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Community story / Travel experiences

In viaggio a caccia di clienti

A volte i vecchi metodi sono i migliori, oggi voglio raccontarvi una storia, un pezzo della mia storia. Posso dire che il mio lavoro mi è arrivato, non l’ho scelto all’inizio, poi mi è piaciuto moltissimo:  nel 1996 dopo aver chiesto un preventivo per un mio amico francese, mi sono ritrovata a fare la venditrice.

Quando guardavo i miei colleghi non mi sentivo come loro ed ero considerata una ribelle ! Mi piaceva innovare in un mondo fermo da decenni,  ero una donna in un modo prettamente maschile, un mondo tecnico.  Ma il mio metodo « nuovo » funzionava e nel giro di qualche anno le aziende mi facevano proposte per « rubarmi » alla concorrenza e di azienda in azienda sono capitata in una tipografia dove il direttore commerciale ha capito le mie potenzialità e ha creduto in me.

Avevo scoperto il marketing e ho iniziato a scaricare dalle pagine gialle tutti i nominativi dei clienti e mandar loro dei fax  grafici per presentare i nostri servizi di cartotecnica! I  miei colleghi dicevano che era un lavoro inutile, ma il tempo ha dimostrato che avevo ragione e per 15 anni sono andata avanti tra l’Italia e Parigi, dove nel 2000 ho aperto un ufficio che promuoveva 5 aziende di arti grafiche di diversi settori.

Le fiere internazionali, fonte per trovare nuovi clienti

Il mondo è andato avanti ma i vecchi sistemi funzionano ancora, una delle migliori fonti per trovare clienti che intendono e possono fare export oggi come allora sono le fiere internazionali. In questi giorni ho avuto la riprova che un lavoro di studio delle aziende e contatto diretto è sempre quello che funziona. Cosi’ ho iniziato dal Vinitaly, da anni mi dicevo che le aziende italiane di vino non sono abbastanza conosciute all ‘estero e ne ho avuto la riprova anche per l’Africa,  noi siamo assenti !

Qualche settimana fa stavo discutendo con un amico, Vittorio Orefice, IBM Champion; da oltre 20 anni io e Vittorio facciamo lunghe conversazioni sul mktg, i social e tutte le novità che  si presentano, le testiamo e ne valutiamo pro e contro. L’ultima novità che mi ha presentato è un nuovo sistema – Crossware Mail Signature – Digiway  che gestisce le firme delle email con la possibilità di inserire anche delle campagne di mktg, veramente fantastico !

Con Vittorio abbiamo discusso della fiera e delle potenzialità di contatto e mi sono lanciata sul Vinitaly e il lavoro di questo ultimo mese e mezzo si puo‘ riassumere con alcuni dati molto  significativi :

  • 920 cantine caricate

di queste 676 avevano una email che sono state accettate dal mio sistema di mailing… e il tasso di apertura delle varie campagne fatte è stato veramente positivo.

Il sistema molto semplice consiste in … tanto olio di gomito, analisi, inserimento, collegamento e il gioco è fatto ! Un mese e mezzo di duro lavoro che pero’ ha dato i suoi risultati.

Al Vinitaly ho incontrato ben 17 contatti ! Devo dire che l’apertura ai progetti che proponevo mi ha quasi sorpresa, e adesso si parte per Parigi il 24 luglio (https://www.facebook.com/events/161450181344095/) per una degustazione B2B con i canali Ho.Re.Ca., le enoteche, e i Comité d’Entreprise.

Quindi a volte il compito del professionista è veramente molto vario, analisi dati, comunicazione, marketing … e tanto fiato, per camminare, per fare incontri, per adeguare la nostra presentazione alla persona che ci troviamo di fronte ! E farlo 17 volte in 7 ore dalle 10,00 alle 17,00 è pura magia ! Ti dà una carica e una voglia di fare eccezionali…

Poi torni a casa e trovi questa segnalazione su Linkedin da parte di un Collega che ti stima e ti ha accompagnato in un progetto e le notti passate ad analizzare dati, ad inserire contatti, a metterti in contatto con i potenziali clienti diventano parte della gioia di aver fatto un buon lavoro ancora una volta.

Ma la cosa che più mi ha colpito è la quantità di cantine che vogliono internazionalizzare e la varietà dei paesi richiesti, vi regalo qualche dato molto interessante :

– 62 in Francia (109 lo fanno già)

– 96 in Russia (85 lo fanno già)

– 60 in Svizzera (148 lo fanno già)

– 11 in Kazakistan

– 65 in Belgio (151 lo fanno già)

– 85 in Cina (117 lo fanno già)

Quindi i viaggi possono essere anche « caccia grossa », i viaggi di un Consulente sono veramente vari e a seconda delle necessità, la capacità di organizzazione è fondamentale.  Incastrare tutti gli incontri, gestire gli imprevisti, prendersi un quarto d’ora per incontrare un Collega con il quale si parla a distanza da tantissimi anni … come l’Architetto Edoardo Venturini di Cantine Fatte a Arte (http://www.cantinefatteadarte.it/) fa parte del mestiere.

Il mio lavoro mi  piace e mi appassiona, ma non potrebbe essere altrimenti, non sarebbe possibile farlo ! E raccontarlo su Travel for business è un’altra bella avventura iniziata da poco ma assolutamente piacevole, ringrazio quindi il team del portale che mi ha proposto di iscrivermi e diventare anche TFB Author, condividere le nostre battaglie, piccole e grandi, è quasi catartico, si analizza il percorso e ci si rende conto del perché facciamo questo lavoro.

Questo lavoro cosi’ bello, ma cosi’ vario e difficile perché non ci sono schemi prestabiliti, perché a volte si crede di aver trovato dei partners con i quali fare un pezzettino di strada ma talvolta dobbiamo ricrederci e radrizzare il tiro. Ci fa capire perché ci stiamo battendo tuttio i giorni per far si che la nostra professionalità venga riconosciuta e pagata il giusto ! E capiamo anche perché a volte è giusto dire di no !

Un consiglio a chi si affaccia a fare il consulente ?

Fatelo, ma solo se la solitudine non vi spaventa, se il lavoro non lo contate in ore ma in momenti di vita. Fatelo se siete in grado di accettare tanti no e fare appuntamenti dopo con il sorriso ! Fatelo se volete sentirvi liberi di lavorare tutti i week end ma poi potete andare a sciare o al mare un martedi o un giovedi e non dover chiedere il permesso di prendervi un’ora, un gionro, o una settimana !

Si, è vero, scrivere è catartico ! È  po’ che non ringraziavo per la fortuna di aver fatto questo lavoro !

E l’avventura continua ! Buona vita a tutti i miei colleghi, ai loro clienti, ai fornitori e a tutti quelli che si divertono lavorando !

Barbara


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Barbara de Siena, italiana di origine, si trasferisce a Parigi da adolescente e, impregnandosi della mentalità francese ed internazionale che trova nella capitale, acquisisce alla perfezione l’uso e la padronanza della seconda lingua. Nazionalità, religioni e colori diversi pongono le prime basi del lavoro di internazionalizzazione che traccerà tutta la sua storia professionale. Responsabile della Delegazione Italiana del Primo Africa SMB Forum a Casablanca, "business meeting internazionale su Interconnettere e finanziare le PMI per l’occupazione e la crescita inclusiva in Africa" all’inizio del 2014 e nell’accompagnamento delle aziende che vogliono fare i primi passi in questi nuovi paesi emergenti. Potete seguirla anche su www.up2gether.com e www.linkedin.com/in/barbaradesiena/

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