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	<title>Senza categoria - Travel for business</title>
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	<description>Informazioni e curiosità sul mondo dei viaggi d&#039;affari e mobilità</description>
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	<title>Senza categoria - Travel for business</title>
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		<title>Uvet cresce nel 2026: verso i 930 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna De Nittis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In uno scenario internazionale segnato da incertezze geopolitiche e cambiamenti che continuano a modificare il modo di viaggiare e di fare business, guardare al futuro significa anche essere pronti a gestire ciò che ancora non si conosce. Ma per Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, &#8220;il futuro non è qualcosa da temere, quanto una sfida [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">In uno scenario internazionale segnato da incertezze geopolitiche e cambiamenti che continuano a modificare il modo di viaggiare e di fare business, guardare al futuro significa anche essere pronti a gestire ciò che ancora non si conosce. Ma per <strong>Luca Patanè</strong>, presidente del Gruppo Uvet, &#8220;il futuro non è qualcosa da temere, quanto una sfida da affrontare con gli strumenti giusti: creatività, professionalità e capacità di innovare&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è da questa prospettiva che il Gruppo guarda alla chiusura del 2026, con una previsione di <strong>oltre 930 milioni di euro di fatturato</strong> e un EBITDA superiore a <strong>25,5 milioni di euro</strong>. Numeri presentati alla stampa il 22 settembre a Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato conferma il percorso di crescita del Gruppo: nel 2025 Uvet ha registrato un fatturato di <strong>886,9 milioni di euro</strong>, in aumento dell&#8217;11,8% rispetto ai 793,6 milioni del 2024, mentre l&#8217;EBITDA ha raggiunto i <strong>22,7 milioni</strong>, con una crescita del 14,5%.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uvet cresce nel 2026, il business travel continua a trainare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>business travel</strong> resta uno dei principali motori della crescita del Gruppo. <strong>Uvet American Express GBT</strong>, la joint venture tra Gruppo Uvet e American Express Global Business Travel, ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa <strong>677,8 milioni di euro</strong>, in crescita dell&#8217;11,9%, e un EBITDA di 14,4 milioni (+12,4%). E Patanè ha indicato per il 2026 una previsione di chiusura  nell&#8217;ordine dei <strong>730 milioni di euro</strong>, sottolineando come: &#8220;ogni anno la crescita si attesti intorno al 10-15%&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo risultato, sottolinea Patanè, riflette la capacità di Uvet di innovare e di rispondere alle molteplici esigenze delle aziende con servizi sempre più su misura. &#8220;Una capacità che le aziende sembrano premiare, con un numero di clienti in costante aumento&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Uvet e l&#8217;automazione: il 72% delle transazioni dei clienti è elettronico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se Uvet cresce nel 2026, il merito va anche agli investimenti in tecnologia, che da sempre rappresentano uno dei punti di forza del Gruppo. Nel corso degli anni, Uvet ha sviluppato e continua a sviluppare strumenti e soluzioni proprietarie per supportare le diverse attività del Gruppo e rispondere alle esigenze dei clienti. Un percorso nel quale vengono investiti milioni di euro e che oggi trova un&#8217;espressione concreta anche nei livelli di automazione raggiunti. &#8220;Grazie all&#8217;integrazione tra i sistemi ERP dei clienti e quelli di Uvet, circa il <strong>72% delle transazioni</strong>, su un volume annuale di circa <strong>3,5 milioni di acquisti</strong>, viene oggi processato elettronicamente&#8221; ha dichiarato <strong>Massimo Di Pasquale</strong>, Head of National Sales &amp; Account Manager di Uvet American Express GBT. E l&#8217;automazione &#8220;consente di ridurre i tempi operativi e rendere i processi più efficienti, lasciando maggiore spazio per le attività complesse e ad alto valore aggiunto&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnologia e sicurezza nel business travel</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In tema di investimenti tecnologici, Uvet ha annunciato il lancio, il 15 ottobre 2026,  di <strong>BizTravel SOS</strong>, un servizio di geolocalizzazione pensato per supportare Security e Travel Manager nella gestione di situazioni critiche: in caso di necessità, il viaggiatore potrà attivare una richiesta di assistenza semplicemente premendo un pulsante e rendendo disponibile la propria posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>15 novembre</strong>, invece, arriverà <strong>BizTravel Map</strong>, una soluzione che permetterà di visualizzare la posizione dei dipendenti e i servizi di viaggio prenotati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Optimus, dalla distribuzione al business travel</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel percorso di innovazione del Gruppo si inserisce anche <strong>Optimus Travel Intelligence</strong>, la società che Uvet, in collaborazione con Travelport, ha lanciato lo scorso luglio. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Optimus T.I. si focalizza sullo sviluppo di piattaforme digitali, AI e strumenti di business intelligence per agenzie di viaggio e operatori turistici, anche non affiliati al Gruppo Uvet. &#8220;Un modello tecnologico &#8211; ci ha raccontato <strong>Damiano Sabatino</strong>, Chief Operations Officer del Gruppo Uvet &#8211; che punta all&#8217;ottimizzazione dei processi e che può essere estesa anche alla gestione dei viaggi d&#8217;affari&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi anche: <a href="https://www.travelforbusiness.it/il-gruppo-uvet-lancia-optimus-travel-intelligence-la-tecnologia-come-motore-del-travel-retail/">Il Gruppo Uvet lancia Optimus Travel Intelligence: la tecnologia come motore del travel retail </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Uvet cresce nel 2026 anche nel segmento alberghiero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il settore alberghiero contribuisce al percorso di crescita di Uvet. La divisione Hotel, sviluppata negli ultimi anni fino a contare <strong>11 strutture</strong>, prevede di chiudere il 2026 con vendite vicine ai <strong>30 milioni di euro</strong>, in aumento di circa il 10% rispetto all&#8217;anno precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;area che il Gruppo considera ancora in fase di sviluppo e sulla quale continua a investire, lavorando sulla conoscenza del cliente, sulla qualità dei servizi e sulla capacità di cogliere nuove opportunità nel mercato alberghiero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Positiva, infine, la performance del Gruppo nel turismo leisure, con la previsione di un EBITDA a 5 milioni di euro a fine anno, contro i 4,2 milioni del 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potrebbe interessarti: <a href="https://www.travelforbusiness.it/biztravel-lab-debutto-a-bologna-patane-uvet-il-business-travel-tiene-ma-cambia-pelle/">BizTravel Lab, debutto a Bologna: Patanè (Uvet) “Il business travel tiene, ma cambia pelle”</a></p>
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		<title>AI nel turismo: se ne parlerà a GatewAI 2026 il 5 maggio a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna De Nittis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna il 5 maggio a Milano GatewAI – Conferenza nazionale dedicata all’AI nel turismo, giunta alla sua seconda edizione. L’evento, ospitato presso l’Hotel Enterprise, riunisce esperti di tecnologia e travel per analizzare opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale applicata al settore, sempre più centrale nella trasformazione dell’esperienza turistica. Organizzata da Guida Viaggi e Turismi.ai, la conferenza [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Torna il 5 maggio a Milano <strong>GatewAI – Conferenza nazionale dedicata all’AI nel turismo</strong>, giunta alla sua seconda edizione. L’evento, ospitato presso l’Hotel Enterprise, riunisce esperti di tecnologia e travel per analizzare opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale applicata al settore, sempre più centrale nella trasformazione dell’esperienza turistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzata da <strong>Guida Viaggi e Turismi.ai</strong>, la conferenza si propone come un momento di confronto concreto su come governare l’innovazione e integrare l’AI nei modelli di business turistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi anche: <a href="https://www.travelforbusiness.it/lintelligenza-artificiale-riscrive-la-travel-management-dalla-prenotazione-alla-gestione-autonoma-del-viaggio/" type="link" id="https://www.travelforbusiness.it/lintelligenza-artificiale-riscrive-la-travel-management-dalla-prenotazione-alla-gestione-autonoma-del-viaggio/">L’intelligenza artificiale riscrive la travel management: dalla prenotazione alla gestione autonoma del viaggio.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">AI nel turismo: scenari e impatto sulla travel industry</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il viaggiatore contemporaneo è sempre connesso: si ispira, pianifica e prenota online, interagendo in tempo reale con piattaforme e servizi digitali. In questo scenario, l’AI nel turismo gioca un ruolo sempre più determinante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strumenti come <strong>ChatGPT, Google Gemini, Microsoft Copilot, Perplexity AI, Claude e DeepSeek</strong> generano complessivamente tra i 4 e i 6 miliardi di richieste al giorno, segnando un cambiamento profondo nelle modalità di accesso alle informazioni e nella customer journey.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una trasformazione che rappresenta un’opportunità, ma anche una sfida concreta per gli operatori, chiamati a sviluppare competenze e strategie per l’adozione dell’intelligenza artificiale nel turismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potresti leggere:<a href="https://www.travelforbusiness.it/intelligenza-artificiale-e-prenotazioni-di-viaggio-perche-il-vero-terreno-della-competizione-non-e-la-transazione/" type="link" id="https://www.travelforbusiness.it/intelligenza-artificiale-e-prenotazioni-di-viaggio-perche-il-vero-terreno-della-competizione-non-e-la-transazione/"> Intelligenza artificiale e prenotazioni di viaggio: perché il vero terreno della competizione non è la transazione</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il programma: automazione, personalizzazione e fiducia nell’AI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata propone un programma strutturato di <strong>conferenze e panel</strong>, affiancati da momenti di networking B2B, con un focus sulle principali evoluzioni dell’AI applicata al turismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire i lavori saranno le istituzioni, tra cui Alessio Butti, insieme alla Regione Lombardia e a ENIT, per delineare il quadro strategico dell’innovazione nel settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i momenti chiave, la sessione <strong>“Il turismo del futuro: tra automazione e personalizzazione”</strong>; la presentazione del <strong>white paper</strong> sull’innovazione nel turismo realizzato con Repower; l’<strong>AI Talk</strong> dedicato al ruolo della ricerca accademica. Spazio anche al panel <strong>“Costruire fiducia nell’AI”</strong>, dedicato ai temi di tecnologia, etica e nuove competenze, centrali nello sviluppo dell’intelligenza artificiale nel turismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iscrizioni su <a href="https://www.gatewai.it/">https://www.gatewai.it/</a>. </p>



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		<title>Cosa può fare un mobility manager in ferie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 05:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa fa un mobility manager in ferie? Osservare con occhi nuovi e tornare a settembre con idee fresche per la mobilità e l’organizzazione aziendale Settembre può essere molto più di un ritorno automatico alla routine. Può essere un nuovo inizio. Ma solo se ci si arriva con uno sguardo diverso. Durante la pausa estiva, si [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Cosa fa un mobility manager in ferie? Osservare con occhi nuovi e tornare a settembre con idee fresche per la mobilità e l’organizzazione aziendale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Settembre può essere molto più di un ritorno automatico alla routine. Può essere un nuovo inizio. Ma solo se ci si arriva con uno sguardo diverso. Durante la pausa estiva, si può riflettere – anche solo per intuizioni – su cosa sarebbe davvero utile proporre al rientro. Una revisione della car policy? Un report semplificato per l’amministrazione? Una sessione informale di formazione per aiutare i colleghi a usare meglio le opzioni di mobilità alternativa? Molte idee concrete nascono proprio nei momenti in cui il tempo è lento e non incalzante. Il consiglio è non pianificare, ma <strong>immaginare</strong>. E tenere in tasca una bozza mentale da riprendere a settembre. Perché il valore di un manager non si misura solo nella sua efficienza, ma anche nella <strong>capacità di portare novità e coraggio quando il resto del mondo ricomincia a correre nello stesso modo di sempre</strong>. In questo articolo vogliamo augurarvi buone vacanze in una materia un po&#8217;&#8230; produttiva. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Allentare la gestione, per tornare alla visione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il ritmo frenetico del lavoro quotidiano rallenta, si apre uno spazio prezioso per rivedere le cose da lontano. Durante l’anno, il <a href="https://www.travelforbusiness.it/il-linguaggio-del-mobility-manager-come-presentare-i-risultati-alla-direzione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mobility manager</a> si trova immerso nella gestione: <a href="https://www.travelforbusiness.it/rimborso-chilometrico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rimborsi chilometrici</a>, <a href="https://www.travelforbusiness.it/guida-per-redazione-pscl/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piani di spostamento casa-lavoro</a>, <a href="https://www.travelforbusiness.it/car-sharing-le-abitudini-sostenibili-delle-nuove-generazioni-che-non-desiderano-piu-lauto-privata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contratti di car sharing</a>, richieste improvvise. Tutto urgente, tutto importante. Ma le ferie servono anche per rientrare in contatto con il motivo per cui si è scelta questa professione. Distaccarsi dalla parte esecutiva del lavoro – senza sensi di colpa – è il primo passo per recuperare lucidità e sguardo strategico. Prendersi tempo per rallentare consente di tornare a settembre con le domande giuste: <strong>cosa ha davvero funzionato nei mesi scorsi? Dove posso incidere di più? Quali processi vanno rivisti, snelliti, aggiornati? La mente riposa solo se smette di correre</strong>. E solo allora inizia davvero a vedere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cercare ispirazione in articoli e biografie visionarie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi lavora nella mobilità tende a leggere documenti tecnici, normative, <a href="https://www.travelforbusiness.it/mobilita-aziendale-e-policy-sulla-sicurezza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">policy interne</a>, schede <a href="https://www.travelforbusiness.it/gestione-delle-flotte-aziendali-in-italia-il-futuro-e-ai-digitale-ed-elettrico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">flotte</a>, report di spesa. Tutto utile, ma spesso tutto dentro lo stesso orizzonte. L’estate è l’occasione perfetta per allargare lo sguardo, contaminarsi, prendere aria nuova. Leggere romanzi ambientati in città, saggi sulla transizione ecologica, biografie di imprenditori visionari, oppure ascoltare podcast che parlano di futuro, innovazione, neuroscienze, organizzazione del lavoro. <strong>Anche un articolo sulla gestione dei trasporti in Giappone o una puntata sulla psicologia della scelta può aprire un punto di vista nuovo.</strong> E spesso, quello spunto inaspettato sarà la scintilla per ripensare una proposta, riorganizzare un processo o proporre un’idea alternativa. Fuori dall’urgenza, torna la curiosità. E la curiosità è la linfa vitale del pensiero strategico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mantenere uno sguardo sempre attivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni città che attraversiamo in vacanza è anche un piccolo laboratorio di mobilità</strong>. Basta osservare. Come si muovono le persone? Quali mezzi preferiscono? Che rapporto hanno con le auto, le bici, i bus? Come sono organizzate le fermate, i flussi, le <a href="https://www.travelforbusiness.it/come-organizzare-un-servizio-navetta-per-dipendenti/">n</a><a href="https://www.travelforbusiness.it/come-organizzare-un-servizio-navetta-per-dipendenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">av</a><a href="https://www.travelforbusiness.it/come-organizzare-un-servizio-navetta-per-dipendenti/">ette</a>? <strong>Passeggiare in un centro storico car free, notare la segnaletica nei paesi nordici, o vedere come i turisti si muovono in modo intuitivo in una località ben progettata può ispirare soluzioni replicabili anche in azienda</strong>. Senza sforzo, senza piani d’azione, ma con la mente aperta. Alcuni manager portano sempre con sé un taccuino, altri preferiscono fotografare dettagli urbanistici interessanti. Tutti, però, possono approfittare del viaggio per <strong>guardare con più attenzione</strong>. Perché in mobilità, spesso, non serve inventare: basta adattare. E capire cosa funziona davvero, fuori dalla teoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Raccogliere le idee (ma non forzare la mente)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ha ruoli organizzativi e gestionali è spesso portato a pensare anche in vacanza. È quasi una deformazione professionale. Ma l’estate può diventare uno spazio fertile se vissuta senza la pressione del risultato. Invece di pianificare, è il momento ideale per lasciare che le idee emergano da sole. <strong>Un’app utile vista in aeroporto, una soluzione logistica adottata da un hotel, un cartello informativo particolarmente chiaro</strong>. Anziché forzare la creatività, si può semplicemente <strong>registrare quello che colpisce</strong>, <strong>in una nota sul telefono o in una pagina dedicata del proprio diario</strong>. Anche un’idea che oggi sembra piccola può diventare una proposta strutturata tra qualche settimana. Le ferie funzionano così: tolgono il rumore, e lasciano spazio alle connessioni sottili. Quelle che fanno davvero la differenza, quando si torna alla scrivania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/spiaggia-vacanza-donna-estate-5858997/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Taryn Elliott</a></p>
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		<title>Carte d’identità elettroniche o cartacee?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 07:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobility Management]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È ancora possibile viaggiare con carte d’identità elettroniche o cartacee? Quali sono le differenze e le scadenze? La carta d’identità è un documento che ti accompagna per quasi tutta la vita. Non è essenziale solamente per farti riconoscere a casa, ma anche in occasione di viaggi di lavoro. Anzi, oggi è un documento che ci [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">È ancora possibile viaggiare con carte d’identità elettroniche o cartacee? Quali sono le differenze e le scadenze?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La carta d’identità è un documento che ti accompagna per quasi tutta la vita. Non è essenziale solamente per farti riconoscere a casa, ma anche in occasione di viaggi di lavoro. Anzi, oggi è un documento che ci permette di spostarci in buona parte d’Europa senza dover sfoderare il <a href="https://www.travelforbusiness.it/differenze-tra-passaporto-ordinario-e-diplomatico-o-di-servizio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">passaporto</a>. Ma siamo in una fase di passaggio in cui tutto sembra smaterializzarsi per diventare digitale. Anche il mondo del trasporto aereo e di quello sulle rotaie si sta adeguando orientandosi sempre più verso la biometria e i biglietti digitali. Sicuramente sai che esistono ancora le carte d’identità elettroniche e cartacee. Forse non è ancora giunto per te il momento di dire addio al pezzo di carta ripiegato, ma presto giungerà. Nel frattempo puoi usare il tuo passaporto cartaceo ovunque? O meglio per andare ovunque durante un viaggio di lavoro?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carta d’identità cartacea</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La carta d’identità cartacea è il “classico” documento identificativo a cui siamo tutti affezionati. Forse lo porti con te nel portafogli da anni, con quella fotografia che non ti piace mai e alla quale sei comunque affezionato. Ma la carta d’identità cartacea non è adatta&nbsp; a tutte le situazioni. Soprattutto se ti trovi a viaggiare spesso per lavoro, il documento tradizionale non sarà accolto in tutti i paesi.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando non sarà più valida la carta d&#8217;identità cartacea?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un’altra importante informazione da segnare sui prossimi calendari:<strong> la carta d’identità cartacea non sarà più valida a partire dal 3 agosto 2026</strong>. Perciò il consiglio è di richiedere il rinnovo della carta d’identità con il giusto anticipo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carta d’identità elettronica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se il tuo lavoro ti porta spesso in viaggio, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) per te è un’esigenza oltre che una richiesta normativa. Si tratta della versione più smart del tradizionale documento cartaceo e dalle dimensioni di una carta di credito. Anche il supporto plastico è molto più resistente della carta. Si chiama carta d&#8217;identità elettronica perché incorpora un <strong>microchip</strong>. La presenza di questa componente non è solamente la <strong>maggiore garanzia contro la contraffazione, ma anche la possibilità di contenere dati biometrici</strong> (come le impronte digitali) <strong>che aumentano notevolmente la sicurezza del titolare del documento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c’è di più: la CIE ti offre un passaporto digitale verso i servizi della Pubblica Amministrazione. Ad esempio, puoi usarla per accedere a portali come SPID o per firmare documenti digitali, risparmiando tempo prezioso. Per un lavoratore d’affari sempre in movimento, la possibilità di semplificare pratiche burocratiche è un vantaggio da non sottovalutare!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Validità e rinnovi della carta d’identità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi viaggia spesso, è fondamentale avere sempre documenti in corso di validità. Spesso gli Stati esteri richiedono una validità di sei mesi successiva alla data di ingresso nel paese. le scadenze per le carte d’identità elettroniche e cartacee sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Carta cartacea</strong>: validità di 10 anni per i maggiorenni, ma attenzione: se rinnovata con un timbro, potrebbe non essere accettata all’estero.</li>



<li><strong>CIE</strong>: la validità varia in base all’età: 10 anni per i maggiorenni, 5 anni per i minori tra 3 e 18 anni e 3 anni per i più piccoli. Puoi richiedere la CIE fino a 180 giorni prima della scadenza, evitando disagi dell’ultimo minuto.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Qual è la migliore carta d’identità per i viaggi d’affari?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">quale delle due versioni è più adatta ai tuoi viaggi? Entrambe sono valide per spostamenti all’interno dell’Unione Europea e in alcuni Paesi extra-UE, ma con delle differenze importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lacie, grazie alla tecnologia e agli standard di sicurezza, è accettata con più facilità all’estero</strong>. Il documento cartaceo, invece, potrebbe creare problemi in alcuni Paesi se è stato rinnovato con un timbro o se si presenta usurato. Quest’ultimo è un rischio che un professionista in trasferta non può di certo permettersi, soprattutto durante viaggi di rappresentanza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le condizioni del documento sono rilevanti. <strong>la carta deve essere in condizioni perfette e con almeno 6 mesi di validità residua</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Praticità durante i controlli aeroportuali. In queste fasi concitate, per evitare lungaggini la resistenza e la leggibilità della CIE rappresentano un vantaggio. Infatti il <strong>microchip rende la carta d’identità elettronica più compatibile con sistemi di identificazione elettronica che velocizzano le operazioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entra nella nostra community e scopri anche:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-carta-didentita-allestero-come-fare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cosa fare in caso di smarrimento della carta d’identità all’estero</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-tessera-sanitaria-durante-un-viaggio-di-lavoro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cosa fare se perdi la tessera sanitaria all’estero</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-tessera-sanitaria-durante-un-viaggio-di-lavoro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Quali sono i tempi d’attesa pe ril rinnovo del passaporto</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credit: CIE &#8211; Ministero dell&#8217;Interno</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/carte-didentita-elettroniche-o-cartacee/">Carte d’identità elettroniche o cartacee?</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
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		<title>IH Hotels Group: quale look per il vostro meeting?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 07:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;arte di organizzare il meeting perfetto: IH Hotels risponde ai bisogni di stile della tua azienda “What is your meeting style?” Il claim del gruppo IH Hotels ci chiede quale sia il nostro stile di meeting, perché sa di poter personalizzare ogni evento per gli spazi attrezzati e dotati di ogni confort delle proprie strutture.&#160;Chiarisce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;arte di organizzare il meeting perfetto: IH Hotels risponde ai bisogni di stile della tua azienda</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“What is your meeting style?”</em> Il claim del gruppo IH Hotels ci chiede quale sia il nostro stile di meeting, perché sa di poter personalizzare ogni evento per gli spazi attrezzati e dotati di ogni confort delle proprie strutture.&nbsp;Chiarisce il concetto anche il <strong>direttore generale, Mauro Troisi</strong>: “<em>Per i clienti business siamo in grado di poter proporre servizi di alta qualità e spazi adatti a qualsiasi evento, dalle piccole riunioni al team building, in location facilmente raggiungibili. Disponiamo di sale conferenze equipaggiate con le più recenti tecnologie, spazi all’aperto e servizi di catering di alto livello con staff dedicato</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di forza sta nelle <strong>persone</strong>, nella loro attenzione verso il cliente, nella sensibilità che predispone l’accoglienza e l’ascolto. Anche chi viaggia per lavoro, prima ancora che gruppo aziendale è innanzitutto ospite. “<em>L’accoglienza individuale comincia dal sorriso per esprimere il piacere dell’ospitalità e comprendere i bisogni di ogni singolo cliente.”</em> Mauro Troisi ancora ricorda la sua prima esperienza in un importante resort in riviera, con malinconia e con affetto e riconoscenza i consigli paterni del suo primo Lidio Cavazzoli. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incoraggiamento dopo gli errori, ma anche il richiamo severo a prestare massima cura e qualità nel servizio. E’ questa esperienza che oggi gli consente di guardare con disponibilità ai giovani, per renderli partecipi di opportunità non solo economiche, ma di relazione e di crescita professionale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qualità del servizio e crescita delle persone</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone viaggiano per lavoro, incontrano persone e non c’è migliore feedback di quello che possono dirci questi ospiti “speciali” alla fine del loro soggiorno. Carlotta al termine di un recente viaggio di lavoro, inn una delle strutture del Gruppo scrive “<em>Personale molto gentile, abbiamo viaggiato per lavoro e sono riusciti ad accontentare le nostre richieste. Personale che si occupa della pulizia delle camere davvero eccezionale! Spa molto gradevole, prezzo ok</em>.” Da un 9 su 10 ed è anche questa testimonianza che contribuisce al mantenimento della qualità del servizio e alla crescita di autostima nel personale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione del personale di hotel è una attività complessa e costante, che si articola con format di aula e corsi di aggiornamento su tutte le aree di servizio. Sono certamente competenze che devono maturare nell’esperienza, ma è soprattutto la capacità di ascolto dei bisogni del cliente che devono essere allenati, fino a crescere quella sensibilità capace di anticipare le richieste e i desideri che non tutti i clienti sono in grado di manifestare. “<em>La relazione tra il personale, il coinvolgimento e la partecipazione fin dalle fasi di accoglienza</em>” – afferma il <strong>direttore generale, Mauro Troisi</strong> – “<em>è una energia che chi conduce, deve essere in grado di alimentare e di rinnovare, con la condivisione degli obiettivi e riconoscimenti economici e di ruolo.</em>”</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vacanze green</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La sostenibilità oggi non è solo un’opzione apprezzabile dai clienti, ma anche un dovere per le aziende. <em>“L’obiettivo di iH Hotels Group</em>” – continua Mauro Troisi “<em>è quello di diventare punto di riferimento per la clientela con maggiore sensibilità all’aspetto ecologico e sostenibile anche durante il proprio viaggio di lavoro”</em>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le strutture del Gruppo ampliano i servizi ecosostenibili, per tutelare l’ambiente anche per i viaggi di lavoro, a cominciare dall’accesso ad una <strong>mobilità dolce</strong>, con le preferenze per mezzi come biciclette e auto elettriche. La disponibilità di colonnine di ricarica WallBox consente agli ospiti di alimentare il proprio veicolo elettrico e di utilizzare anche e-bike per raggiungere gli eventi e le attrattive della città sui percorsi ciclabili attrezzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>In città come Milano, Padova e Roma, così come Bologna, Bari, Firenze, Napoli e Palermo, raggiungere l’azienda di lavoro, il museo o l’attrazione turistica sarà più facile e&nbsp;sostenibile”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche al mare e in montagna – nelle strutture di Villasimius e Courmayeur, sarà possibile sperimentare una vacanza attiva su due ruote: “<em>in questo modo anche il meeting di lavoro può diventare </em><strong><em>esperienza green</em></strong><em> per prolungare il soggiorno in vacanza ecosostenibile, alla scoperta del territorio”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le strutture iH Hotels Group riservano un’attenzione speciale agli animali, promuovendo un’ospitalità <strong>pet-friendly.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore obiettivo che il gruppo si è prefissato per il 2024 è la <strong>riduzione della plastica del 75%</strong>. In quest’ottica, è stato richiesto ai fornitori di limitare gli imballaggi superflui e di fornire esclusivamente bevande in vetro a rendere o in lattina, contribuendo così a un impatto ambientale significativamente ridotto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Meeting ed eventi nelle principali città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le 15 strutture del Gruppo iH Hotels rispondono alle esigenze di chi viaggia per lavoro e a chi cerca il perfetto equilibrio tra affari e benessere. Oltre a servire le recenti tendenze turistiche rivolte verso le città d’arte, come l’<strong>iH Hotels Z3 di Roma</strong>, le strutture del Gruppo offrono spazi dedicati a meeting e congressi, dotati delle tecnologie più moderne per ospitare eventi di ogni tipo. A Milano, cuore pulsante della moda e del design, negli <strong>iH Hotels di Milano Ambasciatori, Milano Centrale, Milano St John e Milano Lorenteggio</strong> sono disponibili ampie sale meeting ideali per ogni incontro business.<br>A Padova, inoltre, <strong>iH Hotels Admiral </strong>è dotato di tre sale modulabili, perfette per meeting, piccoli congressi o colloqui formali, che possono essere allestite in base alle necessità dell&#8217;evento. Per arricchire l’esperienza di soggiorno business e facilitare momenti di team building, iH Hotels offre su richiesta anche aperitivi aziendali e business lunch. Questi incontri post-meeting sono pensati per offrire ai partecipanti un ambiente rilassante dove rigenerarsi dopo una giornata intensa. Il team dedicato si occupa di ogni dettaglio per creare un’atmosfera informale ma elegante, ideale per chiudere la giornata con un tocco di convivialità e comfort.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi del gruppo e del management</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo alberghiero iH Hotels Group, nato nel 2015, amplierà il portfolio con la gestione diretta di nuove realtà alberghiere importanti in località nazionali ed estere di interesse turistico e culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente I contratti di affiliazione aggiungono formule flessibili e vantaggiose per ogni realtà alberghiera. Gli albergatori indipendenti potranno accedere ai servizi di sales, marketing, distribuzione<em>, </em>revenue management, commercializzazione, sito web, branding e consulenza risorse umane, mantenendo allo stesso tempo la gestione autonoma della struttura.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="429" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/11/GM-Mauro-Troisi-2.jpg" alt="" class="wp-image-43756" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/11/GM-Mauro-Troisi-2.jpg 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/11/GM-Mauro-Troisi-2-300x215.jpg 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/11/GM-Mauro-Troisi-2-120x86.jpg 120w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/11/GM-Mauro-Troisi-2-350x250.jpg 350w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
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		<title>Smarrimento libretto di circolazione dell’auto aziendale: cosa fare?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 06:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobility Management]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa fare in caso di smarrimento libretto di circolazione dell’auto aziendale? La procedura è semplice, ma è importante non lasciare il mezzo parcheggiato Il libretto di circolazione è un documento fondamentale per qualunque mezzo; possiamo dire che rappresenta la carta d’identità di un veicolo. Perciò si parla di un certificato obbligatorio che deve essere sempre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare in caso di smarrimento libretto di circolazione dell’auto aziendale? La procedura è semplice, ma è importante non lasciare il mezzo parcheggiato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il libretto di circolazione è un documento fondamentale per qualunque mezzo; possiamo dire che rappresenta la carta d’identità di un veicolo. Perciò si parla di un certificato obbligatorio che deve essere sempre presente in auto. D’altronde è anche la prima cosa che chiedono i vigili o la polizia nel caso di un controllo su strada. Il libretto di circolazione contiene i dati più importanti dell’automobile: i dati tecnici, il numero di targa, il nome del proprietario… e quando il proprietario è l’azienda? In caso di smarrimento libretto di circolazione dell’auto aziendale, come bisogna comportarsi?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pensate al caso in cui siete al volante dell’auto aziendale, siete in trasferta e vi ferma la polizia per un regolarissimo controllo di routine della polizia. Vi fermate, presentate il vostro documento e aprite il cruscotto per consegnare il libretto di circolazione dell’auto. In quel momento scoprite che il libretto non c’è, è stato smarrito. Cosa fate? Per non farvi prendere dal panico, aprite Google e leggete la nostra guida sullo smarrimento libretto di circolazione.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è il libretto di circolazione?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo detto nell’introduzione di questa breve guida, il libretto di circolazione è il certificato di conformità ai requisiti tecnici richiesti per legge che accompagna tutti i veicoli in circolazione sulle strade. Al’interno del documento sono contenuti i <strong>dati del proprietario o del locatario</strong> (questi ultimi nel caso in cui l’auto sia in leasing o sia un noleggio a lungo termine), le <strong>caratteristiche del veicolo</strong> (marca, modello, targa, cilindrata, ecc.), ma anche <strong>informazioni tecniche</strong> utili ai fini di revisione, immatricolazione e possibilità di circolare. Insomma, il libretto di circolazione è la carta d&#8217;identità dell’automobile ed è obbligatorio tenerlo sempre in auto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma potrebbe capitare di smarrire anche questo documento, come una <a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-patente-durante-un-viaggio-di-lavoro-come-comportarsi-allestero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">patente</a>, una <a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-carta-didentita-allestero-come-fare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">carta d’identità</a> o un <a href="https://www.travelforbusiness.it/guida-al-rinnovo-passaporto-per-viaggiatori-daffari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">passaporto</a>. Come intervenire in questa sfortunata evenienza? È possibile comunque circolare con l’automobile? Soprattutto nel caso di un’auto aziendale è importante sapere se il veicolo può ancora girare sulle strade per svolgere le regolari attività e non trasformare il mezzo di proprietà dell’azienda in una “perdita” di risorse immobili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che fare se si perde il libretto di circolazione di un’auto aziendale?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, avete aperto il cruscotto e vi siete resi conto che non è presente il libretto di circolazione; non è lì, non è nelle tasche dei sedili e neanche tra gli sportelli. Evidentemente il certificato di circolazione non si trova, allora bisogna fare subito la denuncia di smarrimento.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come fare denuncia di smarrimento libretto di circolazione?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa da fare è sporgere la <strong>denuncia di smarrimento del libretto di circolazione</strong> del veicolo aziendale per ottenere il duplicato il prima possibile. La denuncia può essere fatta presso una centrale dei Carabinieri, della Polizia di Stato o della Polizia Municipale. Insomma, presso una stazione delle autorità competenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel momento della denuncia è necessario fornire documenti che dimostrino il diritto all’utilizzo del veicolo aziendale</strong>. Nel momento in cui tutti i documenti sono giudicati adeguati, le autorità rilasciano contestualmente un <strong>permesso provvisorio di circolazione in attesa del nuovo libretto</strong> certificato che va richiesto direttamente alla Motorizzazione di competenza. <strong>Una volta fatta la denuncia, il libretto di circolazione smarrito perde immediatamente la sua validità,</strong> anche nel caso in cui venga ritrovato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione, se vi siete accorti di aver smarrito il libretto di circolazione durante una trasferta fuori dai confini nazionali, la<strong> denuncia che è stata fatta all’estero deve essere ripetuta in Italia</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come avere copia del libretto di circolazione dell’auto aziendale?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come già anticipato, il passaggio successivo alla denuncia è la richiesta di un duplicato del libretto di circolazione alla Motorizzazione Civile che può essere fatto direttamente all’Ente oppure attraverso un’agenzia di pratiche auto autorizzata. I documenti necessari per ottenere copia del libretto di circolazione sono i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.ilportaledellautomobilista.it/modulistica/spamodulistica/?pp=patenti&amp;amp%3bcp=patenti-modulistica&amp;titoloSezione=Patenti" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Modello TT 2119</strong></a> compilato, disponibile sia presso gli uffici della Motorizzazione che online;</li>



<li>Copia della denuncia di smarrimento;</li>



<li>Certificato di proprietà del veicolo;</li>



<li></li>



<li>Documento di identità del proprietario o di chi ha l’autorizzazione a gestire le pratiche per conto dell’azienda;</li>



<li>Visura camerale dell’azienda o un documento che ne attesti l&#8217;esistenza legale e l’autorizzazione alla gestione del veicolo.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto costa la copia del libretto di circolazione?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono diverse tariffe. Ma solitamente rifare il libretto di circolazione comprende i diritti di Motorizzazione e imposte di bollo pagabili attraverso PagoPA. Rivolgendosi ad un’agenzia autorizzata di pratiche auto bisogna sommare anche quei costi. Di base i costi sono:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>€ 10,20 per duplicato della carta di circolazione per smarrimento o sottrazione;</li>



<li>€ 10,20 per duplicato documento unico per smarrimento o sottrazione.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Quanto tempo ci vuole per rifare il libretto di circolazione?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta completata la procedura, i tempi d’attesa per il rilascio della copia del libretto di circolazione variano in base alla regione e alla modalità di richiesta, cioè se è stata fatta direttamente in Motorizzazione o tramite agenzia autorizzata. <strong>Solitamente però il duplicato viene rilasciato entro 30 giorni dalla richiesta</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Si può circolare in attesa del libretto di circolazione?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’attesa del duplicato del libretto di circolazione non si può utilizzare il veicolo. Tuttavia, è possibile richiedere un <strong>permesso provvisorio</strong> per circolare che viene rilasciato dalle autorità competenti <strong>contestualmente alla denuncia di smarrimento</strong>. D’altronde, per un’azienda sarebbe davvero un danno avere un mezzo fermo per circa un mese.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le aziende, è importante monitorare l’avvicinarsi delle scadenze e la documentazione legata ai veicoli della flotta. In caso di smarrimento di documenti è importantissimo che la procedura venga eseguita in maniera rapida e conforme, per evitare disagi alla mobilità aziendale e sanzioni amministrative. Chi gestisce la flotta aziendale o un singolo veicolo dovrebbe avere procedure ben definite per la gestione della documentazione e per l’eventuale richiesta di duplicati in caso di perdita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quali sono gli altri aspetti che deve tenere d’occhio un Fleet Manager?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/sicurezza-della-flotta-aziendale-conformita-alla-normativa-vigente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come gestire la sicurezza della flotta aziendale</a>? Conformità alla normativa vigente per tutelare il mezzo, l’azienda e il guidatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/gestione-delle-flotte-aziendali-in-italia-il-futuro-e-ai-digitale-ed-elettrico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AI, digitale ed elettrica: la gestione futura delle flotte aziendali</a>. Per il 62% dei fleet manager italiani AI, digitale ed elettrico sono già integrati nel parco auto aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/multa-con-auto-aziendale-come-comportarsi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come fare in caso di multa con un’auto aziendale</a>? Di chi è la responsabilità e a chi spetta pagare?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fotocredit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/fotografia-di-paesaggi-di-automobili-7674/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Life Of Pix</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Sistemi ADAS obbligatori per auto più sicure</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sistemi ADAS obbligatori per auto più sicure da luglio 2024. Ecco i sistemi di assistenza alla guida che tutte le auto dovranno avere. Tutte le nuove auto immatricolate a partire dal 7 luglio 2024 dovranno essere dotate dei sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance System). Si tratta di supporti elettronici alla guida che l’Unione Europea ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Sistemi ADAS obbligatori per auto più sicure da luglio 2024. Ecco i sistemi di assistenza alla guida che tutte le auto dovranno avere.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le nuove auto immatricolate a partire dal 7 luglio 2024 dovranno essere dotate dei sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance System). Si tratta di supporti elettronici alla guida che l’Unione Europea ha reso obbligatori. Ciò ha comportato dei rincari e precise strategie nell’automotive. Da un lato alcuni modelli hanno subito un incremento del prezzo a causa dell’omologazione ADAS, dall’altro alcuni modelli considerati ormai superati sono stati eliminati dal listino perché non vale la pena adeguarsi al nuovo regolamento come la Smart Fortwo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono i sistemi ADAS che rendono la guida più sicura</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I sistemi ADAS sono sistemi tecnologici che assistono il guidatore in maniera attiva, a differenza delle cinture di sicurezza o dell’airbag che garantiscono invece una protezione passiva solo in caso di pericolo. Questi sistemi intelligenti sono sempre più avanzati e coadiuvano il guidatore correggendone lo stile di guida scorretto e prevenendo eventuali difficoltà, quindi accompagnano l’umano durante tutto il tragitto anche in normali situazioni di guida. Le <strong>tecnologie ADAS sono dotate di sensori, radar, videocamere e computer di bordo che comunicano tra loro riuscendo ad avere tutto sotto controllo e che interagiscono direttamente con il conducente attraverso avvisi o agendo sui pedali. </strong>Dal momento che parliamo di diversi sistemi, integrati nell’ecosistema tecnologico del veicolo, è difficile spiegare dettagliatamente come funzionano. Piuttosto è utile avere un quadro dei sistemi ADAS che rendono la guida più sicura.&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Controllo dell’attenzione. </strong>Il sistema avvisa il guidatore quando cominci ad essere stanco o quando è distratto. L’alert si basa su un sensore sul volante. Ancora non è diventata obbligatoria la telecamera puntata sul conducente che ne valuta l’attenzione sulla strada. </li>



<li><strong>Mantenimento della corsia</strong>. Una telecamera montata sul veicolo monitora costantemente le strisce che delimitano la corsia sull’asfalto. Se il guidatore non prende la situazione in mano, l’auto gestisce in autonomia lo sterzo e i freni per mantenere l’automobile entro le linee bianche. Il regolamento europeo ha stabilito che il sistema ADAS per il mantenimento della corsia sia attivo tra i 65 km/h e i 130 km/h.</li>



<li><strong>Controllo della retromarcia</strong>. Forse si tratta del sistema più comune che già tutti quanti abbiamo avuto modo di vedere sulla nostra auto o sul mezzo di qualche amico. Il sistema, grazie ad una telecamera, avvisa il conducente della presenza di persone, animali od oggetti dietro il veicolo. In realtà l’UE non impone la telecamera come sistema, ma è il più gettonato dalle aziende automotive. </li>



<li><strong>Scatola nera. </strong>La scatola nera registra costantemente alcuni dati come la posizione e l’azione sui pedali, ma mantiene registrati solamente quelli immediatamente prima e immediatamente dopo un incidente. Si tratta di un sistema ADAS che servirà anche alle autorità per le indagini. </li>



<li><strong>Panic-stop</strong>. Nel caso di frenata d’emergenza sia attivata dal guidatore o dal sistema elettronico, è fondamentale che le luci di stop lampeggiano per segnalare il pericolo a chi segue l’auto. </li>



<li><strong>Frenata automatica</strong>. Se il guidatore non risponde all’allarme di pericolo di collisione segnalato dall’apparato elettronico, questo aziona in automatico i freni. Il sistema ADAS è obbligatorio tra i 10 e i 60 km/h. </li>



<li><strong>Segnalazione della velocità massima</strong>. L’assistenza intelligente di velocità avverte dei limiti in vigore sulla strada che si percorre, incrociando dati del navigatore e una telecamera che legge i segnali. Per il regolamento UE sarà possibile scegliere tra diversi sistemi di avviso: visivo, sonoro o rallentamento automatico. </li>



<li><strong>Etilometro</strong>. Questo sistema impedisce l’accensione del veicolo se rileva un tasso alcolemico che supera il limite consentito. Attualmente non è obbligatorio installare il cosiddetto alcolock, ma è necessario che l’auto sia predisposta per la sua installazione. </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il Protocollo Euro NCAP che ha reso i sistemi ADAS obbligatori da questa estate segna un punto di svolta per la sicurezza sull’asfalto di tutte le nostre strade. Il duplice obiettivo è ridurre gli incidenti mortali e promuovere una guida più responsabile per il bene di tutti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evoluzione dei sistemi ADAS va certamente nella direzione delle automobili a guida autonoma. Qual è lo stato dell’arte a tal proposito?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/scenari-guida-autonoma-tra-responsabilita-etica-e-sicurezza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Quali sono gli scenari futuri della guida autonoma</a>? Quali sono i nodi etici, legali e politici della guida autonoma?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/veicoli-connessi-e-tempo-di-ingranare-marcia-secondo-il-politecnico-di-milano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come sta andando il mercato dei veicoli connessi</a>? Il mercato dei veicoli connessi è in forte espansione con un +17% nel 2023, ma il 75% degli italiani è insoddisfatto della gestione della mobilità urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/smart-roads-in-italia-a-che-punto-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come stanno le smart road in Italia</a>? Già previste da un Decreto 2018, le smart roads in Italia stanno diventando realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fotocredit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/mercedes-benz-convertibile-argento-195631/">Mike<strong> </strong>Bird</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Quali sono gli aeroporti dove si cammina di più?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono gli aeroporti dove si cammina di più in Europa per arrivare ai terminal? In alcuni casi ci vuole più di mezz&#8217;ora! Spesso gli aeroporti più importanti sono anche i più grandi. Questo significa che dal terminal al gate le distanze da percorrere si allungano, sembrando talvolta interminabili ma costringendo sempre i viaggiatori a [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Quali sono gli aeroporti dove si cammina di più in Europa per arrivare ai terminal? In alcuni casi ci vuole più di mezz&#8217;ora!</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso gli aeroporti più importanti sono anche i più grandi. Questo significa che dal terminal al gate le distanze da percorrere si allungano, sembrando talvolta interminabili ma costringendo sempre i viaggiatori a fare i conti con i minuti a disposizione. <a href="https://parkos.it/blog/gli-aeroporti-con-le-distanze-piu-lunghe-da-percorrere-a-piedi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Parkos</strong></a> ha svolto una ricerca per capire quali sono in Europa gli aeroporti dove si cammina di più e dove il contapassi è soddisfatto del risultato. Si tratta di un’indagine molto utile, soprattutto per i viaggiatori business che non hanno sempre abbastanza tempo per arrivare in anticipo. Per capire quanto è importante ai fini della logistica queste informazioni, vi basti sapere che in alcuni casi si cammina più di mezz’ora!</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca è stata svolta utilizzando un semplice strumento: <strong>Google Earth</strong>. Parkos ha misurato le distanze a piedi più lunghe dall’ingresso degli aeroporti, quindi i banchi per il check in, ai gate più lontani. Guidano la classifica Madrid e Atene rispettivamente con 2,5 chilometri e 2,4 chilometri! Gli scali italiani non sono tra i più scomodi d’Europa. Infatti il primo aeroporto della penisola che compare nella classifica si piazza al diciottesimo posto ed è l’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli aeroporti europei in cui si cammina di più&nbsp;</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Aeroporto di Madrid-Barajas Adolfo Suárez</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Aeroporto di Madrid-Barajas Adolfo Suárez</strong>, in Spagna, è uno dei più grandi d’Europa. E tanta ampiezza possono provarla in prima persona <strong>i viaggiatori che dall’ingresso dello scalo al gate devono percorrere circa 2,5 chilometri a piedi</strong>. Il Terminale T4 presso l’Adolfo Suarez di Madrid è uno dei più grandi del continente. In questo scalo per arrivare dall’ingresso all’imbarco potreste impiegare oltre mezz’ora ad un passo normale. Non stupisce che si tratti dell’aeroporto con il percorso a piedi più lungo d’Europa. Tuttavia, è possibile percorrere le grandi distanze in tutta comodità grazie alle <strong>navette gratuite messe a disposizione dei passeggeri</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aeroporto Internazionale di Atene</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo posto del podio è occupato dall’<strong>Aeroporto Internazionale di Atene</strong>. Lo scalo della capitale greca è famoso per la grandezza del suo terminal e di conseguenza per il <strong>lungo percorso che porta ai gate e che raggiunge i 1,49 chilometri</strong>. Anche in questo caso, le distanze da percorrere nell’aeroporto sono un’informazione importante da tenere presente per muoversi in direzione dell’aeroporto con il giusto anticipo. Per fortuna, anche qui ci sono soluzioni per non raggiungere l’obiettivo del contapassi all’interno dell’aeroporto. Infatti i passeggeri possono velocizzare gli spostamenti con i <strong>tappeti mobili che consentono di raggiungere il gate in soli sette minuti</strong>.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aeroporto di Parigi Charles de Gaulle</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La <em>grandeur</em> francese non si limita ai monumenti e alla cultura; anche le dimensioni dell’<a href="https://www.travelforbusiness.it/i-5-aeroporti-di-parigi-quali-sono-i-trasferimenti-piu-comodi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Aeroporto di Parigi </strong></a><strong>Charles de Gaulle</strong> non sono da meno. Uno degli scali più trafficati al mondo è ovviamente anche uno dei più estesi. L’aeroporto vanta tre terminal, ma il <strong>Terminal 2 è indiscutibilmente il più grande e i suoi corridoi si estendono per due chilometri. </strong>In realtà la passeggiata è molto piacevole e, tra negozi e brasserie, la tentazione di fare qualche fermata per raggiungere il gate è irresistibile. ma l’Aeroporto Charles de Gaulle offre anche la possibilità di vivere un’autentica esperienza culturale all’interno dell’<strong>Espace Musées al gate M del Terminal 2E</strong>, dove sono esposte opere d’arte originali dei principali musei parigini. Quindi, pianificate di trascorrere un po’ di tempo tra le attrazioni dei termina parigini, tanto al momento opportuno <strong>potrete arrivare velocemente ai gate con le navette gratuite</strong>!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aeroporto di Francoforte</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È facile perdersi tra i corridoi dell’<strong>Aeroporto di Francoforte</strong>. Anche se scendiamo sotto i 2 chilometri, la distanza più lunga dello scalo tedesco è di 1,7 chilometri. Si tratta ancora di una camminata bella lunga per prendere un aereo. Per fortuna l’Aeroporto di Francoforte mette a disposizione dei viaggiatori diverse soluzioni di spostamento. Ad esempio c’è una navetta che collega tutti i terminal e che passa ogni pochi minuti.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aeroporto Heathrow di Londra</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Stupisce che lo scalo più trafficato d’Europa compaia solo al quinti posto della classifica degli aeroporti dove si cammina di più. Eppure l’A<strong>eroporto di </strong><a href="https://www.travelforbusiness.it/voli-londra-laeroporto-piu-comodo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Londra</strong></a><strong> Heathrow raggiunge la lunghezza massima di 1,6 chilometri</strong> tra l’ingresso del Terminal 5 e il gate più distante. E quando parliamo di Terminal 5 di Heathrow, abbiamo a che fare con un’area ampia come cinquanta campi da calcio. Ma anche qui l’aeroporto ha messo a disposizione diversi servizi per semplificare la vita ai passeggeri come navette, tappeti mobili e una mappa interattiva. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali sono gli aeroporti dove si cammina di più in Italia?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo già detto che il primo scalo italiano si piazza in diciottesima posizione e che si tratta dell’<strong>Aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci </strong>di Fiumicino. Lo scalo più grande d’Italia raggiunge la <strong>distanza massima da terminal a gate di 1,1 chilometri</strong>. Segue l’<strong>Aeroporto di </strong><a href="https://www.travelforbusiness.it/guida-a-milano-per-viaggi-daffari-info-utili-per-il-salone-del-mobile-2024/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Milano</strong></a><strong> Malpensa</strong> che scende comunque sotto il chilometro con una passeggiata di 761 metri. Seguono le distanze piuttosto brevi di <strong>Bergamo-Orio al Serio</strong> con 473 metri, <strong>Roma-Ciampino</strong> con 450 metri e <strong>Venezia Marco Polo</strong> con 360 metri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Google Earth può essere uno strumento utile per i viaggiatori business anche in altri momenti della trasferta. Ecco quali:&nbsp;&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.travelforbusiness.it/google-bard-per-viaggi-daffari-pianificare-e-gestire-in-tempo-reale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Google Bard per pianificare trasferte e gestirle in tempo reale</a>.</li>



<li><a href="https://www.travelforbusiness.it/come-usare-google-translate-in-un-viaggio-business/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come usare Google Translate per una trasferta</a>?</li>



<li><a href="https://www.travelforbusiness.it/google-maps-e-percorsi-sostenibili-come-utilizzare-lapp-in-un-pscl/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Google Maps per tragitti più sostenibili.</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Fotocredit <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/persone-che-camminano-nel-corridoio-all-interno-dell-edificio-54380/">Download a pic Donate a buck! ^</a></p>
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		<title>Fondi per ciclovie urbane: è uscito un decreto ministeriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 10:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>10 milioni di euro a disposizione dei fondi per ciclovie urbane. Ecco gli obiettivi del Decreto e le condizioni per inviare l’istanza.&#160; Il mobilità guarda sempre più ad un orizzonte sostenibile non solo lato aziende, ma anche sul fronte pubblico. Infatti sempre più Amministrazioni parlano di progettare e finanziare progetti per infrastrutture green. Per incentivare [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">10 milioni di euro a disposizione dei fondi per ciclovie urbane. Ecco gli obiettivi del Decreto e le condizioni per inviare l’istanza.&nbsp;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il mobilità guarda sempre più ad un orizzonte sostenibile non solo lato aziende, ma anche sul fronte pubblico. Infatti sempre più Amministrazioni parlano di progettare e finanziare progetti per infrastrutture green. Per incentivare l’uso di biciclette e mezzi pubblici, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha attivato il <strong>fondo per lo sviluppo di ciclovie urbane intermodali</strong>. Nei giorni scorsi è stato pubblicato sul sito del Ministero dei Trasporti il <a href="https://www.mit.gov.it/normativa/decreto-interministeriale-n-254-del-06102023"><strong>Decreto Interministeriale n.254 del 06/10/2023</strong></a> che stabilisce le modalità di erogazione dei<strong> fondi per ciclovie urbane intermodali</strong>. Le risorse a disposizione sono di 2 milioni di euro per il 2023 e di 8 milioni per il biennio 2024/25.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ciclovie urbane costituiscono un importante aspetto dell’infrastruttura cittadina per rendere le città a misura d’uomo e rispettose dell’ambiente. Non basta incentivare l’uso della due ruote, bisogna che i cittadini si sentano sicuri e in grado di raggiungere con comodità ogni angolo della zona in <a href="https://www.travelforbusiness.it/la-bicicletta-come-opportunita-evolutiva-per-la-mobilita-sostenibile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bicicletta</a>. Negli ultimi anni molte città italiane hanno investito nelle ciclovie, sia per rispondere all’aumento della domanda di mobilità sostenibile che per migliorare la qualità dell’aria. Da non dimenticare è poi come la ciclovia urbana è un concetto che talvolta si interseca con il cicloturismo, un settore economico in forte crescita nel nostro paese.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi del fondo per ciclovie urbane</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come si legge nel documento pubblicato sul sito del MIT, “ <em>il provvedimento promuove l’utilizzo dei servizi di trasporto pubblico locale e ferroviario e, pertanto, in attuazione del Piano generale della mobilità ciclistica, finanzia attraverso il Fondo interventi per la realizzazione di nuove ciclovie ed infrastrutture di supporto</em>”. Dunque il fondo per le ciclovie urbane è stato creato con lo scopo di incentivare le realtà locali a creare infrastrutture per la <a href="https://www.travelforbusiness.it/mobilita-dolce-turismo-sostenibile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mobilità dolce</a>, per città più sostenibili. Nel quadro della Legge di Bilancio 2023, gli stanziamenti sono complessivamente 10 milioni di euro, di cui <strong>2 milioni già sono stati investiti nel 2023, mentre 4 milioni sono previsti per il 2024 e altri 4 milioni per il 2025</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come accedere ai fondi per le ciclovie urbane</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il punto 3 del Decreto, potranno presentare la domanda di accesso ai fondi a disposizione per le ciclovie i Comuni, le Città Metropolitana e i gruppi di <strong>Comuni che abbiano già approvato in via definitiva lo strumento di pianificazione di una rete ciclabile urbana</strong>. Inoltre, il comma 2 dell’articolo 3 specifica che i Comuni con oltre 100.000 abitanti e le Città Metropolitane interessate devono aver <strong>adottato un PUMS</strong>: cioè un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contestualmente all’istanza di richiesta fondi, il Comune o la Città Metropolitana deve aver approvato un progetto di fattibilità tecnica ed economica corredato da una data di inizio lavori entro e non oltre il 31 dicembre 2026. Inoltre è necessario allegare al progetto il Codice Unico di Progetto (CUP). <strong>Le domande dovranno essere inviate via PEC al Ministero dei Trasporti entro il 22 aprile 2024</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il progetto cicloviario prevede un percorso parzialmente sovrapposto a ciclovie turistiche nazionali o regionali, il progetto deve essere presentato insieme al parere della Regione. Ogni progetto che verrà accolto dal Ministero riceverà un<strong> investimento tra i 500.000 e 1 milione di euro</strong>. Se il progetto prevede costi ulteriori, spetterà all’ente trovare investimenti aggiuntivi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Ministero, si legge sempre sul Decreto Interministeriale, procederà a valutare le istanze inviate in ordine cronologico di arrivo. Sono considerati prioritari i progetti di ciclovie urbane presentate da realtà locali con un&#8217;attuale densità di piste ciclabili inferiore alla media nazionale. Il limite tenuto a riferimento oggi è la più recente indicazione Istat che parla di 23,4 km per 100 km/q in riferimento al 2019.</p>
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		<title>Tariffe hotel dinamiche. Come gestire la RFP per un hotel program. Guida per il Travel Manager</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 06:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Travel management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I travel manager hanno un ruolo cruciale nell&#8217;assicurare che i viaggi di lavoro siano gestiti in modo efficiente ed economicamente vantaggioso per l&#8217;azienda. La negoziazione e l&#8217;acquisto con le strutture alberghiere rappresentano un aspetto chiave di questa responsabilità. In questa guida, esploreremo le fasi essenziali che i travel manager devono considerare per condurre con successo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I travel manager hanno un ruolo cruciale nell&#8217;assicurare che i viaggi di lavoro siano gestiti in modo efficiente ed economicamente vantaggioso per l&#8217;azienda. La negoziazione e l&#8217;acquisto con le strutture alberghiere rappresentano un aspetto chiave di questa responsabilità. In questa guida, esploreremo le fasi essenziali che i travel manager devono considerare per condurre con successo il processo di gara (RFP &#8211; Request for proposal) alberghiero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo fondamentale è comprendere le esigenze specifiche dell&#8217;azienda e dei viaggiatori. Effettuare un&#8217;analisi dettagliata delle necessità di alloggio, considerando fattori come la frequenza dei viaggi, le destinazioni più comuni e le preferenze dei viaggiatori. Definire gli obiettivi chiari e misurabili per l&#8217;acquisto degli hotel, come il controllo dei costi, la qualità del servizio e la soddisfazione dei viaggiatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella fase di ricerca e selezione delle strutture alberghiere, utilizzare una combinazione di fonti di informazioni, come siti web, piattaforme di prenotazione e recensioni di viaggiatori, per identificare una lista di potenziali strutture alberghiere. Considerate fattori come la posizione, le tariffe, le recensioni degli ospiti e le politiche di cancellazione. Ridurre la lista alle strutture che meglio si adattano alle esigenze e agli obiettivi dell&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preparare una RFP dettagliata da inviare alle strutture alberghiere selezionate. La RFP dovrebbe includere informazioni sul volume di prenotazioni, i requisiti di servizio, le politiche di cancellazione e qualsiasi altra specifica rilevante. Chiedete alle strutture di fornire informazioni sulle tariffe preferenziali, gli sconti, gli extra e le politiche di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esaminate attentamente le proposte ricevute dalle strutture alberghiere. Valutate le offerte in base a criteri come il prezzo, la qualità del servizio, le politiche di cancellazione e le caratteristiche extra. Avviate le negoziazioni con le strutture selezionate per ottenere condizioni vantaggiose, come tariffe scontate, upgrade delle camere o benefici aggiuntivi per i viaggiatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta raggiunto un accordo con le strutture alberghiere, procedete alla fase di contrattazione. Assicurarsi che tutti i dettagli concordati siano inclusi nel contratto, compresi i termini di pagamento, le politiche di cancellazione e gli eventuali servizi aggiuntivi concordati. Implementate il contratto e comunicate le nuove tariffe e le politiche agli utenti aziendali, così come alla vostra agenzia di viaggio se gestiscono per vostro conto le prenotazioni alberghiere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ultimo ma non meno importante, monitorate regolarmente le prestazioni delle strutture alberghiere e raccogliete i feedback dai viaggiatori. Valutate periodicamente l&#8217;efficacia dell&#8217;acquisto degli hotel, facendo confronti con i risultati attesi e cercando opportunità per migliorare ulteriormente l&#8217;efficienza e la soddisfazione dei viaggiatori. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché le tariffe alberghiere cambiano?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una tariffa alberghiera è il prezzo addebitato per notte per ogni categoria di camera in un hotel, che può variare a secondo di diversi fattori. Queste<strong> tariffe sono dinamiche e possono cambiare rapidamente</strong> in base alle condizioni di mercato, ai costi operativi dell&#8217;hotel, alla concorrenza e alla stagione. Le tariffe delle camere oscillano tra la tariffa base (il prezzo più basso possibile per raggiungere il pareggio) e la tariffa ufficiale (il prezzo più alto possibile prima degli sconti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo per cui gli hotel utilizzano diversi tipi di tariffe è legato alla loro capacità e necessità di gestire l&#8217;occupazione durante l&#8217;alta e la bassa stagione, garantendo un flusso costante di ospiti e massimizzando le entrate. La varietà di tariffe offre ai travel manager e ai viaggiatori più opzioni e flessibilità nella scelta di ciò che meglio si adatta alle esigenze. Inoltre, l&#8217;utilizzo di tariffe diverse consente gli hotel di posizionarsi in modo competitivo rispetto alla concorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Determinare le tariffe delle camere negli hotel richiede una valutazione attenta di una serie di fattori.</strong> Gli albergatori devono bilanciare le spese interne con i profitti desiderati, adattarsi alle fluttuazioni stagionali e tenere conto degli eventi e dei concorrenti nella zona. Ma quali sono i fattori interni e fattori esterni?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si tratta di fattori interni, gli albergatori devono considerare le spese che includono tasse, stipendi del personale, forniture, pulizia e ristrutturazione. Questi costi devono essere coperti per garantire che l&#8217;hotel raggiunga il pareggio o generi profitti. Determinare un prezzo minimo che copra tali spese è essenziale per la sostenibilità finanziaria dell&#8217;attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">D&#8217;altra parte, i fattori esterni influenzano le tariffe in modo significativo. La stagione è un elemento chiave da considerare. Durante i periodi di bassa stagione, gli albergatori potrebbero ridurre i prezzi al fine di attrarre più ospiti. D&#8217;altro canto, durante i periodi di alta stagione, quando la domanda è elevata e gli hotel locali sono pieni, gli albergatori possono permettersi di aumentare i prezzi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La disponibilità e il tipo di camere sono un altro fattore determinante. Diverse tipologie di camere avranno prezzi diversi, consentendo agli albergatori di creare pacchetti e offerte personalizzate. L&#8217;utilizzo di un buon hotel channel manager consente di vendere la stessa camera in modi diversi su tutti i canali online collegati. Gli eventi importanti che si svolgono nelle vicinanze dell&#8217;hotel hanno un impatto significativo sulle tariffe delle camere. Ad esempio, se un grande evento si tiene in città, gli albergatori possono aumentare le tariffe per capitalizzare sull&#8217;aumento della domanda da parte degli ospiti interessati. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="900" height="250" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2023/06/RFP-Hotel-come-negoziare-tariffe-corporate.jpg" alt="" class="wp-image-39389" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2023/06/RFP-Hotel-come-negoziare-tariffe-corporate.jpg 900w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2023/06/RFP-Hotel-come-negoziare-tariffe-corporate-300x83.jpg 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2023/06/RFP-Hotel-come-negoziare-tariffe-corporate-768x213.jpg 768w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2023/06/RFP-Hotel-come-negoziare-tariffe-corporate-600x167.jpg 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2023/06/RFP-Hotel-come-negoziare-tariffe-corporate-750x208.jpg 750w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Esploriamo insieme i diversi tipi di tariffe alberghiere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Qui di seguito indichiamo i diversi tipi di tariffe alberghiere per approfondire la conocenza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Standard rate (RACK) </li>



<li>Best available rate (BAR) &#8211; Tariffa migliore disponibile (BAR)</li>



<li>Non-refundable rate &#8211; Tariffa non rimborsabile</li>



<li>Last-minute rate / Walk-in rate &#8211; Tariffa dell&#8217;ultimo minuto / Tariffa per prenotazioni in loco</li>



<li>Length of stay (LOS) rate &#8211; Tariffa in base alla durata del soggiorno</li>



<li>Family rate &#8211; Tariffa per famiglie</li>



<li>Package deal &#8211; Offerta pacchetto</li>



<li>Corporate rate &#8211; Tariffa aziendale</li>



<li>Group rate &#8211; Tariffa di gruppo</li>



<li>Complementary rate &#8211; Tariffa complementare</li>



<li>Promotional rate &#8211; Tariffa promozionale</li>



<li>Half-day rate &#8211; Tariffa per mezza giornata</li>



<li>Early booking rate &#8211; Tariffa per prenotazioni anticipate</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo ora nel dettaglio ogni singolo livello tariffario per comprendere come gestire un processo d&#8217;acquisto con una struttura-catena alberghiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Se desideri continuare la lettura di questo articolo è necessario fare <a href="https://www.travelforbusiness.it/login/">login </a>al portale di Travel for business con le tue credenziali, oppure  <a href="https://www.travelforbusiness.it/register/">iscriversi </a>come nuovo membro al portale. L&#8217;iscrizione alla Community di Travel for business è gratuita, e ti offre l&#8217;opportunità di approfondire la materia della gestione del travel management aziendale. Inoltre, ci sono diversi contenuti, webinar riservati ai membri della Community che potrai accedere direttamente come membro della Community.</em></p>


<p><span id="more-39385"></span></p>


<p class="wp-block-paragraph">La tariffa standard (RACK), nota anche come <strong>RACK rate</strong>, è il prezzo per la camera senza sconti o extra. È il prezzo mostrato sul sito web e l&#8217;elenco dei prezzi pubblicati per l&#8217;hotel. Si possono creare almeno due tipi di tariffe RACK: con colazione inclusa o senza colazione inclusa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tariffa migliore disponibile, o <strong>BAR</strong>, è la tariffa più conveniente che può essere offerta all&#8217;ospite. Ci sono due tipi di tariffe BAR: una tariffa dinamica o una tariffa giornaliera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> tariffa dinamica</strong> è generalmente una tariffa standard basata sul numero di camere disponibili. Ad esempio, la tariffa BAR 1 viene utilizzata con un&#8217;occupazione delle camere compresa tra il 0% e il 20%, la tariffa BAR 2 con un&#8217;occupazione delle camere compresa tra il 20% e il 40%, la tariffa BAR 3 con un&#8217;occupazione delle camere compresa tra il 40% e il 60%, e così via. I prezzi aumentano all&#8217;aumentare dell&#8217;occupazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong> tariffa giornaliera</strong> ha un prezzo fisso in base al giorno della settimana. Ad esempio, da domenica a lunedì si paga 90 euro per una camera standard, il mercoledì e il martedì 100 euro e la domenica 135 euro. I prezzi sono sempre adeguati proporzionalmente in base alle previsioni del revenue manager.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tariffa non rimborsabile</strong>: Una tariffa non rimborsabile significa che l&#8217;ospite non può annullare la prenotazione gratuitamente. Non tutti i clienti sono interessati a questa tariffa, perché comporta un elemento di rischio nel caso in cui abbiano bisogno di annullare la prenotazione. Tuttavia, una tariffa non rimborsabile è attraente in quanto il prezzo è inferiore alla tariffa standard. Molti hotel scelgono di offrire uno sconto del 5% al 10% o uno sconto di 5 a 20 euro sulla tariffa standard.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tariffa dell&#8217;ultimo minuto</strong> / Tariffa per prenotazioni in loco: Come suggerisce il nome, questa tariffa è destinata agli ospiti che prenotano una camera all&#8217;ultimo minuto o direttamente presso la reception per quella notte. La tariffa è spesso inferiore alla tariffa standard per stimolare le vendite dell&#8217;ultima ora. La percentuale di sconto può variare a discrezione dell&#8217;albergatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tariffa in base alla<strong> durata del soggiorno</strong>: Questo tipo di tariffa viene utilizzato per incoraggiare soggiorni prolungati. Più a lungo l&#8217;ospite rimane, maggiore sarà lo sconto che riceverà. È un tipo di tariffa interessante perché, poiché l&#8217;ospite soggiorna per un periodo più lungo, il costo complessivo di gestione della camera è inferiore. Inoltre, l&#8217;ospite è più propenso a spendere di più presso l&#8217;hotel e un soggiorno più lungo può influire positivamente sulle recensioni grazie alla familiarità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una <strong>tariffa per famiglie</strong> è un prezzo riservato ai genitori e ai figli. Il costo dei letti aggiuntivi è di solito incluso. Inoltre, spesso sono incluse alcune aggiunte, come attività divertenti per i bambini. Se la tua struttura ricettiva è frequentata da molte famiglie, questa può essere una tariffa attraente da offrire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tariffa migliore disponibile (BAR) in <strong>combinazione </strong>con un&#8217;attività o una cena è chiamata <strong>offerta pacchetto</strong>. Ci possono essere molti tipi diversi di offerte pacchetto, come anche quello di includere il noleggio di biciclette o a un soggiorno di 2 notti con cena in una serata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tariffa aziendale, corporate</strong> è una tariffa speciale per i viaggiatori aziendali. Le tariffe aziendali sono riservate a ospiti che ritornano regolarmente o che apportano un valore significativo all&#8217;hotel. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando gruppi numerosi soggiornano in un hotel per riunioni o conferenze, è probabile che ricevano uno <strong>sconto di gruppo</strong>. Questi accordi non vengono solitamente stipulati direttamente con gli ospiti, ma con agenzie di viaggio, aziende o organizzatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tariffa complimentary:</strong> Questa tariffa non è visibile online, ma solo nel sistema di gestione della struttura. La tariffa viene impostata a 0 euro e può essere utilizzata quando si offre a qualcuno un soggiorno gratuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>tariffa per mezza giornata</strong> è popolare negli hotel vicini agli aeroporti o negli hotel che attraggono ospiti d&#8217;affari. È probabile che il prenotante voglia soggiornare solo per metà giornata presso l&#8217;hotel, sia come scalo fino al loro prossimo volo o per avere un luogo tranquillo per lavorare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tariffa per <strong>prenotazioni anticipate</strong>: Le tariffe per prenotazioni anticipate incoraggiano le prenotazioni anticipate. Di solito si tratta di una tariffa che offre uno sconto se si prenota con largo anticipo (da 30 giorni fino a 6 mesi). Per l&#8217;albergatore, garantisce una prenotazione anticipata delle camere e per il prenotante è bello essere ricompensato per la loro fedeltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La configurazione standard di inserimento di tariffe nei sistemi alberghieri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Solitamente gli alberghi inseriscono una configurazione standard nei loro sistemi che è:</p>



<p class="wp-block-paragraph">R.O : Solo la stanza Cancellazione gratuita entro 7 giorni, addebito di 1 notte per cancellazioni entro 6 giorni<br>R.O : Solo pernottamento “non rimborsabile”. Pagamento anticipato, cancellazione non prevista<br>BB : Bed and breakfast Cancellazione gratuita entro 7 giorni, addebito di 1 notte per cancellazioni entro 6 giorni<br>BB : Bed and breakfast Pagamento anticipato, cancellazione non prevista</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questa base, l&#8217;albergo creerà i diversi livelli tariffari a seconda del target e degli obiettivi che abbiamo visto sopra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa considerare quando si negozia per ottenere una tariffa corporate hotel</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I travel manager svolgono un ruolo cruciale nel fissare le tariffe alberghiere più vantaggiose per le aziende. Mentre le grandi organizzazioni possono beneficiare della concorrenza tra catene alberghiere per ottenere contratti favorevoli, le piccole e medie imprese devono spesso negoziare duramente per risparmiare sui costi di alloggio. Ecco alcune linee guida utili per i travel manager:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considera di <strong>affidarti ad un consulente esterno</strong> esperto o ad un&#8217;agenzia di viaggi specializzata che può negoziare tariffe alberghiere per conto tuo, grazie ai loro contatti nel settore. Questo ti consentirà di ottenere sconti vantaggiosi sugli hotel, pagando una tariffa di servizio nominale all&#8217;agenzia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Favorisci una catena alberghiera specifica: Se una catena alberghiera soddisfa le tue esigenze in termini di posizione e servizi, potresti ottenere agevolazioni speciali. Le catene alberghiere spesso offrono tariffe speciali per gli hotel aziendali, considerando il volume di affari che possono ottenere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune aziende stipulano accordi con gli hotel per un determinato numero di notti, in base alle esigenze di viaggio dei dipendenti. Questo ti darà maggiore margine di negoziazione e ti permetterà di ottenere tariffe più vantaggiose. Considera anche le app dedicate che possono aiutare i dipendenti a prenotare hotel a tariffe speciali per gli hotel aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli hotel hanno bisogno di mantenere alti tassi di occupazione e potrebbero offrire sconti per riempire le stanze rimaste invendute dell&#8217;ultimo minuto. Prova a negoziare agevolazioni prenotando poche ore prima del check-in del dipendente. Tieni presente che questa strategia comporta qualche rischio, poiché potrebbe non esserci disponibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costruisci relazioni con i reparti commerciali degli alberghi: I travel manager delle piccole imprese possono contattarli direttamente  per negoziare sconti speciali per le loro specifiche aziende. Costruire una relazione amichevole può aprire la strada a vantaggi aggiuntivi. Inoltre, è importante valutare attentamente le condizioni dell&#8217;hotel per evitare complicazioni inutili durante il processo di pagamento delle bollette.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programmi software, quando è utile valutarli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La negoziazione di tariffe alberghiere speciali per le aziende richiede abilità di contrattazione e una buona rete di contatti. Monitorare le tariffe speciali offerte da diversi fornitori in diverse località di viaggio può aumentare il carico di lavoro dei travel manager. L&#8217;utilizzo di programmi software  (ci sono diversi tipi e attori di piattaforme), per la gestione dei viaggi può semplificare il processo, fornendo un inventario di hotel con tariffe aziendali pre-negoziate in destinazioni globali. Sfrutta al meglio queste risorse per ottenere le migliori tariffe alberghiere per la tua azienda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Negoziazione, una abilità preziosa da mettere in campo per la negoziazione con gli alberghi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negoziazione: una parola che può far venire in mente immagini di tavoli da conferenza, contratti e accordi. Ma quando si tratta di ottenere le migliori tariffe e vantaggi nella prenotazione di viaggi aziendali, la negoziazione è un&#8217;abilità preziosa che ogni travel manager dovrebbe padroneggiare. Ma quali sono le strategie di negoziazione che possono aiutarti ad aggiungere valore ai fornitori e ottenere condizioni più vantaggiose per la tua azienda?  Qui ti suggeriamo alcune:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Valuta il volume di affari:</strong><br>Uno dei punti di forza che puoi sfruttare nella negoziazione con gli alberghi è il volume di affari che la tua azienda può offrire. Prima di iniziare la trattativa, raccogli dati sul numero di pernottamenti annuali che la tua azienda effettua negli alberghi. Questo ti fornirà una leva negoziale per richiedere tariffe speciali o sconti sulla base del volume di affari che puoi garantire all&#8217;albergo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esplora tariffe e servizi esclusivi:</strong><br>Durante la negoziazione con gli alberghi, cerca di ottenere tariffe e servizi esclusivi per i tuoi dipendenti. Puoi chiedere sconti sulle tariffe standard dell&#8217;albergo, specialmente se prevedi di effettuare un numero significativo di prenotazioni. Inoltre, valuta la possibilità di ottenere servizi aggiuntivi gratuiti o a tariffe ridotte, come la connessione Wi-Fi gratuita, la colazione inclusa o il parcheggio gratuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prenotazioni anticipate:</strong><br>Un&#8217;altra strategia efficace per ottenere vantaggi nella prenotazione di hotel aziendali è quella di negoziare tariffe preferenziali per le prenotazioni anticipate. Mostra all&#8217;albergo che sei interessato a una partnership a lungo termine e che sei disposto a impegnarti per un determinato numero di pernottamenti in anticipo. In cambio, puoi richiedere sconti sulle tariffe e vantaggi speciali per le prenotazioni anticipate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Flessibilità nelle date di soggiorno:</strong><br>Essere flessibili nelle date di soggiorno può essere una strategia utile per ottenere tariffe alberghiere vantaggiose. Chiedi all&#8217;albergo se offrono tariffe scontate per periodi di bassa occupazione o se possono offrire sconti per i soggiorni durante i giorni feriali anziché i weekend. Essere aperti a diverse opzioni di date può ampliare le possibilità di ottenere tariffe più convenienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Costruisci una relazione di fiducia:</strong><br>La negoziazione con gli alberghi non riguarda solo i numeri e le tariffe, ma anche la costruzione di una relazione di fiducia con il rappresentante dell&#8217;albergo. Mantieni una comunicazione aperta, cordiale e professionale durante la trattativa. Mostra interesse per l&#8217;albergo e dimostra che sei un cliente affidabile e desideroso di stabilire una partnership a lungo termine. Una buona relazione può portare a vantaggi aggiuntivi e condizioni preferenziali nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Valuta le condizioni dell&#8217;hotel:</strong><br>Prima di concludere la trattativa, prenditi il tempo per valutare attentamente le condizioni dell&#8217;hotel. Considera la posizione, la qualità delle camere, i servizi offerti e verifica se ci sono costi nascosti o spese aggiuntive che potrebbero influire sul budget della tua azienda. Assicurati di ottenere un rapporto qualità-prezzo equilibrato e che le condizioni dell&#8217;hotel soddisfino le esigenze dei tuoi dipendenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Genera valore nella tua relazione con gli alberghi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si tratta di negoziare con gli alberghi per ottenere tariffe alberghiere vantaggiose, è importante considerare come la tua azienda può aggiungere <strong>valore per inserirsi nel mix negoziabile</strong>. Oltre a richiedere tariffe preferenziali, ci sono diverse strategie che puoi adottare per offrire vantaggi aggiuntivi al fornitore e migliorare le condizioni della tua trattativa. Ad esempio, per aggiungere valore nella negoziazione con gli alberghi puoi considerare l&#8217;utilizzo delle carte fedeltà. Ad esempio, puoi proporre di rendere la carta fedeltà dell&#8217;albergo la tua carta di credito di viaggio aziendale, se la tua azienda può dimostrare un&#8217;importante quantità di acquisti annuali. Questo può portare a vantaggi come punti bonus, upgrade di camera o accesso a servizi esclusivi per i tuoi dipendenti durante i soggiorni aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;altra strategia efficace per creare valore nella negoziazione con gli alberghi è quella di trasformare uno sconto a breve termine, ad esempio per una convention annuale o una riunione nazionale, in un accordo annuale. Anche se i partecipanti non provengono tutti dalla tua azienda, puoi dimostrare all&#8217;albergo il tuo impegno a prenotare nello stesso hotel ogni anno per l&#8217;evento. Utilizza questi numeri per aumentare il tuo totale annuale e negoziare tariffe speciali o servizi extra per il tuo gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, creare valore nella negoziazione con gli alberghi è quello di <strong>evidenziare le esigenze specifiche della tua azienda e dei tuoi dipendenti</strong>. Se hai requisiti particolari, come servizi di conferenza, accesso a spazi per riunioni o esigenze dietetiche specifiche, comunicale all&#8217;albergo e negozia condizioni speciali che soddisfino le tue necessità. Mostrare<strong> interesse per la personalizzazione</strong> e ottenere servizi su misura può influenzare positivamente la tua trattativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con queste strategie, potrai creare un vantaggio competitivo e ottenere tariffe alberghiere aziendali vantaggiose che contribuiranno a ridurre i costi di viaggio e migliorare l&#8217;esperienza dei tuoi dipendenti.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/tariffe-hotel-dinamiche-come-gestire-la-rfp-per-un-hotel-program-guida-per-il-travel-manager/">Tariffe hotel dinamiche. Come gestire la RFP per un hotel program. Guida per il Travel Manager</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
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