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Fare business negli Emirati Arabi Uniti

Fare business negli Emirati Arabi Uniti

Gli Emirati Arabi Uniti costituiscono una delle economie più floride del Medio Oriente, grazie ad una posizione geografica strategica posta al crocevia tra Europa, Africa ed Asia, all’apertura agli scambi commerciali ed alla recente attuazione di un’opera di diversificazione economica che ha attratto maggiori investimenti internazionali.

Quest’ultima, in particolare, ha consentito di ridurre progressivamente la dipendenza dal petrolio e dai rischi di incidenze negative sull’andamento economico nazionale in caso di caduta dei prezzi del greggio.

L’assegnazione a Dubai dell’Expo 2020 ha poi segnato un ulteriore passo in avanti, trattandosi della prima volta che un’esposizione mondiale tiene sede in un paese della regione del Nord Africa e Medio Oriente, con ottime aspettative di crescita in termini di investimenti, in particolare nel settore delle infrastrutture e delle costruzioni.

Gli indicatori economici positivi, un quadro politico stabile ed una robusta economia incoraggiano molte imprese e privati a puntare sul mercato emiratino.

Principali modalità per fare business negli Emirati Arabi Uniti

Vi sono due principali modalità con le quali è possibile fare business negli Emirati Arabi Uniti.

La prima ha ad oggetto la mera attività di esportazione e di vendita sul mercato degli EAU. A tale scopo, le compagnie internazionali che vogliono vendere i propri prodotti dal loro paese di origine devono fare riferimento ad un agente commerciale già attivo sul mercato. L’agente deve essere necessariamente un cittadino emiratino oppure una compagnia di proprietà esclusiva di un cittadino emiratino.

La ricerca può essere facilitata incaricando un’agenzia intermediaria in loco che possa agire da canale di collegamento tra il cliente e l’agente commerciale.

La compagnia internazionale e l’agente commerciale sono successivamente tenuti a stipulare un contratto in cui sono specificati i prodotti e la copertura territoriale di vendita, in accordanza con la legislazione dell’Agenzia Commerciale Federale e con le procedure e condizioni in essa disciplinate.
Si noti che l’agente commerciale è autorizzato ad operare solo se il suo nominativo sia stato previamente inserito nel Registro dell’Agenzia Commerciale detenuto presso il Ministero dell’Economia e del Commercio degli EAU.

Sono molte le aziende interessate all’attività di esportazione e di commercio negli EAU, vista la presenza di un rischio di investimento minore rispetto a quello che si riscontrerebbe qualora si aprisse una società in loco.
I settori che vanno per la maggiore sono quelli dei prodotti alimentari e delle bevande, articoli di abbigliamento, mobili e prodotti in metallo, con l’esclusione di macchinari ed attrezzature.

Alternativamente, la seconda modalità per fare business negli Emirati Arabi Uniti è attraverso la costituzione societaria, la quale può principalmente aver luogo nel mainland (onshore) o nelle free zones.

La prima opzione presenta diversi vantaggi, quali l’assenza di limitazioni in termini di attività commerciali negli EAU, nel numero di visti lavorativi per i dipendenti o nella location dell’ufficio, l’esenzione dal presentare un auditing finanziario annuale o dal depositare in banca un capitale sociale minimo per la società.

Aprire una società nel mainland, tuttavia, comporta restrizioni in termini di proprietà del capitale sociale, il quale dovrà essere diviso con un cittadino emiratino, cui spetterà almeno il 51% della società, relegando il restante 49% all’azienda straniera.
La presenza del partner locale è inoltre indispensabile per l’apertura del conto in banca della società, al quale può avervi legalmente accesso di sua iniziativa.
Ovviamente, tale forma di sponsorship deve essere retribuita su base annuale dall’azienda straniera con un valore monetario che viene fissato in fase di costituzione della società.

La seconda opzione consiste nell’aprire una società nelle free zones degli EAU, le quali sono entità giuridiche distinte e soggette alle leggi e regolamentazioni disciplinate dalla rispettiva autorità. Quest’ultima gestisce tutti gli aspetti relativi alla formazione ed operatibilità della società (registrazione, licenza, contratti lavorativi, visti, etc.).

Le free zones sono numerose e presenti in ciascuno Emirato. Talune sono specializzate in determinate aree settoriali (comunicazioni e media, energie rinnovabili, finanza, etc.), altre offrono una più variegata opportunità di scelte in termini di attività di business.

Le società costituite nell’ambito delle free zones godono della piena proprietà della società (non occorre il partner emiratino), esenzione da tasse di importazione e riesportazione e presenza di soluzioni commerciali (uffici, negozi, capannoni) già precostituite.
A ciò si uniscono l’esenzione da tasse corporative e sul salario e pieno rimpatrio di capitali e profitti.

L’aspetto limitante delle free zones si rinviene, tuttavia, nelle restrizioni al campo di azione delle imprese, le quali possono operare soltanto entro i confini stabiliti dalla free zone stessa (a seconda del tipo di business) e limitatamente alle attività prescritte nella loro licenza.

Cosi, mentre alcune aziende di consulting o di servizi possono di fatto operare su tutto il territorio ed al di fuori di esso, altre (specialmente quelle che vendono prodotti) possono farlo solo all’interno della free zone.
Tale inconveniente può, tuttavia, essere evitato se si fa ricorso ad un agente o distributore locale debitamente autorizzato.

Sia nel mainland che nelle free zones, i costi di apertura di una società sono generalmente bassi ed i tempi di processazione della licenza sono particolarmente brevi.

Come aprire un’attività negli Emirati Arabi Uniti

Le aziende o privati che vogliono aprire un’attività negli EAU possono scegliere di farlo tramite la costituzione di una società a responsabilità limitata (nel mainland viene definita Limited Liability Company (LLC), mentre nelle free zones viene denominata Free Zone Establishment (FZE) se lo shareholder è un individuo o Free Zone Company (FZCo) se lo shareholder è un’entità giuridica) o di una sede secondaria di una società straniera o emiratina (Branch).

In talune free zones si offre anche la possibilità di svolgere attività di freelancing e di operare come professionisti a livello individuale, conducendo il business a nome proprio anziché con quello corporativo.

L’assistenza di una società di consulenza aziendale può, a tal proposito, rivelarsi particolarmente preziosa per un corretto orientamento nelle scelte e nelle procedure attinenti alla costituzione societaria.

Rivolgersi a dei professionisti del settore che sono buoni conoscitori del territorio può, infatti, essere d’aiuto per individuare la migliore strategia per aprire un business negli Emirati Arabi Uniti e promuoverlo a livello internazionale.

Mara Di Marco
Direttrice Generale, UAEstablishment

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Mara Di Marco
Laureata cum laude presso la facoltà di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ed in possesso del Master di II livello in Tutela Internazionale dei Diritti Umani, mi sono trasferita negli Emirati Arabi Uniti nel 2014 a seguito della mia assunzione presso un’azienda europea di energie rinnovabili, in cui ho ricoperto incarichi gestionali-amministrativi. Parlo fluentemente l’inglese, il francese e lo spagnolo, ho una conoscenza intermedia della lingua araba, oltre a principi nozionistici della lingua turca e russa. Dal 2016 ricopro l’incarico di Direttrice Generale di UAEstablishment, società italiana di consulenza aziendale di cui sono la fondatrice.

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