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Travel management

Come la sharing economy sta cambiando il modo di viaggiare

L’anno appena trascorso ha visto l’ingresso dei servizi di sharing economy: sia alberghieri  sia di mobilità nel settore del Business Travel. Le principali piattaforme tecnologiche hanno lanciato la sfida ai servizi più “tradizionali” scontrandosi a volte con gli operatori e… molte volte con le norme vigenti. Tuttavia i nuovi servizi offerti si stanno sempre più consolidando nelle abitudini e nelle scelte d’acquisto dei viaggiatori.

Nuove abitudini e costumi nella sharing economy

Questa penetrazione, lenta e profonda nelle abitudini e nei costumi, cambierà equilibri economici e sociali, creando forme di stress alle aree più strutturate, ma rilevate anche molto fragili. Un effetto che si riscontrerà sarà però la maggiore  “resilienza”, ovvero la capacità di reagire e gestire il cambiamento anche con maggiore cooperazione tra reti di persone e aziende,  propense ad assumersi maggiori fattori di rischio e anche a mettersi in discussione.

Prendendo ad esempio il car sharing quale dimostrazione di quanto detto prima: si sta consolidando e diffondendo nelle città e i veicoli a disposizione crescono di numero e di tipologia; ormai sono presenti, in questo business tutte le case costruttrici che stringono accordi commerciali con le piattaforme share, diffondendo sempre più auto ibride ed elettriche. Se non è uno shock al sistema tutto ciò!?

Questi servizi, di facile accesso e utilizzo, stanno riducendo effettivamente l’acquisto e l’uso dell’auto privata, soprattutto tra gli under trentacinque e i millennials, che trovano in questa soluzione la possibilità di muoversi risparmiando e inquinando meno.

Le amministrazioni pubbliche, giustamente, incoraggiano e promuovono queste iniziative imprenditoriali, che con il car pooling stanno trasformando in modo significativo la mobilità urbana.

In realtà, tutta la nostra società, comprese le aziende, cambiando le abitudini si sta trasformando molto rapidamente.

Cambiamenti e opportunità nella sharing economy per i viaggi d’affari

Vedremo  nel tempo e giudicheremo in seguito i risultati. Oggi è impossibile dare un giudizio di merito se non registrare i fatti come appaiono. Come detto, il continuo cambiamento riguarda le stesse piattaforme tecnologiche, che ne generano gli effetti. Attraverso l’utilizzo dei continui feedback degli utenti e l’analisi dei big data, manager creativi integrano sempre più nuovi servizi, creando nuove offerte che si evolvono tecnologicamente.

Se da una parte si registra una grande crescita in termini economici e di consenso da parte degli utenti della sharing economy, dall’altra Albergatori, Tassisti e Ristoratori, rappresentanti della “old economy”, stanno cercando di resistere, a volte opponendosi a molte situazioni venutesi a creare, denunciando presunti abusi ed una scorretta concorrenza.

In effetti, gli imprenditori, sopratutto in Italia sono bloccati da una pesante burocrazia e da un regime fiscale gravoso. La richiesta che arriva da entrambe le parti in campo è quello di un regime normativo che regoli in modo equo sia la share sia la old economy; potrebbe essere l’opportunità per il legislatore di dare un forte stimolo all’economia italiana liberando e facendo sprigionare risorse e idee che di certo non mancano alle PMI con il fine di portare  vantaggi per tutti!

Sarà questo un interessante periodo, che seguirò molto attentamente, per interesse personale e per la mia attività di consulenza, raccogliendo informazioni e notizie che metterò a disposizione sul portale Travel for business, a beneficio di tutti. Un modo per condividere idee e impressioni anche attraverso il confronto e lo scambio di opinioni per avviare un processo di crescita delle conoscenze e delle competenze.


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Ivano Gallino
Curioso di tutto ciò che mi circonda, mi piace trasferire le mie esperienze e conoscenze agli altri. Nella mia attività professionale mi sono da sempre occupato di mobility e travel. Ricoprendo diversi ruoli di responsabilità, ho sviluppato competenze nel marketing, nella gestione dei processi aziendali, nella comunicazione sui social media e nello sviluppo motivazionale delle risorse umane. Formatore iscritto all'albo professionale AIF, Associazione Italiana Formatori.

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