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	<title>Le ultime news business travel | Travel for business</title>
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	<description>Informazioni e curiosità sul mondo dei viaggi d&#039;affari e mobilità</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Jul 2026 18:27:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Le ultime news business travel | Travel for business</title>
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		<title>Turismo italiano, l&#8217;estate della prudenza: si viaggia di più ma si spende con più attenzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 07:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra carburante, prezzi e sicurezza geopolitica, il settore si prepara a fare i conti a Rimini Non è la stagione della rinuncia, né quella dell&#8217;euforia post-pandemica che per qualche anno ha gonfiato le partenze senza troppi calcoli. È piuttosto la stagione del viaggiatore che fa i conti in tasca prima di prenotare, che guarda al [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Tra carburante, prezzi e sicurezza geopolitica, il settore si prepara a fare i conti a Rimini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è la stagione della rinuncia, né quella dell&#8217;euforia post-pandemica che per qualche anno ha gonfiato le partenze senza troppi calcoli. È piuttosto la stagione del viaggiatore che fa i conti in tasca prima di prenotare, che guarda al prezzo del volo con la stessa attenzione con cui guarda al meteo, e che non rinuncia a partire ma decide, semmai, dove, quando e per quanto tempo farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fotografare questo cambio di passo sono le analisi raccolte da TTG Italia a partire dall&#8217;indagine condotta da Udicon insieme all&#8217;Istituto Piepoli, presentate alla vigilia di uno degli appuntamenti più attesi dal comparto: <strong>TTG Travel Experience 2026</strong>, in programma dal <strong>14 al 16 ottobre</strong> alla Fiera di Rimini, in contemporanea con <strong>InOut | The Hospitality Community</strong>. Un dato su tutti fissa i termini della discussione: il <strong>68% degli italiani</strong> ha in programma almeno una partenza nei prossimi mesi. La voglia di viaggiare, insomma, resta intatta. Cambiano, semmai, le modalità con cui questa voglia viene tradotta in scelte concrete.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un viaggiatore più cauto, non un mercato in ritirata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo elemento su cui si soffermano le rilevazioni riguarda il peso che il contesto internazionale — tra tensioni geopolitiche e incertezza economica — esercita sulle decisioni di viaggio. Per il <strong>62% degli italiani</strong> questo scenario condiziona le scelte della stagione estiva, un dato che segnala quanto le vicende globali siano entrate stabilmente nel calcolo quotidiano delle famiglie che pianificano le vacanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conseguenza più immediata si osserva sulla geografia della domanda. Il <strong>59%</strong> degli intervistati orienta la propria scelta verso mete nazionali, mentre il <strong>24%</strong> guarda all&#8217;Europa e appena il <strong>17%</strong> programma un viaggio intercontinentale. Sono numeri che, letti in controluce, raccontano una preferenza sempre più marcata per l&#8217;Italia come destinazione rifugio: più vicina, più prevedibile, percepita come meno esposta alle variabili di rischio che pesano sui viaggi a lungo raggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante sottolineare, tuttavia, come gli analisti del settore leggano questi dati non come il segnale di una contrazione della domanda turistica, bensì come una <strong>riallocazione delle preferenze</strong>. Gli italiani, cioè, non stanno rinunciando a viaggiare: stanno ridisegnando le proprie priorità sotto la pressione combinata di costi crescenti e incertezza diffusa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La variabile prezzo: dove si taglia (e dove no)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se il contesto internazionale definisce la cornice, è il prezzo a orientare le scelte pratiche lungo tutta la catena di acquisto del viaggio. I dati raccolti da TTG Italia restituiscono un quadro dettagliato delle strategie di contenimento del budget adottate dagli italiani:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>31%</strong> dichiara di orientarsi verso alloggi meno costosi;</li>



<li>il <strong>27%</strong> predilige mete più vicine a casa;</li>



<li>il <strong>23%</strong> decide di tagliare sulle spese accessorie, in particolare ristoranti e attività;</li>



<li>il <strong>19%</strong> sposta le partenze verso la bassa stagione;</li>



<li>il <strong>18%</strong> accorcia la durata dei soggiorni.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sono numeri che, messi in fila, tracciano il profilo di un consumatore che non abbandona il desiderio di vacanza ma lo riorganizza pezzo per pezzo, agendo su ogni singola voce di spesa pur di preservare la possibilità di partire. Una vacanza “su misura del portafoglio” verrebbe da dire, più che una vacanza rimandata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dossier carburante: allarme rientrato, ma il nervo resta scoperto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se c&#8217;è un tema che ha attraversato l&#8217;intera stagione turistica fin dal suo avvio, questo è senza dubbio il dossier carburante. Nelle settimane che hanno preceduto l&#8217;estate erano circolati timori concreti sulla tenuta degli approvvigionamenti e sulla stabilità delle tariffe aeree, timori che il comparto del trasporto aereo ha progressivamente ridimensionato con una serie di rassicurazioni ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Enac</strong> ha escluso criticità negli approvvigionamenti a livello europeo. <strong>Ita Airways</strong> ha confermato la regolarità dei voli della stagione estiva e la tenuta delle tariffe sui biglietti già programmati. <strong>Air France-KLM</strong> ha segnalato disponibilità positive per i mesi di luglio e agosto. <strong>Lufthansa</strong> ha comunicato l&#8217;assenza di segnali di rischio nei sei hub europei del gruppo, Roma compresa. A queste si sono aggiunte le rassicurazioni di <strong>Emirates</strong>, <strong>Qatar Airways</strong> e <strong>Vueling</strong>, che hanno confermato la progressiva normalizzazione degli operativi e la stabilità delle forniture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro che ne emerge è quello di una disponibilità di carburante apparentemente sotto controllo, a fronte però di una questione economica che resta tutt&#8217;altro che risolta. Le oscillazioni del prezzo del jet fuel hanno infatti già inciso, nei mesi scorsi, su prezzi e programmazione commerciale delle compagnie aeree. E per il turismo organizzato la partita non si gioca soltanto sul costo industriale del volo, ma su qualcosa di più delicato: la capacità di trasformare l&#8217;incertezza in un&#8217;offerta rassicurante per il cliente finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso, diversi operatori hanno già scelto di intervenire con <strong>formule di protezione del prezzo</strong> e modalità di modifica più elastiche sul costo finale della vacanza — strumenti pensati proprio per restituire al viaggiatore quella sicurezza che il contesto generale sembra aver eroso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il clima cambia le mete: benvenuto &#8220;coolcationing&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alle variabili economiche e geopolitiche, un altro fattore sta ridisegnando silenziosamente la geografia della domanda turistica: il clima. Il fenomeno ribattezzato <strong>&#8220;coolcationing&#8221;</strong> — la ricerca di mete più fresche per sfuggire alle ondate di calore estivo — sta rafforzando l&#8217;interesse verso destinazioni alternative al mare tradizionale. In questo scenario, la montagna estiva guadagna terreno e si afferma sempre più come meta di benessere, aria aperta e libertà, intercettando quella fetta di viaggiatori che cerca sollievo dalle temperature record delle località costiere più affollate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">TTG Travel Experience 2026: il settore si confronta sul tema EXIST</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><a href="https://cloud.ttgexpo.it/ticket-invitation?utm_source=articolo&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=travel-for-business"><strong>Richiedi il tuo biglietto per TTG 2026</strong>. Clicca qui</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">È in questo scenario fatto di prudenza, riallocazione della spesa e nuove geografie della domanda che si inserisce l&#8217;appuntamento di <strong>TTG Travel Experience 2026</strong>, in programma dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Rimini. Organizzata da <strong>Italian Exhibition Group</strong>, la manifestazione — leader nel Mediterraneo per il turismo mondiale — si conferma il punto di riferimento in cui l&#8217;attualità del settore viene letta come indicatore di mercato, diventando terreno di confronto tra operatori, destinazioni e imprese della filiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In contemporanea si svolgerà <strong>InOut | The Hospitality Community</strong>, l&#8217;evento che porterà in fiera il mondo del design, dei servizi, del wellness, della tecnologia, dell&#8217;outdoor e delle nuove forme di ospitalità, ampliando lo sguardo oltre il turismo in senso stretto verso l&#8217;intero ecosistema dell&#8217;accoglienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il filo conduttore dell&#8217;edizione 2026 è <strong>EXIST</strong>, un tema scelto non a caso: descrive un turismo che cerca esperienze più autentiche, una maggiore consapevolezza e un rapporto più profondo con i luoghi, le persone e i tempi del viaggio. Una scelta che sembra rispondere punto per punto al profilo del viaggiatore emerso dalle analisi TTG Italia: più attento, più selettivo, meno disposto a spendere per il superfluo ma non per questo meno desideroso di vivere il viaggio come esperienza di valore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A dare la misura della centralità di questo appuntamento nel panorama fieristico internazionale sono anche i numeri della scorsa edizione: <strong>2.700 brand espositori</strong>, <strong>1.000 buyer provenienti da 75 Paesi</strong>, <strong>60 startup</strong> e <strong>400 relatori</strong> tra istituzioni, aziende e realtà accademiche hanno animato l&#8217;edizione 2025, confermando TTG Travel Experience come piattaforma di riferimento per leggere — e anticipare — le traiettorie del mercato turistico globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide dell&#8217;autunno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;estate 2026 si chiuderà con il bilancio di un turismo che ha saputo resistere alle pressioni di prezzo e alle incertezze internazionali, sarà proprio a Rimini, in ottobre, che il settore tirerà le somme. Un settore chiamato a rispondere a una domanda tanto semplice quanto strategica: come continuare a far viaggiare gli italiani — e il mondo — in un contesto in cui il costo della vacanza pesa sempre di più, ma il desiderio di partire non accenna a diminuire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partita, del resto, non riguarda soltanto i numeri. Riguarda la capacità dell&#8217;industria turistica di trasformare l&#8217;incertezza in fiducia, il timore in garanzia, il prezzo in valore. È la sfida che attende operatori, destinazioni e compagnie aeree nei prossimi mesi, ed è la sfida che TTG Travel Experience 2026 si propone di raccontare, analizzare e — per quanto possibile — anticipare.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><em>TTG Travel Experience – InOut | The Hospitality Community: fiera internazionale organizzata da Italian Exhibition Group SpA, giunta alla 63ª edizione, in programma dal 14 al 16 ottobre 2026 alla Fiera di Rimini. Accesso riservato agli operatori professionali. Info: www.ttgexpo.it — TTGexpo #INOUTexpo #IEGexpo</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Inaugurato a Fiumicino il nuovo polo direzionale Open</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 13:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inaugurato a Fiumicino il nuovo polo direzionale Open: un traguardo strategico per la mobilità aeroportuale e per il futuro economico del Paese Nel cuore pulsante del principale scalo della penisola italiana, esattamente nei pressi della prima infrastruttura di imbarco, è stato ufficialmente inaugurato un moderno distretto amministrativo e commerciale battezzato con il nome di &#8220;Open [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Inaugurato a Fiumicino il nuovo polo direzionale Open: un traguardo strategico per la mobilità aeroportuale e per il futuro economico del Paese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cuore pulsante del principale scalo della penisola italiana, esattamente nei pressi della prima infrastruttura di imbarco, è stato ufficialmente inaugurato un <strong>moderno distretto amministrativo e commerciale battezzato con il nome di &#8220;Open – FCO Smart Workplace&#8221;</strong>. Questa importante opera, fortemente voluta e realizzata dalla società di gestione dello scalo romano sotto l&#8217;egida della holding di controllo, risponde alla crescente esigenza di dotare il compendio aeroportuale di spazi funzionali all&#8217;avanguardia. La struttura si estende su una <strong>superficie complessiva di sedicimila metri quadrati e possiede la capacità di accogliere fino a seicento professionisti all&#8217;interno di settanta locali</strong> <strong>dedicati al lavoro e trentacinque sale appositamente allestite per la cooperazione e la condivisione di idee</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edificio non costituisce soltanto una risposta logistica immediata per i vettori di navigazione aerea e le aziende operanti nella filiera dei trasporti, ma si propone come un vero e proprio punto di riferimento polifunzionale, capace di ospitare compagnie di primissimo piano a livello internazionale, operatori di autonoleggio e società di assistenza a terra. La progettazione degli ambienti interni è stata concepita seguendo criteri di estrema flessibilità, offrendo postazioni modulari sia a carattere esclusivo sia condiviso, ideali per incoraggiare lo scambio relazionale e lo sviluppo di reti professionali tra i diversi attori economici che ruotano quotidianamente attorno alla grande infrastruttura della capitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Open &#8211; FCO Smart Workplace: un primo passo verso 100 milioni di passeggeri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La nascita di questo complesso direzionale si inserisce all&#8217;interno di una visione programmatica di ampio respiro, orientata a consolidare ulteriormente il primato europeo dello scalo romano, riconosciuto ripetutamente per i suoi elevati standard di qualità e accoglienza. Durante la cerimonia inaugurale, che ha visto la partecipazione delle massime autorità istituzionali, politiche e imprenditoriali del settore, è emersa con forza la necessità di guardare al futuro attraverso un piano di sviluppo di lunghissimo termine. I vertici della proprietà e del gruppo industriale di riferimento hanno colto l&#8217;occasione per ribadire la centralità strategica del gestore aeroportuale capitolino all&#8217;interno delle nuove pianificazioni economiche, sottolineando come la crescita costante dei flussi di viaggiatori richieda investimenti coraggiosi e mirati. <strong>L&#8217;obiettivo dichiarato per i prossimi decenni prevede il raddoppio della capacità ricettiva dell&#8217;impianto, stimato attorno al traguardo ambizioso di cento milioni di passeggeri.</strong> Un simile incremento dei volumi di traffico non potrà che ripercuotersi positivamente sul tessuto economico nazionale e regionale, generando decine di migliaia di opportunità occupazionali dirette e indirette e producendo un valore aggiunto stimato in decine di miliardi di euro, a conferma del ruolo insostituibile che le grandi infrastrutture di trasporto recano in dote alla competitività complessiva del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un polo smart anche dal punto di vista sostenibile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista costruttivo e ingegneristico, il nuovo complesso rappresenta un <strong>modello di eccellenza nel campo della sostenibilità ambientale e dell&#8217;efficienza energetica, puntando decisamente all&#8217;ottenimento delle più prestigiose certificazioni internazionali di compatibilità ecologica</strong>. L&#8217;edificio è stato edificato ricorrendo all&#8217;impiego di materiali a ridotto impatto ambientale, inserendo soluzioni architettoniche d&#8217;avanguardia come le particolari vetrate inclinate studiate specificamente per mitigare l&#8217;irraggiamento solare e ottimizzare il microclima interno. La copertura della struttura ospita un <strong>ampio impianto fotovoltaico capace di produrre energia pulita, mentre l&#8217;intero complesso beneficia di un sistema centralizzato di supervisione tecnologica per il controllo millimetrico dei consumi energetici e delle risorse idriche</strong>, grazie anche a una rete di distribuzione duale. Particolare cura è stata dedicata persino alle fasi di cantiere, durante le quali sono stati adottati protocolli di sicurezza all&#8217;avanguardia basati sull&#8217;intelligenza artificiale per prevenire qualsiasi criticità operativa. L&#8217;attenzione al dettaglio e alla bellezza trova inoltre compimento nell&#8217;inserimento di installazioni artistiche contemporanee all&#8217;interno degli spazi comuni, confermando la volontà di trasformare lo scalo non solo in un luogo di transito, ma in una vera e propria vetrina culturale e identitaria. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri anche:</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/aeroporto-roma-fiumicino-migliore-deuropa-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aeroporto di Fiumicino il migliore nel 2025</a></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/aeroporti-meglio-collegati-nel-mondo-quali-sono/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Quali sono gli aeroporti meglio collegati al mondo?</a></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/quali-sono-gli-aeroporti-dove-si-cammina-di-piu/">Quali sono gli aeroporti in cui </a><a href="https://www.travelforbusiness.it/quali-sono-gli-aeroporti-dove-si-cammina-di-piu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si</a><a href="https://www.travelforbusiness.it/quali-sono-gli-aeroporti-dove-si-cammina-di-piu/"> cammina di più?</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Foto da: <a href="https://www.romatoday.it/foto/cronaca/open-il-nuovo-centro-direzionale-all-aeroporto-fiumicino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Open &#8211; Il nuovo centro direzionale all&#8217;aeroporto Fiumicino</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Proroga scadenza carta d&#8217;identità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 05:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei Ministri approva una proroga scadenza carta d&#8217;identità cartacea, ma restano forti cautele per i viaggi all&#8217;estero e i trasferimenti aziendali L&#8217;ultimo provvedimento d&#8217;urgenza varato dall&#8217;Esecutivo introduce un&#8217;importante novità in materia di documenti di riconoscimento, a causa della mole di richieste di difficile smaltimento nel giro di poche settimane. Il Consiglio dei Ministri [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Il Consiglio dei Ministri approva una proroga scadenza carta d&#8217;identità cartacea, ma restano forti cautele per i viaggi all&#8217;estero e i trasferimenti aziendali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo provvedimento d&#8217;urgenza varato dall&#8217;Esecutivo introduce un&#8217;importante novità in materia di documenti di riconoscimento, a causa della mole di richieste di difficile smaltimento nel giro di poche settimane. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che modifica l&#8217;atteso spartiacque del 3 agosto 2026, stabilendo che le <strong>carte d&#8217;identità cartacee non ancora scadute manterranno la loro piena efficacia legale fino al termine naturale indicato sul documento stesso</strong>. Questa estensione, tuttavia, non è assoluta ma risulta circoscritta a specifiche attività e, in particolare, alle interazioni istituzionali con le Pubbliche Amministrazioni e con i gestori dei servizi pubblici. Per le aziende che coordinano la mobilità dei dipendenti, questa riforma richiede un&#8217;attenta analisi per evitare disguidi burocratici, specialmente nei transiti internazionali dove le regole di frontiera seguono standard europei decisamente più rigidi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove vale ancora la carta d&#8217;identità cartacea</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La disposizione governativa offre una boccata d&#8217;ossigeno ai cittadini e agli uffici comunali, rallentando l&#8217;obbligo di conversione immediata nei formati digitali, ma introduce un perimetro di utilizzo ben delimitato. <strong>I documenti in formato cartaceo continueranno a essere accettati per l&#8217;identificazione personale nei rapporti con gli uffici pubblici, l&#8217;Inps, le autorità sanitarie e i concessionari di pubblici servizi</strong>, secondo specifiche modalità operative per le quali si attende l&#8217;emanazione di apposite linee guida ministeriali. Questo significa che all&#8217;interno del territorio nazionale, per le normali pratiche burocratiche o contrattuali, il vecchio modello cartaceo conserva il suo valore legale fino alla data di scadenza originaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sul suolo nazionale la carta tradizionale resiste, lo scenario cambia radicalmente quando si parla di trasferte di lavoro oltreconfine ed espatrio. Il <strong>decreto dell&#8217;Esecutivo, infatti, non chiarisce in modo esplicito se il formato cartaceo possa essere esibito validamente per il superamento delle frontiere doganali</strong> <strong>o per le procedure di riconoscimento nei Paesi dell&#8217;Unione Europea </strong>oltre la data del 3 agosto 2026. Quella scadenza conserva infatti tutto il suo rilievo originario per la disciplina comunitaria in materia di sicurezza aeroportuale e standard internazionali di identificazione. Per i Travel Manager, la prudenza è d&#8217;obbligo: al fine di azzerare il rischio di respingimenti ai controlli d&#8217;imbarco o blocchi durante un&nbsp;transfert aziendale, <strong>la transizione verso la Carta d&#8217;Identità Elettronica (CIE) rimane la scelta più sicura e raccomandata per tutto il personale che deve affrontare viaggi intercontinentali o europei</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come richiedere la CIE: la procedura ufficiale per ottenere il documento digitale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per regolarizzare la propria posizione e ottenere il nuovo documento in formato tessera magnetica, la Pubblica Amministrazione ha strutturato un <strong>canale digitale centralizzato volto a ottimizzare i tempi di attesa e snellire le code agli sportelli anagrafici</strong>. I cittadini e i dipendenti d&#8217;azienda devono avviare la procedura accedendo alla <a href="https://www.cartaidentita.interno.gov.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piattaforma ministeriale dedicata all&#8217;interno del portale del Ministero dell&#8217;Interno</a>, dove è possibile <strong>selezionare il proprio comune di residenza o dimora e pianificare un appuntamento formale</strong>. Nel giorno prestabilito, il richiedente dovrà presentarsi presso gli uffici comunali munito di una fotografia recente in formato tessera, del vecchio documento cartaceo (o della relativa denuncia in caso di smarrimento o furto) e della ricevuta di pagamento dei diritti di segreteria. L&#8217;operatore anagrafico provvederà all&#8217;acquisizione delle impronte digitali e dei dati biometrici, completando una transazione sicura che si concluderà con la spedizione della CIE direttamente al domicilio del lavoratore entro sei giorni lavorativi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Documento provvisorio e procedure di rilascio: il paracadute per le urgenze logistiche</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Consapevole dei potenziali colli di bottiglia negli uffici anagrafici, il Governo ha inserito nel decreto legge una misura di tutela per gestire i casi di necessità stringente.<strong> I Comuni hanno ora la facoltà di rilasciare un documento di identità provvisorio durante il periodo di elaborazione e attesa della CIE.</strong> Questo titolo temporaneo serve a coprire i vuoti documentali nei casi in cui il dipendente o il cittadino abbia un bisogno improrogabile di attestare la propria identità prima che il Poligrafico dello Stato provveda all&#8217;emissione e alla spedizione del nuovo tesserino magnetico standard. Dal punto di vista amministrativo, questa flessibilità si rivela un ottimo strumento di supporto per la continuità operativa aziendale, permettendo di non bloccare le partenze urgenti dei trasfertisti in attesa del documento definitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La proroga della validità delle carte d&#8217;identità cartacee rappresenta una semplificazione importante che evita il decadimento automatico di milioni di documenti, ma richiede una gestione aziendale interna attenta e non superficiale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri anche:</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/carta-didentita-valida-per-lespatrio-da-agosto-2026-solo-cie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carta di identità valida per espatrio</a></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/richiesta-carta-didentita-online-guida-veloce/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come richiedere CIE online</a></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/smarrimento-carta-didentita-allestero-come-fare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Smarrimento carta d&#8217;identità all&#8217;estero</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/vista-panoramica-di-piazza-venezia-a-roma-31917722/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paolo Bici</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Il Gruppo Uvet lancia Optimus Travel Intelligence: la tecnologia come motore del travel retail</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/il-gruppo-uvet-lancia-optimus-travel-intelligence-la-tecnologia-come-motore-del-travel-retail/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna De Nittis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 18:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata alla stampa da Luca Patanè e Damiano Sabatino, la nuova società del Gruppo Uvet sviluppa piattaforme digitali, intelligenza artificiale e strumenti di business intelligence per agenzie di viaggio e operatori turistici. Un progetto che conferma come la tecnologia stia diventando uno degli elementi centrali del modello di business di agenzie di viaggio e Tmc. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Presentata alla stampa da Luca Patanè e Damiano Sabatino, la nuova società del Gruppo Uvet sviluppa piattaforme digitali, intelligenza artificiale e strumenti di business intelligence per agenzie di viaggio e operatori turistici. Un progetto che conferma come la tecnologia stia diventando uno degli elementi centrali del modello di business di agenzie di viaggio e Tmc.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Gruppo Uvet</strong> rafforza la propria strategia nell&#8217;innovazione con il lancio di <strong>Optimus Travel Intelligence</strong>, la nuova società dedicata allo sviluppo, all&#8217;integrazione e alla distribuzione di soluzioni tecnologiche per agenzie di viaggio, network e operatori turistici. La novità è stata presentata alla stampa da <strong>Luca Patanè</strong>, Presidente del Gruppo Uvet, e <strong>Damiano Sabatino</strong>, Chief Operations Officer del Gruppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnologia non è più un semplice supporto al business travel: sta diventando uno degli elementi centrali del modello di business delle aziende del settore. La nascita di Optimus Travel Intelligence ne è una conferma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più che il lancio di una nuova società, infatti, Optimus Travel Intelligence rappresenta il segnale di un&#8217;evoluzione che sta interessando l&#8217;intero comparto del travel retail e del business travel, dove piattaforme digitali, intelligenza artificiale, automazione dei processi, business intelligence e integrazione dei sistemi stanno assumendo un ruolo sempre più strategico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potrebbe interessarti: <a href="https://www.travelforbusiness.it/biztravel-lab-debutta-a-bologna-il-nuovo-format-di-uvet-tra-geopolitica-e-business-travel-litalia-cerca-la-sua-misura/">BizTravel Lab, debutta a Bologna il nuovo format di Uvet: tra geopolitica e business travel, l’Italia cerca la sua misura</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La tecnologia diventa un fattore competitivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;evoluzione che riflette le nuove esigenze del mercato. Oggi agenzie di viaggio e Travel Management Company non sono chiamate soltanto a distribuire servizi, ma a gestire ecosistemi digitali sempre più complessi, nei quali la tecnologia rappresenta un fattore competitivo decisivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario si inserisce Optimus Travel Intelligence, nata con l&#8217;obiettivo di accompagnare le imprese del settore verso un modello di travel retail sempre più orientato all&#8217;innovazione, ai dati e all&#8217;automazione, senza perdere di vista il valore della consulenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova società mette a disposizione una <strong>piattaforma</strong> in grado di integrare contenuti tradizionali, <strong>offerte NDC </strong>e servizi di compagnie aeree, hotel, autonoleggio e trasporto ferroviario in un unico ambiente operativo. A questa si affiancano <strong>architetture aperte</strong>, capaci di dialogare con sistemi di back office, CRM e piattaforme di pagamento, <strong>workflow intelligenti</strong> che automatizzano le attività ripetitive e <strong>strumenti di business intelligence</strong> pensati per trasformare i dati di prenotazione in informazioni strategiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è rendere più efficienti i processi operativi, migliorare la qualità del servizio e offrire alle agenzie strumenti sempre più evoluti per affrontare un mercato in continua trasformazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Optimus Travel Intelligence: una strategia che parte da lontano</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Optimus Travel Intelligence non rappresenta un&#8217;iniziativa isolata, ma si inserisce in una filosofia che caratterizza da tempo il Gruppo Uvet. Negli anni, ha spiegato Luca Patanè, il Gruppo ha infatti scelto di investire nello<strong> sviluppo di tecnologie proprietarie</strong>, considerandole una leva strategica per sostenere la crescita e accompagnare l&#8217;evoluzione del mercato, piuttosto che limitarsi alla distribuzione di soluzioni sviluppate da terzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la crescente <strong>presenza internazionale del Gruppo</strong> ha contribuito alla nascita del progetto. &#8220;L&#8217;esperienza maturata negli ultimi anni in mercati più avanzati sul fronte della digitalizzazione &#8211; ha detto infatti Patanè &#8211; ci ha permesso di osservare modelli di business e soluzioni tecnologiche già consolidate, offrendo spunti che oggi vengono trasferiti anche al mercato italiano attraverso Optimus Travel Intelligence&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi anche: <a href="https://www.travelforbusiness.it/biztravel-lab-debutto-a-bologna-patane-uvet-il-business-travel-tiene-ma-cambia-pelle/">BizTravel Lab, debutto a Bologna: Patanè (Uvet) “Il business travel tiene, ma cambia pelle”</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">AI e automazione al servizio delle persone</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della presentazione, Damiano Sabatino ha evidenziato come oggi la tecnologia rappresenti un elemento imprescindibile per le agenzie di viaggio, perché consente di efficientare i processi, ridurre i tempi operativi e rispondere con maggiore rapidità alle esigenze di clienti sempre più dinamici ed esigenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>intelligenza artificiale </strong>occupa infatti un ruolo centrale nella visione di Optimus Travel Intelligence. Il suo compito è automatizzare le attività a minor valore aggiunto, supportare l&#8217;analisi dei dati e velocizzare i processi decisionali, lasciando però alle persone ciò che continua a rappresentare il vero elemento distintivo del settore: la consulenza, l&#8217;esperienza e la relazione con il cliente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>È lo stesso concetto espresso da Luca Patanè durante la presentazione. &#8220;Con Optimus Travel Intelligence portiamo in Italia una visione del turismo in cui la tecnologia valorizza e potenzia il<strong> talento umano</strong>. Il nostro obiettivo è fornire alle agenzie di viaggio le competenze, le piattaforme e i servizi necessari per affrontare con successo la trasformazione del mercato. La tecnologia deve rendere il loro lavoro più semplice, rapido ed efficace, rafforzando ciò che fa davvero la differenza: la consulenza, l&#8217;esperienza e la relazione con il cliente&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un messaggio particolarmente significativo in una fase storica in cui il settore discute sempre più spesso di intelligenza artificiale generativa e AI Agent. Il Gruppo Uvet non pensa all&#8217;innovazione tecnologica come a un sostituto del professionista del viaggio, ma come a un&#8217;opportunità per ampliare le capacità umane, liberando gli agenti di viaggio dalle attività ripetitive per concentrarsi su quelle a maggiore valore aggiunto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accordo chiave con Travelport per Optimus Travel Intelligence</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A rafforzare il progetto contribuisce anche l&#8217;accordo strategico con <strong>Travelport</strong>, uno dei principali fornitori mondiali di infrastrutture tecnologiche per il settore travel. Optimus Travel Intelligence sarà infatti responsabile della commercializzazione e del supporto delle soluzioni Travelport presso un target selezionato di agenzie di viaggio italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli strumenti disponibili figurano <strong>Travelport Smartpoint</strong>, piattaforma che consente di gestire in un unico ambiente voli, hotel, autonoleggio, servizi ferroviari e contenuti NDC, e <strong>AlterEgo</strong>, il GDS semplificato sviluppato da Uvet e integrato con Travelport+.</p>
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		<title>Doppia fedeltà tra i binari di Trenitalia e le rotte di Air Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Alessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 10:44:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Air Europa e Trenitalia rafforzano la propria collaborazione con una nuova partnership che mette in comunicazione i rispettivi programmi fedeltà, Air Europa Suma e CartaFreccia. L&#8217;obiettivo è offrire ai clienti nuove opportunità di accumulo e utilizzo dei punti, rendendo sempre più integrata l&#8217;esperienza di viaggio tra trasporto ferroviario e aereo. Più vantaggi per i viaggiatori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Air Europa e Trenitalia rafforzano la propria collaborazione con una nuova partnership che mette in comunicazione i rispettivi programmi fedeltà, Air Europa Suma e CartaFreccia. L&#8217;obiettivo è offrire ai clienti nuove opportunità di accumulo e utilizzo dei punti, rendendo sempre più integrata l&#8217;esperienza di viaggio tra trasporto ferroviario e aereo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Più vantaggi per i viaggiatori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accordo consente agli iscritti ai due programmi loyalty di accedere a nuovi benefici reciproci. Tra le principali novità, i soci CartaFreccia potranno convertire i punti accumulati per ottenere biglietti Air Europa, ampliando così le possibilità di utilizzo dei premi verso numerose destinazioni internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione si inserisce in una strategia che punta a semplificare gli spostamenti e a valorizzare la mobilità intermodale, offrendo ai viaggiatori un&#8217;esperienza sempre più fluida tra treno e aereo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trenitalia amplia l&#8217;offerta di CartaFreccia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Trenitalia, l&#8217;iniziativa rappresenta un ulteriore passo nell&#8217;evoluzione del programma CartaFreccia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Questa partnership rappresenta un passo importante nel percorso di evoluzione di CartaFreccia, con cui continuiamo ad arricchire il valore del programma offrendo ai nostri soci opportunità sempre più esclusive, anche a livello internazionale», ha dichiarato Mario Alovisi, Chief Marketing Officer &amp; Revenue Management di Trenitalia e CEO di Italia Loyalty.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Alovisi, l&#8217;obiettivo è accompagnare il cliente lungo l&#8217;intero viaggio, ampliando le possibilità di utilizzo dei punti e rispondendo in modo sempre più efficace alle esigenze di mobilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il mercato italiano resta strategico per Air Europa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia continua a rappresentare uno dei mercati più importanti per Air Europa. La compagnia collega Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia Marco Polo con il proprio hub di Madrid-Barajas, da cui è possibile raggiungere numerose destinazioni in Europa, Nord America, America Latina e Caraibi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla nuova partnership, anche gli iscritti al programma Air Europa Suma potranno beneficiare di un&#8217;offerta più ampia, sfruttando le opportunità legate al network ferroviario di Trenitalia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;alleanza che guarda alla mobilità integrata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Renato Scaffidi, Country Manager Italia di Air Europa, l&#8217;accordo rappresenta un traguardo significativo per la compagnia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Diventare la prima compagnia aerea spagnola partner di CartaFreccia ci consente di ampliare ulteriormente le opportunità a disposizione dei nostri clienti e di offrire nuove modalità di utilizzo delle Miglia accumulate», ha spiegato Scaffidi, sottolineando ancora una volta il valore strategico del mercato italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collaborazione conferma una tendenza sempre più evidente nel settore dei trasporti: creare sinergie tra operatori ferroviari e compagnie aeree per offrire servizi integrati, programmi fedeltà più ricchi e un&#8217;esperienza di viaggio che accompagni il passeggero dall&#8217;inizio alla fine del percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">foto <em><sup>Frecciarossa © Archivio multimediale FS</sup></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Payments Summit 2026: c&#8217;era una volta il contante</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/payments-summit-2026-cera-una-volta-il-contante/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobility Management]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Travel management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso da qualche giorno l’appuntamento de “Il Sole 24 Ore”, giunto alla sua 3ª edizione con l’intento di esplorare l’evoluzione del settore dei pagamenti digitali e le nuove frontiere dell’innovazione finanziaria. L’evento ha riunito istituzioni, banche, operatori fintech, imprese e pubbliche amministrazioni per discutere le sfide e le opportunità legate alla digitalizzazione dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si è concluso da qualche giorno l’appuntamento de “Il Sole 24 Ore”, giunto alla sua 3ª edizione con l’intento di esplorare l’evoluzione del settore dei pagamenti digitali e le nuove frontiere dell’innovazione finanziaria. L’evento ha riunito istituzioni, banche, operatori fintech, imprese e pubbliche amministrazioni per discutere le sfide e le opportunità legate alla digitalizzazione dei pagamenti, all’impatto dell’intelligenza artificiale sui servizi finanziari, alla sicurezza delle transazioni e alla protezione dei dati, fino alle nuove normative europee che stanno plasmando il futuro del settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’evoluzione dei pagamenti digitali per il mercato italiano: cosa è emerso al Payments Summit 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C’era una volta il contante protagonista di tutti gli scambi economici tra i clienti e le imprese. Quella fotografia – esordisce <strong>Fabio Tamburini</strong>, direttore Sole24 Ore &#8211; oggi non è più attuale; si affollano più sistemi di pagamento, con opportunità diversificate (dall’euro digitale alle stablecoin delle banche) e tra loro, come sorpresa finale, quella dell’Intelligenza artificiale, che sarà protagonista negli anni futuri. Il futuro della moneta in Europa &#8211; conferma <strong>Piero Cipollone</strong> del comitato esecutivo della Banca centrale europea &#8211; è legato all’evoluzione dei sistemi di pagamento sul traino delle nuove tecnologie. Il progetto dell’euro digitale è sostenuto dai principali operatori del credito italiani, che parteciperanno alle prime fasi di implementazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati dell’ <strong>Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano</strong> presentati daI suo direttore, <strong>Ivano Asaro</strong> evidenziano che già nel 2024 le carte e wallet superavano per la prima volta il contante. <strong>Nel 2025 il 45% dei 1143 mld di consumi è effettuato con carte e wallet, il 38% in contanti e il 17% altri strumenti</strong> (assegni, SDD, bonifci home banking,…). I <strong>pagamenti innovativi</strong> non solo crescono del <strong>+45%</strong>, ma si accompagnano a tante evoluzioni per il mercato: mobile payments NFC e wearable payments, digital wallet e identità, cross border, payments,stablecoin e agentic commerce,</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geopolitica e nuovi scenari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro dei pagamenti, fa notare <strong>Pasquale Ambrosio, </strong>Partner KPMG, è anche influenzato dalla geopolitica, che ha stravolto il paradigma dei pagamenti costruito fino al 2022 per la globalizzazione e l’efficienza. Con la frammentazione geopolitica e il conflitto in medio Oriente, le infrastrutture di pagamento stanno evolvendo da piattaforme globali focalizzate sull’efficienza ad asset strategici nazionali basati su resilienza e sovranità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei nuovi scenari dei pagamenti, <strong>molti wallet digitali sono collegati a carte virtuali dei circuiti Visa o Mastercard e il sistema effettua una conversione automatica attingendo dal proprio portafoglio cripto </strong>(spesso utilizzando stablecoin ancorate al dollaro). Le reti di messaggistica globale per pagamenti cross-border  (SWIFT) ora devono tener conto delle valute digitali delle Banche Centrali per transazioni sovrane e interoperabili (CBDC). <strong>Alle carte, strumento dominante nei pagamenti di consumo, ora si affiancano i pagamenti istantanei push to push </strong>sempre disponibili 24/7/365.  Da infrastrutture global, centralizzate con standard unici, ci si orienta ora verso un ecosistema aperto interoperabile con molteplici rail di pagamento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In merito alle nuove frontiere di crescita o minaccia ai modelli di business tradizionali, <strong>Federico Aondio</strong>, Responsabile Payment &amp; Digital Asset Accenture, presenta le <strong>stablecoin</strong>, che nascono di fatto come digitalizzazione del dollaro, come <strong>infrastruttura e bridges che servono a fare transitare liquidità, nei pagamenti cross-border</strong>. Una infrastruttura integrabile con gli Erp aziendali per garantire istantaneità, visibilità e programmabilità, grazie all’ aggancio di dati intelligenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche <strong>Emanuele Guzzoni </strong>&#8211; Blockchain Solutions Senior Vice President Bancomat &#8211; conferma gli investimenti su progetti di piattaforma capaci di rendere interoperabili le stablecoin. Le aziende devono poter accedere a queste modalità di pagamento anche attraverso la propria banca e Bancomat si popone come abilitatore verso l’adozione delle stablecoin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>Gianluca Tiani</strong> &#8211; Head of Strategy, Innovation &amp; International Affairs Division Abi &#8211; trasferire moneta fuori dall’Italia è estremamente complicato, lento, costoso. L’adozione delle stablecoin è in qualche incoraggiata dalla riduzione dei tempi e dai servizi predisposti dagli operatori (Eurobank, Kivis).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pagamenti digitali: garanzia ed efficienza per il settore pubblico e privato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>Alessio Castelli</strong> di CBI occorre efficienza per accompagnare le aziende nella rapidità degli incassi<strong>,</strong> nella semplificazione delle attività di riconciliazione delle spese. <strong>I nuovi sistemi di pagamento oltre che essere sicuri, devono essere capaci di espandere lo scontrino medio</strong>. Anche nella pubblica amministrazione, conferma <strong>Michelangelo Quaglia</strong>, Chief Data Officer PagoPa, <strong>i comuni che hanno integrato la piattaforma tecnologica riscuotono di più e prima (il 50% delle entrate tributarie)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Marco Felletti , </strong>Lead PMM Payments and Baking Qonto, rileva che le PMI già utilizzano soluzioni digitali di pagamento digitali, ma che non connesse tra di loro. In base alla natura e alle dimensioni dell’azienda si aggiungono complessità come terminali di pagamento specializzati in bonifici per l’estero, strumenti per le note spese. Inefficienze di tempo per mettere insieme i pezzi del sistema e inefficienza di visibilità dei flussi di cassa. Agli strumenti digitali si vanno a sommare flussi operativi ancora altamente manuali e analogici. <strong>Le PMI non chiedono più funzionalità, ma maggiore semplicità.</strong> Gli strumenti tecnici adottati non sono interconnessi e non c’è ancora consapevolezza del costo e del reale aggravio dei flussi operativi manuali. L’adozione arriva veloce e su larga scala quando l’innovazione apporta un valore concreto, come nel caso della fatturazione elettronica , iniziata come obbligo ed oggi beneficio consolidato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una mobilità urbana dinamica e predittiva per le città del futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Silvana Filipponi</strong>, Head of Global Payments Strategy Arrive, presenta la propria piattaforma globale di servizi per la mobilità urbana, orientata alla <strong>semplificazione dei pagamenti alla base della mobilità urbana: sosta e ricarica elettrica, accesso alle zone a traffico limitato e gli in-car payments</strong>. Presente in 90 paesi e 20.000 città nel mondo, raggiunge oltre 60 milioni di utenti ogni giorno. Fin dagli inizi (25 anni fa a Stoccolma), <strong>i pagamenti digitali costituiscono elementi fondanti del servizio, che porta valore: quello innanzitutto del risparmio di tempo</strong>. La gente non deve più preoccuparsi della complessità, di quanto costa la sosta, di quando inizia e finisce, usando la modalità di pagamento più consona al paese, usando interfacce multicanali (cruscotto auto, terminale, validatore metropolitana,…). Più transazioni e mezzi nell’arco dello stesso viaggio, sosta e ricarica elettrica ad esempio che coinvolgono operatori diversi e che vengono integrati all’interno della stessa piattaforma. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altri beneficiari all’interno dell’ecosistema, sono le stesse aziende che hanno dipendenti sul territorio e che dovrebbero produrre miriade di scontrini che devono essere raccolti e unificati. La transizione digitale impatta anche nel valore del dato, che una volta uniformato da possibilità di una visione completa della mobilità urbana e che può implementare politiche di mobilità intelligenti, predittive e dinamiche</strong>. Il pagamento digitale permette di creare un layer intelligente su cui implementare la città del futuro. Lo spazio è una risorsa sempre più scarsa nelle città, soprattutto europee. Oggi in città si muovono tanti mezzi, operatori e persone con esigenze diverse. C’è necessità di gestire il movimento. Pagamenti digitali e AI possono aiutare a gestire questa complessità che varia nel tempo. Importanti anche le modalità di interazione (wallet in crescita, cruscotto auto) che devono contribuire all’ntegrazione dei sistemi con la infrastruttura urbana a livello locale (ogni realtà locale, con il proprio set di infrastrutture, operatori e abitudini) </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Corrado Soda</strong>, Director Mid &amp; Large Market Italy American Express,  ricorda 125 anni di presenza in Italia sui 175 di fondazione della propria azienda. La prima ad emettere la carta per aziende nel ’79, quasi 50 anni fa. <strong>La Survey effettuata con Nielsen nel dicembre 2025 ha confermato che l’adozione di sistemi di pagamento digitali è identificata come effettivo driver di crescita</strong>. Dalla ricerca emerge anche un’aspettativa positiva dall’adozione dell’AI. <strong>Le carte virtuali consentono di implementare dati intelligenti per la gestione delle anagrafiche e la pianificazione dei flussi di pagamento</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Challenger Banks in Italia:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le Challenger Banks sono istituti finanziari nativi digitali che offrono servizi bancari via app a costi ridotti e con elevata automazione. L’ approccio digitale-first, oltra alla riduzione dei costi, punta a migliorare l’esperienza utente e offrire servizi finanziari più trasparenti.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Revolut: </strong>fondata nel 2015 nel Regno Unito, Revolut offre conti multivaluta, carte di debito, investimenti in criptovalute e azioni, oltre a funzionalità avanzate per la gestione delle spese. La sua app intuitiva e le commissioni competitive l’hanno resa popolare tra i viaggiatori e i giovani professionisti</li>



<li><strong>Hype</strong>: nata come joint venture tra Banca Sella e Fabrick, Hype offre conti correnti digitali con carte di debito, funzionalità di risparmio automatico e gestione delle spese tramite app. È particolarmente apprezzata per la semplicità d’uso e l’assenza di commissioni nascoste.</li>



<li><strong>Illimity</strong>: fondata nel 2018, Illimity è una banca digitale che offre servizi sia per privati che per imprese, tra cui conti correnti, carte di credito e soluzioni di finanziamento. Si distingue per l’attenzione all’innovazione e al supporto alle piccole e medie imprese.</li>



<li><strong>Buddybank</strong>: lanciata da UniCredit, Buddybank è una banca digitale progettata per essere utilizzata esclusivamente tramite smartphone. Offre conti correnti, carte di debito e un servizio di concierge disponibile 24/7 per assistenza personalizzata.</li>



<li><strong>Flowe</strong>: iniziativa del Gruppo Mediolanum, Flowe è una banca digitale orientata alla sostenibilità, con un focus su pratiche ecologiche e socialmente responsabili. Offre conti correnti con carte biodegradabili e promuove iniziative per la riduzione dell’impatto ambientale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri anche: </p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/online-il-nuovo-magazine-su-pagamenti-dal-clack-clack-al-contactless-ventanni-che-hanno-cambiato-tutto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Magazine Travel for business sui pagamenti </a></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/ricevute-pagamenti-in-trasferta-un-software-per-il-tracciamento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come tracciare i pagamenti in trasferta</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/mani-smartphone-cellulare-bancone-5239806/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.kaboompics.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/payments-summit-2026-cera-una-volta-il-contante/">Payments Summit 2026: c&#8217;era una volta il contante</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
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		<title>Turismo in Italia in crescita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 06:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un 2025 da record tra l&#8217;impatto degli eventi sacri e una rinnovata voglia di viaggiare degli italiani e non solo: il turismo in Italia in crescita Il panorama del turismo internazionale per il nostro Paese ha mostrato, nell&#8217;ultimo anno, una vitalità sorprendente, consolidando una che il turismo in Italia in crescita nel 2025 prosegue nel [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Un 2025 da record tra l&#8217;impatto degli eventi sacri e una rinnovata voglia di viaggiare degli italiani e non solo: il turismo in Italia in crescita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il panorama del turismo internazionale per il nostro Paese ha mostrato, nell&#8217;ultimo anno, una vitalità sorprendente, consolidando una che il turismo in Italia in crescita nel 2025 prosegue nel primo trimestre 2026. I <strong>dati ufficiali della Banca d&#8217;Italia</strong> fotografano una bilancia dei pagamenti turistica che continua a sorridere: il surplus ha raggiunto quota 22,7 miliardi di euro, mantenendosi stabile all&#8217;1% del PIL nazionale. Non si tratta solo di numeri, ma di un segnale di salute di un settore che ha saputo intercettare i grandi flussi globali. Una parte fondamentale di questo successo è legata a doppio filo a un evento che ha caratterizzato l&#8217;intera stagione: il Giubileo del 2025. Questo appuntamento ha agito come un potente catalizzatore, contribuendo per quasi i due terzi alla crescita complessiva della <strong>spesa dei turisti stranieri in Italia</strong>, che <strong>ha superato i 56,7 miliardi di euro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giubileo e non solo: le nuove abitudini dei viaggiatori stranieri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La preferenza dei visitatori internazionali si è orientata in modo marcato verso le nostre <strong>città d&#8217;arte</strong>, che <strong>rimangono le destinazioni regine</strong>, ma con un risvolto interessante: anche le <strong>località montane hanno registrato andamenti estremamente favorevoli</strong>, segno di una diversificazione delle mete che premia il territorio a tutto tondo. Il Lazio, trainato da Roma, ha visto una concentrazione naturale di questi flussi, consolidando il Centro Italia come la principale macroarea geografica per entrate turistiche, capace di attrarre quasi il 29% del totale nazionale. È interessante notare come <strong>l&#8217;aumento della spesa non sia stato un fenomeno isolato, ma diffuso tra i principali mercati di provenienza, con un apporto decisivo da parte dei viaggiatori asiatici, britannici e statunitensi</strong>. Per quanto riguarda i turisti &#8220;giubilari&#8221;, questi si sono distinti per un&#8217;età media leggermente superiore rispetto al turista standard e per una spesa pro-capite giornaliera più elevata, influenzata dalla permanenza nella Capitale e dalla rilevante presenza di visitatori dagli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche gli italiani tornano a viaggiare con slancio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre l&#8217;Italia accoglieva il mondo, anche <strong>i viaggiatori italiani hanno riscoperto il piacere di esplorare l&#8217;estero, spingendo la spesa oltre confine a 34,1 miliardi di euro</strong>. Si è trattato di una crescita nominale significativa, ma ancor più evidente in termini reali, grazie a un <strong>euro più forte che ha reso meno oneroso il costo dei viaggi</strong> verso destinazioni al di fuori dell&#8217;area dell&#8217;euro. Il 2025 è stato un anno da incorniciare per la propensione al viaggio degli italiani, con il numero di pernottanti all&#8217;estero che ha toccato il valore più alto dal 1997. Le preferenze si sono concentrate soprattutto sulle vacanze, con una <strong>netta predilezione per le mete europee</strong> — che pesano per oltre il 40% del totale — seguite da una costante crescita delle destinazioni asiatiche, mentre la spesa negli Stati Uniti è rimasta sostanzialmente ferma, risentendo del deprezzamento del dollaro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno sguardo al 2026: tra grandi eventi e incertezze globali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inizio del 2026 si è aperto con prospettive altrettanto ambiziose. I primi dati provvisori del trimestre indicano che l&#8217;avanzo della bilancia turistica è ulteriormente salito, beneficiando dell&#8217;indotto generato dai Giochi olimpici invernali di <strong>Milano-Cortina 2026.</strong> Si stima che circa <strong>250 mila turisti stranieri abbiano scelto l&#8217;Italia proprio per assistere alla manifestazione, portando in dote quasi 400 milioni di euro</strong>. Tuttavia, il quadro internazionale resta complesso: il settore deve fare i conti con variabili esogene, come dimostrato dal netto <strong>calo degli arrivi dal Medio Oriente registrato a partire dall&#8217;inizio del conflitto nel Golfo Persico</strong>, un dato che ci ricorda quanto il turismo sia un comparto sensibile agli equilibri geopolitici. Nonostante queste sfide, il sistema turistico italiano si conferma un pilastro fondamentale dell&#8217;economia, capace di adattarsi e di trasformare i grandi eventi internazionali in opportunità di crescita economica diffusa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri anche:</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/il-turismo-europeo-cambia-pelle-chi-sono-i-viaggiatori-consapevoli-che-ridisegnano-la-mappa-della-domanda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come cambia il turismo europeo</a></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/i-quattro-motori-strutturali-che-stanno-ridisegnando-il-turismo-globale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come cambia il turismo globale</a></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/agentic-ai-la-nuova-frontiera-dellintelligenza-artificiale-nel-turismo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Agentic AI nel turismo</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/palazzo-della-banca-d-italia-a-roma-lazio-33009099/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Axp Photography</a></p>
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		<title>Airbnb apre agli hotel: le novità per il business travel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 05:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Travel management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dagli affitti brevi all’ospitalità integrata: Airbnb apre agli hotel con il Summer Release 2026 nel mercato del Business Travel Le dinamiche distributive del comparto turistico e aziendale stanno registrando un riassetto epocale che ridefinisce i confini stessi dell&#8217;ospitalità corporate. Con il rilascio della Summer Release 2026, la celebre multinazionale californiana ha completato una metamorfosi strutturale irreversibile, [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Dagli affitti brevi all’ospitalità integrata: Airbnb apre agli hotel con il Summer Release 2026 nel mercato del Business Travel</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le dinamiche distributive del comparto turistico e aziendale stanno registrando un riassetto epocale che ridefinisce i confini stessi dell&#8217;ospitalità corporate. Con il rilascio della <strong>Summer Release 2026</strong>, la celebre multinazionale californiana ha completato una metamorfosi strutturale irreversibile, abbandonando la storica veste di bacheca digitale per locazioni residenziali temporanee per accreditarsi come un ecosistema di viaggio omnicomprensivo e centralizzato. <strong>L&#8217;apertura strategica del portale alle strutture ricettive tradizionali e la contestuale integrazione di servizi ancillari aprono la strada alla compagnia iverso il mondo delle agenzie di viaggio online (OTA) e dei canali di distribuzione globali (GDS)</strong>. Per i dipartimenti aziendali, questa evoluzione offre nuove e interessanti opportunità per la stesura di travel policy flessibili, capaci di intercettare le moderne esigenze del segmento <em>bleisure</em> attraverso un&#8217;unica interfaccia tracciabile e sicura. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Summer Release 2026: hotel indipendenti e servizi ancillari su un&#8217;unica piattaforma</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia di diversificazione industriale di Airbnb mira a presidiare capillarmente ogni singola fase della trasferta, ottimizzando i tempi morti del trasfertista dal momento dell&#8217;atterraggio fino al rientro in sede. Questo nuovo ecosistema orizzontale poggia su quattro direttrici operative fondamentali:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; <strong>Boutique hotel e alberghi indipendenti:</strong> La piattaforma ha integrato un catalogo selezionato di strutture ricettive ad alto tasso di design e posizionamento urbano in venti hub d&#8217;affari mondiali (tra cui Roma, Parigi, Londra, New York, Madrid e Singapore). Per competere con i canali tradizionali, viene offerta una garanzia di allineamento tariffario con rimborso differenziale e un programma di cashback sotto forma di <strong>credito d&#8217;acquisto fino al 15%.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;<strong>Autonoleggio nativo:</strong> Un sistema di geolocalizzazione interno all&#8217;applicazione suggerisce e permette di prenotare il veicolo più adatto in prossimità dell&#8217;alloggio, calibrando la scelta in base alle necessità del team di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;<strong>Logistica di terra:</strong> Una collaborazione globale con Welcome Pickups assicura trasferimenti privati da e per gli scali aeroportuali in oltre 160 aree urbane, integrando il monitoraggio automatico dei voli per azzerare i disagi da ritardo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;<strong>Approvvigionamento alimentare:</strong> In partnership con Instacart, il servizio debutta in 25 metropoli statunitensi, consentendo il rifornimento preventivo della dispensa prima del check-in o l&#8217;ordine di generi alimentari in qualunque momento, agevolando le routine di chi opera in <strong>smart working</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A supporto di questa complessa architettura, sono state implementate soluzioni di intelligenza artificiale per l&#8217;elaborazione predittiva delle recensioni, la comparazione rapida delle opzioni di soggiorno e un&#8217;assistenza clienti attiva su scala globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso italiano di Airbnb</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La transizione di Airbnb da portale per privati a canale commerciale strutturato trova una solida conferma scientifica nei dati pubblicati dal <strong>Future Urban Legacy Lab </strong>(FULL) <strong>del Politecnico di Torino all&#8217;interno dello studio &#8220;Chi gestisce davvero il mercato Airbnb? Gli affitti brevi in Italia dal 2017 al 2024&#8221;</strong>. La ricerca dimostra come il comparto extralberghiero nazionale abbia progressivamente abbandonato le logiche amatoriali della condivisione per sposare modelli di revenue management aziendale. Nel periodo analizzato, <strong>l&#8217;offerta ricettiva italiana sulla piattaforma è cresciuta del 52%, superando la soglia di 3,2 milioni di posti letto complessivi distribuiti su circa 754.000 unità abitative attive</strong>. Questa spinta commerciale, concentratasi nei capoluoghi a forte trazione business, ha generato un incremento verticale dei ricavi medi annui per singolo alloggio, evidenziando una crescita straordinaria nelle principali piazze economiche:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td>Città Capoluogo</td><td>Fatturato Medio Annuo (2017)</td><td><span style="caret-color: rgb(0, 0, 0); color: rgb(0, 0, 0); font-family: -webkit-standard; font-size: medium; white-space: normal;">Fatturato Medio Annuo (2024)</span></td><td><strong>Variazione Percentuale</strong></td></tr><tr><td>Roma</td><td>€ 8.209</td><td>€ 24.152</td><td>+194%</td></tr><tr><td>Milano</td><td>€ 4.465</td><td>€ 13.021</td><td>+192%</td></tr><tr><td>Firenze</td><td>€ 9.098</td><td>€ 23.912</td><td>+163%</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I dati confermano inoltre che l&#8217;espansione dei pernottamenti sul portale (passati da 23,2 a 52,9 milioni) non ha eroso il mercato alberghiero tradizionale, i cui volumi nazionali sono comunque saliti da 275,1 a 283,9 milioni, certificando un ampliamento strutturale della domanda globale. Il vero fattore di rottura risiede nella concentrazione del business nelle mani dei <em>Large Host</em> (società che amministrano portafogli superiori alle 10 proprietà): pur rappresentando appena l&#8217;1,3% del totale degli inserzionisti, questi soggetti controllano il 25% degli appartamenti disponibili e hanno intercettato ben 3,3 miliardi di euro degli 8,8 miliardi complessivi mossi in Italia nel 2024. Le economie di scala consentono a questi operatori corporate di generare una rendita media di 17.900 euro all&#8217;anno per alloggio, contro gli 8.500 euro delle gestioni artigianali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le motivazioni strategiche della svolta: pressioni normative e rallentamento della crescita globale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;apertura agli hotel indipendenti rappresenta per il colosso di San Francisco una mossa quasi obbligata per diversificare le fonti di ricavo e sostenere un business messo a dura prova dai vincoli normativi internazionali. <strong>Negli ultimi anni, metropoli strategiche come New York hanno introdotto severe restrizioni legislative sulle locazioni brevi a privati, riducendo drasticamente il tasso di conversione delle ricerche in prenotazioni reali sul portale</strong>. Questa contrazione si è riflessa sui bilanci globali della società: i ricavi complessivi hanno registrato un incremento del 10%, segnando il ritmo di crescita più contenuto dal periodo post-pandemico e spingendo il CEO Brian Ckesky a dichiararsi insoddisfatto e a pianificare l&#8217;inserimento di nuove linee di attività. <strong>L&#8217;ingresso nel segmento alberghiero risponde alla necessità di intercettare la spesa del turismo d&#8217;affari mondiale, stimata in 1.600 miliardi di dollari</strong>, un target che esige standard qualitativi certi, trasparenza tariffaria e procedure di fatturazione semplificate, difficilmente riscontrabili negli alloggi privati amatoriali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri anche:</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/airbnb-prenota-subito-paga-dopo-piu-flessibilita-anche-per-chi-viaggia-per-lavoro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Airbnb &#8220;Prenota subito, paga dopo&#8221; in Italia</a></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/perche-scegliere-affitti-brevi-per-viaggi-di-lavoro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Perché scegliere affitti brevi per un viaggio di lavoro</a></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.travelforbusiness.it/guida-alla-diaria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guida alla diaria per trasferte 2026</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Photo credit: <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/edificio-finestre-windows-appartamento-10865150/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Necip Duman</a></p>
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		<title>TTG Travel Experience 2026: &#8220;Exist&#8221;, il turismo ritrova il senso del presente</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/ttg-travel-experience-2026-exist-il-turismo-ritrova-il-senso-del-presente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna De Nittis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 11:28:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla 63ª edizione della fiera di Rimini, in programma dal 14 al 16 ottobre, il tema guida invita a rallentare e riscoprire il valore dell&#8217;esperienza autentica. Sullo sfondo, un&#8217;Italia che domina la scena europea con la maggiore crescita di capacità aerea dell&#8217;estate 2026. Travel for business torna come Media Partner e ospita la sua tavola [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/ttg-travel-experience-2026-exist-il-turismo-ritrova-il-senso-del-presente/">TTG Travel Experience 2026: &#8220;Exist&#8221;, il turismo ritrova il senso del presente</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Alla 63ª edizione della fiera di Rimini, in programma dal 14 al 16 ottobre, il tema guida invita a rallentare e riscoprire il valore dell&#8217;esperienza autentica. Sullo sfondo, un&#8217;Italia che domina la scena europea con la maggiore crescita di capacità aerea dell&#8217;estate 2026. Travel for business torna come Media Partner e ospita la sua tavola rotonda dedicata al business travel.</h3>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La parola che risuona più di tutte nell&#8217;edizione 2026 di <strong>TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community</strong> è: <strong>Exist</strong>. Un manifesto culturale che arriva in un momento in cui il settore turistico sente il bisogno urgente di fermarsi e riconsiderare il proprio scopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“In un momento in cui l&#8217;instabilità è ormai vissuta come normalità», spiega <strong>Gloria Armiri, group exhibition manager Tourism &amp; Hospitality Division di IEG</strong>, «il messaggio &#8216;Exist&#8217; significa riprendere coscienza del momento, ritrovare il significato delle cose e una loro prova di esistenza reale, vissuta. Un invito a smettere di attraversare il tempo distrattamente e a trovare valore in ciò che facciamo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un concetto che risuona con forza in un&#8217;industria che, forse più di ogni altra, ha il privilegio, e la responsabilità, di costruire esperienze capaci di lasciare un segno. Il turismo infatti non è spostamento, è trasformazione. Ed è esattamente questo che TTG 2026 vuole rimettere al centro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un invito a rallentare, in un mercato che corre velocissimo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta del tema &#8216;Exist&#8217; non è casuale né retorica. Arriva in una fase storica segnata da tensioni geopolitiche, volatilità economica e una saturazione cognitiva che colpisce tanto i viaggiatori quanto gli operatori del settore. In questo contesto, il richiamo a rallentare e a dare valore all&#8217;esperienza autentica si traduce in una precisa visione strategica: il turismo del futuro sarà sempre meno di massa e sempre più di senso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i professionisti del settore come i tour operator, albergatori, destination manager, technology provider, significa ripensare l&#8217;offerta non solo in termini di efficienza o prezzo, ma di significato. Cosa porta via il viaggiatore di oggi? Cosa cerca davvero, al di là del selfie e della lista di luoghi da spuntare?</p>



<p class="wp-block-paragraph">TTG 2026 prova a rispondere a queste domande attraverso contenuti, dibattiti e un format fieristico che si evolve edizione dopo edizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il format: un marketplace unico dalla produzione alla distribuzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La 63ª edizione di <strong>TTG Travel Experience</strong> e <strong>InOut | The Hospitality Community</strong>, organizzate da <strong>Italian Exhibition Group</strong>, si terrà alla <strong>Fiera di Rimini dal 14 al 16 ottobre 2026</strong>. Due manifestazioni complementari che insieme costruiscono un ecosistema senza pari in Italia e tra i più rilevanti d&#8217;Europa per il settore turistico e dell&#8217;hospitality.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri dell&#8217;edizione 2025 parlano chiaro: <strong>2.700 brand espositori</strong>, <strong>1.000 buyer da 75 Paesi</strong>, <strong>60 startup</strong> e <strong>400 relatori</strong> tra istituzioni, aziende e accademie. Cifre che fotografano una manifestazione capace di coprire l&#8217;intera filiera, dalla produzione alla distribuzione del prodotto turistico, in un unico appuntamento ad alta densità di business e contenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 2026 sono previste importanti novità. Torna l&#8217;<strong>Innovation District</strong>, lo spazio dedicato alle imprese più all&#8217;avanguardia nel settore turismo e ospitalità: startup, scale-up e player consolidati che stanno ridisegnando il modo di fare accoglienza, gestire i flussi, personalizzare l&#8217;esperienza. Un laboratorio a cielo aperto dove il futuro del travel si fa tangibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si rafforza inoltre il <strong>matching internazionale con My Agenda by TTG</strong>, lo strumento che consente agli operatori di pianificare incontri one-to-one con buyer qualificati provenienti da tutto il mondo, massimizzando il ritorno sull&#8217;investimento fieristico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">InOut | The Hospitality Community: dove l&#8217;accoglienza si reinventa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In contemporanea con TTG, <strong>InOut | The Hospitality Community</strong> punta a diventare il punto di riferimento per chi progetta e gestisce la ricettività del domani. L&#8217;edizione 2026 si concentrerà su quattro driver strategici: <strong>progettazione, benessere, tecnologia e sport</strong>, letti come leve fondamentali per rispondere alle nuove aspettative degli ospiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spazio anche alle <strong>forme alternative di hospitality</strong> (glamping, aparthotel, coliving turistico, boutique lodge) che stanno ridefinendo i confini tradizionali del settore ricettivo e attirano crescenti investimenti e attenzione da parte del mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme, il marketplace trasversale abbraccia l&#8217;intera catena del valore del turismo, dalla destinazione al letto, dalla tecnologia all&#8217;esperienza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Italia al top in Europa: i numeri che fanno bene al settore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A fare da cornice all&#8217;edizione 2026 c&#8217;è uno scenario macroeconomico decisamente favorevole per l&#8217;Italia. Secondo le ultime analisi raccolte da <strong>TTG Italia su dati OAG</strong> &#8211; tra i principali provider mondiali di dati per l&#8217;aviazione &#8211; il nostro Paese sarà il <strong>mercato europeo con la maggiore crescita percentuale della capacità aerea nell&#8217;estate 2026</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I posti in offerta verso l&#8217;Italia aumenteranno dell&#8217;<strong>+8,9%</strong>, davanti a Spagna (+7,6%) e Grecia (+5,9%), in un contesto in cui il bacino europeo crescerà complessivamente del 3,6%, pari a 18,5 milioni di posti aggiuntivi. A trainare questa crescita sarà soprattutto l&#8217;espansione delle compagnie <strong>low cost</strong>, che continuano a scommettere sull&#8217;attrattività del territorio italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è tutto. I dati della <strong>European Travel Commission</strong> registrano nei primi mesi del 2026 un <strong>aumento del 14% degli arrivi turistici internazionali in Italia</strong> rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Un segnale potente che conferma come il nostro Paese non sia solo una destinazione amata, ma stia guadagnando ulteriore terreno competitivo rispetto alle altre mete europee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri che trovano nella fiera di Rimini il contesto ideale per essere analizzati, dibattuti e trasformati in opportunità concrete di business per gli operatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Travel for business a TTG: la tavola rotonda sul business travel</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Travel for business</strong> è da anni Media Partner di TTG Travel Experience, una partnership rinnovata anche per l&#8217;edizione 2026, e torna a Rimini con la sua consueta <strong>tavola rotonda dedicata al business travel</strong>. Un appuntamento che nel corso degli anni è diventato un momento di riferimento per la community dei travel manager, delle agenzie specializzate e dei fornitori di servizi per i viaggi d&#8217;affari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tavola, che avrà come titolo “Il Travel Manager esiste, e non è mai stato così complesso” affronterà il delicato tema del ruolo, identità e futuro di una professione che cambia pelle. Un&#8217;occasione per fare il punto su un segmento corporate in continua evoluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché essere a Rimini il 14-16 ottobre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">TTG Travel Experience non è solo una fiera. È il luogo dove il settore turistico italiano e internazionale si incontra, si confronta e prende le decisioni che conteranno nei mesi successivi. In un anno in cui l&#8217;Italia guida la crescita europea e il tema scelto &#8211; Exist &#8211; invita a rimettere al centro il valore del viaggio, esserci non è un&#8217;opzione. È quasi un dovere professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento è per il <strong>14, 15 e 16 ottobre 2026 alla Fiera di Rimini</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>accesso</strong>: riservato esclusivamente agli operatori professionali;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per richiedere il tuo biglietto:&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://cloud.ttgexpo.it/ticket-invitation?utm_source=articolo&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=travel-for-business">https://cloud.ttgexpo.it/ticket-invitation?utm_source=articolo&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=travel-for-business</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;#ttgexpo</p>
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		<title>BizTravel Lab, debutto a Bologna: Patanè (Uvet) &#8220;Il business travel tiene, ma cambia pelle&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[People]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha preso il via ieri mattina all&#8217;UNA Hotels Bologna San Lazzaro BizTravel Lab, il nuovo format ideato dal presidente del Gruppo Uvet Luca Patanè per portare il confronto sui grandi temi della mobilità aziendale, del travel management e dell&#8217;hospitality direttamente nei territori produttivi del Paese. Il titolo scelto per la prima tappa, &#8220;A ognuno la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ha preso il via ieri mattina all&#8217;UNA Hotels Bologna San Lazzaro <strong>BizTravel Lab</strong>, il nuovo format ideato dal presidente del Gruppo Uvet <strong>Luca Patanè</strong> per portare il confronto sui grandi temi della mobilità aziendale, del travel management e dell&#8217;hospitality direttamente nei territori produttivi del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il titolo scelto per la prima tappa, <em>&#8220;A ognuno la sua misura – fra guerra e pace&#8221;</em>, racconta bene lo spirito dell&#8217;iniziativa: un laboratorio di idee pensato per leggere un contesto in cui conflitti internazionali, instabilità geopolitica, inflazione e rivoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale stanno ridisegnando il modo di viaggiare, lavorare e gestire le persone in azienda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un mercato solido, ma attraversato da una discontinuità generazionale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Patanè, il mercato del business travel in Italia si conferma solido nonostante la guerra e le interdizioni imposte nei momenti più critici del conflitto. La vera discontinuità, però, non arriva dal contesto bellico, ma da un<strong> cambio generazionale</strong> che sta attraversando il settore da entrambi i lati: quello dei travel manager e quello dei viaggiatori d&#8217;affari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove generazioni che entrano oggi nel mondo del lavoro portano con sé approcci diversi e sistemi nuovi, spingendo l&#8217;intero comparto a rivedere i propri modelli tradizionali. Cambiano gli strumenti e i linguaggi, ma l&#8217;obiettivo di fondo resta lo stesso: garantire sempre un servizio di alta qualità. Un tema tutt&#8217;altro che marginale per un gruppo che gestisce circa <strong>4,1 milioni di transazioni l&#8217;anno</strong> e milioni di viaggiatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tecnologia come chiave per conoscere (e anticipare) il cliente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte a volumi di questa portata, conoscere, profilare e anticipare le esigenze di ogni singolo viaggiatore sarebbe impossibile senza il supporto della tecnologia. È su questo fronte che Uvet ha concentrato gli investimenti degli ultimi anni, in particolare nello sviluppo di strumenti legati al linguaggio, per interpretare meglio richieste e comunicazioni dei clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si affianca un secondo asse di investimento, altrettanto strategico: la razionalizzazione delle procedure interne. Per Patanè, le aziende che non rimettono in discussione i propri processi rischiano di scivolare nella &#8220;pigrizia organizzativa&#8221;. Il cambiamento, al contrario, viene indicato come una vera e propria chiave di efficienza per l&#8217;intero gruppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Emilia-Romagna e Bologna, territori d&#8217;eccellenza per il business travel</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;intervista, Patanè ha sottolineato il ruolo dell&#8217;Emilia-Romagna e in particolare di Bologna come centri d&#8217;eccellenza per il settore. La strategia di Uvet punta a costruire una community solida tra clienti e partner, facendo leva su piattaforme digitali e strumenti come Microsoft Teams per semplificare i processi d&#8217;acquisto e rispondere alle nuove esigenze del mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crescita nel territorio viene paragonata dallo stesso Patanè all&#8217;approccio di un maratoneta: muoversi magari con gradualità, ma in modo continuo e costante, per arrivare al traguardo — una metafora che il presidente di Uvet usa per descrivere la stabilità aziendale di fronte alle fluttuazioni del mercato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Crisis management: la spontaneità del personale come primo pilastro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei passaggi più significativi dell&#8217;intervista riguarda la gestione delle emergenze. Per Uvet, il crisis management non si basa su una prassi rigida, ma su un approccio flessibile costruito attorno a quattro pilastri principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Spontaneità e dedizione del personale</strong>: in situazioni di emergenza è capitato che un centinaio di dipendenti si collegassero autonomamente ai sistemi aziendali, anche da casa, per assistere in tempo reale i clienti in difficoltà all&#8217;estero.</li>



<li><strong>Tempestività d&#8217;azione</strong>: nelle trasferte legate a interventi tecnici critici — come la riparazione di macchinari o la gestione di incidenti — la rapidità nella riorganizzazione degli spostamenti diventa determinante per evitare perdite economiche anche milionarie alle aziende clienti.</li>



<li><strong>Soluzioni logistiche proattive</strong>: dall&#8217;eruzione del vulcano islandese alle crisi geopolitiche, il gruppo ha una lunga esperienza nell&#8217;organizzazione di voli charter per il rimpatrio di centinaia di persone.</li>



<li><strong>Consapevolezza e resilienza</strong>: l&#8217;esperienza maturata in crisi passate, inclusa quella di Blue Panorama durante il Covid, ha rafforzato nel management la cultura del riconoscere tempestivamente il pericolo e affrontarlo con prontezza.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">La lezione di Blue Panorama: dalla crisi alla resilienza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Patanè torna anche su uno dei momenti più difficili nella storia recente del gruppo: la chiusura di Blue Panorama. Un passaggio doloroso che, nella lettura del presidente di Uvet, si è trasformato in un&#8217;occasione di crescita e consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le crisi affrontate nel tempo hanno contribuito a costruire quella che Patanè definisce una &#8220;resilienza spontanea&#8221;: la capacità del gruppo di reagire agli urti non solo grazie alle procedure, ma soprattutto grazie alla dedizione delle persone che lo compongono.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hôtellerie, la nuova frontiera di crescita del Gruppo Uvet</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Capitolo a parte merita l&#8217;espansione nel settore alberghiero, che Patanè indica come una divisione sempre più centrale nel core business del gruppo. Da tre hotel gestiti tre anni fa, Uvet è arrivata oggi a <strong>11 strutture</strong>, una alle Maldive e dieci in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I piani futuri guardano ancora al territorio nazionale, con l&#8217;obiettivo di acquisire la gestione di altre due o tre strutture nei prossimi due o tre anni, puntando sia su località iconiche sia su contesti urbani. Un percorso che il management descrive come graduale, coerente con l&#8217;approccio &#8220;da maratoneta&#8221; già applicato allo sviluppo territoriale del gruppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un modello fondato sul dialogo continuo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;intervista emerge in definitiva un filo conduttore che tiene insieme tecnologia, persone e territorio: la capacità di Uvet di trasformare le esigenze del cliente in soluzioni concrete attraverso un dialogo continuo, supportato da strumenti digitali come Teams e WhatsApp, soprattutto nei momenti di emergenza. Una strategia che, secondo Patanè, è ciò che ha permesso al gruppo di attraversare guerre, crisi geopolitiche e trasformazioni tecnologiche mantenendo la propria solidità.</p>
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