Il polo artistico di Helsinki, la capitale della Finlandia

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Helsinki, la capitale della Finlandia, è una meta molto frequentata da chi è in cerca di affari, oltre al fatto che, recandocisi, sarà difficile non venire rapiti dalla bellezza di questa città così tipicamente nord europea. Tra un appuntamento e l’altro è vivamente consigliato ritagliarsi del tempo per visitare Helsinki. Ma a parte questo, se si è un produttore artistico, un artista, un collezionista, un produttore discografico, o se in generale si abbia fatto, o si voglia fare, dell’arte il proprio business, non si può perdere una visita a la Kaapeli, la fabbrica di cavi, che si trova a pochi chilometri dalla stazione principale.

Il vecchio quartiere industriale

Tallberginkatu 1 è un vecchio quartiere industriale di Helsinki, ad oggi completamente trasformato con progetti di design per uffici e residenze. Questo quartiere, situato ad ovest della capitale finlandese, ospita la fabbrica di cavi un tempo utilizzata per produrre accessori e cavi per apparecchi Nokia, più precisamente dal 1940 fino a metà degli anni 80.

Esteso più di cinque ettari l’ex fabbrica, attualmente, è il più grosso centro culturale di Helsinki e della Finlandia, contiene dozzine di studi di artisti con le rispettive gallerie d’arte, studi di architetti, designers e musicisti, scuola di arte, scuola di danza, stazioni radio ed è sede di differenti compagnie di centri culturali, e non solo, sono presenti all’interno del centro anche imprese commerciali. La Kaapeli è attualmente la sede di lavoro per oltre 700 persone che operano in diversi settori dell’arte e del business creativo.

La struttura ospita tre grossi musei, tra i più grossi della capitale finlandese, che sono il Finnish Museum of Photography, il museo del Teatro finalendese (il teatro dei paesi scandinavi vanta di grande fama in tutto il mondo) e l’ Hotel and restaurant Museum.

Kaapeli, la fabbrica che si trasforma in centro culturale

Kaapeli in finlandese significa fabbrica, ed è stato denominato così dagli artisti che alla fine degli anni ’80 occuparono la fabbrica ormai dismessa, inizialmente vi furono dei progetti differenti per gestire quello spazio, quali hotel, parcheggi e centri commerciali, ma presto gli occupanti fondarono un’associazione a difesa dello spazio artistico occupato, questa associazione coinvolse un gran numero di persone, la causa venne spinta anche oltre i confini finlandesi, fino a che nel 1991 il comune di Helsinki assunse la gestione dell’edificio, trasformando l’ex fabbrica di cavi nel più grosso centro culturale, non solo della Finlandia, ma di tutta Europa.

Il comune di Helsinki e l’azienda Nokia, nel 1991, fondano un associazione che si occupa della gestione della struttura, e che monitora l’evoluzione del progetto.

Tramite questa associazione, la Kaapeli, offre spazi in affitto per lunghi e brevi periodi ad artisti, associazioni e compagnie che operano in modo indipendente e finanziano un’offerta commerciale rivolta a tutti, che risponde all’esigenza di crescita culturale della città, generando così un sistema di autofinanziamento del centro culturale.

Alla Kaapeli si possono trovare artisti affermati ed artisti emergenti, ai quali viene dato uno spazio a costi contenuti in modo da sostenere e promuovere la creatività dei giovani, che possono essere musicisti, scultori, ballerini, pittori… Oppure questi spazi possono essere affittati per workshop, mostre, convegni ed iniziative di varia natura.

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