Regole per il trasporto di animali in aereo 2026

Regole per il trasporto di animali in aereo

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Guida aggiornata alle regole per il trasporto di animali in aereo del 2026 per viaggiare in territorio europeo con cani, gatti e furetti tra nuove disposizioni sanitarie e apertura ai cani fino a 30 kg in cabina.

Trasportare un animale su un volo aereo non è sempre così facile e  spesso impossibile o vietato. Le difficoltà possono derivare sia dalle condizioni stabilite dalle compagnie aeree, sia dalle normative sanitarie previste dal Paese di partenza e da quello di destinazione. Per questo motivo è fondamentale verificare con largo anticipo il regolamento del vettore scelto. Ogni compagnia decide autonomamente se consentire il trasporto in cabina o esclusivamente in stiva, quali siano i limiti di peso ammessi e quali caratteristiche debba avere il trasportino. La richiesta per l’animale deve essere effettuata contestualmente alla prenotazione del biglietto, poiché i posti disponibili sono limitati e non sempre garantiti fino all’ultimo momento.

Le nuove disposizioni europee dal 22 aprile 2026 per animali in aereo

Dal 22 aprile 2026 entreranno in vigore nuove disposizioni comunitarie che rafforzeranno i controlli sulla documentazione sanitaria per cani, gatti e furetti che viaggiano all’interno dell’Unione Europea. Il documento centrale resta il Passaporto Europeo per animali da compagnia, rilasciato dai servizi veterinari pubblici competenti, ma le autorità presteranno particolare attenzione alla correttezza formale delle registrazioni e al rispetto rigoroso delle tempistiche previste.

L’identificazione tramite microchip elettronico conforme agli standard europei è obbligatoria. I tatuaggi rimangono validi soltanto se apposti prima del luglio 2011 e ancora perfettamente leggibili. La vaccinazione antirabbica può essere somministrata solo dopo le dodici settimane di età e diventa valida ai fini del viaggio ventuno giorni dopo la prima inoculazione. Un aspetto determinante riguarda l’ordine cronologico: l’inserimento del microchip deve precedere o avvenire nello stesso momento della vaccinazione. In caso contrario, la documentazione potrebbe essere considerata irregolare e impedire lo spostamento.

Paesi con requisiti sanitari aggiuntivi per il trasporto di animali in aereo

Non tutti gli Stati applicano regole identiche. Alcuni Paesi europei mantengono procedure supplementari rispetto agli standard comuni. L’Irlanda e Malta continuano a richiedere condizioni sanitarie più articolate, mentre il Regno Unito, dopo l’uscita dall’Unione Europea, ha adottato un sistema autonomo che comporta controlli più complessi rispetto alla libera circolazione interna all’UE. Per le destinazioni extraeuropee possono essere richiesti esami sierologici aggiuntivi, certificazioni specifiche o, in determinate situazioni, periodi di quarantena obbligatoria.

Trasporto in cabina e in stiva: caratteristiche del trasportino

La distinzione principale resta quella tra cabina e stiva. Tradizionalmente, la maggior parte delle compagnie consente in cabina soltanto animali di piccola taglia, generalmente entro gli otto o dieci chilogrammi, trasportino compreso. Gli animali più grandi viaggiano nella stiva pressurizzata all’interno di contenitori conformi agli standard IATA. Il trasportino deve consentire all’animale di stare in piedi e di girarsi agevolmente, deve essere realizzato con materiali resistenti e atossici e non deve presentare spigoli o parti pericolose. Le aperture per la ventilazione devono essere adeguate e distribuite su più lati. Se il contenitore è dotato di ruote, spesso viene richiesto di rimuoverle al momento dell’imbarco. È buona norma evitare di lasciare il guinzaglio agganciato all’interno per prevenire eventuali rischi durante il volo.

Abituare gradualmente l’animale al trasportino nei giorni precedenti alla partenza può ridurre notevolmente l’ansia. Inserire al suo interno un oggetto familiare, come una coperta o un gioco abituale, contribuisce a creare un ambiente più rassicurante. L’eventuale utilizzo di farmaci calmanti deve avvenire esclusivamente su indicazione del veterinario, poiché in quota gli effetti fisiologici possono essere diversi da quelli riscontrati a terra.

La svolta italiana del 2026: cani fino a 30 kg in cabina

La novità più significativa riguarda l’Italia. Con efficacia operativa dal 25 novembre 2025 e applicazione concreta nel corso del 2026, è stata recepita una delibera ENAC che introduce nuove linee operative per consentire, sui voli commerciali nazionali, la presenza in cabina di animali domestici fino a trenta chilogrammi. Si tratta di un cambiamento rilevante rispetto al passato, quando il limite di peso per la cabina era generalmente fissato intorno agli otto o dieci chilogrammi.

Le nuove linee consentono alle compagnie che lo desiderano di ammettere in cabina anche cani di taglia media e grande accanto al proprietario, entro un numero massimo complessivo per volo e nel rispetto di procedure organizzative specifiche. Un esempio è Ita Airways che ha sperimentato il volo con due cani di taglia medio-grande. Non si tratta però di un obbligo automatico: ogni vettore potrà decidere se attivare questa possibilità e con quali modalità operative. Il 2026 sarà dunque un periodo di transizione, nel quale la cornice normativa è definita ma l’effettiva applicazione dipenderà dalle scelte delle singole compagnie.

Quanto costa far volare un animale nel 2026

Il costo del trasporto varia in base alla compagnia, alla tratta e alla modalità scelta. Per un animale di piccola taglia in cabina il supplemento può oscillare da alcune decine a oltre cento euro a tratta, mentre il trasporto in stiva comporta spesso importi più elevati, soprattutto sulle rotte di lunga percorrenza. Con l’introduzione della possibilità di far viaggiare in cabina cani fino a trenta chilogrammi, è probabile che le compagnie applichino tariffe dedicate, potenzialmente superiori rispetto alle opzioni tradizionali, configurando questo servizio come una soluzione a disponibilità limitata.

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Photo credit: Jeswin Thomas

 

 

 

 

 

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