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Travel management

L’importanza dei Social Media nel Business Travel

Il fenomeno dei Social Media sta riguardando ognuno di noi, nessuno escluso!

Sfido a trovare, anche tra i più restii a frequentare, postare, comunicare, informarsi attraverso i Social, qualcuno che alla fine non ne utilizzi almeno due tra Facebook, Twitter, WhatsApp, Linkeding, Google + e Youtube.

Vinta la sfida,  passiamo ad esaminare i diversi utilizzi personali delle piattaforme e gli approcci più comuni a esse.

Certamente per i viaggiatori d’affari la piattaforma che consente di avere notizie in tempo reale, da fonti certe, è senza dubbio Twitter.

Già nelle purtroppo recenti e tragiche vicende di terrorismo internazionale, lo strumento si è dimostrato il più utilizzato e la fonte più attendibile sia per i cinguettii degli utenti, sia per le fonti certificate, come le agenzie di stampa che twittano le notizie in tempo reale.  Lo stesso limite del numero di caratteri utilizzabili è utile per la pubblicazione di news sintetiche, precise e dirette.

Lo stesso vale per le informazioni aziendali che utilizzano lo stesso canale. Otteniamo con Twitter, in tempi brevissimi informazioni indispensabili da Compagnie Aeree, Banche, Infrastrutture e società di servizi difficilmente reperibili in altro modo e in mobilità.

Ormai le aziende sanno benissimo che la soddisfazione del cliente/utente passa attraverso questi strumenti e la Brand reputation aziendale è direttamente proporzionale ai tempi e alla qualità delle informazioni erogate sui social media.

Una mancata risposta o un’informazione errata o mal gestita, fa il giro del mondo in pochissimo tempo e viene condivisa da milioni di utenti, creando una negativa immagine dell’azienda, difficilmente recuperabile.

Facebook, il social per eccellenza, è in continua evoluzione. La quantità di post di testo e di foto sta via via diminuendo,  lasciando il posto ai sempre più numerosi filmati. I nostri Like a breve saranno utilizzati per indirizzare proposte di vendita e offerte di prodotti mirati. Amazon è già in allarme!

WhatsApp ha invece soppiantato il sistema di messaggistica SMS: gruppi di utenti legati da comuni interessi (la scuola dei figli, lo sport, ex compagni di università) utilizzano lo strumento, che consente, con un solo messaggio,  di condividere con più persone lo stesso contenuto.

LinkedIn  è la piattaforma social professionale più diffusa e utilizzata dai professionisti. I post di gatti e i contenuti leasure non sono ben accetti e quindi sono quasi inesistenti. Tuttavia l’acquisizione da parte di Microsoft porterà certamente delle novità in termini di proposte commerciali e sistemi evoluti di pagamento.

Google+ da parte sua sta rapidamente scalando le classifiche di gradimento degli utenti.

Il colosso che sta alle spalle della piattaforma non si lascerà certo sfuggire a possibilità di proporre prodotti e servizi nati con la share economy o direttamente collegati al motore di ricerca. E’ già possibile oggi creare un viaggio d’affari o di piacere con soli strumenti Google, ma il cerchio sarà ancora più stretto e preciso, con le future mosse legate ai sistemi di ricerca e di booking e finalizzati all’utilizzo di nuovi sistemi di transazione economica, volti ad aggirare i consueti circuiti internazionali.

Youtube, per la generazione dei Millenials, sta sostituendo la TV tradizionale; i suoi contenuti, a volte demenziali, a volte censurabili, catturano l’attenzione di milioni di adolescenti.

Molte aziende però stanno utilizzando questo canale per far conoscere la loro realtà attraverso filmati, professionalmente curati. Nella nostra società l’immagine sta infatti soppiantando il testo: la facilità di comunicare attraverso le immagini supera le barriere linguistiche e consente una comunicazione sensoriale immediata.

Social Media e Business Travel2
Social Media e Business Travel: i fattori in comune

Tutti questi social media hanno dei fattori in comune, che li rendono utilizzabili nelle nostre attività lavorative.

I principali sono i seguenti:

  • enorme diffusione tra le persone e semplicità di utilizzo da mobile
  • possibilità di inviare messaggi diretti e di creare gruppi chiusi di discussione
  • funzionalità per taggare e targhettizzare gli utenti, dei quali si possono quindi conoscere gusti abitudini e bisogni

Per fare business dobbiamo quindi essere presenti sui Social,   ma con metodo, conoscendo al meglio gli strumenti e le loro potenzialità, utilizzando di volta in volta quello più adatto alle nostre esigenze e alla nostra strategia comunicativa.

Pertanto i profili professionali e la nostra comunicazione devono essere attente e curate. Nel futuro le aziende avranno sempre più bisogno di figure professionali in grado di gestire la Business personal branding e l’identità digitale,  stando al passo con l’evoluzione continua della digital comunication.

Non stanno cambiando i modelli di marketing e di comunicazione ma gli strumenti utilizzati.

MultitaskingEd infine un suggerimento a tutti quelli che pensano di essere Multitasking: il nostro cervello non è in grado di svolgere più di un’attività alla volta. Possiamo passare velocemente da un’attività all’altra, ma mai svolgerle contemporaneamente. Quindi solo in apparenza crediamo di essere molto produttivi, mentre invece lavorare in sequenza fa risparmiare tempo ed evita che  la soglia di attenzione diminuisca, peggiorando la qualità del nostro lavoro. La soluzione è pianificare le nostre attività sui social con l’orologio alla mano, quando postiamo o condividiamo dei contenuti iniziamo e chiudiamo l’attività poi in un altro momento della giornata leggiamo i messaggi e rispondiamo. Altrimenti il rischio è di aver visto passare la giornata lavorativa con la sensazione di aver fatto nulla!


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Ivano Gallino
Curioso di tutto ciò che mi circonda, mi piace trasferire le mie esperienze e conoscenze agli altri. Nella mia attività professionale mi sono da sempre occupato di mobility e travel. Ricoprendo diversi ruoli di responsabilità, ho sviluppato competenze nel marketing, nella gestione dei processi aziendali, nella comunicazione sui social media e nello sviluppo motivazionale delle risorse umane. Formatore iscritto all'albo professionale AIF, Associazione Italiana Formatori.

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