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	<title>Community story - Travel for business</title>
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	<description>Informazioni e curiosità sul mondo dei viaggi d&#039;affari e mobilità</description>
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	<title>Community story - Travel for business</title>
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		<title>Ecuador 2026, la Rinascita che passa per il Cuore e la Strategia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Diana Condo Ortega]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 20:38:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Community story]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra record economici e la bellezza di Miss Universo, il Carnevale segna il ritorno del &#8220;Paese dei Quattro Mondi&#8221;. In un momento storico in cui l&#8217;Ecuador affronta sfide profonde, i dati appena emersi dal Carnevale 2026 non sono solo numeri: sono il grido di una Nazione che ha deciso di non arrendersi. Mentre il mondo [&#8230;]</p>
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<h4 class="wp-block-heading"><em>Tra record economici e la bellezza di Miss Universo, il Carnevale segna il ritorno del &#8220;Paese dei Quattro Mondi&#8221;.</em></h4>



<p>In un momento storico in cui l&#8217;Ecuador affronta sfide profonde, i dati appena emersi dal <strong>Carnevale 2026</strong> non sono solo numeri: sono il grido di una Nazione che ha deciso di non arrendersi. Mentre il mondo guardava con incertezza, l&#8217;Ecuador ha risposto con i colori, la musica e una strategia economica senza precedenti, il Carnevale 2026 ha dimostrato che la passione per la nostra terra è più forte di ogni crisi, tanti motivi per credere che <strong>l&#8217;Ecuador, il Paese dei Quattro Mondi, è più vivo che mai.</strong></p>



<p><strong>La spinta decisiva alla crescita</strong><strong>: </strong>Il motore di questa ripartenza è stato un intervento economico coordinato: la <strong>riduzione dell&#8217;IVA all&#8217;8%</strong> per i servizi turistici. Questa misura non ha solo alleggerito le tasche dei visitatori, ma è stata l&#8217;ossigeno vitale per migliaia di piccoli commercianti, ristoranti e villaggi turistici. I risultati sono straordinari: una spesa turistica totale di <strong>81,9 milioni di dollari</strong>, con un incremento dell&#8217;<strong>11,8% rispetto al 2025</strong>.</p>



<p>Non è stata solo una vacanza, è stata una mobilitazione nazionale ed internazionale con un&#8217;occupazione alberghiera che ha raggiunto il <strong>49,6%</strong> (superando tutti gli anni precedenti), le rotte commerciali locali sono tornate a essere il cuore pulsante dell&#8217;economia, dimostrando che sostenere il territorio è la chiave per la crescita.</p>



<p><strong>Sicurezza: un impegno per “la PACE”. </strong>&nbsp;Nessun rilancio sarebbe stato possibile senza una solida garanzia di protezione. La serenità dei festeggiamenti è stata assicurata da un’imponente e costante rete di sicurezza: una presenza capillare delle forze dell&#8217;ordine che ha vegliato su ogni piazza e ogni rotta turistica. Questa vigilanza discreta ma onnipresente ha permesso a famiglie e viaggiatori internazionali di riscoprire la magia dell&#8217;Ecuador in un clima di assoluta armonia, ristabilendo quella fiducia necessaria per tornare a viaggiare senza timore, rendendo ogni angolo del Paese un rifugio accogliente per chiunque volesse celebrare questa festa millenaria.</p>



<p><strong>l fascino internazionale: Miss Universo ad Ambato</strong> A coronare questo successo è arrivata la visita di <strong>Miss Universo, Fátima Bosch</strong>. La sua partecipazione alla 75ª edizione della <em>Fiesta de la Fruta y de las Flores</em> ad Ambato ha acceso i riflettori globali sull&#8217;Ecuador, Ma la vera anima di questo successo risiede anche nel turismo di comunità: i piccoli borghi hanno aperto le loro porte, mostrando che l&#8217;Ecuador non è solo una destinazione, ma un&#8217;esperienza di ospitalità autentica e sostenibile. La Regina di Bellezza ha espresso parole di profonda ammirazione per la resilienza e il calore del popolo ecuadoriano. La sua presenza è stata il sigillo finale: <strong><em>l&#8217;Ecuador è una meta sicura, prestigiosa e pronta a brillare.</em></strong><strong><em> </em></strong><strong><em></em></strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="673" height="897" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/02/Fatima_Bosch_-_Miss_Universe_2025.jpg" alt="" class="wp-image-46632" style="aspect-ratio:0.7503159729788625;width:197px;height:auto" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/02/Fatima_Bosch_-_Miss_Universe_2025.jpg 673w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/02/Fatima_Bosch_-_Miss_Universe_2025-225x300.jpg 225w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/02/Fatima_Bosch_-_Miss_Universe_2025-600x800.jpg 600w" sizes="(max-width: 673px) 100vw, 673px" /></figure>
</div>


<p><strong>Verso un futuro consapevole: </strong>&nbsp;L&#8217;Ecuador del 2026 ci insegna che il turismo è molto più di una vacanza; è un atto di amore verso la propria terra. Visitare le nostre vette andine, le spiagge o l&#8217;Amazzonia oggi significa sostenere il sogno di un popolo che guarda al futuro con orgoglio ritrovato. Questi giorni di festa hanno dimostrato che, quando l&#8217;Ecuador si unisce per mostrare il suo volto migliore, non esistono sfide insormontabili. <strong><em>Il Paese dei &#8220;Quattro Mondi&#8221; è tornato, ed è più accogliente, sicuro e vibrante che mai.</em></strong><strong><em> Visitare l&#8217;Ecuador oggi non significa solo scoprire un paradiso naturale, ma sostenere il sogno di una nazione che guarda al futuro con positività, coraggio e </em></strong><strong><em>incrollabile determinazione</em></strong><em>.&#8221;</em><strong><em></em></strong></p>



<p></p>



<p><a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fatima_Bosch_-_Miss_Universe_2025.jpg">https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fatima_Bosch_-_Miss_Universe_2025.jpg</a> <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fatima_Bosch_-_Miss_Universe_2025.jpg">GrandTV (Miss Grand International the owner of Miss Universe Thailand franchise for 2025-2029)</a>,&nbsp;<a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0">CC BY 3.0</a>, via Wikimedia</p>



<p></p>
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		<title>PSCL e il Grande Inganno: perché la mobilità sostenibile fallisce se ignoriamo la dimensione sociale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivano Gallino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 09:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Community story]]></category>
		<category><![CDATA[Mobility Management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Ivano Gallino &#8211; Presidente Associazione Italiana Travel e Mobility Manager Riflessioni per Mobility Manager, Responsabili HR e Amministratori locali e Deputati della Repubblica Italiana. C’è un momento dell’anno in cui i Mobility Manager e le risorse umane tirano le somme. Si guardano i dati dei Piani Spostamento Casa-Lavoro (PSCL), si analizzano le percentuali di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Di Ivano Gallino &#8211;  Presidente Associazione Italiana Travel e Mobility Manager</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading">Riflessioni per Mobility Manager, Responsabili HR e Amministratori locali e Deputati della Repubblica Italiana.</h4>



<p>C’è un momento dell’anno in cui i Mobility Manager e le risorse umane tirano le somme. Si guardano i dati dei Piani Spostamento Casa-Lavoro (PSCL), si analizzano le percentuali di <em>modal split</em> e, troppo spesso, ci si scontra con una realtà frustrante. Nonostante gli sforzi, le campagne di comunicazione e la buona volontà, il numero di auto nei parcheggi aziendali non diminuisce; il traffico urbano aumenta, ma non come ci si aspettava, e quella “transizione” tanto evocata sembra un miraggio.</p>



<p>Perché i PSCL non danno i risultati sperati? La risposta non va cercata in un foglio di calcolo Excel, ma in un errore di prospettiva fondamentale: abbiamo trattato la mobilità come un problema tecnico ed economico, dimenticando che è, prima di tutto, una questione sociale e umana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paradosso italiano: “Vorrei ma non posso…”</h2>



<p>Partiamo dai dati, perché i numeri non mentono ma vanno interpretati. Viviamo in quello che possiamo definire il &#8220;Paradosso della Mobilità Italiana&#8221;. Se chiediamo alle persone cosa desiderano, la risposta è unanime: il 30% degli italiani vuole ridurre l&#8217;uso dell&#8217;auto, c’è un desiderio netto di più bicicletta (+34,6% di propensione futura) e più trasporto pubblico.</p>



<p>Eppure, la realtà è una doccia fredda: il tasso di motorizzazione ha toccato il record di 701 veicoli ogni 1000 abitanti e il traffico nelle grandi città come Milano e Roma è cresciuto a doppia cifra rispetto al 2019. Siamo di fronte a una dissonanza cognitiva di massa o a un fallimento sistemico? La risposta è la seconda. Il cittadino – che è anche il vostro dipendente – è intrappolato in un sistema che lo costringe a muoversi in direzione opposta ai propri desideri. Senza alternative affidabili, l&#8217;auto privata resta un obbligo, non una scelta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La grande assente: la dimensione sociale</h2>



<p>Qui arriviamo al cuore del problema dei nostri piani di mobilità. Per anni, la narrazione della sostenibilità si è retta su due gambe: quella <strong>Ambientale</strong> (ridurre la CO2) e quella <strong>Economica</strong> (risparmiare denaro). Ma queste leve, da sole, non bastano più a scardinare abitudini radicate.</p>



<p>Abbiamo ignorato il terzo pilastro: la <strong>Dimensione Sociale</strong>. La vera sostenibilità non esiste se non è inclusiva. Continuare a proporre soluzioni tecnocratiche o incentivi economici marginali non funziona se non attiviamo leve motivazionali più profonde, legate all&#8217;appartenenza e alla solidarietà. La letteratura ci dice chiaramente che gli appelli basati esclusivamente sul risparmio o sulla paura del cambiamento climatico hanno un&#8217;efficacia limitata se non sono accompagnati da valori pro-sociali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Cortocircuito del DM 179/2021: chiedere tutto, non dare nulla</h2>



<p>C’è poi un aspetto politico e normativo, sul quale ci rivolgiamo direttamente ai legislatori. Il Decreto Interministeriale n. 179 del 2021, all’articolo 8, era chiaro: premialità. Si promettevano incentivi e riconoscimenti alle aziende virtuose che avessero implementato PSCL efficaci.</p>



<p>Oggi, quella promessa appare come una cambiale scaduta. Le aziende investono risorse, nominano Mobility Manager, raccolgono e inviano moli di dati alla Pubblica Amministrazione. Ma cosa ricevono in cambio? Il <strong>silenzio.</strong></p>



<p>L&#8217;articolo 8 è rimasto sostanzialmente lettera morta. Questo meccanismo a senso unico – in cui lo Stato chiede, controlla e valuta, ma non restituisce valore – genera un pericoloso distacco. Le aziende vivono il PSCL come l&#8217;ennesimo adempimento burocratico, un &#8220;compitino&#8221; da svolgere per evitare sanzioni, svuotandolo di ogni spinta innovativa. Senza un ritorno concreto – che sia fiscale, reputazionale o di servizi dedicati – la motivazione crolla. È il classico esempio di un gap tra l&#8217;intenzione politica (alta) e la pratica dell&#8217;implementazione (nulla).</p>



<h2 class="wp-block-heading">La via d&#8217;uscita: solidarietà e inclusione come motori del cambiamento</h2>



<p>Come ne usciamo? Cambiando narrazione e strategia. Dobbiamo smettere di vendere la mobilità sostenibile solo come un dovere civico o un risparmio, e iniziare a proporla come un atto di <strong>solidarietà e costruzione di comunità</strong>.</p>



<p>Immaginiamo il <em>car pooling</em> non come un modo per dividere la benzina, ma come uno strumento di inclusione. Un collega che offre un passaggio non sta solo &#8220;ottimizzando un veicolo&#8221;: sta riducendo l&#8217;isolamento, sta magari aiutando una persona con una disabilità temporanea a tornare al lavoro, sta creando capitale sociale.</p>



<p>Le leve motivazionali più potenti sono quelle altruistiche: “<strong>sentirsi utili agli altri gratifica”</strong> più del risparmio di pochi euro. Se i Mobility Manager e gli HR iniziassero a disegnare politiche di mobilità basate sul prendersi cura delle persone – specialmente le più vulnerabili – vedremmo un&#8217;adesione diversa. Perché <strong>Sostenibilità = Inclusione</strong> non è solo uno slogan, è l&#8217;unica equazione che funziona.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un appello alla responsabilità condivisa</h2>



<p>Ma le aziende non possono fare tutto da sole. I dati sulla &#8220;povertà dei trasporti&#8221; sono allarmanti: la <em>sharing mobility</em> sta scomparendo dai centri minori e dalle periferie a basso reddito, diventando un lusso per pochi privilegiati nelle ZTL delle metropoli. Se il trasporto pubblico non regge e lo sharing si ritira, il PSCL aziendale diventa carta straccia.</p>



<p>Ai decisori politici chiediamo quindi di sbloccare la situazione. Servono politiche pubbliche coraggiose che trasformino il desiderio di mobilità sostenibile in un diritto accessibile a tutti. Serve attuare davvero quella premialità promessa, per trasformare le aziende da esecutori burocratici a partner attivi del cambiamento.</p>



<p>La mobilità del futuro non si costruisce con i divieti o con la burocrazia, ma restituendo valore alle persone e ai territori. È tempo di passare dalla logica della &#8220;transazione&#8221; a quella della &#8220;relazione&#8221;. Solo così i nostri piani di mobilità smetteranno di essere documenti in un cassetto e diventeranno la mappa per una società più giusta.</p>



<p><em>Ivano Gallino &#8211;  Presidente Associazione Italiana Travel e Mobility Manager</em></p>



<p></p>
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		<title>Il Travel manager &#8220;umile&#8221; che può diventare leader</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/il-travel-manager-umile-che-puo-diventare-leader/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Alessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 11:34:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Community story]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Convention dei Travel e Mobility manager invita all’umanesimo. Per crescere persone che sappiano costruire relazioni. Questi rospi diventeranno principi. I Travel manager che incontro hanno storie simili. Molti di loro fanno più cose in azienda e sono spesso impegnati in compiti operativi e in soluzioni di emergenza.Sanno di dover gestire una spesa importante e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading"><em>La Convention dei Travel e Mobility manager invita all’umanesimo. Per crescere persone che sappiano costruire relazioni.</em></h4>



<p>Questi rospi diventeranno principi. I Travel manager che incontro hanno storie simili. Molti di loro fanno più cose in azienda e sono spesso impegnati in compiti operativi e in soluzioni di emergenza.<br>Sanno di dover gestire una spesa importante e di dover assolvere compiti complessi, spesso in attesa di decisioni che competono a responsabili che non hanno competenze e sensibilità in materia. Il viaggio aziendale è quasi sempre solo capitolo di spesa e l’obiettivo è di contenere tempi di trasferimento, semplificare l’organizzazione e soprattutto comprimere i costi, nel rispetto dei budget imposti.</p>



<p>La convention AITMM (Associazione Italiana dei Travel e Mobility manager) che si è tenuta al Prime Time Loft di Milano. nel quartiere Bicocca è invece ancora una volta l’occasione per confrontarsi sul ruolo sempre più strategico del Travel &amp; Mobility Manager.</p>



<p>L’ottava edizione si avvale di un partner come <strong>Smart Eventi </strong>&#8211; agenzia eventi certificata ISO 20121 per la gestione di eventi sostenibili &#8211; per ospitare gli associati al <em>Prime Time Loft</em>, un’area interessata da un vasto progetto di riqualificazione urbanistica di Milano, la città della moda, dell&#8217;alta finanza, delle avanguardie culturali. Luogo ideale per vivere lavorare e dare vita a progetti sempre nuovi ed innovativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Comprendere il cambiamento</h2>



<p>“<em>Nulla resta fermo: aziende, persone, mercati e mobilità stanno cambiando. E proprio in questo scenario il nostro ruolo evolve</em>”, spiega Ivano Gallino, <em>Presidente AITMM, </em>&nbsp;“<em>Per affrontare la complessità servono competenze trasversali, capacità analitica, visione sistemica e</em> <em>talento</em>”. Un invito esplicito a cercare il senso di ciò che accade, con la competenza e l’esperienza maturata, ma soprattutto con la sensibilità e l’empatia che ci aiutano a crescere la nostra capacità di comprendere il cambiamento. Rosemarie Caglia, <em>ceo di Travel for business</em> e media partner dell’evento, incoraggia i Travel manager presenti a cercare in ogni viaggio di lavoro, non solo le migliori soluzioni organizzative, ma anche un’esperienza e un’opportunità di crescita.</p>



<p>Patrick W. Diemer di <em>BT4Europe</em> dà la dimensione del Business Travel che in Europa vale il 2% del PIL, conta oltre 2 milioni di aziende, 40 milioni di viaggiatori per una spesa complessiva di 185 miliardi di euro.</p>



<p>L’intervento di Mark William Love <em>Consultant and Project Manager</em> illustra l’impatto che gli eventi recenti di geopolitica hanno sui viaggi e sulla gestione dei Travel Mamager. Il problema di oggi è la velocità del cambiamento. L’instabilità e la politica dei dazi creano grande incertezza. Rischi e cyber security impongono cambiamenti normativi è un monitoraggio costante. Il TM deve farsi promotore di gruppi informali per condividere info sui rischi e le tutele legali.</p>



<p>Il Viaggio aziendale cambia anche per effetto della’”NDC Revolution”, che Fabio Andaloro e Giuliana De Flaviis di <em>Air France-KLM</em> &nbsp;scompongono nel dinamismo tariffario che aumenta la qualità della vendita e del servizio, con una reportistica capace di semplificare la complessità (vedi anche Mobility Talk: <a href="https://youtu.be/m67JYtb57AE">https://youtu.be/m67JYtb57AE</a>)</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="900" height="600" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fabio-Andaloro-Travel-for-business.jpg" alt="" class="wp-image-45065" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fabio-Andaloro-Travel-for-business.jpg 900w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fabio-Andaloro-Travel-for-business-300x200.jpg 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fabio-Andaloro-Travel-for-business-768x512.jpg 768w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fabio-Andaloro-Travel-for-business-600x400.jpg 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fabio-Andaloro-Travel-for-business-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>
</div>


<p>Alfredo Pezzani, figura storica delle <em>Travel Management Company (TMC)</em> riconosce la crescita professionale dei Travel &amp; Mobility Manager come una leva strategica per le aziende. “<em>Saper leggere le nuove dinamiche del Business Travel – dalle complessità tariffarie aeree e alberghiere, fino alla relazione sempre più articolata con le TMC – richiede preparazione, visione e consapevolezza”</em>.</p>



<p>In un mercato in rapida trasformazione, la Pmi italiana è molto frammentata e occorrono soluzioni tecnologiche in grado di aiutarla. Proliferano società tech che non hanno un’adeguata conoscenza del settore, ma con nuovi strumenti che dobbiamo comunque mappare ed adottare. “<em>Ciò che oggi sembra distante (One Order?), domani sarà una realtà da gestire. E sarebbe bello cavalcarla, invece che subirla”</em></p>



<p>Michele Molinelli di <em>Arval BNP Paribas Grou</em>p riporta i risultati di un’indagine globale con oltre 8.000 interviste in 28 Paesi, inclusa l’Italia, che aiuta a comprendere le tendenze del settore e supporta le aziende nel trasformarle in scelte strategiche concrete. Entro 3 anni 1/3 delle flotte sarà elettrificato e impatterà sul benessere dei dipendenti e sul commuting.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Talento e mindset per aprire nuove possibilità</h2>



<p>Fiorella Pallas di <em>TalentoBe</em>, ha origine greca, mezza siciliana e mezza francese, nata ad Haiti. Ha viaggiato per lavoro e lavorato in viaggio e chiede per questo, il riconoscimento di Travel manager ad honorem. “<em>Il cambiamento ci costringe a cambiare un pezzo di noi e a rimetterne un altro</em>”. Amiamo gli automatismi e preferiamo il controllo al cambiamento. Facciamo tante cose per abitudine, agiamo secondo schemi. La consapevolezza fa la differenza. Dobbiamo aiutare le persone a scoprire il valore. “<em>Il nostro potenziale è limitato dai paradigmi: dobbiamo orientare il focus dagli hard skills (cosa sai fare) ai soft skills (come lo fai)”</em>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="900" height="600" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fiorella-Pallas-Travel-for-business.jpg" alt="" class="wp-image-45066" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fiorella-Pallas-Travel-for-business.jpg 900w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fiorella-Pallas-Travel-for-business-300x200.jpg 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fiorella-Pallas-Travel-for-business-768x512.jpg 768w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fiorella-Pallas-Travel-for-business-600x400.jpg 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/06/Fiorella-Pallas-Travel-for-business-750x500.jpg 750w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>
</div>


<p><strong>Il radar della personalità </strong>è un diagramma di facile lettura che il test sulla platea presente restituisce per i tratti rappresentativi della personalità del Travel Manager.</p>



<p>Il talento quando presente è spontaneo ed è capace di rendere le cose facili. Il suo ruolo si esercita nel presidio costante sulle Travel policy aziendali, con una sensibilità dettata dalle linee guida e nel ruolo di mediatore tra reparti. Estroverso nell’attitudine a costruire relazioni, ma anche umile, per la capacità di ascolto e per l’apprezzamento dei risultati conseguiti di volta in volta.</p>



<p>Ha uno spirito critico e capacità di analizzare i dati, misurare e controllare i risultati. E’ una persona capace di accogliere e analizzare le opportunità. Sa che occorre consolidare quello che funziona, per recepire l’innovazione che aggiunge valore.</p>



<p>Questi tratti della sua personalità saranno sicuramente modellati dall’esperienza professionale, in un apprendimento continuo.</p>



<p>Anna Fioroni, <em>Presidente Confcommercio Professioni</em>, fa riferimento alla legge 4/2013, nota come la &#8220;legge sulle professioni non organizzate in ordini o collegi&#8221;, che promuove l&#8217;autoregolamentazione volontaria e la qualificazione di queste professioni, consentendo a singoli professionisti e associazioni di ottenere attestazioni di qualità e certificazioni di conformità.</p>



<p>Ivano Gallino chiude e ringrazia per la giornata speciale. “<em>Quando si condividono le cose, diventa tutto più facile”</em>. Ribadisce l’importanza di mettere sempre al centro le persone e la loro esperienza. Invita ad affrontare insieme le nuove sfide, per incoraggiarsi a vicenda e a sentirsi meno soli.</p>



<p>Finisce come nel film “Il cuore lo sa (Corazón delator)” diretto da Marcos Carnevale: dobbiamo cambiare un pezzo di noi per ritrovare il senso delle cose e l’amore. Per essere agenti di cambiamenti, dobbiamo cambiare dentro.</p>



<p>L’Associazione dei Travel e Mobility Manager è davvero cresciuta e può aiutarci in questo.</p>



<p>Presto i rospi diventeranno principi.</p>



<p></p>
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		<title>Sulle spalle dei sogni: l’Himalaya in autostop con Sebastiano Ramello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosemarie Caglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 06:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business destinations]]></category>
		<category><![CDATA[Community story]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista esclusiva a Travel for business Partire per andare incontro a se stessi. Perdersi per ritrovarsi. Sebastiano Ramello, scrittore e viaggiatore per vocazione, ha attraversato l’Himalaya non solo con lo zaino sulle spalle, ma con l’anima aperta al mondo. Il suo libro Autostop attraverso l’Himalaya (Echos Edizioni) racconta un viaggio reale, vissuto sulla pelle e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Intervista esclusiva a Travel for business</em></p>



<p><strong>Partire per andare incontro a se stessi. Perdersi per ritrovarsi.</strong> Sebastiano Ramello, scrittore e viaggiatore per vocazione, ha attraversato l’Himalaya non solo con lo zaino sulle spalle, ma con l’anima aperta al mondo. Il suo libro <em><strong>Autostop attraverso l’Himalaya</strong></em> (Echos Edizioni) racconta un viaggio reale, vissuto sulla pelle e nelle ossa, tra i passi oltre i 5000 metri, lungo le frontiere tese tra Pakistan, Tibet, India e Nepal. Un viaggio che è anche una visione, una prova, una lenta meditazione sulla libertà.</p>



<p>Non fu una decisione razionale a spingerlo su quelle strade. Mentre si trovava a Dharamsala, ospite dei monaci tibetani in esilio, in un momento in cui sentiva di aver già esaurito le ragioni del viaggio, accadde qualcosa. Una notte di luna piena, un’ombra proiettata su una tenda lo fece pensare a un demone tibetano. Poi, nel sogno che seguì, vide suo padre – anche lui, anni prima, aveva girato il Mediterraneo in autostop – che gli faceva segno di seguirlo.</p>



<p>Quel sogno bastò. Al risveglio, aveva già deciso: avrebbe attraversato le carreggiate più alte del pianeta come facevano gli hippy negli anni ’60, con il pollice sollevato e lo zaino pieno di sogni, lasciandosi guidare dagli incontri, dagli eventi, dai propri passi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’autostop come atto di fiducia</h3>



<p>Il viaggio è durato più di tre mesi, ma in realtà è stato parte di un&#8217;esplorazione ancora più lunga, quasi un anno e mezzo tra India e Nepal. L’autostop, in quei territori remoti, diventa più di un mezzo: diventa un atto di fiducia cieca nel mondo e nelle persone. Camionisti, soldati, monaci, sadhu e viaggiatori si sono alternati lungo il percorso, contribuendo a scrivere una storia collettiva che ha il sapore della vita condivisa.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/5-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-45009" style="width:547px;height:auto" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/5-768x1024.jpg 768w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/5-225x300.jpg 225w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/5-1152x1536.jpg 1152w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/5-600x800.jpg 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/5-750x1000.jpg 750w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/5-1140x1520.jpg 1140w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/5.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</div>


<p>Su certe strade dell’Himalaya non passa quasi nessuno. Ma quei pochi mezzi che transitano, si fermano. Si crea una solidarietà istintiva, simile a quella che unisce marinai dispersi in mare. In uno di questi incontri, Ramello ha conosciuto un santone tantrico indiano, Nanghjiri Baba, con cui ha vissuto in una grotta lungo il Gange, condividendo silenzi e visioni. In un altro, ha incontrato una giornalista italiana, Maria Grazia, a Leh, proprio la sera della vittoria dell’Italia ai Mondiali del 2006. Si trovavano lì per motivi diversi, ma finirono per fondere i loro itinerari in un unico cammino verso il ghiacciaio di Siachen.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sopravvivere all’Himalaya</h3>



<p>Le avventure non sono mancate. Come la scalata solitaria allo Stok Kangri, cima spettacolare del Ladakh. Una montagna che Ramello aveva già sognato in Italia e che, appena vide dal vivo, sentì di dover salire. Ma si perse, a oltre 5000 metri, senza acqua, con trenta chili sulle spalle e il buio che avanzava. Il mal di montagna e la stanchezza lo fecero cedere, per un attimo, al desiderio di lasciarsi andare sulla neve. Ma in quei momenti, racconta, è la concentrazione a salvarci. La paura si trasforma in energia, la mente si stringe attorno all’unico obiettivo: sopravvivere. E da lì si rialzò, segnato, ma più forte.</p>



<p>In quegli anni, l’India e il Nepal erano attraversati da turbolenze politiche e attentati. A Delhi, ricorda, passò per una piazza affollata appena prima che esplodessero delle bombe. Eppure, anche nei luoghi più fragili, la voce delle persone restava chiara: volevano pace. Persino in Kashmir, zona calda per eccellenza, chi lo accoglieva parlava solo di tolleranza e rispetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il senso della spiritualità</h3>



<p><strong>L’Himalaya non è solo una montagna: è una presenza</strong>. Un altare di pietra e neve che impone silenzio e riflessione. Per Ramello, la spiritualità non ha avuto forma religiosa precisa, ma è stata intensa. Nei monasteri tibetani, nei discorsi con i monaci sul destino e l’esilio, nei cieli stellati osservati in silenzio con un insegnante di matematica – che poi scoprì essere una delle persone più vicine al Dalai Lama – si è sviluppato un rapporto diretto con qualcosa di più grande.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="480" height="640" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/641.jpg" alt="" class="wp-image-45007" style="width:309px;height:auto" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/641.jpg 480w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/641-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></figure>
</div>


<p>La spiritualità, dice, può essere vissuta senza dogmi. Nei suoi giorni con una giovane monaca dai tratti luminosi, in una pineta nei dintorni di Dharamsala, ha sperimentato una pace semplice, fatta di gesti quotidiani, di gentilezza silenziosa. Persone così lasciano un’impronta, e nei momenti duri, sono loro che Ramello richiama alla mente per ritrovare forza e bellezza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un viaggio senza risposte, ma con molte conferme</h3>



<p>Non cercava risposte, né verità assolute. Anzi, proprio l’assenza di uno scopo gli ha permesso di essere completamente aperto. Ma qualcosa è tornato indietro da quelle alture: la conferma che si può vivere con molto meno. Che il consumismo ha svuotato di senso la vita di troppi, rendendoci schiavi di oggetti inutili, a scapito delle passioni e degli affetti. L’Himalaya diventa così anche un monito. Un luogo dove la misura non è quella dell’orologio, ma della propria capacità di restare umani.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Libertà: la vera cima</h3>



<p>Se c’è una parola che definisce tutto il viaggio, è libertà. L’autostop è libertà pura: scegliere dove andare, quando fermarsi, a chi affidarsi. È accettare l’imprevisto, scivolare nel presente. Ma è anche sfida, rischio, abbandono delle sicurezze. Più che un mezzo di trasporto, è un modo di vivere. Un’esplorazione non solo geografica, ma interiore.</p>



<p>Nei luoghi estremi, si vede il mondo per com’è: complesso, contraddittorio, pieno di meraviglia e follia. Eppure, durante quel viaggio, Ramello non ha mai perso fiducia nell’umanità. Semmai, l’ha persa a volte tornando a casa, dove il benessere si trasforma in isolamento, egoismo, invidie.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un invito al lettore</h3>



<p>Con questo libro, l’autore vuole portare il lettore lungo le sue strade, ma anche dentro i suoi silenzi. Farlo riflettere sulle paure che ci bloccano, sulle abitudini che ci anestetizzano. Mostrargli che un’altra vita è possibile. Più libera, più vera, più leggera.</p>



<p>A chi sogna un’esperienza simile, dice di fare il primo passo. Perché da lì tutto si muove. E anche se consiglia prudenza – specialmente per le donne che viaggiano da sole – resta convinto che la strada abbia ancora molto da insegnare.</p>



<p>Ramello ha già pubblicato altri due libri: <em>La Maschera</em>, un thriller internazionale ispirato a eventi reali, e <em>In viaggio con Maneki</em>, il racconto di un viaggio in barca a vela tra le isole Canarie, nell’Oceano Atlantico, insieme a una cara amica conosciuta proprio in Himalaya. Lei, da anni, vive in solitaria su una barca a vela: un’esistenza scelta all’insegna della libertà più radicale. Storie di mare, di vento e di legami che si riannodano anche a migliaia di chilometri di distanza. Attualmente, l’autore sta lavorando a una raccolta di esperienze vissute tra il Centro America e il Sud-Est Asiatico. Storie di confine e trasformazione, che forse un giorno diventeranno il suo quarto libro.</p>



<p>Perché per chi ha il coraggio di ascoltare, ogni luogo – anche il più remoto – può diventare casa. Ogni strada può diventare una risposta.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="898" height="780" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/1-Sebastiano-Ramello.-Foto-scattata-durante-salone-del-libro-di-TO.jpg" alt="" class="wp-image-45006" style="width:300px" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/1-Sebastiano-Ramello.-Foto-scattata-durante-salone-del-libro-di-TO.jpg 898w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/1-Sebastiano-Ramello.-Foto-scattata-durante-salone-del-libro-di-TO-300x261.jpg 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/1-Sebastiano-Ramello.-Foto-scattata-durante-salone-del-libro-di-TO-768x667.jpg 768w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/1-Sebastiano-Ramello.-Foto-scattata-durante-salone-del-libro-di-TO-600x521.jpg 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2025/05/1-Sebastiano-Ramello.-Foto-scattata-durante-salone-del-libro-di-TO-750x651.jpg 750w" sizes="(max-width: 898px) 100vw, 898px" /></figure>
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<p><em><strong>Autostop attraverso l’Himalaya</strong></em></p>



<p>📍Segui Sebastiano Ramello su Facebook:<br>👉 <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100057736476593" target="_blank" rel="noreferrer noopener">El Loco Nel Mondo</a></p>



<p></p>
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		<title>Un solo pilota in cabina: risparmio o rischio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Castagni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 08:41:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Community story]]></category>
		<category><![CDATA[Travel curiosity]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La proposta di Airbus di ridurre l’equipaggio sta sollevando dubbi sulla sicurezza. È davvero il momento di lasciare il controllo a un solo pilota e all’automazione? Leggendo un interessante articolo sul Sole 24 Ore riguardo alla proposta di far volare aerei con un solo pilota, mi sono fermato a riflettere. Immagina di salire su un [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">La proposta di Airbus di ridurre l’equipaggio sta sollevando dubbi sulla sicurezza. È davvero il momento di lasciare il controllo a un solo pilota e all’automazione?</h2>



<p>Leggendo un interessante <a href="https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/AGCxzsG">articolo sul <em>Sole 24 Ore</em> </a>riguardo alla proposta di far volare aerei con un solo pilota, mi sono fermato a riflettere. Immagina di salire su un aereo e, guardando la cabina, scopri che c&#8217;è solo un pilota. Come ti sentiresti? Siamo onesti: a qualcuno potrebbe venire un piccolo brivido lungo la schiena, soprattutto sapendo che fasi come il decollo e l’atterraggio sono delicate. Ok, c&#8217;è l&#8217;autopilota, e la tecnologia fa miracoli, ma la domanda resta: siamo davvero pronti a volare con un solo pilota?</p>



<p>Airbus e Dassault stanno spingendo verso questa direzione, e non per ragioni di sicurezza, ma per ridurre i costi. Ora, non c’è niente di male a voler essere efficienti, anzi, ma quando si parla di sicurezza nei cieli, vogliamo davvero tagliare le spese? La verità è che ci fidiamo dei sistemi di sicurezza, ma non possiamo ignorare il fattore umano. Cosa succede se l&#8217;unico pilota si sente male? Certo, ci sono protocolli, e forse ci sarà un assistente artificiale che può intervenire, ma la realtà è che molte di queste nuove tecnologie non sono ancora perfette.</p>



<p>Personalmente, non so come mi sentirei sapendo di essere a 10.000 metri di altezza con un solo pilota; e poi c’è una questione psicologica. Due teste sono meglio di una, dicono, ed è vero anche nel volo. Un secondo pilota non è solo un backup in caso di emergenza, ma offre anche supporto, riduce lo stress, verifica le decisioni del collega. Non è una semplice questione di tecnologia; è una questione umana.</p>



<p></p>



<p></p>



<p>Foto di cottonbro studio: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-in-giacca-di-jeans-blu-che-guida-una-macchinina-giocattolo-rossa-4836055/</p>
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		<title>AITMM a Padova: le novità di BWH Hotels presentate al Best Western Plus Net Tower Hotel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 14:47:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Community story]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato un evento da ricordare, quello organizzato da Daniela Berdin, Regional Ambassador di AITMM Trivento, presso il Best Western Plus Net Tower Hotel di Padova, una struttura che ci ha accolti in maniera impeccabile, confermando l’eccellenza dell’ospitalità firmata BWH Hotels. L’hotel stesso, un gioiello di design e comfort, ha offerto una cornice perfetta per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stato un evento da ricordare, quello organizzato da Daniela Berdin, Regional Ambassador di AITMM Trivento, presso il <strong>Best Western Plus Net Tower Hotel di Padova</strong>, una struttura che ci ha accolti in maniera impeccabile, confermando l’eccellenza dell’ospitalità firmata <strong>BWH Hotels</strong>. L’hotel stesso, un gioiello di design e comfort, ha offerto una cornice perfetta per un incontro che ha saputo combinare al meglio novità, networking e l’irresistibile piacere di sentirsi a casa anche in viaggio.</p>



<p>Un merito speciale va senza dubbio all&#8217;<strong>Executive Manager Edoardo Gomiero</strong>, la cui ospitalità ha reso l’esperienza ancora più indimenticabile. Con una cura meticolosa per ogni dettaglio, Edoardo ha saputo farci sentire accolti fin dal primo momento, dimostrando come il <strong>Best Western Plus Net Tower Hotel</strong> sia un esempio di eccellenza non solo per la bellezza della struttura, ma anche per la qualità delle persone che vi lavorano.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/09/BW-hotel-padova-final-1024x575.png" alt="" class="wp-image-43188" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/09/BW-hotel-padova-final-1024x575.png 1024w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/09/BW-hotel-padova-final-300x169.png 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/09/BW-hotel-padova-final-768x431.png 768w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/09/BW-hotel-padova-final-600x337.png 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/09/BW-hotel-padova-final-750x421.png 750w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/09/BW-hotel-padova-final.png 1043w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p>Sin dal nostro arrivo, siamo stati accolti con un’ospitalità calorosa e professionale, quella che solo chi lavora nel settore dell’ospitalità sa garantire. Non c’era una sola nota stonata, dall’eleganza degli ambienti alle piccole attenzioni riservate a noi partecipanti. Non sorprende che i rappresentanti di <strong>BWH Hotels</strong>, <strong>Eda Cabrini</strong> e <strong>Matteo Andriolo</strong>, abbiano voluto scegliere proprio questa struttura per illustrarci le ultime novità del gruppo.</p>



<p>La loro presentazione è stata davvero coinvolgente, con quel mix di passione e professionalità che fa subito percepire la visione di un’azienda che non si accontenta mai. <strong>BWH Hotels</strong> non è solo un colosso con oltre <strong>4.500 hotel nel mondo</strong> e <strong>170 strutture in Italia</strong>, ma è un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza su misura, grazie ai <strong>19 brand</strong> che offrono soluzioni diversificate per ogni tipo di viaggiatore.</p>



<p>Tante le novità per il gruppo: tra le nuove aperture, spiccano nomi che evocano atmosfere uniche, come il <strong>Muraless Art Hotel</strong>, una struttura che mescola l’arte alla ricettività, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza creativa. O ancora, il <strong>BW Hotel Green City Parma</strong> e il suggestivo <strong>BW Premier Hotel Malta</strong> che si affaccia sulla splendida <strong>St. Paul Bay</strong>. Questi nuovi ingressi arricchiscono ulteriormente l’offerta di BWH, dimostrando la continua espansione del gruppo, anche a livello internazionale.</p>



<p>Eppure, l’aspetto che ha colpito maggiormente è stato l’impegno concreto verso la sostenibilità. <strong>BWH </strong>ha posto l’accento su un futuro più verde, grazie a una serie di iniziative che puntano a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. Molte delle loro strutture, come ci è stato spiegato, sono già dotate di certificazioni <strong>Green Key</strong> e <strong>GSTC</strong>, standard che assicurano pratiche ecologiche certificate e riconosciute a livello globale. Ma la vera svolta è stata a gennaio 2024 quando <strong>BWH Hotels Italia &amp; Malta</strong> è diventata una società benefit, rafforzando ulteriormente il loro impegno sociale ed ecologico.</p>



<p>L’incontro ha anche dato spazio alle tecnologie del futuro, con la partnership tra <strong>BWH Hotels</strong> e <strong>Tesla</strong> che permette ai viaggiatori di ricaricare i propri veicoli elettrici in molte delle strutture del gruppo. Un passo avanti significativo, che guarda dritto alle esigenze di un mondo sempre più attento alla mobilità sostenibile.</p>



<p>Tra le tante novità, un’altra chicca per chi ama viaggiare è legata al programma fedeltà. <strong>I punti  Best Western Rewards® non scadono mai</strong>, un vantaggio che non tutti i programmi di questo tipo possono offrire. Un dettaglio che aggiunge un tocco in più alla già ricca offerta del gruppo, fatto di soggiorni memorabili, premi e vantaggi riservati ai clienti più affezionati.</p>



<p>Il clima all’evento è stato di grande entusiasmo, anche grazie alla capacità di coinvolgere i presenti, condividendo storie e obiettivi futuri. <strong>Eda </strong>e <strong>Matteo</strong> ci hanno accompagnato in un viaggio attraverso il mondo di BWH, facendoci intravedere le infinite possibilità che il gruppo è in grado di offrire. E così, tra le tante interessanti presentazioni e il brindisi finale, la giornata al <strong>Best Western Plus Net Tower Hotel di Padova</strong> si è conclusa, lasciandoci con una sensazione di grande soddisfazione. Un evento che ha saputo trasmettere non solo novità, ma anche una visione chiara di ciò che ci aspetta nel futuro del turismo d&#8217;affari.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Guida completa al Trasporto di Liquidi in Aereo: normative in Italia e in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Castagni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 07:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Community story]]></category>
		<category><![CDATA[Travel tips]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viaggiare in aereo può essere un&#8217;esperienza emozionante, ma può anche diventare stressante quando si tratta di rispettare tutte le normative aeroportuali, specialmente quelle relative al trasporto di liquidi. Se ti sei mai chiesto quali siano le regole aggiornate per portare liquidi nel bagaglio a mano in Italia e in Europa, sei nel posto giusto. In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/guida-completa-al-trasporto-di-liquidi-in-aereo-normative-in-italia-e-in-europa/">Guida completa al Trasporto di Liquidi in Aereo: normative in Italia e in Europa</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Viaggiare in aereo può essere un&#8217;esperienza emozionante, ma può anche diventare stressante quando si tratta di rispettare tutte le normative aeroportuali, specialmente quelle relative al trasporto di liquidi. Se ti sei mai chiesto quali siano le regole aggiornate per portare liquidi nel bagaglio a mano in Italia e in Europa, sei nel posto giusto. In questo articolo, ti guiderò passo dopo passo attraverso tutto ciò che devi sapere per prepararti al meglio al tuo prossimo volo. Scopriremo insieme le differenze tra le normative italiane e quelle europee, per un viaggio sereno e senza intoppi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché esistono regole sul trasporto di liquidi in aereo?</strong></h3>



<p>Le normative sul trasporto di liquidi nel bagaglio a mano sono state introdotte per motivi di sicurezza dopo diversi tentativi di attentati terroristici. Limitare la quantità di liquidi consente di ridurre il rischio di trasportare sostanze pericolose. Sebbene queste regole possano sembrare un fastidio per i passeggeri, sono in realtà un&#8217;importante misura di sicurezza.</p>



<p><strong>Dal 1° settembre 2024</strong>, i viaggiatori che volano dagli aeroporti italiani ed europei devono affrontare nuove restrizioni sui liquidi nei bagagli a mano. Dopo un breve periodo di allentamento delle normative,<strong> il limite dei 100 ml per contenitore è tornato in vigore con rigore ancora maggiore in molti scali.</strong> Questo cambiamento è stato introdotto per rafforzare le misure di sicurezza, con l&#8217;obiettivo di prevenire il trasporto di sostanze pericolose a bordo degli aeromobili. Le nuove regole si applicano a tutti gli aeroporti principali e riguardano non solo i liquidi, ma anche i gel, le creme e gli spray. Inoltre, per i passeggeri che fanno scalo in paesi extra-europei, le restrizioni possono variare ulteriormente, rendendo indispensabile una preparazione accurata del bagaglio a mano.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Normative Europee per il Trasporto di liquidi in aereo</strong></h3>



<p>In Europa, le regole per il trasporto di liquidi nel bagaglio a mano sono uniformi grazie alle normative dell&#8217;Unione Europea. Ecco cosa devi sapere:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Limiti di quantità per contenitore</strong>: Ogni contenitore di liquido che desideri portare nel tuo bagaglio a mano non può superare i <strong>100 ml</strong>. Questo vale per tutti i tipi di liquidi, come acqua, bevande, profumi, creme, gel e spray.</li>



<li><strong>Busta trasparente richiudibile</strong>: Tutti i contenitori devono essere inseriti in una <strong>busta di plastica trasparente richiudibile</strong> con capacità massima di <strong>1 litro</strong>. È permessa solo una busta per passeggero, quindi scegli con attenzione cosa portare con te.</li>



<li><strong>Eccezioni ai limiti sui liquidi</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Farmaci e alimenti speciali</strong>: Puoi portare liquidi in quantità superiori a 100 ml se sono necessari per scopi medici o per esigenze dietetiche speciali. Questo include medicinali liquidi e alimenti per neonati. Tuttavia, potrebbero essere richiesti controlli aggiuntivi al passaggio di sicurezza, quindi assicurati di avere con te una prescrizione o una giustificazione medica.</li>



<li><strong>Acquisti nei Duty-Free</strong>: I liquidi acquistati nei negozi duty-free all&#8217;interno degli aeroporti o a bordo dell&#8217;aereo sono consentiti anche se superano i 100 ml, a condizione che siano sigillati in una <strong>Security Tamper-Evident Bag (STEB)</strong>, una busta di sicurezza che non può essere aperta senza rompere il sigillo. La ricevuta di acquisto deve essere visibile all&#8217;interno della busta.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Differenze tra Italia ed Europa nelle normative sul trasporto di liquidi</strong></h3>



<p>In generale, l&#8217;Italia segue le stesse regole dell&#8217;Unione Europea per quanto riguarda il trasporto di liquidi in aereo. Tuttavia, ci sono alcune sfumature che possono variare a seconda dell&#8217;aeroporto. Ad esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Controlli di sicurezza più rigidi</strong>: In alcuni aeroporti italiani, come quelli di Roma Fiumicino o Milano Malpensa, i controlli possono essere più rigidi. Potrebbero richiederti di rimuovere dal bagaglio non solo i liquidi, ma anche dispositivi elettronici di piccole dimensioni, scarpe e cinture. Queste misure possono cambiare in base alla situazione di sicurezza e agli avvisi dell&#8217;Unione Europea.</li>



<li><strong>Dispositivi di screening avanzati</strong>: In alcuni aeroporti europei, tra cui quelli italiani, sono stati introdotti scanner avanzati per il controllo dei liquidi. Questi dispositivi possono analizzare i liquidi senza richiedere l&#8217;apertura del contenitore, rendendo il processo di sicurezza più rapido. Tuttavia, tali tecnologie non sono ancora universalmente presenti in tutti gli aeroporti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli per un viaggio senza problemi</h2>



<p>Recenti aggiornamenti hanno ampliato le limitazioni sul trasporto di liquidi nel bagaglio a mano, rendendo ancora più importante prepararsi adeguatamente. </p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Prepara il tuo bagaglio a mano con attenzione</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Nuove limitazioni più severe</strong>: A differenza di quanto si potrebbe pensare, <strong>le regole sui liquidi sono diventate più restrittive in molti aeroporti italiani ed europei</strong> dal 1° settembre 2024. Non è più possibile portare liquidi superiori a 100 ml nel bagaglio a mano, a meno che non siano acquistati dopo i controlli di sicurezza. Questo vale per tutti gli aeroporti principali, inclusi Roma Fiumicino, Milano Malpensa, e altri aeroporti importanti come quelli di Parigi e Londra.</li>



<li><strong>Utilizza contenitori di piccole dimensioni</strong>: Ogni liquido, gel, o aerosol deve essere in un contenitore che non superi i 100 ml. Questi contenitori devono essere inseriti in una busta di plastica trasparente richiudibile con una capacità massima di 1 litro per passeggero. <strong>Assicurati di avere con te una busta conforme</strong>; molte compagnie aeree e aeroporti le forniscono gratuitamente al check-in.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Attenzione agli acquisti nei duty-free</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li>Anche se le nuove tecnologie di screening stanno iniziando ad essere utilizzate in alcuni aeroporti, <strong>i liquidi acquistati nei duty-free devono essere sigillati in una Security Tamper-Evident Bag (STEB)</strong> se hai voli di coincidenza in aeroporti che seguono ancora le vecchie regole. La busta non deve essere aperta fino a quando non si è arrivati alla destinazione finale per evitare la confisca durante i controlli di sicurezza.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Norme speciali per voli di coincidenza</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li>Se il tuo itinerario include voli di coincidenza in paesi extra-UE, presta attenzione: <strong>le normative sui liquidi possono variare significativamente</strong>. In alcuni paesi, come gli Stati Uniti o paesi dell’Asia, potrebbero esserci regole ancora più severe o specifiche che potrebbero limitare ulteriormente ciò che puoi portare. È sempre meglio verificare in anticipo le normative specifiche di ciascun aeroporto di transito.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Conoscere le regole specifiche dell’aeroporto</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li>Le tecnologie avanzate per il controllo dei liquidi sono in fase di introduzione in molti aeroporti, ma non tutti hanno ancora aggiornato i propri sistemi. <strong>Roma Fiumicino e Milano Malpensa, ad esempio, stanno iniziando ad utilizzare scanner avanzati</strong>, ma la regola generale di portare solo liquidi in contenitori da 100 ml rimane in vigore. Verifica sempre le normative specifiche dell’aeroporto di partenza e di arrivo sul loro sito web ufficiale o tramite app aeroportuali.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Documentazione per liquidi medici e alimenti speciali</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li>Per liquidi che superano i 100 ml necessari per scopi medici o per alimenti per neonati, <strong>porta sempre con te una prescrizione medica o una giustificazione adeguata</strong>. Gli aeroporti richiederanno quasi certamente di mostrare la documentazione giustificativa e potrebbero eseguire controlli aggiuntivi.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Mantieniti aggiornato con app e strumenti digitali</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li>Molti aeroporti offrono app ufficiali che ti forniscono informazioni aggiornate sui tempi di attesa ai controlli di sicurezza, normative sui bagagli, e restrizioni sui liquidi. <strong>Usa queste app per pianificare il tuo arrivo in aeroporto</strong> e per sapere esattamente cosa aspettarti al varco di sicurezza.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<p>Seguendo questi consigli e preparandoti in anticipo, il tuo passaggio ai controlli di sicurezza sarà molto più fluido e senza sorprese. Ricorda sempre di verificare le normative specifiche dell’aeroporto di partenza e arrivo, e di considerare le eventuali norme del paese di transito. Buon viaggio!</p>
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		<title>Behind The Scenes di Glion a Milano: l&#8217;evento che esplora il legame tra Arte e Hospitality</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Alessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2024 08:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Community story]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>l Glion Institute of Higher Education ha ospitato il suo secondo evento &#8220;Behind The Scenes&#8221; a Milano, affascinando i partecipanti con il tema &#8220;arte nell&#8217;ospitalità&#8221;. L&#8217;evento, presentato dalla stimata giornalista specializzata in ospitalità Sara Magro, ha riunito esperti del settore dell&#8217;ospitalità di lusso e dell&#8217;arte per un&#8217;arricchente discussione sul legame tra arte e hospitality. Un approccio visionario [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>l Glion Institute of Higher Education ha ospitato il suo secondo evento &#8220;<em>Behind The Scenes</em>&#8221; a Milano, affascinando i partecipanti con il tema<strong><em> &#8220;arte nell&#8217;ospitalità&#8221;</em></strong>. L&#8217;evento, presentato dalla stimata giornalista specializzata in ospitalità <strong>Sara Magro</strong>, ha riunito esperti del settore dell&#8217;ospitalità di lusso e dell&#8217;arte per un&#8217;arricchente discussione sul legame tra arte e hospitality.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un approccio visionario alla formazione e all&#8217;arte</h2>



<p><strong>Frédéric Picard,</strong>&nbsp;direttore generale di Glion, ha posto le basi per spiegare la decisione dell&#8217;istituzione di introdurre un programma di Bachelor in Luxury. &#8220;<em>Abbiamo creato programmi di Bachelor e Master sul lusso perché molte aziende del settore stavano reclutando all&#8217;interno della nostra scuola per il comportamento e le abitudini che trovavano nei nostri studenti. L&#8217;industria dell&#8217;arte, ad esempio, apprezza il livello di servizio fornito dalle scuole di ospitalità di alto livello come Glion</em>&#8220;, sottolineando l&#8217;importanza di incorporare l&#8217;arte nell&#8217;ambiente del campus per immergere gli studenti nell&#8217;universo del lusso fin dal primo giorno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il legame tra arte e Hospitality è nell&#8217;architettura d&#8217;interni</h2>



<p><strong>Natacha Froger</strong>, rinomato architetto d&#8217;interni, ha sottolineato il ruolo fondamentale dell&#8217;arte nel <a href="https://www.travelforbusiness.it/design-biofilico-in-hotel-cosi-cresce-il-benessere-del-viaggiatore-daffari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">design d&#8217;interni</a>. &#8220;<em>L&#8217;arte è una dimensione essenziale che trascende la nostra vita quotidiana ed è fondamentale nel nostro lavoro architettonico</em>&#8220;. L&#8217;architetto ha parlato del suo lavoro a Glion, dove la sfida è stata quella di fondere senza soluzione di continuità l&#8217;ambiente dell&#8217;ospitalità di lusso con un&#8217;istituzione educativa. &#8220;<em>La cosa principale quando si progetta un hotel è la passione. Quando pensiamo all&#8217;arte in un hotel, la integriamo fin dall&#8217;inizio perché tocca la luce, lo spazio e tutto quanto</em>&#8220;, ha aggiunto.</p>



<p>Natacha Froger ha anche condiviso le sue esperienze di ispirazione dai viaggi, evidenziando in particolare un esempio dal Giappone, dove l&#8217;arte è al centro dell&#8217;attenzione. Ha discusso di come l&#8217;arte possa essere la destinazione, con tutto ciò che vi ruota intorno, e ha sottolineato le tre principali applicazioni dell&#8217;arte nell&#8217;ospitalità: allestimento di opere esistenti, commissione di opere dedicate e creazione di esperienze immersive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Creare un&#8217;esperienza artistica nell&#8217;ospitalità</h2>



<p><strong>Alessandro Riva</strong>, curatore d&#8217;arte di Galleria Vik Milano, ha condiviso le sue riflessioni sulla trasformazione di un hotel in una galleria d&#8217;arte. &#8220;<em>Per trasformare un hotel in una galleria d&#8217;arte, l&#8217;integrazione dell&#8217;arte deve iniziare dalla fase di progettazione. La collaborazione con gli architetti e gli interior designer fa sì che l&#8217;arte diventi parte integrante dell&#8217;ambiente dell&#8217;hotel&#8221;,&nbsp;</em>ha spiegato Riva, che ha parlato dell&#8217;importanza di scegliere opere d&#8217;arte che risuonino con i diversi ospiti e riflettano l&#8217;identità dell&#8217;hotel. &#8220;<em>L&#8217;arte in un hotel trasforma lo spazio in una galleria vivente che trasmette un&#8217;emozione, dove ogni ospite diventa parte di un dialogo artistico continuo. Questa miscela unica di ospitalità e arte crea un&#8217;esperienza indimenticabile che risuona profondamente negli ospiti</em>&#8221; – ha aggiunto.</p>



<p>Alessandro Riva ha parlato delle esperienze artistiche interattive organizzate alla Galleria Vik Milano, sottolineando ciò che rende l&#8217;hotel così popolare. &#8220;<em>Un ibrido hotel-galleria di successo ha bisogno di una collezione d&#8217;arte diversificata che si rivolga a un pubblico ampio, un perfetto equilibrio tra stili diversi e artisti eterogenei, che abbiano una grande credibilità. Questa diversità migliora l&#8217;esperienza degli ospiti e posiziona l&#8217;hotel come un polo culturale che riflette la scena artistica globale</em>&#8220;, ha spiegato Riva.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Migliorare l&#8217;esperienza degli ospiti attraverso l&#8217;arte</h2>



<p>Frédéric Picard ha approfondito il ruolo dell&#8217;arte nel settore dell&#8217;ospitalità, sottolineando il suo impatto sull&#8217;esperienza degli ospiti. &#8220;<em>L&#8217;arte nell&#8217;ospitalità aggiunge valore al design e offre agli ospiti l&#8217;accesso a opere d&#8217;arte senza visitare un museo. L&#8217;arte crea un ambiente visivamente stimolante ed emotivamente coinvolgente, rendendo gli hotel più memorabili e distintivi</em>&#8220;.</p>



<p>Ha aggiunto: &#8220;<em>Ci sono molti hotel a 5 stelle. Se si vuole davvero essere diversi dagli altri, bisogna portare qualcosa di differente dai semplici servizi, e l&#8217;arte è il miglior modo per fare questo. In futuro, i nostri studenti dovranno creare esperienze memorabili per i loro ospiti, e questo potrà derivare dal design, dai servizi, ma anche dall&#8217;arte che porteranno nei loro hotel</em>&#8220;.</p>
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		<title>SAP Concur Day. La mobilità del futuro ha un pensiero veloce</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/sap-concur-day-la-mobilita-del-futuro-ha-un-pensiero-veloce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Alessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 11:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Community story]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mai arrendersi alla complessità. Questo emerge durante il SAP Concur Day: creare un mondo in cui viaggi e spese si gestiscono praticamente da soli La terza edizione del SAP Concur Day, l’evento che coinvolge i più qualificati professionisti del business travel, si è svolta alle Officine del Volo: gli spazi che nel 1910 ospitavano la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Mai arrendersi alla complessità. Questo emerge durante il SAP Concur Day: creare un mondo in cui viaggi e spese si gestiscono praticamente da soli</h2>



<p>La terza edizione del <strong>SAP Concur Day</strong>, l’evento che coinvolge i più qualificati professionisti del business travel, si è svolta alle Officine del Volo: gli spazi che nel 1910 ospitavano la leggendaria fabbrica Caproni, prima a concepire l’aereo per il trasporto dei passeggeri. Non un luogo a caso dunque, ma dove la tecnologia ha da sempre ispirato nuove idee in tempi di cambiamento come quelli attuali, nei quali le aziende devono essere “pronte a tutto” e capaci di affrontare le nuove sfide. Il tema della velocità come competenza agile e capacità di adattamento è la formula che accomuna gli interventi e le tavole rotonde introdotte da <strong>Federica Masolin</strong>, giornalista sportiva e volto noto nelle trasmissioni di corse automobilistiche.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un business sempre in movimento</h2>



<p>Anche il business è in costante&nbsp; movimento e la mission di SAP Concur è quella di condurre le imprese sulla strada del successo, con strumenti e soluzioni flessibili e integrate per i mercati complessi e globali.&nbsp;Lo dichiara in maniera coesa tutto&nbsp;il team ai box della propria vettura: <strong>Andrea Piccinelli</strong>, head Sap Concur Italy e <strong>Gabriele Indrieri</strong>, Sap Condur Emea. <strong>Le priorità guidano l’innovazione tecnologica e gli strumenti web e app per la gestione delle spese aziendali devono accelerare l’integrazione tra i sistemi, per un’acquisizione dei dati utili alla strategia</strong>. Gli obiettivi non devono limitarsi al controllo e al risparmio dei costi, ma bensì anticipare le direzioni e una migliore pianificazione. <strong>Peter Graulich</strong>, Chief Revenue Officer di SAP<em> </em>Concur, osserva come le applicazioni trasversali sui propri clienti di settori e paesi diversi abbiano raccolto un significativo patrimonio di&nbsp;esperienza e dati, ora certamente utile alla transizione verso i paradigmi innovativi dell’intelligenza generativa.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una macchina veloce e intelligente</h2>



<p><strong>Oggi il 51% delle aziende sta investendo in intelligenza artificiale (AI) e il machine learning (ML) rispetto al 15% dello scorso anno</strong>. I sistemi di SAP Concur migliorano la gestione della spesa utilizzando i nuovi linguaggi: semplificano il viaggio e la prenotazione, automatizzano l&#8217;acquisizione delle spese, personalizzano l’assistenza di viaggio. Oltre&nbsp; al monitoraggio delle spese in tempo reale, questi tools consentono l’analisi predittiva e il tracciamento del proprio impatto sull’ambiente in termini di emissioni.<strong> L’analisi costante dei comportamenti di haed quarter e local promuove la conformità alle policy e il rilevamento di possibili inefficienze e frodi</strong>. L&#8217;intelligenza artificiale diviene più rilevante se fornita nel contesto dei propri processi aziendali; sicuramente più affidabile se istruita sui set di dati più ampi del settore; persino responsabile, quando si basa sui principali standard etici e sulla privacy dei <a href="https://www.travelforbusiness.it/lanalisi-dei-dati-un-vantaggio-competitivo-per-i-travel-manager-secondo-roberta-larentis-di-sap-concur/">dati</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro della mobilità</h2>



<p>Si deve riconoscere alla <strong>Air Industry</strong>, il cui <strong>impatto sulle emissioni incide per il 2,9% rispetto al trasporto su strada</strong>, la forte capacità di sperimentazione e innovazione. <strong>Flavio Ghiringhelli</strong>, Country Manager Italia di <strong>Emirates</strong>, cita gli investimenti recenti su SAF, elettrico e idrogeno. Anche l’intermodalità è un percorso in atto verso la sostenibilità, per integrare segmenti car service e prenotazione del treno nel tragitto casa aeroporto. <strong>L’AI è impiegata per ottimizzare il disegno delle rotte di volo e per la formazione tecnica degli addetti alla manutenzione</strong>. </p>



<p><strong>Gianluca Palmieri</strong>, Head of Digital, Business Innovation &amp; Communication di <strong>Trenitalia</strong> tiene a ricordare come il trasporto ferroviario sia nativamente sostenibile, ma che accelera allo stesso tempo verso l’innovazione con&nbsp;app che forniscano info al viaggiatore e piattaforme &#8220;<em>as a service</em>&#8221; per interconnessione tra imprese ferroviarie dei paesi europei. <strong>In sperimentazione anche soluzioni door to door, che cercheranno di restituire soluzioni intermodali su ricerche indirizzo partenza e di arrivo su abitazione del viaggiatore o sede dell’azienda</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>Cesare Belosi</strong>, Head of Global Travel&amp;Expenses System and Services di <strong>Stellantis</strong>, conferma la necessità di tempismo e velocità. La figura del Travel ed Expenses manager deve evolvere, deve conoscere tecnologie e mercato; le soluzioni non sono tutte integrate tra loro; occorrono competenze ed autonomia. Il <strong>Travel Manager deve lavorare sulla governance, utilizzando più provider, integrandoli tra loro</strong>. Fare scelte oculate dei canali utilizzati. Avere visione completa dei processi. Sono indispensabili una formazione continua, innovazione e adattamento.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/07/SAP-Concur-Day.-Plenaria-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-42648" style="width:1143px;height:auto" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/07/SAP-Concur-Day.-Plenaria-1024x768.jpg 1024w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/07/SAP-Concur-Day.-Plenaria-300x225.jpg 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/07/SAP-Concur-Day.-Plenaria-768x576.jpg 768w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/07/SAP-Concur-Day.-Plenaria-1536x1152.jpg 1536w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/07/SAP-Concur-Day.-Plenaria-2048x1536.jpg 2048w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/07/SAP-Concur-Day.-Plenaria-600x450.jpg 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/07/SAP-Concur-Day.-Plenaria-750x563.jpg 750w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2024/07/SAP-Concur-Day.-Plenaria-1140x855.jpg 1140w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Ruolo centrale del Travel Manager</h2>



<p>La rapidità del cambiamento impegna il Travel Manager, ruolo ormai centrale all’interno delle aziende: a lui è demandata la responsabilità della pianificazione e l’organizzazione logistica, con un programma di “contingency” dettagliato per&nbsp;tutelarsi da possibili ritardi, massimizzare trasferta e vigilare sul ritorno dell’investimento che si affronta.&nbsp;&#8220;Servono professionisti longevi e contemporanei &#8211; stempera <strong>Guido Meda</strong>, giornalista sportivo e conduttore televisivo, come il pilota, deve essere fisicamente e mentalmente preparato. Avere anche competenze sulla dinamica del veicolo&#8221;. <strong>Nel presidio dei social servono personalità e sensibilità per interagire con la propria community</strong>. Prevale anche in questo ruolo la quota talento, ma è indispensabile la velocità come “movimento del pensiero”, senza fretta per non uscire di strada. Soprattutto “<strong><em>apprezzare la lentezza, quando essere veloci non serve affatto”</em></strong>.</p>



<p>In ogni caso, SAP Concur arriva in soccorso.&nbsp;Nelle breaking news, il regista dell’evento <strong>Andrea Piccinelli</strong> presenta le novità sulla propria piattaforma, in termini di upgrade della nuova e più intuitiva interfaccia UX, con contenuti ampliati e migliorati. <strong>Questi contenuti, attraverso le soluzioni web e mobile e funzionalità semplificate consentiranno di raggiungere una nuova architettura più rapida nella restituzione dei risultati.</strong> Garantita un’evoluzione verso NDC e low cost e imminente l’integrazione Trenitalia. C’è anche <em>l’</em><strong>assistente virtuale Joule</strong>, un copilot che comprende il mondo dei viaggi d’affari.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accelerare il successo con Sap Concur</h2>



<p><strong>Roberta Larentis</strong>, Customer Success Partner di SAP Concur che abbiamo avuto il piacere di incontrare per un&#8217;interessante <a href="https://www.travelforbusiness.it/lanalisi-dei-dati-un-vantaggio-competitivo-per-i-travel-manager-secondo-roberta-larentis-di-sap-concur/">intervist</a><a href="https://www.travelforbusiness.it/lanalisi-dei-dati-un-vantaggio-competitivo-per-i-travel-manager-secondo-roberta-larentis-di-sap-concur/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a</a>, ha moderato la tavola rotonda su alcune recenti applicazioni delle tecnologie SAP in settori diversi come nella Pubblica Amministrazione. <strong>Giorgio Agrifoglio</strong>, Dirigente Trasformazione digitale del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, conferma i progressi compiuti nel passaggio dalla carta e dalla scansione ai sistemi SAP: tempi di ricezione, elaborazione e validazione delle note spese enormemente ridotti; con l’ottenimento di una base dati strutturata, c&#8217;è la possibilità di una previsione della spesa e prevalidazione per tipologia di missione. </p>



<p><strong>Luca Urban</strong>, Group Head of Enterprise Solutions &amp; Corporate Platform di <strong>Pirelli</strong> , riconosce l’efficacia dell’approccio Plug&amp;Play che implementa velocemente l’integrazione dei sistemi e stabile la sicurezza. Anche <strong>Alessio Valentini</strong>, Head of Core Enterprise Platforms di <strong>Marelli</strong>, riconosce la complessità dell’operazione con oltre 4 mila dipendenti mappati SAP per l’elaborazione di policy globali e l’implementazione di un unico sistema di governance centrale con presidi su 24 paesi.&nbsp;</p>



<p>Testimonianze interessanti anche quelle di <strong>Nelly Bonfiglio</strong>, Director of sales Southern Europe di <strong>HRS Group</strong> che nella partnership del progetto Hotel Program condotto nel settore dell’abbigliamento e della casa è stata affiancata da <strong>Cristina Serafini</strong>, Head of Compensation &amp; Benefits and Digital Transformation di <strong>Dolce &amp; Gabbana</strong>. I benefici di flussi integrati per una riconciliazione accurata e una gestione efficiente dei dati sono confermati nell’<strong>impiego delle tecnologie SAP anche nei pagamenti digitali tramite le carte commerciali</strong> anche per i viaggi di gruppo non solo di singoli dipendenti, come illustrato da <strong>Salvatore Torre</strong>, Director Commercial Solution di <strong>Mastercard</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>Andrea Melis</strong>, Human Capital – HR Transformation Partner di <strong>Deloitte</strong>&nbsp; e <strong>Sandro Busciolano</strong>, Business Service Partner Finance and Controlling DT&amp;T di <strong>Sidel Tetra</strong> illustrano la SAP Concur offering per&nbsp; l’azienda di&nbsp;macchinari per imballaggio, a conferma dei settori trasversali su cui la parola “spesa” di fatto è sempre più presente e necessario il suo monitoraggio. L’architettura di una vera e propria “torre di controllo” della spesa attraverso i sistemi SAP può consentire l’analisi della gestione della spesa totale con sistemi incrociati, potenziati con AI/ML per classificare e attribuire i dati raccolti.</p>



<p>Nelle conclusioni del <a href="https://www.travelforbusiness.it/sap-concur-day-2024-preparati-a-vincere-le-sfide-del-futuro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sap Concur Day 2024</a> <strong>Carla Masperi</strong>, Amministratore Delegato di <strong>SAP Italia</strong> rinnova l’impegno di portare valore al business in tutti i segmenti, con sistemi veloci e&nbsp; affidabili.&nbsp;Siamo alla vigilia di una rivoluzione epocale e l’interazione con la macchina entra nelle nostre abitudini. Per accelerare verso l’innovazione, bisogna fare anche sistema. L’intelligenza generativa può rendere più veloce il nostro pensiero e diventare fattore di successo.</p>
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		<title>Esplorando la Valle d&#8217;Aosta: un viaggio tra Natura, Storia e Cultura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Angri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 11:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Community story]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Valle d&#8217;Aosta, una delle regioni più affascinanti d&#8217;Italia, è una meta imperdibile per chi ama la natura, la storia e la cultura. In questo articolo desidero esplorare con voi sei luoghi incantevoli che meritano una visita durante l&#8217;estate. Da villaggi pittoreschi a parchi naturali, ogni destinazione offre un&#8217;esperienza unica e indimenticabile. 1. Chamois: Il [&#8230;]</p>
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<p>La Valle d&#8217;Aosta, una delle regioni più affascinanti d&#8217;Italia, è una meta imperdibile per chi ama la natura, la storia e la cultura. In questo articolo desidero esplorare con voi sei luoghi incantevoli che meritano una visita durante l&#8217;estate. Da villaggi pittoreschi a parchi naturali, ogni destinazione offre un&#8217;esperienza unica e indimenticabile.</p>



<h4 class="wp-block-heading">1. Chamois: Il Villaggio senza auto</h4>



<p>Chamois è uno dei pochi comuni in Italia completamente privo di traffico motorizzato. Questo piccolo borgo, situato a 1815 metri di altitudine, è raggiungibile solo tramite funivia da Buisson, a piedi o in bicicletta. La mancanza di automobili rende l&#8217;atmosfera particolarmente tranquilla e ideale per chi cerca una pausa dal caos cittadino.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cosa Fare a Chamois</strong>: Escursioni tra i sentieri panoramici, passeggiate lungo il Lago di Lod, e voli in parapendio per ammirare il paesaggio dall&#8217;alto.</li>



<li><strong>Consigli</strong>: Portare con sé scarpe da trekking e una macchina fotografica per catturare i panorami mozzafiato.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">2. La Miniera d’Oro di Brusson: un tuffo nel passato</h4>



<p>La Miniera d’Oro di Brusson è una testimonianza della ricca storia mineraria della Valle d&#8217;Aosta. Le visite guidate permettono di esplorare i cunicoli sotterranei e di scoprire le tecniche di estrazione utilizzate nel passato.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cosa Fare alla Miniera</strong>: Partecipare alle visite guidate per conoscere la storia della miniera e le condizioni di vita dei minatori.</li>



<li><strong>Consigli</strong>: Indossare abbigliamento caldo anche in estate, poiché le temperature all&#8217;interno della miniera possono essere basse.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">3. Étroubles: il Museo a Cielo Aperto</h4>



<p>Étroubles è un affascinante villaggio che si distingue per il suo museo a cielo aperto. Le strade del paese sono adornate da opere d&#8217;arte contemporanea, creando un connubio unico tra tradizione e modernità.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cosa Fare a Étroubles</strong>: Passeggiare tra le vie del centro storico, visitare il Museo della Via Francigena, e ammirare le opere d&#8217;arte esposte all&#8217;aperto.</li>



<li><strong>Consigli</strong>: Dedicate del tempo alla visita della Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano, un esempio di architettura sacra alpina.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">4. Parco Faunistico di Introd: un Incontro con la Natura</h4>



<p>Il Parco Faunistico di Introd è il luogo ideale per gli amanti della natura e degli animali. Questo parco offre l&#8217;opportunità di osservare da vicino la fauna alpina, tra cui stambecchi, cervi e marmotte.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cosa Fare al Parco</strong>: Partecipare ai tour guidati, visitare il centro visitatori, e godersi i picnic nelle aree attrezzate.</li>



<li><strong>Consigli</strong>: Portare binocoli per l&#8217;osservazione degli animali e prenotare in anticipo le visite guidate.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">5. Le Otto Montagne: tra Natura e Letteratura</h4>



<p>Il tour delle &#8220;Otto Montagne&#8221; è un&#8217;attrazione recente, ispirata dal famoso romanzo di Paolo Cognetti. Questo itinerario conduce attraverso alcuni dei paesaggi più suggestivi della Valle d&#8217;Aosta, permettendo ai visitatori di immergersi nella bellezza naturale e nella narrativa dell&#8217;autore.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cosa Fare nel Tour</strong>: Escursioni sui sentieri descritti nel libro, visita ai rifugi e agli alpeggi, e partecipazione agli eventi letterari organizzati nella regione.</li>



<li><strong>Consigli</strong>: Leggere il romanzo prima della visita per apprezzare appieno i luoghi descritti.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">6. Aosta di Rocco Schiavone: sul Set della Serie TV</h4>



<p>Aosta è diventata celebre anche grazie alla serie TV &#8220;Rocco Schiavone&#8221;, basata sui romanzi di Antonio Manzini. I fan della serie possono esplorare i luoghi del set e vivere un&#8217;esperienza immersiva nei panni del famoso vicequestore.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cosa Fare ad Aosta</strong>: Partecipare ai tour guidati sui set della serie, visitare il centro storico e le rovine romane, e degustare i prodotti tipici nei ristoranti locali.</li>



<li><strong>Consigli</strong>: Prenotare in anticipo le visite guidate e consultare il calendario degli eventi legati alla serie.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">La Valle d&#8217;Aosta è una destinazione che offre un&#8217;infinita <a href="https://www.libertyhouse-alps.it/valle-d-aosta-5-luoghi---1-da-visitare-questa-estate">varietà di esperienze per ogni tipo di viaggiatore</a>. Dalle tranquille passeggiate nei villaggi senza auto alle avventure nelle miniere storiche, dai musei a cielo aperto agli incontri con la fauna alpina, ogni visita in questa regione lascia ricordi indimenticabili. Pianifica il tuo viaggio e scopri le meraviglie che la Valle d&#8217;Aosta ha da offrire quest&#8217;estate.</h4>



<p><strong>Dove dormire: Liberty House Alps a Châtillon </strong>si trova in posizione strategica, tra i 10 e 30 minuti d&#8217;auto da tutte le gite proposte.<br>Per prenotare o avere maggiori informazioni avete diverse soluzioni per farlo:<br>chiamandoci o inviandoci un WhatsApp al 366 177 11 99<br>o una mail a info@libertyhouse-alps.it</p>



<p><em>Foto di Marian Florinel Condruz: https://www.pexels.com/it-it/foto/fotografia-in-primo-piano-della-farfalla-appollaiata-su-fiori-di-lavanda-1190128/</em></p>
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