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	<title>Eventi - Travel for business</title>
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	<description>Informazioni e curiosità sul mondo dei viaggi d&#039;affari e mobilità</description>
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	<title>Eventi - Travel for business</title>
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		<title>TTG Travel Experience 2026: Rimini si prepara a tre giornate dedicate al futuro del turismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 14 al 16 ottobre, TTG Travel Experience e InOut riuniscono alla Fiera di Rimini i protagonisti del turismo e dell&#8217;ospitalità internazionale. Un programma di incontri, innovazione e opportunità di business, con esperienze da vivere anche oltre i padiglioni fieristici. Dal 14 al 16 ottobre 2026, il quartiere fieristico di Rimini ospiterà una nuova edizione [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><em>Dal 14 al 16 ottobre, TTG Travel Experience e InOut riuniscono alla Fiera di Rimini i protagonisti del turismo e dell&#8217;ospitalità internazionale. Un programma di incontri, innovazione e opportunità di business, con esperienze da vivere anche oltre i padiglioni fieristici.</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal <strong>14 al 16 ottobre 2026</strong>, il quartiere fieristico di Rimini ospiterà una nuova edizione di <strong>TTG Travel Experience</strong>, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group che rappresenta uno dei principali appuntamenti professionali per il turismo italiano e internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tre giornate durante le quali destinazioni, tour operator, agenzie di viaggio, compagnie aeree, strutture ricettive, fornitori di servizi e aziende tecnologiche si incontreranno per sviluppare nuove opportunità commerciali, condividere prospettive di mercato e approfondire le trasformazioni che stanno interessando l&#8217;industria dei viaggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In contemporanea si svolgerà <strong>InOut | The Hospitality Community</strong>, ampliando il confronto all&#8217;intera filiera dell&#8217;ospitalità, con proposte dedicate all&#8217;innovazione dei servizi, alla progettazione degli spazi e all&#8217;evoluzione dei modelli di accoglienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione 2026 si sviluppa attorno al tema <strong>EXIST</strong>, un invito a riflettere sul ruolo delle imprese, delle destinazioni e delle persone in uno scenario caratterizzato da nuove dinamiche economiche, tecnologiche e sociali. Una prospettiva che coinvolge anche il business travel, dove mobilità, qualità dell&#8217;esperienza, innovazione e capacità di costruire relazioni rappresentano elementi sempre più importanti per la competitività delle organizzazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La partecipazione alla manifestazione è riservata agli operatori professionali. È possibile richiedere il proprio biglietto attraverso il</strong> <a href="https://cloud.ttgexpo.it/ticket-invitation?utm_source=articolo&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=travel-for-business"><strong>link dedicato all&#8217;accredito TTG Travel Experience 2026</strong></a><strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri anche la Tavola Rotonda sul business travel moderata da Travel for business ! <strong><a href="https://www.ttgexpo.it/it/dettaglio-evento/Il%20Travel%20Manager%20esiste%20e%20non%20%20mai%20stato%20cos%20complesso%20Ruolo%20identit%20e%20futuro%20di%20una%20professione%20che%20cambia%20pelle?eventId=9329597">Il Business Travel dentro EXIST: “Il Travel Manager esiste”</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 14 ottobre l&#8217;apertura ufficiale: il turismo del 2030 al centro del confronto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prima giornata della manifestazione, mercoledì 14 ottobre, prenderà il via alle <strong>9:30</strong>, con un&#8217;apertura anticipata dei padiglioni fieristici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle <strong>10:15, nella Main Arena</strong>, è prevista la cerimonia inaugurale di TTG Travel Experience e InOut, alla presenza del Ministro del Turismo <strong>Gianmarco Mazzi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro, dal titolo <em>The Year to Exist. Il turismo del 2030: spazi e tempi da progettare, vivere e tutelare</em>, porterà al centro dell&#8217;attenzione una questione strategica per il futuro del settore: la capacità di progettare un turismo che sappia generare valore economico, valorizzare le destinazioni e rispondere alle aspettative di viaggiatori e imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un confronto che richiama direttamente le responsabilità degli operatori nel costruire modelli di sviluppo capaci di integrare innovazione, sostenibilità, qualità dei servizi e tutela del patrimonio territoriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il programma TTG 2026: incontri, nuove tendenze e opportunità per gli operatori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma professionale di TTG Travel Experience rappresenta uno degli elementi centrali della manifestazione, con conferenze, workshop e momenti di approfondimento dedicati alle principali sfide e opportunità del mercato turistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;evoluzione della domanda ai nuovi modelli di distribuzione, dall&#8217;innovazione digitale alla sostenibilità, fino alle trasformazioni dell&#8217;ospitalità e alle strategie di valorizzazione delle destinazioni, gli incontri offriranno agli operatori strumenti di analisi e occasioni di confronto con esperti e protagonisti del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione si articola inoltre in tre grandi aree espositive: <strong>Italia</strong>, dedicata all&#8217;offerta turistica nazionale; <strong>The World</strong>, che riunisce destinazioni e operatori internazionali; e <strong>Global Village</strong>, dove trovano spazio servizi, tecnologie e soluzioni innovative per il business turistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i professionisti del travel, partecipare significa quindi poter combinare l&#8217;aggiornamento sui trend di mercato con incontri commerciali, attività di networking e la possibilità di individuare nuovi partner e opportunità di collaborazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il calendario completo delle conferenze, dei workshop e degli appuntamenti è disponibile sul sito ufficiale:</strong> <a href="https://www.ttgexpo.it/it/programma-eventi" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>consulta il programma eventi TTG Travel Experience 2026</strong></a><strong>.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Come organizzare la visita: orari, appuntamenti e strumenti digitali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per vivere al meglio le tre giornate in fiera è utile pianificare in anticipo gli incontri, selezionare le sessioni di maggiore interesse e organizzare il proprio percorso tra le aree espositive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli orari comunicati dagli organizzatori per l&#8217;edizione 2026 sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mercoledì 14 ottobre:</strong> 9:30 – 18:00</li>



<li><strong>Giovedì 15 ottobre:</strong> 10:00 – 18:00</li>



<li><strong>Venerdì 16 ottobre:</strong> 10:00 – 17:00</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">A supporto dei visitatori è disponibile <strong>TTG&amp;INOUT HUB</strong>, l&#8217;app ufficiale della manifestazione, attraverso la quale consultare il programma, individuare gli espositori, gestire gli appuntamenti e ricevere aggiornamenti sulle iniziative previste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un servizio particolarmente utile per chi partecipa alla fiera con un&#8217;agenda articolata, dove la gestione efficace del tempo contribuisce a valorizzare le opportunità di relazione e di business.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre la fiera: VisitRimini propone esperienze per conoscere il territorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al programma professionale, TTG rappresenta anche un&#8217;occasione per scoprire Rimini e le opportunità offerte dalla destinazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso <strong>VisitRimini</strong>, i partecipanti potranno conoscere iniziative culturali, attività sportive ed esperienze enogastronomiche che permettono di arricchire il soggiorno, combinando gli impegni lavorativi con momenti dedicati alla scoperta della città e delle sue tradizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">VisitRimini sarà presente in fiera nella <strong>Hall Sud</strong>, con uno spazio dedicato alla promozione della destinazione e un calendario di incontri che comprenderà approfondimenti sull&#8217;accessibilità turistica, il segmento wedding, gli eventi e le opportunità legate al turismo MICE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;occasione per approfondire anche il ruolo delle destinazioni nell&#8217;accoglienza dei viaggiatori professionali e nella creazione di un&#8217;offerta integrata tra infrastrutture, servizi e patrimonio territoriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 15 ottobre si comincia all&#8217;alba con la TTG Sunrise Walk and Run</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative proposte da VisitRimini, in collaborazione con Fluxo, figura la <strong>TTG Sunrise Walk and Run</strong>, in programma giovedì 15 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partenza è prevista alle <strong>7:30 da Piazzale Boscovich</strong>, con un percorso di cinque chilometri che attraverserà il lungomare e il Parco del Mare, permettendo ai partecipanti di iniziare la giornata con un&#8217;attività fisica condivisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa valorizza una dimensione sempre più presente anche negli eventi professionali: l&#8217;attenzione al benessere delle persone, alla qualità del tempo e alla costruzione di relazioni attraverso esperienze informali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parco del Mare, uno degli interventi più significativi di trasformazione urbana realizzati a Rimini, offrirà inoltre l&#8217;opportunità di conoscere direttamente un progetto che ha ridefinito il rapporto tra città, spazi pubblici e mobilità sostenibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cultura, gastronomia ed esperienze per scoprire Rimini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi desidera dedicare parte del proprio soggiorno alla scoperta della città, VisitRimini propone visite guidate, degustazioni di vini e prodotti locali, city tour e cooking class dedicate alle tradizioni gastronomiche romagnole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla possibilità di esplorare il centro storico alla preparazione della piadina romagnola, le esperienze disponibili consentono di avvicinarsi al territorio attraverso attività che valorizzano cultura, identità e prodotti locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iniziative possono essere selezionate e prenotate secondo le disponibilità del calendario sul sito <a href="https://www.visitrimini.com/">VisitRimini</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="575" height="516" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-6.png" alt="" class="wp-image-47965" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-6.png 575w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-6-300x269.png 300w" sizes="(max-width: 575px) 100vw, 575px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Rimini Pass: cultura e mobilità in un&#8217;unica soluzione digitale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fra gli strumenti pensati per facilitare la visita alla destinazione figura il <strong>Rimini Pass</strong>, la card digitale che integra l&#8217;accesso a musei e attrazioni culturali con l&#8217;utilizzo del trasporto pubblico locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Disponibile nelle formule da <strong>1, 3 o 7 giorni</strong>, il pass permette di organizzare visite ad alcuni dei principali luoghi culturali della città, tra cui il Fellini Museum e la Domus del Chirurgo, abbinando gli spostamenti attraverso i servizi di mobilità urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una soluzione interessante anche per i professionisti che partecipano a TTG e desiderano sfruttare il tempo disponibile prima o dopo gli appuntamenti fieristici, con la possibilità di conoscere la città attraverso un&#8217;esperienza più semplice e organizzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le informazioni sulle formule disponibili sono consultabili sul sito <a href="https://pass.visitrimini.com/it">Rimini Pass</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">TTG Travel Experience 2026: tre giornate per incontrare il mercato e guardare al futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">TTG Travel Experience conferma il proprio ruolo di appuntamento strategico per un&#8217;industria chiamata a interpretare trasformazioni profonde, nelle quali innovazione, competitività, sostenibilità e capacità di costruire nuove relazioni stanno ridefinendo le prospettive del turismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione rappresenta un&#8217;opportunità per confrontarsi sui modelli di sviluppo del settore, approfondire le evoluzioni del mercato e individuare nuove possibilità di collaborazione, con un programma che accompagna la dimensione commerciale a quella della conoscenza e dell&#8217;aggiornamento professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, le iniziative proposte sul territorio ricordano quanto la qualità dell&#8217;esperienza in destinazione contribuisca al valore complessivo del viaggio, anche quando nasce da un&#8217;esigenza strettamente professionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dal 14 al 16 ottobre 2026, Rimini torna dunque a essere un punto d&#8217;incontro per il turismo internazionale, tra nuove opportunità di business, conoscenza e scoperta del territorio.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per partecipare a TTG Travel Experience 2026 è possibile</strong> <a href="https://cloud.ttgexpo.it/ticket-invitation?utm_source=articolo&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=travel-for-business"><strong>richiedere il proprio accredito attraverso il link dedicato</strong></a><strong>.</strong></p>



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			</item>
		<item>
		<title>Natale in azienda: quando la festa diventa esperienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 10:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eventi su misura e le novità del Christmas Team Building 2026 firmati Smart Eventi Il Natale è uno dei pochi momenti dell&#8217;anno in cui un&#8217;azienda può fermarsi, guardarsi allo specchio e dire grazie. Grazie alle persone che hanno reso possibile ogni risultato, ai team che hanno condiviso sfide e obiettivi, ai colleghi che spesso si [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading"><em>Eventi su misura e le novità del Christmas Team Building 2026 firmati Smart Eventi</em></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Natale è uno dei pochi momenti dell&#8217;anno in cui un&#8217;azienda può fermarsi, guardarsi allo specchio e dire grazie. Grazie alle persone che hanno reso possibile ogni risultato, ai team che hanno condiviso sfide e obiettivi, ai colleghi che spesso si incrociano solo in una call. Per questo, sempre più realtà scelgono di trasformare la tradizionale cena o il classico brindisi in qualcosa di diverso: un&#8217;esperienza che rispecchi i valori aziendali e lasci un ricordo duraturo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da oltre sedici anni, Smart Eventi accompagna aziende e brand nazionali e internazionali nella progettazione di eventi di Natale su misura. In questo articolo raccontiamo come lavoriamo, alcuni dei progetti realizzati e, soprattutto, la nuova proposta di team building natalizio per il 2026.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1023" height="558" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5.png" alt="" class="wp-image-47953" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5.png 1023w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5-300x164.png 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5-766x418.png 766w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5-600x327.png 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-5-750x409.png 750w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Perché organizzare un evento di Natale aziendale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un evento di fine anno non è soltanto una festa. È uno strumento di cultura aziendale, di motivazione e di employer branding. Secondo i dati riportati nella presentazione di Smart Eventi, che citano McKinsey (2024), Gallup e Deloitte, il 78% dei dipendenti si sente più motivato dopo un evento aziendale condiviso, il senso di appartenenza è fino a tre volte più forte nei team che celebrano insieme i traguardi, e il 91% delle aziende Fortune 500 organizza eventi natalizi come leva di retention.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I benefici concreti, per chi guida un&#8217;organizzazione, sono almeno cinque:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Rafforzare la cultura aziendale</strong> e il senso di appartenenza.</li>



<li><strong>Aumentare engagement e motivazione</strong> nel periodo post-festivo.</li>



<li><strong>Riconoscere pubblicamente i risultati</strong> del team.</li>



<li><strong>Creare connessioni</strong> tra persone di reparti diversi.</li>



<li><strong>Posizionare l&#8217;azienda</strong> come un luogo in cui si celebra il successo.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Ogni azienda ha una storia: eventi di Natale su misura</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio che guida il nostro lavoro è semplice: ogni azienda ha una storia e un&#8217;identità uniche, e il suo evento di Natale deve raccontarle. Dalla scelta della location agli allestimenti, dall&#8217;intrattenimento alle attività di team building, ogni dettaglio viene progettato per riflettere i valori di chi ci affida la serata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni esempi mostrano quanto le declinazioni possano essere diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CBRE GWS: il primo party natalizio della community.</strong> Talent Garden Calabiana, a Milano, ha ospitato 450 persone in un&#8217;esperienza pensata per creare nuove occasioni di connessione. Abbiamo curato la ricerca della location, l&#8217;art direction, la direzione operativa, il sound e light design, gli allestimenti floreali, il food &amp; beverage, la music curation e il visual storytelling.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>TXT: la &#8220;Notte degli Oscar&#8221;.</strong> Agli East End Studios, 800 persone hanno vissuto una festa di Natale trasformata in un percorso immersivo tra cinque universi cinematografici iconici, con spettacoli performativi multidisciplinari dal vivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Recordati: una cena di gala elegante e raffinata.</strong> Al Teatro Vetra, 300 ospiti sono stati accolti con un cocktail di apertura e poi accompagnati in una cena di gala dal grande impatto visivo, con allestimenti immersivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>doValue: identità aziendale in ogni dettaglio.</strong> A Spazio Gessi, 150 persone tra networking, convivialità e intrattenimento, in una cornice valorizzata da un LED wall e da spazi scenografici a tema, progettati a partire dal visual concept.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Topjet: un hangar che diventa uno spazio natalizio.</strong> Nell&#8217;Hangar Topjet Executive, 200 ospiti in un ambiente dal design minimal e contemporaneo, con una trasformazione scenografica completa della location e un racconto visivo fatto di foto e video.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Estée Lauder: atmosfera circense per stampa e influencer.</strong> Alla Fonderia Napoleonica, un pranzo dedicato a 50 giornalisti con proposta gastronomica britannica e un cocktail networking per fashion e beauty influencer, in un allestimento scenografico in chiave circense.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Veolia: una festa a gestione sostenibile.</strong> Al Prime Time Loft, 100 persone hanno celebrato la chiusura dell&#8217;anno in un&#8217;atmosfera inclusiva, nel rispetto dei valori di sostenibilità dell&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>C&amp;A: il Natale nei punti vendita.</strong> Alla Galleria Borromea Shopping Center di Milano, un progetto di in-store promotion che ha ricreato l&#8217;atmosfera accogliente della casa, con corner fotografico per famiglie, ambiente ludico per i bambini e biscotteria tematica preparata al momento: 600 passaggi nel weekend.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alleanza Assicurazioni: il Natale sulla neve.</strong> In Val di Scalve, un viaggio incentive per 120 persone con attività outdoor come tree climbing, orienteering, tiro con l&#8217;arco, ponte tibetano e accensione del fuoco, chiuso da una cena di gala.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Personalizzazioni e servizi extra</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza, spesso, la fa il dettaglio. Tra i servizi di personalizzazione realizziamo gadget brandizzati che valorizzano l&#8217;identità aziendale e lasciano un ricordo tangibile. Un esempio particolarmente apprezzato è l&#8217;albero di Natale decorato con palline personalizzate con il logo dell&#8217;azienda: durante la serata diventa parte della scenografia e, alla fine, viene donato agli ospiti come ricordo dell&#8217;esperienza condivisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;intrattenimento, il repertorio spazia dalla danza aerea ai ballerini, dal violinista agli spettacoli di luci e all&#8217;intrattenimento LED, fino alla roulette e ai cocktail personalizzabili con il logo del cliente. Ogni proposta può essere declinata anche in spettacoli realizzati su misura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eventi curati nei dettagli generano anche contenuti che le persone vogliono condividere. Non a caso molti clienti scelgono di valorizzare la serata sui social media, trasformandola in un&#8217;occasione per rafforzare l&#8217;employer branding e amplificare la visibilità del brand.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La novità: Christmas Team Building 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Natale è anche l&#8217;occasione per ritrovarsi, celebrare il percorso fatto insieme e rafforzare lo spirito di squadra. Per questo Smart Eventi presenta il catalogo <strong>Christmas Team Building 2026</strong>: oltre venti format natalizi, realizzati dalla nostra unit interna dedicata al team building, pensati per far collaborare i colleghi in modo autentico, creativo e divertente. Ecco le aree della nuova proposta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="609" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1024x609.png" alt="" class="wp-image-47948" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1024x609.png 1024w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-300x179.png 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-766x456.png 766w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-600x357.png 600w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-750x446.png 750w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-1140x678.png 1140w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image.png 1252w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Creatività e manualità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Laboratori in cui fantasia e collaborazione si intrecciano. Con <strong>Crea la tua ghirlanda</strong>, guidati da esperti artigiani, ogni partecipante realizza la propria ghirlanda natalizia con materiali naturali, nastri, pigne e spezie. Nel <strong>Kokedama mini-abete</strong> si costruisce un piccolo abete natalizio con muschio e terriccio, secondo l&#8217;antica tecnica giapponese. Il <strong>Villaggio di Natale</strong> porta le squadre a modellare in plastilina edifici, personaggi e dettagli di un unico villaggio, mentre il <strong>Paint Natalizio</strong> unisce le tele dipinte dai gruppi in un grande mosaico. Con <strong>Calendario 2027</strong>, infine, i team diventano fotografi per un giorno e realizzano un calendario personalizzato che racconta valori, successi e identità dell&#8217;azienda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Solidarietà e impatto sociale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È l&#8217;area che più rispecchia lo spirito del Natale. Nel <strong>Gift Recycle Building</strong> si trasformano materiali di riutilizzo in regali unici da donare a chi ne ha più bisogno. Il <strong>Charity Team Cooking</strong> prevede la preparazione di piatti in porzioni singole, confezionati ed etichettati, poi donati a un&#8217;associazione locale che distribuisce oltre 2.000 pasti al giorno a persone in difficoltà. In <strong>Bike for Children</strong> i team assemblano e personalizzano biciclette da donare ai bambini, mentre nel <strong>CHAIRity Building</strong> si costruiscono carrozzine per chi ne ha bisogno. Sono esperienze che rafforzano i legami tra colleghi e, allo stesso tempo, lasciano un segno concreto sul territorio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sapori, brindisi e tradizione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Christmas Team Cooking</strong> coinvolge le squadre nella preparazione di biscotti pan di zenzero e crema di nocciole, con la confezione finale di ceste natalizie. Nella <strong>Cocktail Challenge</strong> i team si sfidano a creare cocktail a tema natalizio, tra creatività e mixology, fino alla degustazione e alla premiazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sfide all&#8217;aria aperta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi sceglie la montagna o il ghiaccio: i <strong>Winter Olympic Games</strong> (snow tubing, bubble football, tiro al bersaglio, costruzione di igloo), lo <strong>Snow Orienteering</strong> tra boschi innevati con mappa e bussola e il <strong>Curling</strong>, sport elegante e inclusivo, adatto a ogni età e livello di preparazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="563" src="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2-1024x563.png" alt="" class="wp-image-47950" srcset="https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2-1024x563.png 1024w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2-300x165.png 300w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2-768x422.png 768w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2-599x329.png 599w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2-750x412.png 750w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2-1140x626.png 1140w, https://www.travelforbusiness.it/wp-content/uploads/2026/10/image-2.png 1179w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Giochi, enigmi e tecnologia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Quiz Game Natalizio</strong> e la sua variante <strong>The Christmas Village</strong>, con prove pratiche come costruire un villaggio di Babbo Natale con i lego o inventare un inno aziendale. Poi <strong>Alla ricerca di Babbo Natale</strong>, caccia al tesoro interattiva con iPad, la <strong>Caccia al Grinch</strong>, urban safari di 120 minuti nel centro città, e l&#8217;<strong>Escape Box Da Vinci</strong>, una sorta di escape room racchiusa in un baule, con prove logico-virtuali e realtà aumentata. Per chi vuole un tono più glamour, <strong>The Xmas Corporate Casinò</strong> permette di giocare ai tavoli con crupier professionisti usando fanta-banconote personalizzate, senza scommettere denaro reale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Musica e spettacolo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Jingle Natalizio</strong> trasforma il team in un gruppo di compositori che crea il jingle dell&#8217;azienda. Il <strong>Podcast Natalizio</strong> porta i colleghi a ideare e registrare un vero podcast a tema festivo. I <strong>Christmas Music Awards</strong> uniscono quiz, prove foto e video e un karaoke finale davanti a una giuria, mentre i <strong>Christmas Movie Awards</strong> invitano a inventare il trailer di un nuovo film di Natale. Con il <strong>Musical</strong>, infine, i partecipanti formano un coro guidato da un direttore musicale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni format può essere adattato al numero di persone, al budget, agli spazi e agli obiettivi del team, e abbinato all&#8217;evento di Natale oppure proposto come momento a sé.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché scegliere Smart Eventi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono alcuni elementi che, secondo noi, fanno la differenza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>16 anni di esperienza e circa 230 eventi all&#8217;anno</strong>, con know-how e strumenti consolidati.</li>



<li><strong>Un unico interlocutore</strong> per ogni fase del progetto: zero coordinamento tra fornitori.</li>



<li><strong>Tempi rapidi, qualità invariata</strong>, grazie a metodologie collaudate.</li>



<li><strong>Certificazione ISO 20121</strong> per la gestione sostenibile degli eventi.</li>



<li><strong>Team Building Unit interna</strong>, che realizza in-house format esperienziali personalizzati.</li>



<li><strong>Riconoscimento come Leader della Crescita 2025</strong> da Il Sole 24 Ore, La Repubblica e Financial Times.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Iniziamo a progettarlo insieme</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La magia del Natale è silenziosa, ma l&#8217;emozione di un grande evento accompagna il nuovo anno. Se stai pensando alla festa di fine anno della tua azienda, a un team building natalizio o a un&#8217;esperienza che unisca entrambi, il momento giusto per iniziare a progettare è adesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ricevere una proposta su misura puoi contattare <strong>Giulia De Benedictis, Account &amp; Event Manager di Smart Eventi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giulia De Benedictis</strong><br>Account &amp; Event Manager<br>Smart Eventi srl, Viale Abruzzi 37, Milano<br>Tel. +39 02 9738 1544<br>Mobile +39 393 975 9928<br>Email: giulia@smarteventi.it<br>Sito: <a href="https://www.smarteventi.it/">www.smarteventi.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Smart Eventi è un&#8217;azienda certificata ISO 20121: gestione sostenibile degli eventi.</em></p>
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		<title>Geoeconomia del Business Travel: cambia il mondo, cambia il ruolo del travel manager. Carlo Alberto Carnevale Maffè alla Convention GBTA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna De Nittis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 09:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Travel management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il business travel può raccontare molto più di quanto sembri. È un vero e proprio “sensore della globalizzazione” che ci aiuta a leggere i cambiamenti dell’economia, a intercettare le trasformazioni geopolitiche e anche ad anticipare alcune delle direzioni verso cui si muoverà il commercio internazionale. E mentre il mondo si riorganizza tra nuovi equilibri geopolitici, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il business travel può raccontare molto più di quanto sembri. È un vero e proprio “sensore della globalizzazione” che ci aiuta a leggere i cambiamenti dell’economia, a intercettare le trasformazioni geopolitiche e anche ad anticipare alcune delle direzioni verso cui si muoverà il commercio internazionale. E mentre il mondo si riorganizza tra nuovi equilibri geopolitici, regole che cambiano, dati e intelligenza artificiale, anche il ruolo di chi governa i viaggi d’affari è chiamato a un radicale cambiamento di prospettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È su questo tema che <strong>Carlo Alberto Carnevale Maffè</strong>, Advisor strategico, editorialista economico e professore di Strategy and Entrepreneurship, ha affrontato il tema della Geoeconomia del Business Travel sul palco della<strong> GBTA Italia Annual Conference</strong>, che si è svolta il 1° ottobre a Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Potrebbe interessarti anche: <a href="https://www.travelforbusiness.it/business-travel-litalia-cresce-ora-la-sfida-e-governarne-il-valore-suzanne-neufang-alla-convention-italiana-di-gbta/">Business travel, l’Italia cresce. Ora la sfida è governarne il valore. Suzanne Neufang alla Convention italiana di GBTA</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">A incidere sul settore sono tre macrofattori: <strong>l’andamento tariffario, il costo dell’energia</strong> – che rappresenta oggi uno dei principali elementi di volatilità del mercato – e, per terzo, i <strong>confini</strong>: burocratici, tecnologici, ma anche imposti da normative sempre più stringenti. Una trasformazione che non riguarda solo l’economia, ma anche le regole del gioco internazionale, gli accordi, le relazioni tra Paesi e la percezione stessa di sicurezza e stabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geopolitica nel business travel: il commercio non si ferma, cambia direzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per Carnevale Maffè, leggere gli scenari attuali basandosi solo sui numeri del commercio mondiale rischia di essere fuorviante. Dai dati potrebbe emergere un forte rallentamento del mercato, ma, sottolinea il docente, “Non è vero che il commercio mondiale si sta fermando: sta cambiando significativamente”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il focus deve puntare non tanto su quanto si commercia, ma su<strong> come e dove cambiano i flussi</strong>. Alcune aree perdono peso, altre acquistano centralità. E a incidere sulle dinamiche internazionali non è tanto il variare dei prezzi, quanto l’incertezza, che rende difficile tratteggiare scenari previsionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il business travel si trova esattamente dentro questa trasformazione, perché segue le persone che fanno muovere commercio, investimenti e relazioni economiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La demografia: meno persone, nuove dinamiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C’è poi un altro fattore destinato a modificare gli scenari: la demografia. La popolazione mondiale in età lavorativa ha raggiunto il proprio picco nel 2026 e, nei prossimi anni, è destinata a diminuire in diverse aree del mondo, con conseguenze anche sulla mobilità internazionale e sui flussi di viaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il business travel come indicatore dell’economia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, il viaggio d’affari assume un significato ancora più ampio. È proprio questa una delle chiavi della geoeconomia del business travel: osservare dove si muovono le persone per capire dove si stanno spostando economia, commercio e investimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;“Voi – ha detto lo studioso – siete veramente l’indicatore umano di come sta andando l’economia. Il business travel è un segnale di fondamentale importanza perché è un <strong>anticipatore dei flussi</strong>.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando le persone si muovono, infatti, incontrano clienti, fornitori, partner, colleghi di altri mercati. E se gli investimenti cambiano direzione, mutano anche le destinazioni verso cui viaggiano le persone. In altre parole: “<strong>Dove viaggiano le persone, viaggiano gli investimenti.</strong>” Un’affermazione che sposta i viaggi d’affari dalla dimensione puramente operativa a quella strategica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dai confini fisici a quelli digitali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ma i confini che il travel manager deve imparare a leggere non sono più soltanto geografici. <strong>Oggi alle frontiere fisiche si aggiungono quelle digitali</strong>. “Prima c’erano i passaporti cartacei, li timbravi e passavi. Adesso, invece, il confine non è più soltanto fisico. Lo leggono, lo scrivono e lo interpretano algoritmi che generano dati”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando il token diventa un “collega artificiale”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione diventa ancora più evidente quando entrano in scena i token: non più soltanto strumenti di pagamento, ma <strong>elementi capaci di entrare direttamente nei processi e di ricevere un mandato operativo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il token non si limita soltanto a pagare, esegue i processi. È un vostro collega artificiale. Dovete quindi imparare a gestirlo come se fosse un’<strong>estensione della vostra capacità organizzativa</strong>.”</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla ricerca all’azione: l’arrivo dell’agentic AI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo speech di Carnevale Maffè non poteva non toccare il tema chiave dell’intelligenza artificiale e del suo ruolo nella gestione dei viaggi d’affari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>agentic AI</strong> &nbsp;non si limita più a cercare informazioni, ma “<strong>decide, seleziona, filtra</strong>”, diventando dunque parte attiva nel processo di acquisto e gestione delle trasferte. E il travel, proprio per la complessità delle sue decisioni e dei suoi processi, può essere uno dei settori nei quali questa trasformazione si manifesta più rapidamente. Ma è proprio a questo punto che la tecnologia, anziché ridimensionare il ruolo del travel manager, ne evidenzia il valore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il ruolo del travel manager diventa decisivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Più aumenta la capacità delle macchine di eseguire, più diventa importante ciò che soltanto le persone possono valutare. “Il compito più difficile, più interessante, è proprio quello umano: <strong>interpretare i comportamenti e le intenzioni dei viaggiatori</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questo, forse, il passaggio più importante della riflessione di Carnevale Maffè. Perché una macchina può cercare un volo, confrontare alternative, applicare una policy, gestire un pagamento o eseguire una procedura. Ma prima di tutto questo c’è una domanda alla quale occorre dare una risposta: perché quella persona sta viaggiando? Qual è lo scopo del viaggio? Che cosa deve ottenere da quell’incontro, da quella relazione, da quello spostamento?</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Voi siete – ha detto Carnevale Maffè ai travel manager presenti in sala – dei <strong>mediatori culturali tra le intenzioni umane e il mandato tecnologico</strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Progettare i processi, interpretare i dati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il travel manager, dunque, non può più limitarsi a coordinare, controllare i costi e organizzare la logistica. Deve diventare un “<strong>architetto di dati e processi</strong>”, in grado di comprendere a fondo come il viaggio si inserisce nei processi aziendali e in che modo rendere i dati generati dal viaggio una risorsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È qui che la geoeconomia del business travel incontra la trasformazione tecnologica: il viaggio diventa contemporaneamente un indicatore dei cambiamenti dell’economia e un laboratorio nel quale <strong>sperimentare nuovi modelli organizzativ</strong>i.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il travel manager significa quindi cambiare prospettiva. Non guardare soltanto alla singola trasferta, alla tariffa o alla procedura, ma al sistema di relazioni, dati e decisioni che ogni viaggio porta con sé.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa anche <strong>acquisire nuove competenze</strong>, imparare a dialogare con tecnologie sempre più autonome e, soprattutto, saper definire ciò che alla tecnologia deve essere delegato e ciò che deve rimanere sotto responsabilità umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un mondo nel quale l’intelligenza artificiale potrà sempre più cercare, confrontare, decidere ed eseguire, il travel manager sarà chiamato a fare qualcosa di ancora più importante: <strong>dare senso alle decisioni che la tecnologia contribuisce a rendere possibili</strong> e comprendere appieno<strong> quale valore il business travel genera per la sua impresa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi anche: <a href="https://www.travelforbusiness.it/quanto-vale-arrivare-lucidi-il-t-roi-porta-nel-business-travel-il-costo-della-performance/">Quanto vale arrivare lucidi? Il T-ROI® porta nel Business Travel il costo della performance</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Il Travel Manager esiste. E il suo ruolo sta cambiando più velocemente che mai. Al TTG Travel Experience la tavola rotonda.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A TTG Travel Experience 2026 una tavola rotonda dedicata a ruolo, identità e futuro di una professione sempre più centrale nelle strategie aziendali Rimini, 14 ottobre 2026 – ore 14.30-15.30, Global Village Arena Il Travel Manager esiste, ma raccontarne oggi il lavoro attraverso la sola gestione delle trasferte significa descrivere soltanto una parte della professione. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.travelforbusiness.it/il-travel-manager-esiste-e-il-suo-ruolo-sta-cambiando-piu-velocemente-che-mai-al-ttg-travel-experience-la-tavola-rotonda/">Il Travel Manager esiste. E il suo ruolo sta cambiando più velocemente che mai. Al TTG Travel Experience la tavola rotonda.</a> proviene da <a href="https://www.travelforbusiness.it">Travel for business</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">A TTG Travel Experience 2026 una tavola rotonda dedicata a ruolo, identità e futuro di una professione sempre più centrale nelle strategie aziendali</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rimini, 14 ottobre 2026 – ore 14.30-15.30, Global Village Arena</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Travel Manager esiste, ma raccontarne oggi il lavoro attraverso la sola gestione delle trasferte significa descrivere soltanto una parte della professione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Persone, sicurezza, tecnologia, sostenibilità, esperienza del viaggiatore, dati, mobilità, relazioni con i fornitori e capacità di dialogare con il management stanno progressivamente ampliando il perimetro del ruolo. Una trasformazione che apre una questione centrale per il business travel: <strong>come sta cambiando l’identità del Travel Manager e quale spazio avrà questa professione nelle aziende dei prossimi anni?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È da questa domanda che nasce la tavola rotonda <strong>“Il Travel Manager esiste, e non è mai stato così complesso. Ruolo, identità e futuro di una professione che cambia pelle”</strong>, in programma il <strong>14 ottobre dalle 14.30 alle 15.30 alla Global Village Arena di TTG Travel Experience</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tavola, <strong>a cura di Travel for business e moderata da Rosemarie Caglia, CEO di Travel for business</strong>, riunirà Travel Manager, rappresentanti dell’associazione professionale e protagonisti della filiera per mettere a confronto punti di vista differenti su un cambiamento che coinvolge ormai l’intero ecosistema del business travel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evoluzione del ruolo rappresenterà il primo terreno di confronto. Il Travel Manager si trova oggi a presidiare attività e responsabilità che fino a pochi anni fa avrebbero difficilmente trovato spazio all’interno del travel management. Il tema diventa quindi capire <strong>quali competenze stanno entrando nel nuovo perimetro della professione e quali devono invece rimanere saldamente nelle sue mani per preservarne identità e capacità di governo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A portare la prospettiva delle aziende saranno <strong>Moira Zoncada, Travel Manager di Italian Exhibition Group S.p.A., e Giulia Bertolini, Travel &amp; Fleet Manager di CFT S.p.A.</strong> Il confronto entrerà anche nel tema della misurazione del valore: se il Travel Management vuole rafforzare il proprio peso strategico, il saving rappresenta ormai soltanto uno degli indicatori possibili. Qualità dell’esperienza, gestione del rischio, governance, capacità di supportare il business e risultati prodotti per l’organizzazione diventano dimensioni sempre più rilevanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema del riconoscimento professionale sarà affrontato insieme a <strong>Ivano Gallino, Presidente dell’Associazione Italiana Travel Mobility Manager – AITMM</strong>. Il progressivo ampliamento delle responsabilità pone infatti una domanda ulteriore: <strong>a una maggiore complessità del ruolo corrisponde anche una maggiore capacità di incidere sulle decisioni aziendali?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo quadro si inserisce anche la nuova certificazione professionale, interpretata durante la tavola come un passaggio capace di dare forma e riconoscimento a un’evoluzione che il mercato ha già avviato. Il Travel Manager esiste</p>



<h2 class="wp-block-heading">Se cambia il Travel Manager, cambia anche la filiera</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte del confronto allargherà lo sguardo all’ecosistema del business travel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Travel Manager chiamato a tenere insieme costo, esperienza, flessibilità, dati, tecnologia, sicurezza e sostenibilità modifica inevitabilmente anche la relazione con i partner. La questione diventa quindi capire <strong>se la filiera si stia evolvendo alla stessa velocità della professione</strong> e quale contributo possano offrire TMC, piattaforme tecnologiche e operatori della mobilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Antonello Lanzellotto, Director Multinational Sales &amp; Account Management di UVET GBT</strong>, porterà al tavolo il punto di vista della Travel Management Company: se il Travel Manager assume una posizione più strategica, anche la TMC è chiamata a ridefinire progressivamente il proprio ruolo, spostando il rapporto dalla gestione operativa verso consulenza, capacità di interpretazione e partnership.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con <strong>Diego Pedrani, Senior Director, Account Management di Expedia Group B2B</strong>, il confronto entrerà nel rapporto fra traveller, contenuti, tecnologia e intelligenza artificiale. In un mercato nel quale il viaggiatore può accedere direttamente a un’offerta crescente e confrontare rapidamente alternative e servizi, emerge una domanda particolarmente significativa: <strong>che cosa legittima oggi il ruolo agli occhi del viaggiatore d’affari?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione riguarda anche i confini tra travel e mobility. <strong>Enrico Farina, Commercial Director di Europcar Mobility Group Italy</strong>, porterà la prospettiva di un settore nel quale travel, fleet, HR, procurement e sostenibilità tendono sempre più spesso a convergere. Una dinamica che può ampliare ulteriormente il contributo del Travel Manager e, allo stesso tempo, richiede una maggiore chiarezza sulle responsabilità e sui modelli di collaborazione con i fornitori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una professione da costruire anche per i prossimi cinque anni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La tavola si chiuderà guardando avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai relatori verrà chiesto di individuare ciò che aziende, professionisti e filiera dovrebbero iniziare a fare oggi affinché, tra cinque anni, quello del Travel Manager sia anche <strong>un mestiere migliore da svolgere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un interrogativo che riassume il senso dell’incontro: il Travel Manager sta ampliando responsabilità, competenze e interlocutori. Il passaggio successivo riguarda la capacità di trasformare questa complessità in <strong>riconoscimento, valore per l’azienda e una più chiara identità professionale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tavola rotonda di TTG Travel Experience nasce proprio per portare questo confronto fuori dagli schemi tradizionali e mettere nello stesso dialogo chi governa il travel all’interno delle organizzazioni e chi costruisce servizi, tecnologie e soluzioni lungo la filiera. Gli obiettivi individuati per l’incontro comprendono evoluzione delle responsabilità, riconoscimento del ruolo, trasformazione dell’ecosistema e certificazione professionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I protagonisti della tavola rotonda</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rosemarie Caglia</strong>, CEO di Travel for business – moderatrice<br><strong>Moira Zoncada</strong>, Travel Manager – Italian Exhibition Group S.p.A.<br><strong>Giulia Bertolini</strong>, Travel &amp; Fleet Manager – CFT S.p.A.<br><strong>Ivano Gallino</strong>, Presidente – Associazione Italiana Travel Mobility Manager<br><strong>Antonello Lanzellotto</strong>, Director Multinational Sales &amp; Account Management – UVET GBT<br><strong>Diego Pedrani</strong>, Senior Director, Account Management – Expedia Group B2B<br><strong>Enrico Farina</strong>, Commercial Director – Europcar Mobility Group Italy</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>14 ottobre 2026 | ore 14.30-15.30</strong><br><strong>Global Village Arena – TTG Travel Experience, Rimini</strong><strong>Link programma e info:</strong> <a href="https://www.ttgexpo.it/it/dettaglio-evento/Il%20Travel%20Manager%20esiste%20e%20non%20%20mai%20stato%20cos%20complesso%20Ruolo%20identit%20e%20futuro%20di%20una%20professione%20che%20cambia%20pelle?eventId=9329597"><strong>https://www.ttgexpo.it/it/dettaglio-evento/Il%20Travel%20Manager%20esiste%20e%20non%20%20mai%20stato%20cos%20complesso%20Ruolo%20identit%20e%20futuro%20di%20una%20professione%20che%20cambia%20pelle?eventId=9329597</strong></a></p>



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		<title>Il Travel Manager si allena alla leadership. BCD Travel e Travel for business portano l’Action Learning al secondo modulo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosemarie Caglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 09:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Travel management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 22 ottobre torna il percorso dedicato allo sviluppo professionale del Travel Manager. Un progetto che supera la logica della formazione tradizionale e lavora sulle situazioni reali, sui comportamenti e sulla capacità di incidere nelle organizzazioni. Ci sono professioni che cambiano perché cambia il mercato. E ce ne sono altre che cambiano perché aumenta la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Il 22 ottobre torna il percorso dedicato allo sviluppo professionale del Travel Manager. Un progetto che supera la logica della formazione tradizionale e lavora sulle situazioni reali, sui comportamenti e sulla capacità di incidere nelle organizzazioni.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono professioni che cambiano perché cambia il mercato. E ce ne sono altre che cambiano perché aumenta la complessità delle decisioni che devono governare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Il Travel Manager oggi appartiene a entrambe le categorie.</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestisce fornitori, policy, costi e processi, ma contemporaneamente si trova sempre più spesso al centro di esigenze diverse: quelle del management, del Finance, delle Risorse Umane, dei viaggiatori, dei fornitori. Deve tradurre priorità differenti, anticipare problemi, gestire eccezioni, orientare decisioni. E deve farlo, nella maggior parte dei casi, <strong>senza una vera autorità gerarchica sugli interlocutori con cui lavora</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio da questa osservazione che BCD Travel Italy in collaborazione con Travel for business Academy e Ilenia La Leggia- Executive Coach e Formatrice -hanno costruito un percorso di <strong>Action Learning dedicato al ruolo professionale del Travel Manager</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un progetto che il prossimo <strong>22 ottobre</strong> entrerà nel suo secondo appuntamento con il modulo <strong>“Leadership in azione: trasformare gli attriti in opportunità”</strong>, guidato da <strong>Ilenia La Leggia, Executive Coach</strong>, in collaborazione con Travel for business Academy.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla formazione all’allenamento del ruolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza rispetto a un normale percorso formativo sta prima di tutto nel metodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Action Learning combina coaching, facilitazione, formazione e confronto tra pari con un obiettivo molto concreto: <strong>imparare attraverso l’esperienza e allenare il proprio ruolo dentro situazioni professionali reali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è qui che il progetto assume un carattere particolarmente interessante per il business travel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il primo incontro il lavoro è partito da una domanda apparentemente semplice: <strong>quanto del tempo del Travel Manager viene realmente dedicato all&#8217;esecuzione, alla gestione, alla consulenza e alla strategia?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I partecipanti hanno analizzato il proprio lavoro quotidiano, ricomponendolo attraverso quattro “cappelli”: esecutore, gestore, consulente e stratega, per confrontare il ruolo realmente esercitato con quello che sarebbe necessario assumere per aumentare efficacia e impatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui il percorso si è spostato sul terreno della <strong>leadership.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una leadership diversa da quella tradizionalmente associata alla gestione di persone o team. Nel lavoro del Travel Manager, infatti, l&#8217;influenza si esercita spesso <strong>senza una leva gerarchica diretta</strong>: attraverso qualità della lettura, dati, linguaggio, domande, capacità di comprendere il contesto e di orientare decisioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il percorso continua quando l’incontro finisce</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente è questo uno degli elementi più interessanti del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lavoro non si esaurisce nella giornata in aula.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra il primo e il secondo modulo ai partecipanti è stato chiesto di scegliere alcune situazioni ricorrenti del proprio lavoro, osservare il comportamento che normalmente adottano, riconoscere quale “cappello” stanno indossando e sperimentare intenzionalmente una risposta diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un piccolo laboratorio professionale che dura settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché l&#8217;Action Learning parte da un principio preciso: <strong>la consapevolezza diventa competenza quando viene portata dentro le decisioni quotidiane</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso era stato pensato fin dall&#8217;inizio proprio in questa direzione: creare tra un modulo e l&#8217;altro uno spazio di sperimentazione in cui osservare il proprio ruolo, mettere in pratica nuove azioni e riflettere sulle dinamiche incontrate, per riportarle successivamente nel gruppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il 22 ottobre: lavorare sugli attriti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo appuntamento farà quindi un passo avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo avere lavorato sul ruolo e sugli automatismi che guidano molte risposte professionali, il focus si sposterà sulle situazioni nelle quali la leadership viene realmente messa alla prova: <strong>conflitti, resistenze, comunicazione, relazioni con gli stakeholder interni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo sarà comprendere come affrontare situazioni di attrito, sviluppare una comunicazione più assertiva e individuare modalità di intervento coerenti con il contesto. Il lavoro partirà nuovamente dalle esperienze concrete dei partecipanti per arrivare a strategie utilizzabili nel quotidiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un passaggio importante. Perché in molte organizzazioni il Travel Manager possiede già competenze tecniche solide. La sfida si sposta sempre più sulla capacità di <strong>portare quelle competenze dentro i processi decisionali dell&#8217;azienda</strong>, costruendo credibilità e influenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un laboratorio sulla professione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È forse questa la chiave più interessante dell&#8217;intero progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">BCD Travel Italy e Travel for business Academy hanno scelto di lavorare sul Travel Manager partendo dalla persona che esercita il ruolo, dai suoi comportamenti e dalle dinamiche organizzative dentro cui deve muoversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un format ancora raro nel business travel italiano, dove la formazione professionale è tradizionalmente concentrata su procurement, tecnologie, fornitori, policy e processi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Al centro c&#8217;è il modo in cui il Travel Manager agisce il proprio ruolo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché evolvere una professione significa certamente aumentare competenze e strumenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma significa anche imparare a riconoscere <strong>quando intervenire, come intervenire e con quale obiettivo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è probabilmente proprio in questo spazio che oggi si gioca una parte importante del futuro del Travel Management.</p>
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		<title>TTG Travel Experience 2026: il turismo torna all’esperienza reale</title>
		<link>https://www.travelforbusiness.it/ttg-travel-experience-2026-il-turismo-torna-allesperienza-reale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 06:29:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 200 eventi, più di 400 relatori e otto arene tematiche. TTG Travel Experience presenta il programma dell’edizione 2026 e sceglie una parola apparentemente semplice per interrogare un settore sempre più complesso: EXIST. Dal 14 al 16 ottobre il mondo del turismo tornerà a incontrarsi alla Fiera di Rimini per la 63ª edizione di TTG [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Oltre 200 eventi, più di 400 relatori e otto arene tematiche. <a href="https://www.ttgexpo.it/it">TTG Travel Experience</a> presenta il programma dell’edizione 2026 e sceglie una parola apparentemente semplice per interrogare un settore sempre più complesso: EXIST.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 14 al 16 ottobre il mondo del turismo tornerà a incontrarsi alla Fiera di Rimini per la 63ª edizione di <strong>TTG Travel Experience</strong>, organizzata da Italian Exhibition Group insieme a InOut | The Hospitality Community. Un appuntamento che negli anni ha progressivamente ampliato il proprio ruolo: marketplace, certamente, ma anche luogo nel quale leggere in anticipo trasformazioni, modelli di business e nuove aspettative della domanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma 2026 appena pubblicato conferma questa direzione: <strong><a href="https://www.ttgexpo.it/it/programma-eventi">oltre 200 appuntamenti e più di 400 relatori</a></strong>, distribuiti tra talk, panel, interviste e momenti di approfondimento, con otto arene tematiche dedicate ai temi che stanno ridisegnando turismo e ospitalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il dato quantitativo racconta soltanto una parte della storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">EXIST: quando essere presenti torna ad avere valore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema scelto per TTG e InOut 2026 è <strong>EXIST</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Italian Exhibition Group lo presenta come un invito a recuperare consapevolezza del presente e il valore dell&#8217;esperienza autentica in una fase caratterizzata da instabilità e sovraccarico informativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta interessante proprio perché arriva nel momento in cui il turismo sta accelerando nella direzione opposta: Intelligenza Artificiale, automazione, personalizzazione algoritmica, distribuzione digitale, nuovi strumenti di pagamento, dati capaci di anticipare comportamenti e preferenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnologia sta rendendo moltissime operazioni più semplici, veloci e invisibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure il prodotto finale resta profondamente umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si viaggia per essere da qualche parte. Per vedere, incontrare, conoscere, lavorare, partecipare, costruire una relazione o vivere un&#8217;esperienza che a distanza avrebbe un altro valore.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">EXIST porta quindi al centro una domanda importante per l&#8217;intera industria: in un mercato capace di digitalizzare quasi ogni fase del viaggio, <strong>quale parte dell&#8217;esperienza deve invece rimanere autenticamente umana?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Otto arene per leggere un settore che cambia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma si sviluppa attraverso <strong>otto arene tematiche</strong>, concepite come spazi nei quali mettere a confronto operatori, istituzioni, aziende, esperti e mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è probabilmente questa la chiave migliore per leggere TTG oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il turismo sta diventando un sistema nel quale fenomeni apparentemente separati finiscono per convergere: tecnologia e sostenibilità, geopolitica e mobilità, nuove generazioni e modelli di consumo, destinazioni e capacità di gestire i flussi, hospitality e trasformazione del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il confine tra segmenti tradizionali appare sempre meno rigido.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leisure, Business Travel, eventi, bleisure, workation e mobilità internazionale convivono ormai all&#8217;interno delle stesse strategie aziendali e spesso nelle scelte della stessa persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo una manifestazione B2B assume valore quando riesce ad andare oltre la presentazione dell&#8217;offerta e diventa <strong>uno spazio nel quale comprendere come sta cambiando la domanda</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E per il Business Travel?</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Per chi si occupa di viaggi aziendali TTG rappresenta da tempo un&#8217;occasione particolare.<br><strong><a href="https://www.ttgexpo.it/it/dettaglio-evento/Il%20Travel%20Manager%20esiste%20e%20non%20%20mai%20stato%20cos%20complesso%20Ruolo%20identit%20e%20futuro%20di%20una%20professione%20che%20cambia%20pelle?eventId=9329597">Il Business Travel dentro EXIST: “Il Travel Manager esiste”</a></strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dentro il tema EXIST, il Business Travel trova quest’anno a TTG una declinazione particolarmente concreta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 14 ottobre, dalle 14:30 alle 15:30, il programma ospita infatti la tavola rotonda “Il Travel Manager esiste, e non è mai stato così complesso. Ruolo, identità e futuro di una professione che cambia pelle”, moderata da Travel for business. Il titolo parte volutamente dal tema dell’edizione, ma porta la riflessione su un terreno che il settore conosce bene: esistere professionalmente significa oggi essere riconosciuti per il valore che si porta all’organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per anni il Travel Manager è stato associato soprattutto alla gestione operativa delle trasferte, alle prenotazioni, alle tariffe, ai contratti con i fornitori. Oggi quel perimetro si è ampliato profondamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sicurezza, sostenibilità, tecnologia, dati, traveller experience, benessere, compliance e controllo dei costi convivono all’interno della stessa funzione. Il Travel Manager si trova così a coordinare esigenze aziendali e aspettative dei viaggiatori, strategie globali e necessità locali, automazione e capacità di intervento umano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È proprio questa crescente complessità il punto di partenza della tavola rotonda.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma ufficiale di TTG la presenta come una conversazione aperta con chi vive quotidianamente questa trasformazione, per capire cosa sia realmente cambiato nel ruolo, quali nuove responsabilità stiano emergendo, cosa chiedano oggi i business traveller e verso quale direzione si stia muovendo il settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A confrontarsi saranno Travel Mobility Manager e i principali attori della filiera insieme a Rosemarie Caglia, Founder di Travel for business.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una composizione interessante perché mette allo stesso tavolo chi governa i viaggi dall’interno dell’azienda e chi osserva il cambiamento dalla prospettiva della filiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma c’è un altro elemento che rende questo appuntamento significativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La trasformazione del Travel Manager sta progressivamente trovando anche un riconoscimento formale</strong>. La tavola affronterà infatti il tema della nuova norma di certificazione della professione, letta come conseguenza di un’evoluzione già avvenuta sul campo: responsabilità e competenze si sono ampliate prima ancora che arrivasse una definizione capace di rappresentarle pienamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è forse proprio qui che EXIST assume, per il Business Travel, il significato più interessante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Travel Manager esiste.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera questione oggi è capire quale spazio occupa nell’organizzazione, quale valore gli viene riconosciuto e quale ruolo sarà chiamato a svolgere nelle decisioni future sulla mobilità aziendale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">TTG come marketplace, ma soprattutto come luogo di relazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Enti del turismo, tour operator, agenzie di viaggio, compagnie aeree, strutture ricettive, aziende tecnologiche e fornitori di servizi si incontrano all&#8217;interno di tre grandi aree espositive: <strong>Italia, The World e Global Village</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri dell&#8217;ultima edizione aiutano a comprenderne la dimensione: nel 2025 TTG Travel Experience e InOut hanno riunito <strong>2.700 brand, 1.000 buyer provenienti da 75 Paesi e circa 19.500 business meeting</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numeri importanti, ma coerenti proprio con il messaggio scelto per il 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché mentre piattaforme digitali e Intelligenza Artificiale possono rendere più efficiente la ricerca di informazioni, confrontare offerte e velocizzare molti processi, <strong>la costruzione di una relazione professionale continua ad avere bisogno di luoghi nei quali incontrarsi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è probabilmente qui che marketplace e concept dell&#8217;edizione finiscono per incontrarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla fiera all&#8217;agenda personale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l&#8217;organizzazione della visita diventa sempre più digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso <strong>TTG&amp;INOUT Hub</strong> è possibile consultare il programma, selezionare gli appuntamenti, costruire la propria agenda, esplorare catalogo e novità degli espositori, utilizzare la mappa interattiva dei padiglioni e avere con sé il biglietto digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una funzione utile soprattutto davanti a un programma così ampio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il vero tema, con oltre 200 appuntamenti a disposizione, sarà scegliere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere quali contenuti seguire, quali persone incontrare, quali nuovi operatori conoscere e quali segnali portare a casa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre giorni per capire dove sta andando il mercato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal <strong>14 al 16 ottobre 2026</strong>, Rimini tornerà quindi a essere uno dei punti di osservazione privilegiati sul turismo italiano e internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma forse quest&#8217;anno TTG suggerisce qualcosa in più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una fase nella quale siamo abituati a misurare velocità, performance, automazione e capacità predittiva, <strong>EXIST rimette al centro il valore della presenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il turismo significa esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;hospitality significa relazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Business Travel significa interrogarsi sul valore prodotto da ogni incontro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E per un settore costruito, prima di tutto, sul movimento delle persone, potrebbe essere una delle domande più importanti da portare a Rimini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scopri di più e iscriviti qui <a href="https://www.ttgexpo.it/it">TTG Travel Experience</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Travel Manager: la fiducia come nuova misura del valore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosemarie Caglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 06:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel business travel siamo abituati a misurare molte cose: spesa, saving, compliance, volumi, performance dei fornitori, livelli di servizio. Sono indicatori indispensabili per governare un Travel Program, ma raccontano solo una parte della capacità del Travel Manager di incidere realmente sull’organizzazione. Esiste un valore molto meno semplice da inserire in un dashboard e, proprio per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel business travel siamo abituati a misurare molte cose: spesa, saving, compliance, volumi, performance dei fornitori, livelli di servizio. Sono indicatori indispensabili per governare un Travel Program, ma raccontano solo una parte della capacità del Travel Manager di incidere realmente sull’organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste un valore molto meno semplice da inserire in un dashboard e, proprio per questo, spesso sottovalutato: <strong>la fiducia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un tema sul quale rifletto da tempo e che avremo l’opportunità di affrontare anche nel prossimo appuntamento AITMM di Padova del 20 ottobre, al quale parteciperò come componente del <strong>Comitato Tecnico Scientifico di AITMM – Associazione Italiana Travel e Mobility Manager</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il titolo scelto per l’incontro, <strong>“Travel Manager: A Matter of Trust”</strong>, racchiude una questione che considero centrale nell’evoluzione della professione: la capacità del Travel Manager di costruire fiducia contemporaneamente verso le persone che viaggiano e verso il management che gli affida la governance di una parte importante dell’attività aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due direzioni diverse, strettamente collegate tra loro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fiducia del viaggiatore nasce prima dell’emergenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi parte per conto dell’azienda, fidarsi significa sapere che esiste un sistema capace di accompagnarlo durante l’intera trasferta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa conoscere le procedure, sapere chi contattare, ricevere informazioni adeguate prima della partenza e avere la certezza che, davanti a un problema, qualcuno disponga delle informazioni e degli strumenti necessari per intervenire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa percezione assume oggi un peso ancora maggiore. Geopolitica, eventi climatici estremi, instabilità sociale, emergenze sanitarie, cancellazioni e disruption rendono il viaggio di lavoro un’attività che richiede una capacità di gestione del rischio molto più evoluta rispetto al passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è qui che il <strong>Duty of Care</strong> assume un significato concreto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prepararsi all’emergenza significa costruire prima le condizioni per poterla gestire: conoscere i rischi, definire responsabilità e procedure, sapere dove si trovano i viaggiatori, predisporre escalation efficaci, formare le persone e garantire una comunicazione tempestiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fiducia del viaggiatore nasce esattamente da questa preparazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si costruisce quando tutto funziona, per diventare decisiva quando qualcosa smette di funzionare.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Duty of Care: dalla risposta all’evento alla capacità di anticiparlo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei passaggi più importanti nella maturità di un Travel Program riguarda proprio il modo in cui viene interpretato il rischio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’organizzazione evoluta lavora sulla prevenzione molto prima che sulla reazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Travel Manager significa sviluppare la capacità di leggere gli scenari, conoscere l’esposizione dei propri viaggiatori, definire livelli di rischio e comprendere quando una destinazione, una situazione geopolitica o un particolare profilo di trasferta richiedano misure differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa anche costruire relazioni con le altre funzioni aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">HR, Security, Risk Management, HSE, Procurement, Legal e management possiedono competenze e responsabilità che si intersecano con il viaggio. Il Travel Manager può diventare il punto di connessione tra queste competenze, portando una conoscenza specifica del traveller journey e trasformandola in capacità organizzativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa trasversalità rappresenta, a mio avviso, uno degli elementi che stanno modificando maggiormente la professione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il Travel Manager che sa anticipare un rischio, proporre una procedura, coordinare interlocutori diversi e fornire al management informazioni utili per prendere una decisione sta già operando ben oltre il perimetro della prenotazione del viaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma anche l’azienda deve fidarsi del Travel Manager</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La fiducia ha però una seconda direzione, altrettanto importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quella del management verso il Travel Manager.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere riconosciuti come figura strategica richiede credibilità, competenza e capacità di trasformare ciò che accade nel mondo dei viaggi in informazioni rilevanti per l’azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un management si fida quando sa che il Travel Manager conosce il proprio programma, governa i fornitori, comprende i rischi, interpreta i dati, anticipa le criticità e arriva al tavolo decisionale con possibili soluzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fiducia cresce anche attraverso la capacità di parlare il linguaggio delle altre funzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Procurement si parlerà di performance, mercato e valore dei contratti. Con HR di employee experience e benessere del viaggiatore. Con Security e Risk Management di esposizione, prevenzione e risposta. Con Finance di costi, investimenti e ritorni. Con il management di impatto sul business.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questa capacità di traduzione che rende il Travel Manager progressivamente più autorevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conoscenza tecnica rimane fondamentale, ma acquisisce maggiore valore quando diventa <strong>capacità di supportare decisioni aziendali</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fiducia si costruisce anche attraverso i dati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C’è poi un aspetto sul quale credo sia importante lavorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ottenere maggiore riconoscimento occorre rendere visibile il contributo prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Travel Manager può svolgere un lavoro eccellente e rimanere percepito prevalentemente come responsabile di un processo operativo se il valore generato resta confinato all’interno della funzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre quindi imparare a raccontarlo attraverso indicatori capaci di parlare all’organizzazione.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Quante disruption sono state gestite?</li>



<li>Quanto rapidamente sono stati localizzati e assistiti i viaggiatori?</li>



<li>Quali rischi sono stati individuati preventivamente?</li>



<li>Quanto è aumentata la compliance?</li>



<li>Come è cambiata la soddisfazione dei traveller?</li>



<li>Quali inefficienze sono state eliminate?</li>



<li>Quali decisioni hanno prodotto saving mantenendo qualità e sicurezza?</li>



<li>Quale valore hanno generato le trasferte rispetto agli obiettivi per cui sono state effettuate?</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">È lo stesso cambio di prospettiva che porta a ragionare sul <strong>T-ROI e sul ritorno dell’investimento dei viaggi di lavoro</strong>: la funzione Travel cresce quando riesce a collegare le proprie attività ai risultati dell’organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fiducia, in questo senso, nasce anche dalla capacità di dimostrare valore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla competenza all’autorevolezza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Competenza e autorevolezza sono due concetti vicini, ma hanno un significato diverso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La competenza riguarda ciò che sappiamo fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’autorevolezza riguarda <strong>quanto gli altri riconoscono quella competenza e scelgono di affidarsi ad essa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è probabilmente qui che si gioca una parte importante dell’evoluzione professionale del Travel Manager.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conoscere il mercato, le tecnologie, i processi, la Travel Policy e i fornitori rappresenta la base. A questa base si aggiungono oggi capacità di analisi, gestione del rischio, comunicazione, negoziazione interna, leadership e visione del business.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Travel Manager autorevole entra nelle conversazioni aziendali prima che venga presa una decisione, perché l’organizzazione riconosce che il suo contributo può migliorarla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una differenza sostanziale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fiducia è un capitale professionale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La fiducia richiede tempo per essere costruita e può essere messa alla prova in pochi minuti durante una situazione critica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo considero interessante affrontarla come un vero <strong>capitale professionale del Travel Manager</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un capitale che cresce attraverso preparazione, affidabilità, capacità di anticipazione, qualità delle decisioni, trasparenza e risultati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E che produce effetti molto concreti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un viaggiatore che si fida utilizza più facilmente i processi aziendali, condivide informazioni e segue le indicazioni ricevute durante una situazione critica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un management che si fida coinvolge il Travel Manager nelle decisioni, ascolta le sue raccomandazioni e gli riconosce uno spazio più ampio nella governance aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando queste due forme di fiducia si incontrano, cambia anche il ruolo della funzione Travel.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A Padova, il 20 ottobre, partiremo proprio da qui</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È su questi temi che lavoreremo durante <strong>“Travel Manager: A Matter of Trust – Fiducia, Duty of Care e valore per l’azienda”</strong>, il prossimo appuntamento AITMM a Padova, al quale avrò il piacere di partecipare come componente del <strong>Comitato Tecnico Scientifico AITMM</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vorremmo andare oltre la discussione teorica e ragionare insieme ai Travel Manager sulle attività concrete che possono rafforzare questa fiducia: comportamenti, competenze, strumenti, capacità di prevenzione e modalità con cui rendere più evidente il contributo della funzione Travel all’interno dell’organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il futuro della professione passa certamente attraverso tecnologia, dati, AI, sostenibilità e nuovi modelli di mobilità. Ma passa anche dalla capacità del Travel Manager di diventare <strong>una persona alla quale viaggiatori e management scelgono di affidarsi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è forse questa una delle forme più alte di riconoscimento professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La fiducia trasforma la competenza in autorevolezza. E l’autorevolezza permette al Travel Manager di trasformare la gestione del viaggio in valore per l’azienda.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">PER INFORMAZIONI SU EVENTO<a href="https://AITMM.IT" data-type="link" data-id="AITMM.IT"> WWW.AITMM.IT</a> </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>AITMM, due nuovi appuntamenti per leggere il futuro del Travel Mobility Management: Firenze e Padova al centro del confronto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 16 settembre e il 20 ottobre 2026 AITMM torna sul territorio con due Eventi Regionali dedicati ad alcuni dei temi che stanno ridefinendo la mobilità aziendale. A Firenze il confronto parte dalla nuova Stazione AV Belfiore e dal rapporto tra infrastrutture, accessibilità e hospitality. A Padova l&#8217;attenzione si sposta sulla fiducia, sul Duty of [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il 16 settembre e il 20 ottobre 2026 AITMM torna sul territorio con due Eventi Regionali dedicati ad alcuni dei temi che stanno ridefinendo la mobilità aziendale. A Firenze il confronto parte dalla nuova Stazione AV Belfiore e dal rapporto tra infrastrutture, accessibilità e hospitality. A Padova l&#8217;attenzione si sposta sulla fiducia, sul Duty of Care e sulle responsabilità del Travel Manager.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ruolo del Travel Manager continua ad ampliarsi. Accanto alla gestione dei viaggi e dei fornitori trovano sempre più spazio la sicurezza delle persone, l&#8217;accessibilità dei territori, l&#8217;esperienza del viaggiatore, la capacità di interpretare scenari complessi e il dialogo con il management aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È dentro questa evoluzione che si collocano i prossimi due appuntamenti regionali promossi da <strong>AITMM – Associazione Italiana Travel e Mobility Manager</strong>, in programma il <strong>16 settembre a Firenze</strong> e il <strong>20 ottobre a Padova</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due incontri costruiti attorno a temi differenti, ma legati da un filo comune: osservare come sta cambiando la mobilità e offrire ai professionisti occasioni concrete di confronto, approfondimento e networking.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Firenze: quando una nuova infrastruttura cambia la mobilità di una città</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo appuntamento è fissato per <strong>mercoledì 16 settembre a Firenze</strong> con l&#8217;Evento Regionale AITMM Toscana dal titolo:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Quando la mobilità cambia il destino di una città. Alta Velocità, accessibilità e hospitality: il caso della nuova Stazione AV Belfiore di Firenze”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;incontro ci sarà uno dei progetti infrastrutturali più significativi per il futuro della mobilità fiorentina: la nuova stazione dell&#8217;Alta Velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di AITMM è quella di partire direttamente dal territorio. Il programma prevede infatti una <strong>visita al cantiere della Stazione AV</strong>, preceduta da un momento di presentazione del progetto e da una visita guidata all&#8217;Infopoint RFI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;esperienza sul campo che permetterà ai partecipanti di comprendere dimensioni e caratteristiche dell&#8217;intervento, ma soprattutto di interrogarsi sugli effetti che una nuova infrastruttura di questa portata può produrre sulla città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una stazione modifica infatti i flussi di persone, ridisegna l&#8217;accessibilità, influenza le scelte di chi viaggia per lavoro e può contribuire alla nascita di nuove centralità urbane. Intorno a essa cambiano anche le esigenze di accoglienza, i servizi e le opportunità per il sistema economico locale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dalla stazione alla città: mobilità e hospitality si incontrano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la visita al cantiere, i lavori proseguiranno presso <strong>The Social Hub Belfiore</strong>, dove dalle 17.30 prenderà il via la seconda parte dell&#8217;evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma prevede un talk dedicato al rapporto tra <strong>stazione AV e città</strong>, con particolare attenzione all&#8217;impatto sulla mobilità urbana, seguito da una tavola rotonda sull&#8217;hospitality.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema assume particolare interesse anche per il Business Travel. Una migliore accessibilità ferroviaria può infatti modificare le modalità con cui una destinazione viene raggiunta, cambiare la relazione tra treno e altri mezzi di trasporto e generare nuove esigenze per strutture ricettive e servizi destinati a chi si muove per ragioni professionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro si concluderà con un aperitivo in terrazza e un momento di networking.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento fiorentino si svolgerà <strong>dalle 15.00 alle 21.30</strong> ed è riservato ai soci AITMM, con partecipazione su invito e posti limitati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Padova: la fiducia entra nella Travel Policy</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo appuntamento è in programma il <strong>20 ottobre a Padova</strong>, presso il <strong>Savhotel Mantegna</strong>, con un titolo che porta il confronto su un terreno diverso:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Travel Manager: A Matter of Trust – Fiducia, Duty of Care e valore per l&#8217;azienda”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La parola chiave, questa volta, è <strong>fiducia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella del viaggiatore nei confronti dell&#8217;azienda quando parte per una trasferta. Quella del management verso chi governa il programma di viaggio. E quella che deve esistere tra Travel Manager, persone, fornitori e organizzazione affinché policy e procedure funzionino realmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un tema particolarmente attuale in una fase nella quale il Business Travel deve confrontarsi con scenari geopolitici mutevoli, disruption, rischi operativi e una crescente attenzione alla tutela delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Travel Manager diventa così uno degli attori chiamati a trasformare il Duty of Care in processi concreti: conoscere dove si trovano i viaggiatori, valutare i rischi, definire procedure, scegliere fornitori adeguati, comunicare correttamente e sapere come intervenire quando qualcosa va diversamente da quanto programmato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal controllo alla capacità di generare valore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La fiducia apre anche una riflessione più ampia sul rapporto tra Travel Manager e azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Governare un programma di Business Travel significa oggi bilanciare obiettivi diversi: controllo della spesa, sicurezza, compliance, sostenibilità, qualità dell&#8217;esperienza e continuità operativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per riuscirci servono competenze, dati e strumenti, ma anche <strong>autorevolezza organizzativa</strong>. Il Travel Manager deve poter dialogare con procurement, HR, finance, security, sustainability e management, portando al tavolo delle decisioni una conoscenza specifica dei comportamenti e delle esigenze di chi viaggia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento di Padova vuole quindi riportare il tema della fiducia dentro la gestione quotidiana del Business Travel, osservandola come uno degli elementi capaci di incidere sulla qualità del programma e sul valore generato per l&#8217;impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accrediti sono previsti dalle <strong>15.30</strong>, con inizio dei lavori alle <strong>16.00</strong> e cocktail di networking al termine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Due eventi, una professione che continua a evolvere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Firenze e Padova raccontano due dimensioni apparentemente lontane della mobilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da una parte una grande infrastruttura che può modificare l&#8217;accessibilità e gli equilibri di una città. Dall&#8217;altra la relazione tra azienda e viaggiatore e la responsabilità di garantire sicurezza e continuità durante una trasferta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entrambe arrivano però sulla scrivania di chi governa la mobilità aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è probabilmente questo il messaggio più interessante dei due appuntamenti AITMM: <strong>il perimetro del Travel Management si sta allargando e richiede una capacità sempre maggiore di collegare viaggio, persone, territorio, rischio e strategia aziendale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli Eventi Regionali diventano così anche occasioni per portare il confronto fuori dai grandi appuntamenti nazionali e avvicinarlo ai territori, favorendo lo scambio di esperienze tra Travel e Mobility Manager, aziende, esperti e operatori del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Due città e due temi diversi, quindi, per continuare a interrogarsi sulla stessa domanda: quale ruolo può avere oggi il Travel Manager nel costruire una mobilità capace di generare valore per le persone e per le organizzazioni?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni e registrazione  consulta il sito www.aitmm.it </p>
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		<title>Turismo italiano, l&#8217;estate della prudenza: si viaggia di più ma si spende con più attenzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 07:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra carburante, prezzi e sicurezza geopolitica, il settore si prepara a fare i conti a Rimini Non è la stagione della rinuncia, né quella dell&#8217;euforia post-pandemica che per qualche anno ha gonfiato le partenze senza troppi calcoli. È piuttosto la stagione del viaggiatore che fa i conti in tasca prima di prenotare, che guarda al [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Tra carburante, prezzi e sicurezza geopolitica, il settore si prepara a fare i conti a Rimini</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è la stagione della rinuncia, né quella dell&#8217;euforia post-pandemica che per qualche anno ha gonfiato le partenze senza troppi calcoli. È piuttosto la stagione del viaggiatore che fa i conti in tasca prima di prenotare, che guarda al prezzo del volo con la stessa attenzione con cui guarda al meteo, e che non rinuncia a partire ma decide, semmai, dove, quando e per quanto tempo farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fotografare questo cambio di passo sono le analisi raccolte da TTG Italia a partire dall&#8217;indagine condotta da Udicon insieme all&#8217;Istituto Piepoli, presentate alla vigilia di uno degli appuntamenti più attesi dal comparto: <strong>TTG Travel Experience 2026</strong>, in programma dal <strong>14 al 16 ottobre</strong> alla Fiera di Rimini, in contemporanea con <strong>InOut | The Hospitality Community</strong>. Un dato su tutti fissa i termini della discussione: il <strong>68% degli italiani</strong> ha in programma almeno una partenza nei prossimi mesi. La voglia di viaggiare, insomma, resta intatta. Cambiano, semmai, le modalità con cui questa voglia viene tradotta in scelte concrete.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un viaggiatore più cauto, non un mercato in ritirata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo elemento su cui si soffermano le rilevazioni riguarda il peso che il contesto internazionale — tra tensioni geopolitiche e incertezza economica — esercita sulle decisioni di viaggio. Per il <strong>62% degli italiani</strong> questo scenario condiziona le scelte della stagione estiva, un dato che segnala quanto le vicende globali siano entrate stabilmente nel calcolo quotidiano delle famiglie che pianificano le vacanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conseguenza più immediata si osserva sulla geografia della domanda. Il <strong>59%</strong> degli intervistati orienta la propria scelta verso mete nazionali, mentre il <strong>24%</strong> guarda all&#8217;Europa e appena il <strong>17%</strong> programma un viaggio intercontinentale. Sono numeri che, letti in controluce, raccontano una preferenza sempre più marcata per l&#8217;Italia come destinazione rifugio: più vicina, più prevedibile, percepita come meno esposta alle variabili di rischio che pesano sui viaggi a lungo raggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante sottolineare, tuttavia, come gli analisti del settore leggano questi dati non come il segnale di una contrazione della domanda turistica, bensì come una <strong>riallocazione delle preferenze</strong>. Gli italiani, cioè, non stanno rinunciando a viaggiare: stanno ridisegnando le proprie priorità sotto la pressione combinata di costi crescenti e incertezza diffusa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La variabile prezzo: dove si taglia (e dove no)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se il contesto internazionale definisce la cornice, è il prezzo a orientare le scelte pratiche lungo tutta la catena di acquisto del viaggio. I dati raccolti da TTG Italia restituiscono un quadro dettagliato delle strategie di contenimento del budget adottate dagli italiani:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>31%</strong> dichiara di orientarsi verso alloggi meno costosi;</li>



<li>il <strong>27%</strong> predilige mete più vicine a casa;</li>



<li>il <strong>23%</strong> decide di tagliare sulle spese accessorie, in particolare ristoranti e attività;</li>



<li>il <strong>19%</strong> sposta le partenze verso la bassa stagione;</li>



<li>il <strong>18%</strong> accorcia la durata dei soggiorni.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sono numeri che, messi in fila, tracciano il profilo di un consumatore che non abbandona il desiderio di vacanza ma lo riorganizza pezzo per pezzo, agendo su ogni singola voce di spesa pur di preservare la possibilità di partire. Una vacanza “su misura del portafoglio” verrebbe da dire, più che una vacanza rimandata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dossier carburante: allarme rientrato, ma il nervo resta scoperto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se c&#8217;è un tema che ha attraversato l&#8217;intera stagione turistica fin dal suo avvio, questo è senza dubbio il dossier carburante. Nelle settimane che hanno preceduto l&#8217;estate erano circolati timori concreti sulla tenuta degli approvvigionamenti e sulla stabilità delle tariffe aeree, timori che il comparto del trasporto aereo ha progressivamente ridimensionato con una serie di rassicurazioni ufficiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Enac</strong> ha escluso criticità negli approvvigionamenti a livello europeo. <strong>Ita Airways</strong> ha confermato la regolarità dei voli della stagione estiva e la tenuta delle tariffe sui biglietti già programmati. <strong>Air France-KLM</strong> ha segnalato disponibilità positive per i mesi di luglio e agosto. <strong>Lufthansa</strong> ha comunicato l&#8217;assenza di segnali di rischio nei sei hub europei del gruppo, Roma compresa. A queste si sono aggiunte le rassicurazioni di <strong>Emirates</strong>, <strong>Qatar Airways</strong> e <strong>Vueling</strong>, che hanno confermato la progressiva normalizzazione degli operativi e la stabilità delle forniture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro che ne emerge è quello di una disponibilità di carburante apparentemente sotto controllo, a fronte però di una questione economica che resta tutt&#8217;altro che risolta. Le oscillazioni del prezzo del jet fuel hanno infatti già inciso, nei mesi scorsi, su prezzi e programmazione commerciale delle compagnie aeree. E per il turismo organizzato la partita non si gioca soltanto sul costo industriale del volo, ma su qualcosa di più delicato: la capacità di trasformare l&#8217;incertezza in un&#8217;offerta rassicurante per il cliente finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso, diversi operatori hanno già scelto di intervenire con <strong>formule di protezione del prezzo</strong> e modalità di modifica più elastiche sul costo finale della vacanza — strumenti pensati proprio per restituire al viaggiatore quella sicurezza che il contesto generale sembra aver eroso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il clima cambia le mete: benvenuto &#8220;coolcationing&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alle variabili economiche e geopolitiche, un altro fattore sta ridisegnando silenziosamente la geografia della domanda turistica: il clima. Il fenomeno ribattezzato <strong>&#8220;coolcationing&#8221;</strong> — la ricerca di mete più fresche per sfuggire alle ondate di calore estivo — sta rafforzando l&#8217;interesse verso destinazioni alternative al mare tradizionale. In questo scenario, la montagna estiva guadagna terreno e si afferma sempre più come meta di benessere, aria aperta e libertà, intercettando quella fetta di viaggiatori che cerca sollievo dalle temperature record delle località costiere più affollate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">TTG Travel Experience 2026: il settore si confronta sul tema EXIST</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><a href="https://cloud.ttgexpo.it/ticket-invitation?utm_source=articolo&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=travel-for-business"><strong>Richiedi il tuo biglietto per TTG 2026</strong>. Clicca qui</a></h3>



<p class="wp-block-paragraph">È in questo scenario fatto di prudenza, riallocazione della spesa e nuove geografie della domanda che si inserisce l&#8217;appuntamento di <strong>TTG Travel Experience 2026</strong>, in programma dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Rimini. Organizzata da <strong>Italian Exhibition Group</strong>, la manifestazione — leader nel Mediterraneo per il turismo mondiale — si conferma il punto di riferimento in cui l&#8217;attualità del settore viene letta come indicatore di mercato, diventando terreno di confronto tra operatori, destinazioni e imprese della filiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In contemporanea si svolgerà <strong>InOut | The Hospitality Community</strong>, l&#8217;evento che porterà in fiera il mondo del design, dei servizi, del wellness, della tecnologia, dell&#8217;outdoor e delle nuove forme di ospitalità, ampliando lo sguardo oltre il turismo in senso stretto verso l&#8217;intero ecosistema dell&#8217;accoglienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il filo conduttore dell&#8217;edizione 2026 è <strong>EXIST</strong>, un tema scelto non a caso: descrive un turismo che cerca esperienze più autentiche, una maggiore consapevolezza e un rapporto più profondo con i luoghi, le persone e i tempi del viaggio. Una scelta che sembra rispondere punto per punto al profilo del viaggiatore emerso dalle analisi TTG Italia: più attento, più selettivo, meno disposto a spendere per il superfluo ma non per questo meno desideroso di vivere il viaggio come esperienza di valore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A dare la misura della centralità di questo appuntamento nel panorama fieristico internazionale sono anche i numeri della scorsa edizione: <strong>2.700 brand espositori</strong>, <strong>1.000 buyer provenienti da 75 Paesi</strong>, <strong>60 startup</strong> e <strong>400 relatori</strong> tra istituzioni, aziende e realtà accademiche hanno animato l&#8217;edizione 2025, confermando TTG Travel Experience come piattaforma di riferimento per leggere — e anticipare — le traiettorie del mercato turistico globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide dell&#8217;autunno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;estate 2026 si chiuderà con il bilancio di un turismo che ha saputo resistere alle pressioni di prezzo e alle incertezze internazionali, sarà proprio a Rimini, in ottobre, che il settore tirerà le somme. Un settore chiamato a rispondere a una domanda tanto semplice quanto strategica: come continuare a far viaggiare gli italiani — e il mondo — in un contesto in cui il costo della vacanza pesa sempre di più, ma il desiderio di partire non accenna a diminuire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partita, del resto, non riguarda soltanto i numeri. Riguarda la capacità dell&#8217;industria turistica di trasformare l&#8217;incertezza in fiducia, il timore in garanzia, il prezzo in valore. È la sfida che attende operatori, destinazioni e compagnie aeree nei prossimi mesi, ed è la sfida che TTG Travel Experience 2026 si propone di raccontare, analizzare e — per quanto possibile — anticipare.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><em>TTG Travel Experience – InOut | The Hospitality Community: fiera internazionale organizzata da Italian Exhibition Group SpA, giunta alla 63ª edizione, in programma dal 14 al 16 ottobre 2026 alla Fiera di Rimini. Accesso riservato agli operatori professionali. Info: www.ttgexpo.it — TTGexpo #INOUTexpo #IEGexpo</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Carbonia capitale della meeting industry: dal 26 al 28 giugno la 35ª Convention Annuale di MPI Italia Chapter</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Travel for business]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle profondità della sua storia mineraria alle rotte internazionali del turismo e degli eventi: dal 26 al 28 giugno Carbonia ospita la 35ª Convention Annuale di MPI Italia Chapter, portando nel Sulcis professionisti della meeting &#38; event industry, rappresentanti delle istituzioni e della cultura, operatori del turismo e professionisti provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero. &#8220;From Underground [&#8230;]</p>
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]]></description>
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<h4 class="wp-block-heading"><em>Dalle profondità della sua storia mineraria alle rotte internazionali del turismo e degli eventi: dal 26 al 28 giugno Carbonia ospita la 35ª Convention Annuale di MPI Italia Chapter, portando nel Sulcis professionisti della meeting &amp; event industry, rappresentanti delle istituzioni e della cultura, operatori del turismo e professionisti provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero. &#8220;From Underground to Global Sea Routes: Gateway to the Sulcis&#8221; è il tema scelto per raccontare la trasformazione di un territorio che fa della propria identità il punto di partenza per costruire nuove opportunità di sviluppo, attrattività e connessioni globali.</em></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Carbonia si prepara ad accogliere uno dei più importanti appuntamenti della meeting industry nazionale e internazionale. Dal 26 al 28 giugno la città ospiterà infatti la <strong>35ª Convention Annuale di MPI Italia Chapter</strong>, il capitolo italiano di Meeting Professionals International, la più grande associazione mondiale dedicata ai professionisti del settore meeting ed eventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione 2026, dal titolo <strong>&#8220;From Underground to Global Sea Routes: Gateway to the Sulcis&#8221;</strong>, porterà nel Sulcis professionisti della meeting &amp; event industry, rappresentanti istituzionali, operatori turistici, buyer internazionali e relatori provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero per tre giornate dedicate a formazione, networking, confronto e scoperta del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Convention, organizzata da MPI Italia Chapter in collaborazione con il Comune di Carbonia, punta a raccontare il percorso di trasformazione del Sulcis: un territorio che, partendo dalla propria identità mineraria, guarda oggi alle connessioni internazionali, alla sostenibilità e alle nuove opportunità di sviluppo turistico, congressuale ed economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em><strong>Carbonia accoglie con orgoglio la 35ª Convention Annuale di MPI Italia Chapter</strong>, un&#8217;importante occasione per promuovere il patrimonio storico, culturale e paesaggistico del Sulcis anche all&#8217;estero e per rafforzare il posizionamento del territorio nel panorama del turismo congressuale e degli eventi</em>», dichiarano il sindaco Pietro Morittu e il vicesindaco e assessore al Turismo Michele Stivaletta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Con questa Convention vogliamo raccontare una destinazione che ha saputo trasformare la propria storia in una leva per il futuro. Il Sulcis rappresenta un esempio virtuoso di come patrimonio culturale, sostenibilità, autenticità e innovazione possano convergere nella costruzione di esperienze di valore per la meeting &amp; event industry nazionale e internazionale e per le comunità locali</em>», afferma la presidente di MPI Italia Chapter, Ileana Coiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forte la vocazione internazionale dell&#8217;evento, che vedrà la partecipazione di buyer e speaker provenienti da diversi Paesi. Tra gli ospiti figurano Rainer Suhr, responsabile Turismo e Marketing di Oberhausen, città tedesca accomunata a Carbonia da una significativa tradizione mineraria, e Thijs Peters, membro dell&#8217;International Board of Directors di MPI, protagonista della sessione interattiva dedicata al dialogo tra organizzatori di eventi e sedi congressuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno inoltre presenti importanti destinazioni e operatori internazionali come Riviera Maya, Constance Hotels &amp; Resorts dall&#8217;Oceano Indiano, New Imagination DMC China e Oman Convention Bureau.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Uno dei momenti centrali della Convention sarà dedicato alla valorizzazione del patrimonio del Sulcis Iglesiente</strong> attraverso gli interventi di Giacomo Paglietti, curatore del Sistema Museale di Carbonia, dell&#8217;ingegnere minerario Pietro Bonato, di Ruggero Soru del Museo dei Paleoambienti Sulcitani &#8220;E.A. Martel&#8221; e di Mauro Villani del Museo del Carbone. Un viaggio tra archeologia, ambiente, industria e memoria per dimostrare come il patrimonio del passato possa diventare un&#8217;opportunità per nuove narrazioni turistiche e congressuali.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il programma affronterà inoltre i temi dell&#8217;enoturismo, del turismo esperienziale e dell&#8217;ospitalità diffusa. </strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Marco Bruschini del Ministero dell&#8217;Agricoltura illustrerà le opportunità offerte dall&#8217;enoturismo per il settore degli eventi, mentre Andrea Tarozzi, Maurizio Battelli e Luca Zambianchi si confronteranno sul ruolo del Cammino Minerario di Santa Barbara come modello virtuoso di valorizzazione territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spazio anche agli aspetti più identitari e culturali della Sardegna con gli interventi della studiosa Cristina Muntoni e della giornalista e scrittrice Leyla Manunza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le protagoniste della Convention anche due figure di rilievo della cultura sarda: la scrittrice, poetessa e paroliera <strong>Paola Musa</strong>, candidata al Premio Strega nel 2024, che accompagnerà i partecipanti in un percorso tra memoria e identità del Distretto Minerario del Sulcis, e Chiara Vigo, maestra del bisso marino e custode di un sapere unico al mondo, candidata al riconoscimento UNESCO quale patrimonio immateriale dell&#8217;umanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento confermerà inoltre l&#8217;attenzione di <strong>MPI Italia Chapter verso i giovani professionisti e i temi della sostenibilità</strong> attraverso il Premio Tesi MPI Italia Chapter e il CSR Award, dedicato ai progetti di responsabilità sociale d&#8217;impresa applicati al settore degli eventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non mancheranno le esperienze sul territorio:</strong> i partecipanti saranno coinvolti in attività di team building alla Grande Miniera di Serbariu e in visite guidate a Porto Flavia, straordinario esempio di archeologia industriale affacciato sul mare, oltre a momenti dedicati alla scoperta delle tradizioni, dei paesaggi e delle eccellenze enogastronomiche del Sulcis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Carbonia e per l&#8217;intero territorio del Sulcis, la Convention rappresenta una significativa opportunità di promozione e di posizionamento nel mercato del turismo congressuale, sempre più orientato verso destinazioni autentiche, sostenibili e ricche di identità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MPI Italia Chapter </strong>è il capitolo italiano di Meeting Professionals International (MPI), fondato nel 1991 e primo capitolo MPI in Europa. Punto di riferimento per la meeting &amp; event industry nazionale, riunisce i principali operatori del settore promuovendo formazione, networking, innovazione e crescita professionale. Organizza eventi e attività formative in Italia e all&#8217;estero ed è centro d’esame autorizzato per la certificazione professionale MEM – Meeting &amp; Event Manager (UNI 11786), riconosciuta a livello nazionale e internazionale. L’associazione opera per valorizzare l’industria degli eventi e rafforzarne l’impatto economico e competitivo in Italia e sui mercati internazionali <strong> </strong><a href="http://www.mpiweb.it">www.mpiweb.it</a><strong>   &#8211;  </strong><a href="https://mpiconvention.it/">https://mpiconvention.it/</a><strong>   &#8211;   </strong><a href="https://www.linkedin.com/company/mpi-italy-chapter/">https://www.linkedin.com/company/mpi-italy-chapter/</a><strong> </strong></p>
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