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Travel curiosity

L’innovazione digitale nel settore aeroportuale

L’innovazione digitale applicata agli strumenti di viaggio, oggi, è determinante nel settore del travel e sta progressivamente cambiando il “modus operandi” del viaggiatore d’affari e del turismo. Alcuni aeroporti italiani ultimamente si sono trasformati in luoghi di sperimentazione digitale favorendo nei passeggeri una crescente consapevolezza di muoversi in libertà e sicurezza. Pertanto l’intelligenza artificiale, i sistemi di riconoscimento biometrici e la connettività mobile permetteranno di ridurre o eliminare le attese ai controlli di sicurezza e agli imbarchi. Questi progetti consentiranno risparmio di tempo, di stress, di costi garantendo maggiore sicurezza a tutto il personale viaggiante.

La prima sperimentazione di controllo biometrico

L’aeroporto Internazionale di Fiumicino “Leonardo da Vinci” avvia la prima sperimentazione in Italia con la nuova procedura d’imbarco, tra le prime in Europa. Il progetto ha avuto inizio l’ 11 dicembre 2019, inizialmente per sei mesi. E’ rivolto esclusivamente ai passeggeri in partenza da Fiumicino verso Amsterdam che viaggeranno con la compagnia aerea KLM. Potranno aderire i passeggeri che abbiano compiuto il 18° anno di età con passaporto in corso di validità. La sperimentazione prevede, secondo la fonte ADR (Aeroporti di Roma) “l’installazione in specifiche aree aeroportuali di apparati che rilevano le caratteristiche biometriche del volto dei passeggeri per garantirne l’identificazione. Si acquisiscono temporaneamente le informazioni contenute nei documenti di riconoscimento e carte di imbarco. Tutte queste informazioni verranno poi cancellate entro un’ora dal decollo. Nulla rimane nei server di ADR”.

Nelle dichiarazioni dell’amministratore delegato di ADR, Ugo De Carolis, si sottolinea: “Siamo lieti di annunciare l’avvio di questa novità sullo scalo romano che da oggi è primo in Italia e tra i primi in Europa a sperimentare questa innovativa tecnologia che permetterà di aumentare ulteriormente il comfort dei nostri passeggeri. Abbiamo recentemente ricevuto un ulteriore riconoscimento che ha premiato la qualità di Fiumicino, che si è posizionato al primo posto in Europa nel gradimento dei viaggiatori. Siamo certi che anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie sapremo affrontare al meglio le sfide del futuro per garantire sempre di più una permanenza in aeroporto sicura e confortevole”.

Il riconoscimento facciale in aeroporto, la sperimentazione sulla tratta Linate – Fiumicino

Il 12 febbraio 2020 è iniziata un’ innovativa sperimentazione sui voli Alitalia sulla tratta Milano Linate – Roma Fiumicino che durerà fino al 31 dicembre 2020. Lo scalo aeroportuale milanese di Linate metterà a disposizione il “Face Boarding”. Il nuovo strumento consentirà ai passeggeri in partenza di effettuare i controlli di sicurezza e l’imbarco utilizzando il riconoscimento facciale.

La società di gestione aeroportuale SEA nel suo comunicato sottolinea “con questa nuova tecnologia, sicura, semplice e veloce, non è più necessario esibire il documento d’identità e la carta di imbarco durante le procedure di controllo e di imbarco. Grazie ad un apparato multimediale che rileva le caratteristiche biometriche del volto passeggero e acquisisce elettronicamente le informazioni contenute nel passaporto e carte di imbarco, al passeggero basterà mostrare il proprio viso e arrivare all’ imbarco senza file”. Si conclude sottolineando che “l’utilizzo di questa tecnologia, resa possibile grazie alla collaborazione di Enac e Polizia di Stato, permetterà di avere una corsia preferenziale e veloce per i controlli di sicurezza e per i gate d’imbarco rendendo il percorso all’ interno dell’aeroporto più fluido ed efficiente e migliorando la passenger experience”.

Il controllo biometrico è offerto in modo del tutto volontario ai passeggeri che già possiedono i requisiti per accedere al fast track. Si ha quindi la possibilità , attraverso il riconoscimento facciale di procedere liberamente senza esibire più il passaporto e la carta d’imbarco.

L’innovazione digitale parte da Torino Caselle

L’Aeroporto di Torino a luglio del 2018 è stato il primo ad avviare un percorso di  digital trasformation. L’obiettivo è quello di “migliorare l’esperienza dei passeggeri e orientare l’organizzazione aziendale al cambiamento. Il percorso ha coinvolto l’intero ecosistema aeroportuale, inclusi i passeggeri, per comprenderne i bisogni e individuare insieme le migliori soluzioni innovative”, secondo le dichiarazioni della Società di Gestione Aeroporto di Torino. L’offerta a disposizione dei viaggiatori garantisce una sosta in aeroporto confortevole, sicura e tecnologica. Si possono utilizzare “wi-fi potenziato, web app per conoscere l’offerta dello scalo, e-gates per la lettura della carta di imbarco. Digital locker per i bagagli, il sistema di gestione e monitoraggio delle code ai controlli di sicurezza e il Digital Safety Management System, la piattaforma digitale di condivisione in tempo reale dei dati fra tutti i soggetti che operano nell’ infrastruttura aeroportuale”.

La trasformazione di uno spazio nato per offrire un’esperienza piacevole all’interno di un aeroporto ha lo scopo di creare un valore condiviso e umano dei viaggiatori testato da soluzioni innovative.

Gli aeroporti, i non luoghi senza identità?

L’antropologo francese Marc Augé nel suo libro “Non-lieux. Introduction à une anthropologie de la surmodernité” ha definito i non luoghi, le strutture destinate alla circolazione accelerata di esseri umani e dei beni di consumo, tra cui gli aeroporti. Nonostante i “non luoghi” non siano caratterizzati da una dimensione storica e identitaria come i luoghi tradizionali (ad esempio piazze, monumenti, corsi storici, ecc.) l’innovazione digitale in compenso riflette l’umanizzazione in termini di sicurezza e comfort. Oggi, la riflessione sull’applicazione delle nuove tecnologie digitali resta un discorso delicato. Ciò non toglie che l’utilizzo responsabile dello strumento digitale offrirà comunque un grande vantaggio per ogni viaggiatore.


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