<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Senza categoria - Travel for business</title>
	<atom:link href="https://www.travelforbusiness.it/senza-categoria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.travelforbusiness.it/senza-categoria/</link>
	<description>Informazioni e curiosità sul mondo dei viaggi d&#039;affari e mobilità</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 May 2026 08:56:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2021/01/valigia-tfb-100x100.png</url>
	<title>Senza categoria - Travel for business</title>
	<link>https://www.travelforbusiness.it/senza-categoria/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Nasce Airidea, la compagnia regionale con un modello ibrido tra voli di linea ed executive</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/nasce-airidea-la-compagnia-regionale-con-un-modello-ibrido-tra-voli-di-linea-ed-executive/</link>
					<comments>https://www.travelforbusiness.it/nasce-airidea-la-compagnia-regionale-con-un-modello-ibrido-tra-voli-di-linea-ed-executive/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Arianna De Nittis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 08:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Travel experiences]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelforbusiness.it/?p=47198</guid>

					<description><![CDATA[<p>AIRIDEA, la compagnia regionale italiana, debutta con un modello ibrido tra voli di linea e servizi executive per collegare città del Nord Italia oggi poco connesse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/nasce-airidea-la-compagnia-regionale-con-un-modello-ibrido-tra-voli-di-linea-ed-executive/">Nasce Airidea, la compagnia regionale con un modello ibrido tra voli di linea ed executive</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ridurre tempi e complessità negli spostamenti tra città italiane poco collegate, offrendo un’esperienza di viaggio più flessibile e personalizzata rispetto alle compagnie tradizionali, ma senza entrare nel segmento dei voli executive di lusso. È questa la filosofia di <strong>Airidea</strong>, la compagnia regionale italiana che debutterà l’8 giugno con i primi collegamenti <strong>da Genova verso Trieste, Olbia, Bologna, Bergamo, Alghero e Firenze</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto nasce con un focus preciso: intercettare sia la domanda business sia quella leisure attraverso <strong>voli point-to-point di breve durata</strong>, operati con aeromobili di piccola e media capacità e pensati anche per favorire trasferte in giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’obiettivo è colmare le lacune presenti nei collegamenti regionali italiani, soprattutto nel Nord Italia, dove molte città non dispongono ancora di connessioni dirette efficienti”, conferma l&#8217;amministratore delegato di Airidea, <strong>Gian Marco Vivado</strong>. “Ci rivolgiamo sia alla clientela leisure sia a quella business, proponendo operativi rapidi, della durata media di <strong>circa 45 minuti</strong>, studiati anche per agevolare l’andata e ritorno in giornata”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Airidea, la compagnia regionale che propone tariffe accessibili e attenzione al passeggero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Airidea punta a differenziarsi dai servizi executive tradizionali, posizionandosi in una fascia intermedia che combina tariffe accessibili, rapidità e attenzione al passeggero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non vogliamo proporre una compagnia simile ai classici VIP charter già presenti sul mercato”, sottolinea infatti Gian Marco Vivado. “Il nostro obiettivo è offrire qualcosa di diverso: un servizio pensato per chi vuole ottimizzare i tempi dedicati agli spostamenti, senza necessariamente ricercare il lusso”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui nasce la definizione che il CEO utilizza per descrivere Airidea: “Ci consideriamo <strong>un ibrido tra la compagnia di linea tradizionale e i servizi VIP charte</strong>r. Non solo dal punto di vista operativo, ma anche nella cura del passeggero”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La filosofia del vettore ruota infatti intorno al concetto di tempo e semplificazione del viaggio. “Il tema è creare collegamenti diretti per accelerare gli spostamenti. Oggi l’aviazione è un mezzo accessibile, ma spesso il focus si è spostato troppo sui servizi ancillari. Noi vogliamo riportare l’attenzione sul valore del volo in sé”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="900" height="600" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/05/Gian-Marco-Vivado-CEO-AIRIDEA_02.jpg" alt="Airidea, la compagnia regionale" class="wp-image-47218" style="width:900px;height:auto" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/05/Gian-Marco-Vivado-CEO-AIRIDEA_02.jpg 900w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/05/Gian-Marco-Vivado-CEO-AIRIDEA_02-300x200.jpg 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/05/Gian-Marco-Vivado-CEO-AIRIDEA_02-768x512.jpg 768w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/05/Gian-Marco-Vivado-CEO-AIRIDEA_02-600x400.jpg 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/05/Gian-Marco-Vivado-CEO-AIRIDEA_02-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Servizi essenziali per il comfort<strong> </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Airidea, la compagnia regionale fondata a Genova, offre servizi essenziali, pensati per rendere il viaggio più confortevole e migliorare concretamente l&#8217;esperienza di viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per esempio, un caffè o uno snack , una coperta disponibile per il passeggero, oltre a personale formato per rispondere alle esigenze dei viaggiatori”. Il tutto a tariffe che Vivado definisce &#8220;intelligenti&#8221;, ovvero pensate per ottimizzare i costi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vettore opererà inizialmente con un <strong>Saab 340B da 34 posti</strong>, scelto per rispondere alle elevate richieste, ma con un occhio anche al comfort. “Il pitch tra i sedili è più ampio rispetto a molti aerei commerciali”, precisa Vivado.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la gestione dei bagagli guarda alle esigenze dei viaggi brevi: i passeggeri potranno portare gratuitamente in cabina un <strong>bagaglio fino a 8 kg</strong>, soluzione pensata soprattutto per chi effettua trasferte rapide o viaggi in giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi anche: <a href="https://www.travelforbusiness.it/sostenibilita-nel-trasporto-aereo-stato-dellarte-e-prospettive/">Sostenibilità nel Trasporto Aereo: stato dell’arte e prospettive</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Rapporto diretto con le aziende</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti su cui Airidea punta maggiormente è l’integrazione tra esperienza a bordo e <strong>servizi a terra</strong>. La compagnia ha infatti siglato una partnership strategica con una società presente nei principali aeroporti italiani per offrire collegamenti con navetta e assistenza in caso di necessità. “A questo si aggiunge il check-in direttamente a bordo, che consente di risparmiare tempo”, spiega Vivado.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione sarà riservata anche al rapporto con il mondo corporate. “Non ricorriamo a call center o sistemi impersonali: vogliamo mantenere un rapporto diretto con il cliente attraverso figure dedicate”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il piano di sviluppo di Airidea, la compagnia regionale con hub a Genova</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In questa fase iniziale Airidea opererà le rotte insieme al vettore maltese <strong>Luxwing</strong> per la stagione estiva. Nei prossimi mesi entreranno inoltre in servizio anche i BAE Jetstream 32.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano industriale prevede entro il 2028 la creazione di <strong>tre hub operativi</strong>, una flotta fino a 12 aeromobili e circa 245 mila passeggeri annui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Continueremo a sviluppare il network senza tradire il nostro modello di business”, conclude Gian Marco Vivado. “Non vogliamo entrare in competizione diretta in un mercato già saturo seguendo logiche tradizionali. Crediamo invece in un modello ibrido, innovativo e distintivo, capace di unire la rapidità dei collegamenti di corto e medio raggio alla personalizzazione tipica dei servizi executive. È questo l’elemento che ci contraddistingue e che continuerà a guidare la nostra crescita, anche con l’espansione futura verso il Centro e il Sud Italia”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/nasce-airidea-la-compagnia-regionale-con-un-modello-ibrido-tra-voli-di-linea-ed-executive/">Nasce Airidea, la compagnia regionale con un modello ibrido tra voli di linea ed executive</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.travelforbusiness.it/nasce-airidea-la-compagnia-regionale-con-un-modello-ibrido-tra-voli-di-linea-ed-executive/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uber Elite: nuovo trasporto executive per i viaggi d&#8217;affari</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/uber-elite-nuovo-trasporto-executive-per-i-viaggi-daffari/</link>
					<comments>https://www.travelforbusiness.it/uber-elite-nuovo-trasporto-executive-per-i-viaggi-daffari/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Travel management]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelforbusiness.it/?p=47054</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un servizio Uber Elite costruito su misura per il segmento Corporate ed Executive Nel dinamico scenario del trasporto professionale, l&#8217;efficienza non è più l&#8217;unico parametro di valutazione. Per chi gestisce flussi di viaggiatori d&#8217;affari e figure apicali, la qualità dell&#8217;esperienza di spostamento è diventata un elemento cardine del benessere organizzativo e della produttività. Per questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/uber-elite-nuovo-trasporto-executive-per-i-viaggi-daffari/">Uber Elite: nuovo trasporto executive per i viaggi d&#8217;affari</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Un servizio Uber Elite costruito su misura per il segmento Corporate ed Executive</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dinamico scenario del trasporto professionale, l&#8217;efficienza non è più l&#8217;unico parametro di valutazione. Per chi gestisce flussi di viaggiatori d&#8217;affari e figure apicali, la qualità dell&#8217;esperienza di spostamento è diventata un elemento cardine del benessere organizzativo e della produttività. Per questo l&#8217;azienda ha avviato il lancio di <strong>Uber Elite</strong> che segna una tappa fondamentale per il settore. Non si tratta di un semplice aggiornamento di categoria, ma della creazione di un nuovo <strong>vertice dell&#8217;offerta executive, posizionato persino al di sopra dello storico servizio Uber Black</strong>. Questa novità, presentata a maggio 2026, risponde alla <strong>crescente domanda di un trasporto che unisca la flessibilità tecnologica del digitale alla raffinatezza del servizio chauffeur tradizionale</strong>, offrendo ai<strong> </strong>Travel Manager uno strumento senza precedenti per garantire standard di altissimo profilo ai propri dirigenti durante le trasferte internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura di <strong>Uber Elite</strong> è stata concepita per eliminare le frizioni tipiche degli spostamenti last-minute, puntando tutto sulla pianificazione e sull&#8217;affidabilità. A differenza dei <strong>servizi on-demand</strong> a cui siamo abituati, questa nuova categoria è <strong>accessibile esclusivamente attraverso la funzione &#8220;Reserve&#8221;</strong>. Questo significa che ogni viaggio deve essere programmato con un <strong>anticipo che va da un&#8217;ora fino a tre mesi prima della partenza</strong>. Tale impostazione trasforma radicalmente l&#8217;approccio alla mobilità, avvicinandosi molto di più al modello del noleggio con conducente (NCC) di alta gamma che al classico ridesharing. Per i Mobility Manager, l&#8217;<strong>integrazione di Uber Elite all&#8217;interno del PSCL (Piano Spostamenti Casa-Lavoro)</strong> per le figure direzionali rappresenta un&#8217;opportunità per ottimizzare i trasferimenti verso hub aeroportuali o sedi di rappresentanza, garantendo veicoli di lusso immatricolati da meno di tre anni e condotti esclusivamente da autisti professionisti con licenza commerciale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall&#8217;accoglienza &#8220;Meet &amp; Greet&#8221; alla personalizzazione estrema del viaggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elemento distintivo di <strong>Uber Elite</strong> risiede nell&#8217;attenzione maniacale ai dettagli e nell&#8217;assistenza proattiva. Una delle funzioni più apprezzate dai viaggiatori abituali è senza dubbio il <strong>servizio di accoglienza aeroportuale</strong>: selezionando l&#8217;opzione nell&#8217;app, <strong>il conducente attenderà il passeggero direttamente all&#8217;interno del terminal, presso l&#8217;area ritiro bagagli, occupandosi del trasporto delle valigie fino all&#8217;auto</strong>. Ma l&#8217;eccellenza prosegue a bordo, dove l&#8217;abitacolo diventa un ufficio mobile o un&#8217;oasi di relax. I veicoli sono equipaggiati con dotazioni premium come acqua minerale, caricabatterie universali e kit igienizzanti. Inoltre, la piattaforma permette di inserire richieste specifiche prima della partenza — dalla selezione delle bevande preferite a esigenze particolari per celebrare un traguardo aziendale — garantendo che ogni tragitto sia un&#8217;esperienza unica e perfettamente allineata alle aspettative del cliente executive. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Supporto h24 e gestione semplificata per i Travel Manager</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto cruciale per chi si occupa di logistica aziendale è la certezza del supporto costante. <strong>Uber Elite</strong> <strong>include un&#8217;assistenza telefonica</strong> dedicata disponibile 24 ore su 24, attiva dal momento della prenotazione fino alla conclusione del servizio. Questa funzione, unita alla possibilità di contattare direttamente l&#8217;autista prima del pickup, riduce drasticamente le incertezze legate agli arrivi in aeroporti affollati o in orari critici. Per i Travel Manager, la gestione è ulteriormente semplificata dalla funzione di delega, che permette agli assistenti di direzione di prenotare e monitorare i viaggi per conto dei propri manager attraverso il portale <em>Uber for Business</em>. Anche le politiche di attesa sono state ricalibrate sulla base delle necessità di chi viaggia: sono previsti infatti <strong>fino a 15 minuti di sosta gratuita per i ritiri standard e fino a un&#8217;ora intera per gli arrivi aeroportuali</strong>, garantendo la massima serenità anche in caso di ritardi nei controlli o nello sbarco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il debutto di Uber Elite, inizialmente limitato a metropoli strategiche come Los Angeles, San Francisco e New York, è solo il primo passo di una visione globale. <strong>L&#8217;azienda sta rafforzando aggressivamente la propria presenza nel mercato luxury</strong>, come dimostrato dall&#8217;importante acquisizione di Blacklane, società leader nei servizi chauffeur operante in oltre 500 città nel mondo. Questa operazione, che dovrebbe concretizzarsi entro la fine del 2026, permetterà di integrare una rete consolidata di operatori professionali e una competenza specifica nel trasporto di fascia alta. Per i dipartimenti di mobilità aziendale, questo significa poter contare su uno standard di servizio uniforme a livello internazionale, facilitando la rendicontazione e garantendo la &#8220;<a href="https://www.travelforbusiness.it/duty-of-care-nel-travel-management-come-realizzare-una-travel-security-policy-seconda-puntata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Duty of Care</a>&#8221; verso i dipendenti. La sfida della <a href="https://www.travelforbusiness.it/la-svolta-della-co-mobility-nelle-aree-periferiche-e-rurali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">co-mobility </a>executive si sposta dunque sulla capacità di offrire non solo uno spostamento, ma un servizio a valore aggiunto che valorizzi il tempo e il comfort dei passeggeri più esigenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri anche:</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/uber-lancia-le-corse-solo-per-donne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Servizio Uber solo donne</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/notte-scuro-auto-macchina-27639789/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Erik Mclean</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/uber-elite-nuovo-trasporto-executive-per-i-viaggi-daffari/">Uber Elite: nuovo trasporto executive per i viaggi d&#8217;affari</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.travelforbusiness.it/uber-elite-nuovo-trasporto-executive-per-i-viaggi-daffari/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AI nel turismo: se ne parlerà a GatewAI 2026 il 5 maggio a Milano</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/ai-nel-turismo-se-ne-parlera-a-gatewai-2026-il-5-maggio-a-milano/</link>
					<comments>https://www.travelforbusiness.it/ai-nel-turismo-se-ne-parlera-a-gatewai-2026-il-5-maggio-a-milano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Arianna De Nittis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelforbusiness.it/?p=47030</guid>

					<description><![CDATA[<p>Torna il 5 maggio a Milano GatewAI – Conferenza nazionale dedicata all’AI nel turismo, giunta alla sua seconda edizione. L’evento, ospitato presso l’Hotel Enterprise, riunisce esperti di tecnologia e travel per analizzare opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale applicata al settore, sempre più centrale nella trasformazione dell’esperienza turistica. Organizzata da Guida Viaggi e Turismi.ai, la conferenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/ai-nel-turismo-se-ne-parlera-a-gatewai-2026-il-5-maggio-a-milano/">AI nel turismo: se ne parlerà a GatewAI 2026 il 5 maggio a Milano</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Torna il 5 maggio a Milano <strong>GatewAI – Conferenza nazionale dedicata all’AI nel turismo</strong>, giunta alla sua seconda edizione. L’evento, ospitato presso l’Hotel Enterprise, riunisce esperti di tecnologia e travel per analizzare opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale applicata al settore, sempre più centrale nella trasformazione dell’esperienza turistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Organizzata da <strong>Guida Viaggi e Turismi.ai</strong>, la conferenza si propone come un momento di confronto concreto su come governare l’innovazione e integrare l’AI nei modelli di business turistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi anche: <a href="https://www.travelforbusiness.it/lintelligenza-artificiale-riscrive-la-travel-management-dalla-prenotazione-alla-gestione-autonoma-del-viaggio/" type="link" id="https://www.travelforbusiness.it/lintelligenza-artificiale-riscrive-la-travel-management-dalla-prenotazione-alla-gestione-autonoma-del-viaggio/">L’intelligenza artificiale riscrive la travel management: dalla prenotazione alla gestione autonoma del viaggio.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">AI nel turismo: scenari e impatto sulla travel industry</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il viaggiatore contemporaneo è sempre connesso: si ispira, pianifica e prenota online, interagendo in tempo reale con piattaforme e servizi digitali. In questo scenario, l’AI nel turismo gioca un ruolo sempre più determinante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strumenti come <strong>ChatGPT, Google Gemini, Microsoft Copilot, Perplexity AI, Claude e DeepSeek</strong> generano complessivamente tra i 4 e i 6 miliardi di richieste al giorno, segnando un cambiamento profondo nelle modalità di accesso alle informazioni e nella customer journey.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una trasformazione che rappresenta un’opportunità, ma anche una sfida concreta per gli operatori, chiamati a sviluppare competenze e strategie per l’adozione dell’intelligenza artificiale nel turismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potresti leggere:<a href="https://www.travelforbusiness.it/intelligenza-artificiale-e-prenotazioni-di-viaggio-perche-il-vero-terreno-della-competizione-non-e-la-transazione/" type="link" id="https://www.travelforbusiness.it/intelligenza-artificiale-e-prenotazioni-di-viaggio-perche-il-vero-terreno-della-competizione-non-e-la-transazione/"> Intelligenza artificiale e prenotazioni di viaggio: perché il vero terreno della competizione non è la transazione</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il programma: automazione, personalizzazione e fiducia nell’AI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata propone un programma strutturato di <strong>conferenze e panel</strong>, affiancati da momenti di networking B2B, con un focus sulle principali evoluzioni dell’AI applicata al turismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire i lavori saranno le istituzioni, tra cui Alessio Butti, insieme alla Regione Lombardia e a ENIT, per delineare il quadro strategico dell’innovazione nel settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i momenti chiave, la sessione <strong>“Il turismo del futuro: tra automazione e personalizzazione”</strong>; la presentazione del <strong>white paper</strong> sull’innovazione nel turismo realizzato con Repower; l’<strong>AI Talk</strong> dedicato al ruolo della ricerca accademica. Spazio anche al panel <strong>“Costruire fiducia nell’AI”</strong>, dedicato ai temi di tecnologia, etica e nuove competenze, centrali nello sviluppo dell’intelligenza artificiale nel turismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iscrizioni su <a href="https://www.gatewai.it/">https://www.gatewai.it/</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/ai-nel-turismo-se-ne-parlera-a-gatewai-2026-il-5-maggio-a-milano/">AI nel turismo: se ne parlerà a GatewAI 2026 il 5 maggio a Milano</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.travelforbusiness.it/ai-nel-turismo-se-ne-parlera-a-gatewai-2026-il-5-maggio-a-milano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I quattro motori strutturali che stanno ridisegnando il turismo globale</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/i-quattro-motori-strutturali-che-stanno-ridisegnando-il-turismo-globale/</link>
					<comments>https://www.travelforbusiness.it/i-quattro-motori-strutturali-che-stanno-ridisegnando-il-turismo-globale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosemarie Caglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 07:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelforbusiness.it/?p=46322</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il futuro del turismo non si spiega più attraverso cicli congiunturali o rimbalzi post-crisi. Le proiezioni al 2050 (Google e Alvarez &#38; Marsal) indicano una trasformazione di natura strutturale, sostenuta da forze macroeconomiche e sociali che stanno modificando in modo permanente la domanda di mobilità globale. Alla base di questa traiettoria si collocano quattro fattori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/i-quattro-motori-strutturali-che-stanno-ridisegnando-il-turismo-globale/">I quattro motori strutturali che stanno ridisegnando il turismo globale</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il futuro del turismo non si spiega più attraverso cicli congiunturali o rimbalzi post-crisi. <a href="https://www.travelforbusiness.it/viaggi-2050-perche-la-prossima-ondata-di-crescita-non-garantira-valore-senza-un-cambio-di-modello/">Le proiezioni al 2050 </a>(Google e Alvarez &amp; Marsal) indicano una <strong>trasformazione di natura strutturale</strong>, sostenuta da forze macroeconomiche e sociali che stanno modificando in modo permanente la domanda di mobilità globale. Alla base di questa traiettoria si collocano<strong> quattro fattori chiave</strong> -accelerazione della ricchezza, allungamento della vita attiva, centralità del viaggio nei consumi e moltiplicazione dei corridoi di mobilità &#8211; che, nel loro insieme, contribuiscono ad ampliare la platea dei viaggiatori, a cambiare la frequenza degli spostamenti e a ridisegnare la geografia dei flussi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il primo motore è rappresentato dalla crescita della ricchezza disponibile a livello globale.</strong> L’espansione della classe media, stimata in oltre quattro miliardi di persone aggiuntive entro metà secolo, sta ampliando in modo significativo la base potenziale dei viaggiatori. Non si tratta soltanto di un aumento quantitativo, ma di un cambiamento qualitativo: in molte economie emergenti il passaggio dal turismo domestico a quello internazionale coincide con una fase di consolidamento dei redditi e dell’accesso al credito. La mobilità diventa così uno degli sbocchi naturali della crescita dei consumi, con una progressiva transizione verso viaggi a più alto valore, in particolare sulle lunghe distanze. Questo processo, accelerato in Asia e in alcune aree del Medio Oriente, contribuisce a spostare il baricentro della domanda globale, riducendo il peso relativo dei mercati storicamente maturi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il secondo fattore riguarda la demografia, ma in una chiave diversa rispetto al passato</strong>. L’allungamento della vita media e il miglioramento delle condizioni di salute stanno estendendo gli anni di vita attiva, modificando in profondità il profilo del viaggiatore. Per la prima volta nella storia recente, fino a sette o otto generazioni viaggiano simultaneamente, dando origine a nuovi modelli di domanda che includono viaggi multigenerazionali, soggiorni più lunghi e una maggiore attenzione al comfort e ai servizi. L’invecchiamento della popolazione nei paesi avanzati non si traduce quindi in una contrazione della mobilità, ma in una sua riconfigurazione, con effetti diretti sulla stagionalità, sulla durata dei viaggi e sulla composizione della spesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il terzo elemento è il cambiamento nella gerarchia dei consumi.</strong> Il viaggio sta progressivamente assumendo lo status di bene necessario, sottraendosi alla logica del lusso occasionale. La quota di spesa destinata alle esperienze continua a crescere a scapito dei beni materiali, anche in contesti caratterizzati da pressioni inflazionistiche e incertezza macroeconomica. In questo scenario, il turismo si afferma come uno dei principali destinatari della spesa discrezionale, sostenuto da una domanda più regolare e meno ciclica. Questo spostamento strutturale ha implicazioni rilevanti per le imprese del settore, chiamate a confrontarsi con clienti più frequenti, più informati e più esigenti, per i quali il viaggio non rappresenta un’eccezione ma una componente ricorrente dello stile di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il quarto motore è la progressiva diversificazione dei corridoi di mobilità.</strong> L’espansione delle reti di trasporto, il miglioramento della connettività e la riduzione dei costi medi di viaggio stanno ampliando l’accesso a nuove destinazioni, riducendo la dipendenza da pochi hub globali. La domanda si sposta verso regioni a più rapida crescita, in particolare in Asia, mentre allo stesso tempo si moltiplicano le opportunità per destinazioni secondarie e mercati finora marginali. Questo processo contribuisce a frammentare i flussi e a redistribuire la crescita su un numero maggiore di paesi, con effetti positivi in termini di resilienza del sistema, ma anche con un aumento della complessità operativa e competitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel loro insieme, questi quattro fattori delineano un’industria del turismo strutturalmente più ampia, più diffusa e più integrata nell’economia globale. La prospettiva al 2050 non è quella di una semplice crescita dei volumi, ma di una trasformazione profonda dei modelli di domanda, delle geografie e delle aspettative dei viaggiatori. Per gli operatori, la sfida non sarà intercettare una domanda in espansione, ma adattarsi a un mercato in cui il viaggio è diventato una componente ordinaria dei consumi, sostenuta da dinamiche demografiche, economiche e infrastrutturali che difficilmente torneranno indietro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/i-quattro-motori-strutturali-che-stanno-ridisegnando-il-turismo-globale/">I quattro motori strutturali che stanno ridisegnando il turismo globale</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.travelforbusiness.it/i-quattro-motori-strutturali-che-stanno-ridisegnando-il-turismo-globale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa può fare un mobility manager in ferie</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/cosa-puo-fare-un-mobility-manager-in-ferie/</link>
					<comments>https://www.travelforbusiness.it/cosa-puo-fare-un-mobility-manager-in-ferie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 05:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelforbusiness.it/?p=45440</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa fa un mobility manager in ferie? Osservare con occhi nuovi e tornare a settembre con idee fresche per la mobilità e l’organizzazione aziendale Settembre può essere molto più di un ritorno automatico alla routine. Può essere un nuovo inizio. Ma solo se ci si arriva con uno sguardo diverso. Durante la pausa estiva, si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/cosa-puo-fare-un-mobility-manager-in-ferie/">Cosa può fare un mobility manager in ferie</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Cosa fa un mobility manager in ferie? Osservare con occhi nuovi e tornare a settembre con idee fresche per la mobilità e l’organizzazione aziendale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Settembre può essere molto più di un ritorno automatico alla routine. Può essere un nuovo inizio. Ma solo se ci si arriva con uno sguardo diverso. Durante la pausa estiva, si può riflettere – anche solo per intuizioni – su cosa sarebbe davvero utile proporre al rientro. Una revisione della car policy? Un report semplificato per l’amministrazione? Una sessione informale di formazione per aiutare i colleghi a usare meglio le opzioni di mobilità alternativa? Molte idee concrete nascono proprio nei momenti in cui il tempo è lento e non incalzante. Il consiglio è non pianificare, ma <strong>immaginare</strong>. E tenere in tasca una bozza mentale da riprendere a settembre. Perché il valore di un manager non si misura solo nella sua efficienza, ma anche nella <strong>capacità di portare novità e coraggio quando il resto del mondo ricomincia a correre nello stesso modo di sempre</strong>. In questo articolo vogliamo augurarvi buone vacanze in una materia un po&#8217;&#8230; produttiva. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Allentare la gestione, per tornare alla visione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il ritmo frenetico del lavoro quotidiano rallenta, si apre uno spazio prezioso per rivedere le cose da lontano. Durante l’anno, il <a href="https://www.travelforbusiness.it/il-linguaggio-del-mobility-manager-come-presentare-i-risultati-alla-direzione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mobility manager</a> si trova immerso nella gestione: <a href="https://www.travelforbusiness.it/rimborso-chilometrico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rimborsi chilometrici</a>, <a href="https://www.travelforbusiness.it/guida-per-redazione-pscl/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piani di spostamento casa-lavoro</a>, <a href="https://www.travelforbusiness.it/car-sharing-le-abitudini-sostenibili-delle-nuove-generazioni-che-non-desiderano-piu-lauto-privata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contratti di car sharing</a>, richieste improvvise. Tutto urgente, tutto importante. Ma le ferie servono anche per rientrare in contatto con il motivo per cui si è scelta questa professione. Distaccarsi dalla parte esecutiva del lavoro – senza sensi di colpa – è il primo passo per recuperare lucidità e sguardo strategico. Prendersi tempo per rallentare consente di tornare a settembre con le domande giuste: <strong>cosa ha davvero funzionato nei mesi scorsi? Dove posso incidere di più? Quali processi vanno rivisti, snelliti, aggiornati? La mente riposa solo se smette di correre</strong>. E solo allora inizia davvero a vedere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cercare ispirazione in articoli e biografie visionarie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi lavora nella mobilità tende a leggere documenti tecnici, normative, <a href="https://www.travelforbusiness.it/mobilita-aziendale-e-policy-sulla-sicurezza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">policy interne</a>, schede <a href="https://www.travelforbusiness.it/gestione-delle-flotte-aziendali-in-italia-il-futuro-e-ai-digitale-ed-elettrico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">flotte</a>, report di spesa. Tutto utile, ma spesso tutto dentro lo stesso orizzonte. L’estate è l’occasione perfetta per allargare lo sguardo, contaminarsi, prendere aria nuova. Leggere romanzi ambientati in città, saggi sulla transizione ecologica, biografie di imprenditori visionari, oppure ascoltare podcast che parlano di futuro, innovazione, neuroscienze, organizzazione del lavoro. <strong>Anche un articolo sulla gestione dei trasporti in Giappone o una puntata sulla psicologia della scelta può aprire un punto di vista nuovo.</strong> E spesso, quello spunto inaspettato sarà la scintilla per ripensare una proposta, riorganizzare un processo o proporre un’idea alternativa. Fuori dall’urgenza, torna la curiosità. E la curiosità è la linfa vitale del pensiero strategico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mantenere uno sguardo sempre attivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni città che attraversiamo in vacanza è anche un piccolo laboratorio di mobilità</strong>. Basta osservare. Come si muovono le persone? Quali mezzi preferiscono? Che rapporto hanno con le auto, le bici, i bus? Come sono organizzate le fermate, i flussi, le <a href="https://www.travelforbusiness.it/come-organizzare-un-servizio-navetta-per-dipendenti/">n</a><a href="https://www.travelforbusiness.it/come-organizzare-un-servizio-navetta-per-dipendenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">av</a><a href="https://www.travelforbusiness.it/come-organizzare-un-servizio-navetta-per-dipendenti/">ette</a>? <strong>Passeggiare in un centro storico car free, notare la segnaletica nei paesi nordici, o vedere come i turisti si muovono in modo intuitivo in una località ben progettata può ispirare soluzioni replicabili anche in azienda</strong>. Senza sforzo, senza piani d’azione, ma con la mente aperta. Alcuni manager portano sempre con sé un taccuino, altri preferiscono fotografare dettagli urbanistici interessanti. Tutti, però, possono approfittare del viaggio per <strong>guardare con più attenzione</strong>. Perché in mobilità, spesso, non serve inventare: basta adattare. E capire cosa funziona davvero, fuori dalla teoria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Raccogliere le idee (ma non forzare la mente)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ha ruoli organizzativi e gestionali è spesso portato a pensare anche in vacanza. È quasi una deformazione professionale. Ma l’estate può diventare uno spazio fertile se vissuta senza la pressione del risultato. Invece di pianificare, è il momento ideale per lasciare che le idee emergano da sole. <strong>Un’app utile vista in aeroporto, una soluzione logistica adottata da un hotel, un cartello informativo particolarmente chiaro</strong>. Anziché forzare la creatività, si può semplicemente <strong>registrare quello che colpisce</strong>, <strong>in una nota sul telefono o in una pagina dedicata del proprio diario</strong>. Anche un’idea che oggi sembra piccola può diventare una proposta strutturata tra qualche settimana. Le ferie funzionano così: tolgono il rumore, e lasciano spazio alle connessioni sottili. Quelle che fanno davvero la differenza, quando si torna alla scrivania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/spiaggia-vacanza-donna-estate-5858997/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Taryn Elliott</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/cosa-puo-fare-un-mobility-manager-in-ferie/">Cosa può fare un mobility manager in ferie</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.travelforbusiness.it/cosa-puo-fare-un-mobility-manager-in-ferie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Psicologia dell’emergenza in trasferta: quando la salute mentale è parte del piano di viaggio</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/psicologia-dellemergenza-in-trasferta-quando-la-salute-mentale-e-parte-del-piano-di-viaggio/</link>
					<comments>https://www.travelforbusiness.it/psicologia-dellemergenza-in-trasferta-quando-la-salute-mentale-e-parte-del-piano-di-viaggio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 06:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelforbusiness.it/?p=45236</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come affrontare eventi critici in trasferta: il ruolo della psicologia dell’emergenza tra supporto emotivo, prevenzione e resilienza organizzativa Viaggiare per lavoro può essere entusiasmante, produttivo, talvolta persino piacevole. Ma c’è un aspetto che si tende a ignorare finché non diventa urgente: cosa succede alla nostra mente quando una trasferta diventa improvvisamente una situazione di crisi? Un incidente, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/psicologia-dellemergenza-in-trasferta-quando-la-salute-mentale-e-parte-del-piano-di-viaggio/">Psicologia dell’emergenza in trasferta: quando la salute mentale è parte del piano di viaggio</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Come affrontare eventi critici in trasferta: il ruolo della psicologia dell’emergenza tra supporto emotivo, prevenzione e resilienza organizzativa</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/viaggi-daffari-imprevisti-insicurezza-e-lesigenza-di-conciliare-costi-e-sostenibilita-rallentano-il-settore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viaggiare per lavoro</a> può essere entusiasmante, produttivo, talvolta persino piacevole. Ma c’è un aspetto che si tende a ignorare finché non diventa urgente: <strong>cosa succede alla nostra mente quando una trasferta diventa improvvisamente una situazione di crisi?</strong> Un incidente, un attacco terroristico, una calamità naturale, un sequestro, un’emergenza sanitaria: eventi rari ma possibili, che possono avere un impatto devastante non solo fisicamente, ma soprattutto psicologicamente. E qui entra in gioco una figura ancora poco conosciuta nel mondo del business travel, ma sempre più cruciale: <strong>lo psicologo dell’emergenza</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Valutazione e intervento: capire cosa sta succedendo nella testa di chi ha appena vissuto un trauma</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è facile rimanere lucidi dopo aver assistito a un evento critico, soprattutto se ti trovi lontano da casa, in un Paese straniero, magari senza parlare bene la lingua locale. In quelle prime ore, spesso confuse,&nbsp;<strong>lo psicologo dell’emergenza ha un compito fondamentale</strong>: osservare, valutare, e agire in modo da contenere lo shock. Il suo lavoro non è fare diagnosi cliniche o percorsi terapeutici lunghi, ma&nbsp;<strong>intercettare segnali di disagio</strong>&nbsp;— che possono andare dal mutismo improvviso alla difficoltà a dormire o respirare — e fornire un primo intervento che&nbsp;<strong>aiuti la persona a “ritornare al presente”</strong>, a trovare un punto di appoggio emotivo in mezzo al caos. Non è magia: è scienza, è tecnica, ed è anche esperienza sul campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un’azienda, avere un protocollo che preveda il contatto immediato con uno psicologo dell’emergenza <strong>non è solo un gesto di cura verso il dipendente, ma un’azione concreta di contenimento del danno</strong>. Perché una mente traumatizzata non lavora, non decide, non torna operativa. Ma scopriamo meglio questo tassello che incrementa esponenzialmente l&#8217;<a href="https://www.travelforbusiness.it/come-misurare-lefficacia-del-travel-risk-management/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">efficacia di un piano di Travel Risk Management</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Supporto psicologico: dare un nome alla paura e riprendere fiato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la fase di contenimento, serve qualcosa in più. È qui che lo psicologo entra in una&nbsp;<strong>relazione più profonda con il lavoratore colpito</strong>, offrendo supporto emotivo, ma anche&nbsp;<strong>strumenti pratici per affrontare il trauma</strong>. Non si parla di anni di terapia, ma di tecniche per gestire l’ansia, strategie per affrontare i flashback, esercizi per evitare il blocco emotivo. E, soprattutto, un ascolto senza giudizio. Sentirsi dire “è normale sentirsi così”, in quel momento, può&nbsp;<strong>fare la differenza tra l’affondare e il riprendere fiato</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è un passaggio delicato, anche per chi organizza i viaggi:&nbsp;<strong>non tutti i lavoratori sono pronti a raccontare quello che hanno vissuto, specialmente se si trovano in un ruolo dirigenziale o sentono la pressione delle aspettative aziendali</strong>. Serve tempo, serve attenzione, e serve uno spazio sicuro. Un buon travel risk manager dovrebbe sempre garantire questo spazio, anche se invisibile nella checklist.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Formazione e sensibilizzazione: prepararsi prima che accada</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di emergenze in trasferta, la vera differenza non la fa solo il piano di evacuazione o il numero dell’ambasciata, ma&nbsp;<strong>la prontezza mentale con cui si affronta il momento critico</strong>. È per questo che la formazione psicologica preventiva sta diventando sempre più centrale nei programmi di travel risk management.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un lavoratore preparato sa&nbsp;<strong>riconoscere i segnali dello stress</strong>, gestire la propria risposta emotiva, mantenere lucidità anche sotto pressione. Lo psicologo dell’emergenza, in questi percorsi, insegna&nbsp;<strong>strategie pratiche di autocontrollo, tecniche di grounding e consapevolezza emotiva</strong>, utili non solo in trasferta, ma anche nella vita quotidiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’azienda, offrire questa <a href="https://www.travelforbusiness.it/formazione-dei-viaggiatori-daffari-il-travel-risk-management-inizia-in-azienda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">formazione</a> significa <strong>trasmettere una cultura della prevenzione</strong>, responsabilizzare i dipendenti e creare un clima di fiducia. E nel momento in cui accade l’imprevisto, chi ha ricevuto anche solo una breve formazione <strong>è più pronto, più stabile, più utile a sé stesso e agli altri</strong>. Perché la resilienza non si improvvisa: si costruisce prima, con gli strumenti giusti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Collaborazione con altri professionisti: il puzzle si completa insieme</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un’emergenza non si gestisce da soli. Serve&nbsp;<strong>una squadra ben coordinata</strong>, in cui medici, soccorritori, psicologi, manager aziendali e consulenti lavorino fianco a fianco. Lo psicologo dell’emergenza è uno dei tasselli fondamentali di questo puzzle: dialoga con gli altri operatori, partecipa ai briefing, interviene dove serve. Questo approccio integrato permette di&nbsp;<strong>non lasciare scoperti punti critici</strong>, come ad esempio la gestione emotiva del rientro o la comunicazione con i familiari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché è importante che&nbsp;<strong>anche chi si occupa di logistica, HR o travel management conosca e sappia attivare questa figura professionale</strong>. La rete funziona solo se tutti i nodi sono collegati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Supporto alla comunità: non finisce tutto quando il volo di rientro atterra</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando una trasferta si trasforma in un’esperienza traumatica, non è sufficiente riportare il dipendente a casa, magari con un volo anticipato e una stretta di mano all’aeroporto.&nbsp;<strong>Il trauma non si spegne con il check-out in hotel o il rientro in ufficio il lunedì mattina</strong>. Anzi, è spesso proprio dopo che comincia la parte più difficile: affrontare il ritorno alla “normalità” con addosso un bagaglio emotivo che pesa più della valigia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui lo psicologo dell’emergenza&nbsp;<strong>diventa un facilitatore del reintegro</strong>, ma anche un riferimento per tutto l’ambiente professionale che circonda il lavoratore colpito. Perché il trauma non è mai isolato. Si irradia, crea silenzi, innesca imbarazzi tra colleghi, genera distanza. I compagni di team spesso non sanno se chiedere, se tacere, se fingere che nulla sia accaduto. La dirigenza si interroga su come gestire il rientro, evitando di “riaprire la ferita”, ma al tempo stesso garantendo continuità operativa. È in questo contesto che&nbsp;<strong>la comunità aziendale ha bisogno di un supporto guidato, strutturato, umano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo psicologo dell’emergenza lavora per&nbsp;<strong>ricostruire il tessuto relazionale</strong>, attraverso incontri mirati, colloqui individuali e azioni concrete di comunicazione interna. Favorisce momenti di condivisione (anche informali) in cui si può parlare dell’accaduto, normalizzare le reazioni emotive,&nbsp;<strong>trasformare la fragilità in consapevolezza collettiva</strong>. Aiuta il team a ridefinire gli equilibri, a reincludere il collega traumatizzato senza etichettarlo né isolarlo, e accompagna anche il management nel comunicare in modo empatico ma professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma non si parla solo di singoli: in molti casi, soprattutto se l’evento ha coinvolto più persone,&nbsp;<strong>è l’intero ufficio, la sede locale o persino la filiera internazionale ad aver bisogno di elaborazione</strong>. Una squadra che ha vissuto insieme un terremoto in Asia o un attentato a Nairobi non può semplicemente “tornare operativa” come se nulla fosse. Ha bisogno di riconoscersi, di raccontarsi, di rielaborare l’evento non solo a livello individuale ma&nbsp;<strong>come gruppo professionale e umano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso,&nbsp;<strong>la psicologia dell’emergenza lavora anche come motore di resilienza organizzativa</strong>: interviene per trasformare un evento traumatico in un’occasione di apprendimento, di crescita interna, di ridefinizione dei valori aziendali. Aiuta a rafforzare il senso di appartenenza, a ricucire le fratture, a costruire una cultura della cura che non sia solo retorica nelle newsletter, ma vissuta concretamente nel quotidiano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Interventi di gruppo: l’effetto catartico del raccontarsi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro strumento potente, e spesso trascurato, è il lavoro con i gruppi. Dopo un evento traumatico che ha coinvolto più persone — un team in trasferta, una delegazione, un gruppo di colleghi in missione — può essere utile organizzare&nbsp;<strong>un momento di confronto guidato</strong>. Non si tratta di terapia di gruppo, ma di uno spazio protetto in cui&nbsp;<strong>condividere ciò che si è vissuto, rompere il silenzio, capire di non essere soli</strong>. Questa condivisione ha un valore enorme, perché crea connessione,&nbsp;<strong>trasforma il trauma individuale in una storia collettiva</strong>&nbsp;e aiuta a scaricare tensioni che, altrimenti, si incancrenirebbero nel tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gestione dello stress da traumatizzazione vicaria: chi aiuta chi aiuta?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, una domanda che raramente ci si pone:&nbsp;<strong>e chi si prende cura di chi è sempre pronto a intervenire?</strong>&nbsp;I travel risk manager, i team HR, i coordinatori delle emergenze aziendali sono spesso i primi a dover rispondere a una crisi. E spesso lo fanno con grande efficienza. Ma anche loro&nbsp;<strong>sono esposti, anche loro assorbono stress</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo fenomeno si chiama&nbsp;<strong>traumatizzazione vicaria</strong>&nbsp;e può avere effetti molto seri: affaticamento emotivo, cinismo, distacco, senso di impotenza. Lo psicologo dell’emergenza interviene anche in questi casi, offrendo spazi di decompressione, consulenze individuali e strategie per&nbsp;<strong>evitare il burnout di chi è sempre “sul pezzo”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-casa-sfocatura-stanza-3932550/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Andrea Piacquadio</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/psicologia-dellemergenza-in-trasferta-quando-la-salute-mentale-e-parte-del-piano-di-viaggio/">Psicologia dell’emergenza in trasferta: quando la salute mentale è parte del piano di viaggio</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.travelforbusiness.it/psicologia-dellemergenza-in-trasferta-quando-la-salute-mentale-e-parte-del-piano-di-viaggio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parcheggio residenti con auto aziendale</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/parcheggio-residenti-con-auto-aziendale/</link>
					<comments>https://www.travelforbusiness.it/parcheggio-residenti-con-auto-aziendale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 06:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobility Management]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelforbusiness.it/?p=44599</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tutto quello che devi sapere sul parcheggio residenti con auto aziendale: regole, permessi e costi nelle principali città italiane Hai appena ricevuto la tua nuova auto aziendale o sei in attesa che te la consegnino? Magari vivi in una grande città, dove trovare parcheggio sotto casa è già una sfida quotidiana. E mentre cerchi disperatamente un posto, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/parcheggio-residenti-con-auto-aziendale/">Parcheggio residenti con auto aziendale</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Tutto quello che devi sapere sul parcheggio residenti con auto aziendale: regole, permessi e costi nelle principali città italiane</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Hai appena ricevuto la tua nuova <a href="https://www.travelforbusiness.it/come-si-sceglie-lauto-aziendale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">auto aziendale</a> o sei in attesa che te la consegnino? Magari vivi in una grande città, dove trovare parcheggio sotto casa è già una sfida quotidiana. E mentre cerchi disperatamente un posto, ti viene in mente una domanda fondamentale: “ma io posso parcheggiare nei posti riservati ai residenti, anche se l’auto non è intestata a me?”<br> Si tratta di una domanda lecita, molto comune e – diciamocelo – spesso sottovalutata, fino a quando non arriva la prima <a href="https://www.travelforbusiness.it/multe-auto-aziendale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">multa con l&#8217;auto aziendale</a> o ci si ritrova a girare il quartiere per mezz’ora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facciamola semplice:&nbsp;<strong>sì, anche con un’auto aziendale puoi avere il pass per il parcheggio residenti</strong>, ma ci sono delle condizioni da rispettare e delle pratiche da conoscere. E, come spesso succede in Italia, non esiste una regola unica valida per tutti i Comuni: ogni città ha il suo regolamento, i suoi moduli, le sue tempistiche. Ma andiamo con ordine e rispondiamo alle domande più frequenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona il parcheggio per i residenti?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta ottenuto il permesso, puoi parcheggiare nelle aree indicate dalla segnaletica stradale, senza dover pagare la sosta, oppure con una tariffa ridotta. Tuttavia, è fondamentale rispettare le regole stabilite dal Comune:&nbsp;<strong>spesso il permesso vale solo nella zona di residenza e non in tutta la città</strong>. Quindi, se vivi in zona 3 a Milano, non è detto che tu possa parcheggiare anche in zona 5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti Comuni stanno digitalizzando completamente il sistema, quindi non è raro che il pass sia solo virtuale, associato direttamente alla targa del veicolo e registrato nei database consultati dagli ausiliari del traffico. In questo modo non serve più esporre un tagliando sul cruscotto, ma attenzione:&nbsp;<strong>la targa dev’essere corretta e aggiornata, altrimenti fioccano le multe.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Come registrare la targa?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta ottenuto il permesso, spesso&nbsp;<strong>devi registrare tu stesso la targa sul portale del Comune o tramite l’applicazione dedicata</strong>. È una procedura semplice, ma fondamentale: senza l’inserimento corretto della targa, il permesso non risulta attivo e rischi multe inutili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accedi alla tua area personale, cerca la sezione dedicata alla gestione targhe e aggiungi quella del veicolo aziendale che ti è stato assegnato.&nbsp;<strong>Alcuni sistemi offrono anche la possibilità di modificare la targa</strong>, ad esempio in caso di cambio auto o contratto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si intende per permesso di residenza?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando parliamo di permesso di residenza per il parcheggio, ci riferiamo a una&nbsp;<strong>specifica autorizzazione rilasciata dal Comune</strong>&nbsp;in cui vivi. Questa autorizzazione ti permette di lasciare l’auto in determinati spazi riservati, solitamente indicati con strisce gialle o blu, senza dover pagare la tariffa oraria o senza incorrere in sanzioni. Non è un documento automatico: non basta avere la residenza per vederselo recapitare a casa.&nbsp;<strong>Devi farne richiesta, fornendo alcuni documenti, tra cui la prova che abiti effettivamente in quella zona e che l’auto che utilizzi,</strong>&nbsp;anche se non è intestata a te, è effettivamente in tuo uso continuativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi guida un’auto aziendale, è fondamentale dimostrare che il veicolo, pur essendo di proprietà dell’azienda, è assegnato in modo esclusivo e continuativo. In pratica: se sei tu l’unico che la guida, se il contratto è abbastanza lungo e se l’uso è personale oltre che lavorativo, sei sulla buona strada per ottenere il permesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si richiede il permesso parcheggio residenti?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La procedura può sembrare noiosa, ma non è difficile. In quasi tutti i Comuni si accede al&nbsp;<strong>sito ufficiale</strong>, si cerca la&nbsp;<strong>sezione dedicata alla mobilità</strong>&nbsp;o alla sosta e si compila un modulo online. Alla domanda vanno allegati alcuni documenti: un&nbsp;<strong>contratto di comodato, noleggio o leasing che dimostri l’uso esclusivo dell’auto da parte tua, una copia del documento d’identità e la certificazione della tua residenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver inviato tutto, il Comune valuta la richiesta. Se viene approvata, riceverai una conferma via email o tramite portale, e potrai iniziare a parcheggiare nelle aree consentite. In alcuni casi, riceverai anche un codice QR o un file PDF con i dati del tuo permesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi non deve pagare le strisce blu?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In molte città,&nbsp;<strong>i residenti che hanno ottenuto regolarmente il permesso possono parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu, almeno nella zona dove risiedono</strong>. Questo significa che, anche se la tua auto è in leasing, in comodato d’uso o aziendale, puoi accedere a questo beneficio, a patto che il contratto d’uso sia di durata medio-lunga (di solito superiore ai sei mesi) e che tu presenti tutti i documenti richiesti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante sapere che&nbsp;<strong>non si tratta di un diritto automatico legato alla residenza anagrafica</strong>,&nbsp;<strong>ma di un&#8217;agevolazione che va chiesta e giustificata</strong>. In alcuni Comuni, il pass può essere rilasciato anche a chi ha un domicilio, quindi non è residente anagraficamente, ma lavora o soggiorna stabilmente in zona.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali auto possono usufruire del parcheggio residenti?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le auto che rientrano nei benefici previsti per i residenti sono principalmente quelle intestate al residente stesso. Tuttavia, rientrano spesso&nbsp;<strong>anche i veicoli concessi in comodato d’uso gratuito, le auto in leasing e quelle aziendali</strong>,&nbsp;<strong>a patto che vi sia un contratto che certifichi l’utilizzo esclusivo da parte del richiedente</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se, ad esempio, la tua azienda ti ha affidato una macchina per un lungo periodo e nel contratto di assegnazione viene specificato che sei l’unico a guidarla, puoi presentare la documentazione al Comune per ottenere il permesso. Naturalmente, ogni Comune può valutare diversamente i requisiti, ma l’elemento della continuità dell’uso è quasi sempre determinante. Inoltre, in alcune città, anche le auto ibride o elettriche hanno esenzioni o permessi agevolati, ma si tratta di un discorso parallelo e legato più alla mobilità sostenibile che alla residenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona il permesso residenti nelle grandi città italiane?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le regole variano, ma ecco una panoramica delle città più richieste.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parcheggio per residenti a Roma</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nella Capitale, il permesso si chiama&nbsp;<strong>“Permesso sosta residenti” e si richiede online sul sito di Roma Servizi per la Mobilità</strong>. Serve essere residenti anagraficamente nella zona interessata e allegare un contratto di utilizzo dell’auto (leasing, comodato o noleggio), insieme al documento d’identità e al codice fiscale.&nbsp;<strong>Il permesso ha validità di un anno e costa 10 euro per l’emissione, a cui si aggiungono 5,16 euro di marca da boll</strong>o. Le zone più centrali possono prevedere tariffe più elevate, ma in media si parla di circa 25 euro annui.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parcheggio per residenti a Milano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A Milano,&nbsp;<strong>la sosta residenti è gestita da ATM e riguarda le Zone a Sosta Controllata (ZSC)</strong>. Chi risiede in una di queste zone può richiedere un&nbsp;<strong>pass gratuito, anche per auto in leasing o aziendali</strong>, purché si dimostri l’uso esclusivo. Tutto si fa online oppure tramite sportello ATM Point. Esiste anche l’app MyAreaC, utilissima per registrare la targa e gestire l’autorizzazione. Il pass è gratuito, ma valido solo nella propria zona di residenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parcheggio per residenti a Bologna</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A Bologna, la r<strong>ichiesta va fatta tramite il sito di TPER</strong>. Servono i soliti documenti (contratto auto, documento d’identità, residenza) e il pagamento del bollettino.&nbsp;<strong>I costi variano molto in base alla zona</strong>: si parte da 25 euro e si può arrivare anche a 120 euro all’anno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parcheggio per residenti Napoli</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A Napoli, il sistema è gestito da ANM</strong>. Il permesso può essere richiesto online e vale anche per auto aziendali, a patto che il contratto sia di lunga durata. Una volta registrata la targa sul portale, il&nbsp;<strong>permesso ha validità annuale e il costo medio, per le zone centrali, è intorno ai 100 euro all’anno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri anche:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/carte-carburante-per-aziende-guida-alluso-e-ai-vantaggi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come funziona la carta carburante aziendale?</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/carte-carburante-per-aziende-guida-alluso-e-ai-vantaggi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come gestire i parcheggi aziendali?</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/porta-ticinese-milano-31252109/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kakha Mchedlidze</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/parcheggio-residenti-con-auto-aziendale/">Parcheggio residenti con auto aziendale</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.travelforbusiness.it/parcheggio-residenti-con-auto-aziendale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carte d’identità elettroniche o cartacee?</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/carte-didentita-elettroniche-o-cartacee/</link>
					<comments>https://www.travelforbusiness.it/carte-didentita-elettroniche-o-cartacee/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 07:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobility Management]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelforbusiness.it/?p=43819</guid>

					<description><![CDATA[<p>È ancora possibile viaggiare con carte d’identità elettroniche o cartacee? Quali sono le differenze e le scadenze? La carta d’identità è un documento che ti accompagna per quasi tutta la vita. Non è essenziale solamente per farti riconoscere a casa, ma anche in occasione di viaggi di lavoro. Anzi, oggi è un documento che ci [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/carte-didentita-elettroniche-o-cartacee/">Carte d’identità elettroniche o cartacee?</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">È ancora possibile viaggiare con carte d’identità elettroniche o cartacee? Quali sono le differenze e le scadenze?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La carta d’identità è un documento che ti accompagna per quasi tutta la vita. Non è essenziale solamente per farti riconoscere a casa, ma anche in occasione di viaggi di lavoro. Anzi, oggi è un documento che ci permette di spostarci in buona parte d’Europa senza dover sfoderare il <a href="https://www.travelforbusiness.it/differenze-tra-passaporto-ordinario-e-diplomatico-o-di-servizio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">passaporto</a>. Ma siamo in una fase di passaggio in cui tutto sembra smaterializzarsi per diventare digitale. Anche il mondo del trasporto aereo e di quello sulle rotaie si sta adeguando orientandosi sempre più verso la biometria e i biglietti digitali. Sicuramente sai che esistono ancora le carte d’identità elettroniche e cartacee. Forse non è ancora giunto per te il momento di dire addio al pezzo di carta ripiegato, ma presto giungerà. Nel frattempo puoi usare il tuo passaporto cartaceo ovunque? O meglio per andare ovunque durante un viaggio di lavoro?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carta d’identità cartacea</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La carta d’identità cartacea è il “classico” documento identificativo a cui siamo tutti affezionati. Forse lo porti con te nel portafogli da anni, con quella fotografia che non ti piace mai e alla quale sei comunque affezionato. Ma la carta d’identità cartacea non è adatta&nbsp; a tutte le situazioni. Soprattutto se ti trovi a viaggiare spesso per lavoro, il documento tradizionale non sarà accolto in tutti i paesi.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando non sarà più valida la carta d&#8217;identità cartacea?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">C’è un’altra importante informazione da segnare sui prossimi calendari:<strong> la carta d’identità cartacea non sarà più valida a partire dal 3 agosto 2026</strong>. Perciò il consiglio è di richiedere il rinnovo della carta d’identità con il giusto anticipo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carta d’identità elettronica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se il tuo lavoro ti porta spesso in viaggio, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) per te è un’esigenza oltre che una richiesta normativa. Si tratta della versione più smart del tradizionale documento cartaceo e dalle dimensioni di una carta di credito. Anche il supporto plastico è molto più resistente della carta. Si chiama carta d&#8217;identità elettronica perché incorpora un <strong>microchip</strong>. La presenza di questa componente non è solamente la <strong>maggiore garanzia contro la contraffazione, ma anche la possibilità di contenere dati biometrici</strong> (come le impronte digitali) <strong>che aumentano notevolmente la sicurezza del titolare del documento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c’è di più: la CIE ti offre un passaporto digitale verso i servizi della Pubblica Amministrazione. Ad esempio, puoi usarla per accedere a portali come SPID o per firmare documenti digitali, risparmiando tempo prezioso. Per un lavoratore d’affari sempre in movimento, la possibilità di semplificare pratiche burocratiche è un vantaggio da non sottovalutare!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Validità e rinnovi della carta d’identità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi viaggia spesso, è fondamentale avere sempre documenti in corso di validità. Spesso gli Stati esteri richiedono una validità di sei mesi successiva alla data di ingresso nel paese. le scadenze per le carte d’identità elettroniche e cartacee sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Carta cartacea</strong>: validità di 10 anni per i maggiorenni, ma attenzione: se rinnovata con un timbro, potrebbe non essere accettata all’estero.</li>



<li><strong>CIE</strong>: la validità varia in base all’età: 10 anni per i maggiorenni, 5 anni per i minori tra 3 e 18 anni e 3 anni per i più piccoli. Puoi richiedere la CIE fino a 180 giorni prima della scadenza, evitando disagi dell’ultimo minuto.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Qual è la migliore carta d’identità per i viaggi d’affari?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">quale delle due versioni è più adatta ai tuoi viaggi? Entrambe sono valide per spostamenti all’interno dell’Unione Europea e in alcuni Paesi extra-UE, ma con delle differenze importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lacie, grazie alla tecnologia e agli standard di sicurezza, è accettata con più facilità all’estero</strong>. Il documento cartaceo, invece, potrebbe creare problemi in alcuni Paesi se è stato rinnovato con un timbro o se si presenta usurato. Quest’ultimo è un rischio che un professionista in trasferta non può di certo permettersi, soprattutto durante viaggi di rappresentanza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le condizioni del documento sono rilevanti. <strong>la carta deve essere in condizioni perfette e con almeno 6 mesi di validità residua</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Praticità durante i controlli aeroportuali. In queste fasi concitate, per evitare lungaggini la resistenza e la leggibilità della CIE rappresentano un vantaggio. Infatti il <strong>microchip rende la carta d’identità elettronica più compatibile con sistemi di identificazione elettronica che velocizzano le operazioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entra nella nostra community e scopri anche:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-carta-didentita-allestero-come-fare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cosa fare in caso di smarrimento della carta d’identità all’estero</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-tessera-sanitaria-durante-un-viaggio-di-lavoro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cosa fare se perdi la tessera sanitaria all’estero</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-tessera-sanitaria-durante-un-viaggio-di-lavoro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Quali sono i tempi d’attesa pe ril rinnovo del passaporto</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credit: CIE &#8211; Ministero dell&#8217;Interno</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/carte-didentita-elettroniche-o-cartacee/">Carte d’identità elettroniche o cartacee?</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.travelforbusiness.it/carte-didentita-elettroniche-o-cartacee/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IH Hotels Group: quale look per il vostro meeting?</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/ih-hotels-group-quale-look-per-il-vostro-meeting/</link>
					<comments>https://www.travelforbusiness.it/ih-hotels-group-quale-look-per-il-vostro-meeting/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 07:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelforbusiness.it/?p=43754</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;arte di organizzare il meeting perfetto: IH Hotels risponde ai bisogni di stile della tua azienda “What is your meeting style?” Il claim del gruppo IH Hotels ci chiede quale sia il nostro stile di meeting, perché sa di poter personalizzare ogni evento per gli spazi attrezzati e dotati di ogni confort delle proprie strutture.&#160;Chiarisce [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/ih-hotels-group-quale-look-per-il-vostro-meeting/">IH Hotels Group: quale look per il vostro meeting?</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;arte di organizzare il meeting perfetto: IH Hotels risponde ai bisogni di stile della tua azienda</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“What is your meeting style?”</em> Il claim del gruppo IH Hotels ci chiede quale sia il nostro stile di meeting, perché sa di poter personalizzare ogni evento per gli spazi attrezzati e dotati di ogni confort delle proprie strutture.&nbsp;Chiarisce il concetto anche il <strong>direttore generale, Mauro Troisi</strong>: “<em>Per i clienti business siamo in grado di poter proporre servizi di alta qualità e spazi adatti a qualsiasi evento, dalle piccole riunioni al team building, in location facilmente raggiungibili. Disponiamo di sale conferenze equipaggiate con le più recenti tecnologie, spazi all’aperto e servizi di catering di alto livello con staff dedicato</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di forza sta nelle <strong>persone</strong>, nella loro attenzione verso il cliente, nella sensibilità che predispone l’accoglienza e l’ascolto. Anche chi viaggia per lavoro, prima ancora che gruppo aziendale è innanzitutto ospite. “<em>L’accoglienza individuale comincia dal sorriso per esprimere il piacere dell’ospitalità e comprendere i bisogni di ogni singolo cliente.”</em> Mauro Troisi ancora ricorda la sua prima esperienza in un importante resort in riviera, con malinconia e con affetto e riconoscenza i consigli paterni del suo primo Lidio Cavazzoli. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incoraggiamento dopo gli errori, ma anche il richiamo severo a prestare massima cura e qualità nel servizio. E’ questa esperienza che oggi gli consente di guardare con disponibilità ai giovani, per renderli partecipi di opportunità non solo economiche, ma di relazione e di crescita professionale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qualità del servizio e crescita delle persone</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le persone viaggiano per lavoro, incontrano persone e non c’è migliore feedback di quello che possono dirci questi ospiti “speciali” alla fine del loro soggiorno. Carlotta al termine di un recente viaggio di lavoro, inn una delle strutture del Gruppo scrive “<em>Personale molto gentile, abbiamo viaggiato per lavoro e sono riusciti ad accontentare le nostre richieste. Personale che si occupa della pulizia delle camere davvero eccezionale! Spa molto gradevole, prezzo ok</em>.” Da un 9 su 10 ed è anche questa testimonianza che contribuisce al mantenimento della qualità del servizio e alla crescita di autostima nel personale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formazione del personale di hotel è una attività complessa e costante, che si articola con format di aula e corsi di aggiornamento su tutte le aree di servizio. Sono certamente competenze che devono maturare nell’esperienza, ma è soprattutto la capacità di ascolto dei bisogni del cliente che devono essere allenati, fino a crescere quella sensibilità capace di anticipare le richieste e i desideri che non tutti i clienti sono in grado di manifestare. “<em>La relazione tra il personale, il coinvolgimento e la partecipazione fin dalle fasi di accoglienza</em>” – afferma il <strong>direttore generale, Mauro Troisi</strong> – “<em>è una energia che chi conduce, deve essere in grado di alimentare e di rinnovare, con la condivisione degli obiettivi e riconoscimenti economici e di ruolo.</em>”</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vacanze green</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La sostenibilità oggi non è solo un’opzione apprezzabile dai clienti, ma anche un dovere per le aziende. <em>“L’obiettivo di iH Hotels Group</em>” – continua Mauro Troisi “<em>è quello di diventare punto di riferimento per la clientela con maggiore sensibilità all’aspetto ecologico e sostenibile anche durante il proprio viaggio di lavoro”</em>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le strutture del Gruppo ampliano i servizi ecosostenibili, per tutelare l’ambiente anche per i viaggi di lavoro, a cominciare dall’accesso ad una <strong>mobilità dolce</strong>, con le preferenze per mezzi come biciclette e auto elettriche. La disponibilità di colonnine di ricarica WallBox consente agli ospiti di alimentare il proprio veicolo elettrico e di utilizzare anche e-bike per raggiungere gli eventi e le attrattive della città sui percorsi ciclabili attrezzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>In città come Milano, Padova e Roma, così come Bologna, Bari, Firenze, Napoli e Palermo, raggiungere l’azienda di lavoro, il museo o l’attrazione turistica sarà più facile e&nbsp;sostenibile”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche al mare e in montagna – nelle strutture di Villasimius e Courmayeur, sarà possibile sperimentare una vacanza attiva su due ruote: “<em>in questo modo anche il meeting di lavoro può diventare </em><strong><em>esperienza green</em></strong><em> per prolungare il soggiorno in vacanza ecosostenibile, alla scoperta del territorio”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le strutture iH Hotels Group riservano un’attenzione speciale agli animali, promuovendo un’ospitalità <strong>pet-friendly.</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ulteriore obiettivo che il gruppo si è prefissato per il 2024 è la <strong>riduzione della plastica del 75%</strong>. In quest’ottica, è stato richiesto ai fornitori di limitare gli imballaggi superflui e di fornire esclusivamente bevande in vetro a rendere o in lattina, contribuendo così a un impatto ambientale significativamente ridotto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Meeting ed eventi nelle principali città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le 15 strutture del Gruppo iH Hotels rispondono alle esigenze di chi viaggia per lavoro e a chi cerca il perfetto equilibrio tra affari e benessere. Oltre a servire le recenti tendenze turistiche rivolte verso le città d’arte, come l’<strong>iH Hotels Z3 di Roma</strong>, le strutture del Gruppo offrono spazi dedicati a meeting e congressi, dotati delle tecnologie più moderne per ospitare eventi di ogni tipo. A Milano, cuore pulsante della moda e del design, negli <strong>iH Hotels di Milano Ambasciatori, Milano Centrale, Milano St John e Milano Lorenteggio</strong> sono disponibili ampie sale meeting ideali per ogni incontro business.<br>A Padova, inoltre, <strong>iH Hotels Admiral </strong>è dotato di tre sale modulabili, perfette per meeting, piccoli congressi o colloqui formali, che possono essere allestite in base alle necessità dell&#8217;evento. Per arricchire l’esperienza di soggiorno business e facilitare momenti di team building, iH Hotels offre su richiesta anche aperitivi aziendali e business lunch. Questi incontri post-meeting sono pensati per offrire ai partecipanti un ambiente rilassante dove rigenerarsi dopo una giornata intensa. Il team dedicato si occupa di ogni dettaglio per creare un’atmosfera informale ma elegante, ideale per chiudere la giornata con un tocco di convivialità e comfort.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Obiettivi del gruppo e del management</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo alberghiero iH Hotels Group, nato nel 2015, amplierà il portfolio con la gestione diretta di nuove realtà alberghiere importanti in località nazionali ed estere di interesse turistico e culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente I contratti di affiliazione aggiungono formule flessibili e vantaggiose per ogni realtà alberghiera. Gli albergatori indipendenti potranno accedere ai servizi di sales, marketing, distribuzione<em>, </em>revenue management, commercializzazione, sito web, branding e consulenza risorse umane, mantenendo allo stesso tempo la gestione autonoma della struttura.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="429" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/11/GM-Mauro-Troisi-2.jpg" alt="" class="wp-image-43756" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/11/GM-Mauro-Troisi-2.jpg 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/11/GM-Mauro-Troisi-2-300x215.jpg 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/11/GM-Mauro-Troisi-2-120x86.jpg 120w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/11/GM-Mauro-Troisi-2-350x250.jpg 350w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/ih-hotels-group-quale-look-per-il-vostro-meeting/">IH Hotels Group: quale look per il vostro meeting?</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.travelforbusiness.it/ih-hotels-group-quale-look-per-il-vostro-meeting/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Smarrimento libretto di circolazione dell’auto aziendale: cosa fare?</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-libretto-di-circolazione-dellauto-aziendale-cosa-fare/</link>
					<comments>https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-libretto-di-circolazione-dellauto-aziendale-cosa-fare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 06:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobility Management]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.travelforbusiness.it/?p=43450</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa fare in caso di smarrimento libretto di circolazione dell’auto aziendale? La procedura è semplice, ma è importante non lasciare il mezzo parcheggiato Il libretto di circolazione è un documento fondamentale per qualunque mezzo; possiamo dire che rappresenta la carta d’identità di un veicolo. Perciò si parla di un certificato obbligatorio che deve essere sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-libretto-di-circolazione-dellauto-aziendale-cosa-fare/">Smarrimento libretto di circolazione dell’auto aziendale: cosa fare?</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare in caso di smarrimento libretto di circolazione dell’auto aziendale? La procedura è semplice, ma è importante non lasciare il mezzo parcheggiato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il libretto di circolazione è un documento fondamentale per qualunque mezzo; possiamo dire che rappresenta la carta d’identità di un veicolo. Perciò si parla di un certificato obbligatorio che deve essere sempre presente in auto. D’altronde è anche la prima cosa che chiedono i vigili o la polizia nel caso di un controllo su strada. Il libretto di circolazione contiene i dati più importanti dell’automobile: i dati tecnici, il numero di targa, il nome del proprietario… e quando il proprietario è l’azienda? In caso di smarrimento libretto di circolazione dell’auto aziendale, come bisogna comportarsi?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pensate al caso in cui siete al volante dell’auto aziendale, siete in trasferta e vi ferma la polizia per un regolarissimo controllo di routine della polizia. Vi fermate, presentate il vostro documento e aprite il cruscotto per consegnare il libretto di circolazione dell’auto. In quel momento scoprite che il libretto non c’è, è stato smarrito. Cosa fate? Per non farvi prendere dal panico, aprite Google e leggete la nostra guida sullo smarrimento libretto di circolazione.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è il libretto di circolazione?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo detto nell’introduzione di questa breve guida, il libretto di circolazione è il certificato di conformità ai requisiti tecnici richiesti per legge che accompagna tutti i veicoli in circolazione sulle strade. Al’interno del documento sono contenuti i <strong>dati del proprietario o del locatario</strong> (questi ultimi nel caso in cui l’auto sia in leasing o sia un noleggio a lungo termine), le <strong>caratteristiche del veicolo</strong> (marca, modello, targa, cilindrata, ecc.), ma anche <strong>informazioni tecniche</strong> utili ai fini di revisione, immatricolazione e possibilità di circolare. Insomma, il libretto di circolazione è la carta d&#8217;identità dell’automobile ed è obbligatorio tenerlo sempre in auto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma potrebbe capitare di smarrire anche questo documento, come una <a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-patente-durante-un-viaggio-di-lavoro-come-comportarsi-allestero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">patente</a>, una <a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-carta-didentita-allestero-come-fare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">carta d’identità</a> o un <a href="https://www.travelforbusiness.it/guida-al-rinnovo-passaporto-per-viaggiatori-daffari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">passaporto</a>. Come intervenire in questa sfortunata evenienza? È possibile comunque circolare con l’automobile? Soprattutto nel caso di un’auto aziendale è importante sapere se il veicolo può ancora girare sulle strade per svolgere le regolari attività e non trasformare il mezzo di proprietà dell’azienda in una “perdita” di risorse immobili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che fare se si perde il libretto di circolazione di un’auto aziendale?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, avete aperto il cruscotto e vi siete resi conto che non è presente il libretto di circolazione; non è lì, non è nelle tasche dei sedili e neanche tra gli sportelli. Evidentemente il certificato di circolazione non si trova, allora bisogna fare subito la denuncia di smarrimento.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come fare denuncia di smarrimento libretto di circolazione?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa da fare è sporgere la <strong>denuncia di smarrimento del libretto di circolazione</strong> del veicolo aziendale per ottenere il duplicato il prima possibile. La denuncia può essere fatta presso una centrale dei Carabinieri, della Polizia di Stato o della Polizia Municipale. Insomma, presso una stazione delle autorità competenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel momento della denuncia è necessario fornire documenti che dimostrino il diritto all’utilizzo del veicolo aziendale</strong>. Nel momento in cui tutti i documenti sono giudicati adeguati, le autorità rilasciano contestualmente un <strong>permesso provvisorio di circolazione in attesa del nuovo libretto</strong> certificato che va richiesto direttamente alla Motorizzazione di competenza. <strong>Una volta fatta la denuncia, il libretto di circolazione smarrito perde immediatamente la sua validità,</strong> anche nel caso in cui venga ritrovato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione, se vi siete accorti di aver smarrito il libretto di circolazione durante una trasferta fuori dai confini nazionali, la<strong> denuncia che è stata fatta all’estero deve essere ripetuta in Italia</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come avere copia del libretto di circolazione dell’auto aziendale?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come già anticipato, il passaggio successivo alla denuncia è la richiesta di un duplicato del libretto di circolazione alla Motorizzazione Civile che può essere fatto direttamente all’Ente oppure attraverso un’agenzia di pratiche auto autorizzata. I documenti necessari per ottenere copia del libretto di circolazione sono i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.ilportaledellautomobilista.it/modulistica/spamodulistica/?pp=patenti&amp;amp%3bcp=patenti-modulistica&amp;titoloSezione=Patenti" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Modello TT 2119</strong></a> compilato, disponibile sia presso gli uffici della Motorizzazione che online;</li>



<li>Copia della denuncia di smarrimento;</li>



<li>Certificato di proprietà del veicolo;</li>



<li></li>



<li>Documento di identità del proprietario o di chi ha l’autorizzazione a gestire le pratiche per conto dell’azienda;</li>



<li>Visura camerale dell’azienda o un documento che ne attesti l&#8217;esistenza legale e l’autorizzazione alla gestione del veicolo.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto costa la copia del libretto di circolazione?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono diverse tariffe. Ma solitamente rifare il libretto di circolazione comprende i diritti di Motorizzazione e imposte di bollo pagabili attraverso PagoPA. Rivolgendosi ad un’agenzia autorizzata di pratiche auto bisogna sommare anche quei costi. Di base i costi sono:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>€ 10,20 per duplicato della carta di circolazione per smarrimento o sottrazione;</li>



<li>€ 10,20 per duplicato documento unico per smarrimento o sottrazione.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Quanto tempo ci vuole per rifare il libretto di circolazione?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta completata la procedura, i tempi d’attesa per il rilascio della copia del libretto di circolazione variano in base alla regione e alla modalità di richiesta, cioè se è stata fatta direttamente in Motorizzazione o tramite agenzia autorizzata. <strong>Solitamente però il duplicato viene rilasciato entro 30 giorni dalla richiesta</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Si può circolare in attesa del libretto di circolazione?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’attesa del duplicato del libretto di circolazione non si può utilizzare il veicolo. Tuttavia, è possibile richiedere un <strong>permesso provvisorio</strong> per circolare che viene rilasciato dalle autorità competenti <strong>contestualmente alla denuncia di smarrimento</strong>. D’altronde, per un’azienda sarebbe davvero un danno avere un mezzo fermo per circa un mese.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le aziende, è importante monitorare l’avvicinarsi delle scadenze e la documentazione legata ai veicoli della flotta. In caso di smarrimento di documenti è importantissimo che la procedura venga eseguita in maniera rapida e conforme, per evitare disagi alla mobilità aziendale e sanzioni amministrative. Chi gestisce la flotta aziendale o un singolo veicolo dovrebbe avere procedure ben definite per la gestione della documentazione e per l’eventuale richiesta di duplicati in caso di perdita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma quali sono gli altri aspetti che deve tenere d’occhio un Fleet Manager?</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/sicurezza-della-flotta-aziendale-conformita-alla-normativa-vigente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come gestire la sicurezza della flotta aziendale</a>? Conformità alla normativa vigente per tutelare il mezzo, l’azienda e il guidatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/gestione-delle-flotte-aziendali-in-italia-il-futuro-e-ai-digitale-ed-elettrico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AI, digitale ed elettrica: la gestione futura delle flotte aziendali</a>. Per il 62% dei fleet manager italiani AI, digitale ed elettrico sono già integrati nel parco auto aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.travelforbusiness.it/multa-con-auto-aziendale-come-comportarsi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come fare in caso di multa con un’auto aziendale</a>? Di chi è la responsabilità e a chi spetta pagare?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fotocredit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/fotografia-di-paesaggi-di-automobili-7674/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Life Of Pix</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-libretto-di-circolazione-dellauto-aziendale-cosa-fare/">Smarrimento libretto di circolazione dell’auto aziendale: cosa fare?</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-libretto-di-circolazione-dellauto-aziendale-cosa-fare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
