Giordania, tra crescita economica e rilancio del turismo: la strategia di un Paese che investe sulla propria apertura internazionale

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Con circa 7 milioni di visitatori internazionali nel 2025 e un programma di espansione dei collegamenti aerei che guarda al 2028, la Giordania punta a rafforzare la propria competitività turistica e il proprio ruolo nei collegamenti tra Europa, Medio Oriente e Asia. Travel for business ha partecipato a una serata dedicata alla destinazione, occasione per approfondire le prospettive del Paese e riscoprirne il patrimonio culturale, storico e paesaggistico.

La Giordania sta attraversando una fase particolarmente significativa del proprio sviluppo economico e turistico, nella quale la capacità di attrarre visitatori internazionali si intreccia con una strategia più ampia di modernizzazione delle infrastrutture, rafforzamento dei collegamenti aerei e valorizzazione di un patrimonio culturale che rappresenta uno dei principali elementi distintivi del Paese.

La sua posizione geografica, al centro di una regione attraversata da profonde trasformazioni geopolitiche, costituisce una risorsa strategica.

È proprio in questa relazione tra economia, mobilità e attrattività della destinazione che si inserisce la strategia della Giordania, impegnata a consolidare il proprio posizionamento internazionale e a creare le condizioni per uno sviluppo turistico capace di coinvolgere un numero crescente di territori, imprese e mercati di provenienza.

Per Travel for business, che ha partecipato a una serata dedicata alla promozione della destinazione Jordan, l’incontro ha rappresentato l’occasione per osservare da vicino una parte di questo percorso, attraverso la presentazione delle prospettive di sviluppo dei collegamenti aerei e delle numerose esperienze che il Paese è in grado di offrire.

L’economia della Giordania nel 2026

Per comprendere il ruolo che il turismo può assumere nei prossimi anni è utile partire dai principali indicatori macroeconomici, che restituiscono l’immagine di un Paese capace di mantenere un percorso di crescita anche in presenza di condizioni regionali particolarmente complesse.

Secondo i dati della Banca Mondiale, nel 2025 il prodotto interno lordo della Giordania ha raggiunto circa 61,6 miliardi di dollari, registrando una crescita reale del 2,8%, rispetto al 2,6% dell’anno precedente, mentre l’inflazione media si è mantenuta all’1,8%. Il Fondo Monetario Internazionale, nell’aggiornamento di giugno 2026, ha previsto un incremento del PIL del 2,7% per l’anno in corso e del 3,1% nel 2027, evidenziando una sostanziale tenuta dell’economia giordana, pur in un contesto di maggiore incertezza.

Indicatori economici: dati consuntivi 2025 e previsioni 2026, da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale.

Il quadro economico presenta naturalmente alcune sfide strutturali, a cominciare dall’occupazione. Secondo la Banca Mondiale, il tasso di disoccupazione della popolazione giordana si attestava al 21,4% nel terzo trimestre del 2025, con un’incidenza particolarmente elevata sulla componente femminile. La creazione di nuove opportunità lavorative e l’ampliamento della partecipazione al mercato del lavoro rappresentano quindi obiettivi centrali per la modernizzazione economica del Paese.  fonte https://www.worldbank.org/

In questo scenario, il turismo assume un significato che va oltre l’apporto diretto alla crescita economica, perché alimenta una filiera articolata di attività, dall’ospitalità alla ristorazione, dai trasporti ai servizi di accompagnamento, fino alla valorizzazione dell’artigianato e delle produzioni locali.

La dimensione turistica diventa così una leva di sviluppo territoriale, capace di distribuire parte delle opportunità economiche anche al di fuori della capitale, favorendo la crescita di destinazioni che possono contare su risorse archeologiche, naturalistiche e culturali di rilevanza internazionale.

Turismo in Giordania: circa 7 milioni di visitatori nel 2025 e segnali di ripresa nel 2026

I dati più recenti confermano il peso del turismo nell’economia nazionale, ma evidenziano anche quanto l’evoluzione del settore sia sensibile agli equilibri regionali e alla provenienza dei flussi.

Secondo il Ministero del Turismo e delle Antichità, nel 2025 la Giordania ha accolto circa 7 milioni di visitatori internazionali, superando del 6,7% l’obiettivo annuale. Le entrate turistiche hanno raggiunto circa 5,5 miliardi di dinari giordani e, secondo le indicazioni del Ministero, il reddito turistico ha rappresentato approssimativamente il 13,2% del PIL nazionale. Il sistema ricettivo conta inoltre quasi 38.000 camere alberghiere e 3.834 strutture turistiche censite.

Per il 2026, l’ultimo dato cumulativo sulle entrate turistiche individuato nelle comunicazioni della Banca Centrale della Giordania riguarda i primi otto mesi dell’anno e indica un risultato complessivo di 5,56 miliardi di dollari, in crescita del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il dato è particolarmente interessante perché segue una prima parte dell’anno più difficile: nel primo semestre 2026 le entrate turistiche avevano infatti registrato una contrazione del 5,3%, mentre nel solo mese di agosto si è verificato un incremento del 17,2% su base annua, con ricavi pari a circa 1,14 miliardi di dollari.

L’analisi per mercati di provenienza offre una lettura ancora più significativa. Nei primi otto mesi del 2026, le entrate generate dai visitatori dei Paesi arabi sono aumentate del 16,3% e quelle dei visitatori asiatici del 9,5%, mentre i mercati europei hanno registrato una flessione del 23,7% e quello statunitense del 17,1%.

Si tratta di dinamiche che mostrano una diversa capacità di reazione dei mercati internazionali alle condizioni geopolitiche e che rendono particolarmente importante il lavoro di promozione rivolto all’Europa, dove la competitività di una destinazione dipende anche dalla facilità dei collegamenti, dalla qualità dell’informazione e dalla fiducia del viaggiatore.

È in questa prospettiva che l’ampliamento della rete aerea assume un valore strategico, perché interviene su uno degli elementi fondamentali per il recupero della domanda internazionale: l’accessibilità della destinazione. Fonte https://www.cbj.gov.jo/ Fonte: Banca Centrale della Giordania, dati preliminari diffusi il 17 settembre 2026. Variazioni delle entrate per nazionalità, non del numero di visitatori

Royal Jordanian: 30 nuove rotte già lanciate e altre 30 entro il 2028

Uno degli aspetti più interessanti emersi durante la serata dedicata alla Giordania riguarda proprio la strategia di espansione di Royal Jordanian Airlines, che sta sviluppando un programma di rafforzamento del network internazionale con l’obiettivo di ampliare le opportunità di collegamento da e verso Amman.

La presentazione illustrata durante l’incontro ha evidenziato un piano che comprende 30 nuove rotte già lanciate e ulteriori 30 collegamenti da introdurre entro il 2028, delineando una crescita che coinvolge numerosi mercati europei, asiatici e nordamericani, oltre a importanti destinazioni del Medio Oriente.

La progressione illustrata nella presentazione parte dal 2022, con destinazioni tra cui Milano, Lione e Toronto, e prosegue negli anni successivi con città come Berlino, Manchester, Bruxelles e Stoccolma, fino ai collegamenti inseriti nella programmazione del 2025 e del 2026, tra cui Washington, Mumbai, Vienna, Monaco, Amburgo e Belgrado.

Particolarmente interessante, per il mercato italiano, è la presenza di Venezia tra le destinazioni previste per il 2027, un elemento che potrebbe rafforzare ulteriormente l’accessibilità della Giordania dal Nord-Est italiano, creando nuove opportunità per i flussi turistici e per i rapporti commerciali.

Per il biennio 2027-2028, il programma presentato comprende inoltre città come Praga, Marsiglia, Miami, Lisbona, Malaga, Dublino, Varsavia e Boston, a testimonianza di una strategia che guarda contemporaneamente al consolidamento europeo e all’ampliamento dei collegamenti intercontinentali.

La pianificazione delle rotte assume un significato ancora più rilevante se osservata insieme al programma di rinnovamento della flotta. Secondo quanto riportato nel rapporto annuale della compagnia, Royal Jordanian punta a raggiungere 42 aeromobili entro il 2028, attraverso l’introduzione di nuovi Embraer E2, Airbus A320neo e aeromobili destinati ai collegamenti di lungo raggio.

Il piano sta già producendo risultati concreti: nel settembre 2026 la compagnia ha annunciato l’ingresso del diciassettesimo aeromobile della famiglia A320neo, portando la flotta complessiva a 36 aerei.

L’obiettivo industriale appare quindi strettamente collegato alla strategia turistica nazionale. Una rete internazionale più ampia permette infatti di intercettare nuovi bacini di domanda, migliorare le possibilità di accesso alla destinazione e consolidare il ruolo dell’aeroporto internazionale Queen Alia di Amman come punto di connessione tra diversi mercati.

Per una destinazione come la Giordania, dove il patrimonio turistico può attrarre viaggiatori con motivazioni molto differenti, questa evoluzione può favorire sia i soggiorni culturali e naturalistici sia la mobilità legata alle attività economiche, istituzionali e professionali.

Le destinazioni e gli anni citati derivano dalla slide presentata durante la serata. I collegamenti futuri sono da intendersi come programmazione annunciata e soggetta a conferma operativa.

Amman, Petra, Wadi Rum: una destinazione che unisce cultura, storia ed esperienze di viaggio

Accanto agli investimenti infrastrutturali, la competitività della Giordania trova il proprio fondamento in una proposta turistica particolarmente articolata, nella quale convivono testimonianze archeologiche di epoche differenti, paesaggi desertici, città contemporanee, luoghi di spiritualità e tradizioni gastronomiche profondamente radicate nell’identità locale.

Il materiale informativo distribuito durante la serata, realizzato dal Jordan Tourism Board, restituisce proprio questa varietà di esperienze e suggerisce una lettura della destinazione che supera l’immagine più conosciuta di Petra, invitando a scoprire anche le numerose realtà storiche e culturali distribuite sul territorio.

Amman, la capitale contemporanea e le sue radici storiche

Amman rappresenta il naturale punto di partenza per comprendere la Giordania contemporanea, perché nella capitale si incontrano le testimonianze di una storia millenaria e il dinamismo di un centro urbano che concentra una parte importante delle attività economiche, commerciali e istituzionali del Paese.

Sviluppata su un territorio collinare, la città conserva luoghi di grande interesse archeologico, come la Cittadella e il Teatro Romano, accanto a quartieri vivaci nei quali si sviluppano attività culturali, ristorazione, artigianato e nuove forme di ospitalità.

Rainbow Street è uno degli indirizzi più rappresentativi della vita urbana, dove locali, gallerie d’arte e spazi di incontro restituiscono un’immagine di Amman dinamica e aperta.

Per chi visita la Giordania, la capitale può diventare una vera introduzione al Paese, offrendo l’opportunità di avvicinarsi alla cultura locale attraverso la gastronomia, i mercati e le tradizioni quotidiane, oltre che attraverso il suo patrimonio monumentale.

Petra, il patrimonio archeologico che racconta la storia dei Nabatei

Tra le destinazioni simbolo della Giordania, Petra occupa naturalmente una posizione centrale. L’antica città nabatea, riconosciuta come patrimonio mondiale dell’UNESCO, rappresenta una delle più straordinarie testimonianze dell’incontro tra civiltà, commerci e culture che per secoli hanno attraversato il Medio Oriente.

Il percorso attraverso il Siq, la stretta gola che conduce al celebre Tesoro di Al-Khazneh, costituisce soltanto l’inizio di un’esperienza che permette di comprendere la complessità urbanistica, architettonica e culturale di questa antica città.

Il materiale informativo del Jordan Tourism Board richiama anche il Monastero, conosciuto come Ad-Deir, raggiungibile attraverso un itinerario che comprende numerosi gradini scavati nella roccia e che offre una prospettiva diversa sull’estensione del sito.

Petra rappresenta inoltre un esempio significativo di come il patrimonio archeologico possa sostenere l’economia turistica locale, coinvolgendo servizi di accompagnamento, strutture ricettive, ristorazione e attività artigianali.

Oltre Petra: il deserto del Wadi Rum e le altre esperienze della Giordania

La forza dell’offerta turistica giordana emerge con particolare evidenza quando si osservano le possibilità di costruire itinerari che combinano esperienze differenti, valorizzando territori che presentano caratteristiche paesaggistiche e culturali molto diverse tra loro.

Il Wadi Rum, con le sue distese desertiche e le imponenti formazioni rocciose, offre un’esperienza legata alla natura, all’osservazione del paesaggio e alla conoscenza delle tradizioni beduine, mentre la regione del Mar Morto propone soggiorni dedicati al benessere e al relax in un ambiente naturale dalle caratteristiche uniche.

A nord, le rovine romane di Jerash permettono di approfondire un altro capitolo della storia del territorio, mentre il Monte Nebo e Madaba richiamano l’interesse dei visitatori attratti dal patrimonio religioso e dai mosaici di epoca bizantina.

La città di Aqaba, affacciata sul Mar Rosso, completa il quadro con un’offerta balneare che può essere integrata nei circuiti culturali, favorendo soggiorni più articolati e una maggiore permanenza nella destinazione.

Merita inoltre attenzione il patrimonio meno conosciuto del Paese, come i Castelli del Deserto, le località di Betania oltre il Giordano e Mukawir, luoghi che arricchiscono le possibilità di costruire itinerari tematici legati all’archeologia, alla spiritualità e alla storia delle civiltà antiche.

La presenza di attrazioni distribuite su un territorio relativamente contenuto costituisce uno dei punti di forza della Giordania dal punto di vista della progettazione turistica, perché consente di combinare più esperienze nell’ambito dello stesso viaggio e di ampliare il valore della permanenza.

Il futuro della Giordania passa anche dalla capacità di trasformare la connettività in valore

La Giordania si trova oggi davanti a una sfida significativa: consolidare il percorso di sviluppo turistico raggiunto negli ultimi anni e rafforzare la propria attrattività in uno scenario internazionale nel quale le scelte di viaggio risultano sempre più influenzate dalle condizioni geopolitiche, dall’accessibilità dei collegamenti e dalla qualità complessiva dell’esperienza.

I dati economici e turistici mostrano un Paese che continua a investire sul proprio futuro, mentre il programma di espansione di Royal Jordanian evidenzia la volontà di rafforzare il collegamento tra la Giordania e i principali mercati internazionali.

La prospettiva più interessante riguarda però la capacità di trasformare questi investimenti in opportunità economiche diffuse, coinvolgendo operatori turistici, imprese locali, strutture ricettive e territori che possono beneficiare di una maggiore presenza internazionale.

In questo processo, la valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico rappresenta una risorsa particolarmente importante, perché permette alla Giordania di costruire un posizionamento riconoscibile e di sviluppare un’offerta che si rivolge a segmenti di domanda differenti, con potenzialità anche per il turismo congressuale, gli incontri professionali e i viaggi incentive.

La partecipazione di Travel for business alla serata Jordan ha consentito di approfondire proprio questa prospettiva: quella di una destinazione che guarda alla crescita attraverso una combinazione di investimenti, accessibilità internazionale e valorizzazione delle proprie specificità culturali.

foto

https://www.pexels.com/it-it/foto/persone-camminando-edificio-viaggio-17586882

Foto di Motaz Al Turk: https://www.pexels.com/it-it/foto/panorama-della-citta-di-amman-al-crepuscolo-37064245/

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