreso il regolare traffico di veicoli e pendolari, il pensiero non può che andare a Genova dove, a causa del crollo del ponte Morandi, chi deve attraversare la città è costretto ad affrontare lunghe code e percorsi alternativi, con conseguente allungamento dei tempi e dei km percorsi.

Tuttavia, la situazione di generale difficoltà sta creando molti fenomeni positivi di aggregazione e solidarietà tra i cittadini. Nascono spontaneamente, a causa della necessità, forme di condivisione dei veicoli e di car pooling per gli spostamenti, che favoriscono, oltre al risparmio dei costi, anche l’alleggerimento del traffico.  Occorre però che in tempi rapidi si trovino soluzioni strutturali, volte a dare a Genova una viabilità adeguata e a supportare e favorire lo sviluppo del più importante porto d’Italia. Genova inoltre non ha soltanto bisogno di collegamenti stradali, ma anche di un potenziamento della rete ferroviaria, in particolare nelle tratte con Milano e Torino, ma anche sulla direttrice di ponente verso la Francia dove i treni sono pochi e lenti.

Miglioramento in termini di efficienza e di servizio ferroviario, invece è stato annunciato per il prossimo ottobre da Trenord per i pendolari della Lombardia.  Con l’inserimento di nuovi convogli e l’assunzione di personale: (macchinisti, capi treno e personale d’assistenza), la società tra da FS e Regione, punta a migliorare sotto l’aspetto della qualità del servizio e della capacità di trasporto la crescente domanda proveniente dal territorio. L’inserimento dei nuovi convogli aggiunti agli attuali e la sostituzione di quelli vecchi continuerà anche nel 2019. Già oggi i trasportati in Lombardia risultano più del doppio di quelli del Lazio e più di quelli di molte altre regioni d’Italia sommati insieme. 

Pianificare e progettare a medio lungo termine la mobilità integrata urbana ed extraurbana, ripaga gli investimenti in termini di numero di utilizzatori, in soddisfazione dei passeggeri e genera un conto economico in utile.

Purtroppo, in molte città questo non è avvenuto e i cittadini si ritrovano a riprendere la routine quotidiana, dopo le vacanze estive, con i soliti problemi irrisolti e con poche possibilità di soluzioni future.

Due notizie sull’utilizzo dei servizi di mobilità in sharing senza le necessarie precauzioni meritano la nostra attenzione. La prima riguarda un utente francese di Bla Bla car che è stato fermato alla frontiera italiana, lo scorso 11 agosto, con due passeggeri a bordo conosciuti attraverso l’APP per suddividere il costo del viaggio da Parigi a Roma. Al controllo di frontiera, questi passeggeri sono però risultati immigrati clandestini e questo ha creato un bel guaio al driver. L’ignaro utente, almeno così si è dichiarato, è stato condannato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in Italia, con 24 000.00 euro di ammenda ed una pena, poi sospesa, di nove mesi di detenzione per il reato commesso. Il viaggio a Roma, in questo caso, gli è costato veramente caro!

L’esperienza ci deve insegnare di controllate bene chi preleviamo a bordo: ricercare tutte le informazioni reperibili attraverso i profili social, sull’APP e dalle recensioni. Tutto può aiutarci a non incorrere in questi spiacevoli situazioni. I controlli devono essere fatti anche da chi cerca un passaggio e si propone come passeggero. Infatti, in Cina la Didi Chuxing, la società di car pooling più grande del paese, ha sospeso il servizio dopo lo stupro e l’omicidio di una ventenne avvenuto su un’auto in servizio per la compagnia. Un episodio uguale era già avvenuto qualche mese prima, ma non sono stati presi provvedimenti. La società quindi, finita sotto accusa per non aver messo in atto adeguati sistemi di sicurezza a garanzia degli utenti e, soprattutto, per non aver dato seguito alle segnalazioni sull’autista coinvolto, prima di riprendere il servizio vuole analizzare a fondo la propria organizzazione.  E’ infatti necessario comprendere perché il caso sia stato gestito in modo superficiale e disattento, al fine di trovare le migliori soluzioni possibili per impedire il ripetersi di episodi simili e garantire la sicurezza dei viaggiatori.

In generale le società di sharing a fronte di recensioni negative e di particolare gravità devono prontamente intervenire per impedire a certi soggetti di operare e in caso di pericolo per gli utenti, è necessario effettuare una segnalazione alle forze di pubblica sicurezza.

Nel vasto mondo della sharing economy, come utenti dobbiamo abituarci a porre una particolare attenzione alle recensioni e ai giudizi perché questo potrà senz’altro aiutarci nella scelta di un determinato servizio, sia esso una camera in affitto, che un passaggio in auto.

Per finire due notizie flash. Si è scoperto grazie ad un tamponamento tra auto che anche Apple sta sperimentando e mettendo a punto un sistema di auto a guida autonoma. Al momento la tecnologia necessita ancora di una messa a punto, considerato che è la causa dell’incidente, ma siamo certi, che il colosso di Cupertino non mancherà l’appuntamento con il futuro, viste le sue risorse e il grado di innovazione sempre ai massimi livelli.

Uber invece, sta continuando la sua trasformazione da società invisa ai taxisti verso la creazione di una piattaforma di servizi integrati di mobilità e servizi. In futuro sarà possibile attraverso l’APP utilizzare oltre le auto, le bike, i monopattini elettrici, ma anche ordinare un pasto e molti altri servizi o chissà, magari anche in Italia chiamare un Taxi…..


Share This Post

Ivano Gallino
Curioso di tutto ciò che mi circonda, mi piace trasferire le mie esperienze e conoscenze agli altri. Nella mia attività professionale mi sono da sempre occupato di mobility e travel. Ricoprendo diversi ruoli di responsabilità, ho sviluppato competenze nel marketing, nella gestione dei processi aziendali, nella comunicazione sui social media e nello sviluppo motivazionale delle risorse umane. Formatore iscritto all'albo professionale AIF, Associazione Italiana Formatori.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>