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FootBike: L’Anello Mancante della Mobilità Urbana

Verso la fine dello scorso mese di maggio, quando l’Italia provava a riaprire con la fase#2, la brigata di Treviso Creatività Week, capitanata da Gianpaolo Pezzato, organizzava MobilityUp, un  hackathon dedicato alla diffusione di idee e creazione di progetti sulla mobilità delle nostre città anche alla luce dell’esperienza Covid-19 e degli scenari futuri.

In qualità di mentor ho avuto il piacere di supervisionare il team FootBike For Future: sono arrivati con una idea avvincente; sono usciti dall’hackathon con un progetto a ‘tuttotondo’ di grande potenzialità e con tutta l’intenzione di darne inizio operativo entro quest’anno.

Ne parliamo in due interviste con Andrea De Lazzari, manager e dirigente sportivo visionario, e con Maria Turra, footbike evangelist con il cuore di mamma.

Una storia, come ci conferma Maria, che inizia con l’amore per questo grande monopattino con le ruote da bicicletta di una ragazza di 16 anni – Endora Marcato – che lo elegge a proprio mezzo di trasporto e di allenamento, e che nel 2019 si laurea vice-campionessa d’Europa, grazie anche al supporto della società di atletica leggera in provincia di Treviso di cui Andrea e dirigente.

Il Monopattino sportivo

Monopattino sportivo, questa è l’esatta definizione in italiano, per un mezzo che attinge alle discipline sportive della corsa e dello sci nordico; al movimento del monopattino e alla componentistica della bicicletta; all’immaginario dei panorami scandinavi e dell’ambiente nord europeo, dove la footbike nasce agli inizi degli anni ’90 e prende le forme di così come oggi la conosciamo.

A completare il quartetto base si aggiunge anche Nicola Zamuner – atleta e personal trainer – che inserisce il monopattino sportivo come uno dei tre pilastri del suo modello brevettato di allenamento, pensando in modo  particolare a coloro i quali hanno degli impedimenti per riacquistare una corretta forma fisica come il sovrappeso o alcune specifiche forme di disabilità.

Un progetto con tutti gli ingredienti giusti a cui è difficile restare indifferenti: la semplicità, la freschezza, la socialità, il benessere, la tecnologia, la sostenibilità.

La visione di Andrea è chiara, come lui stesso ci conferma nell’intervista: occorre dare una struttura organizzata e ufficiale a questo movimento, affinché si possano esprimere tutte le potenzialità e le energie che la footbike riesce ad aggregare e renderla essa stessa uno strumento di progresso sociale.

L’obiettivo ultimo è quello di creare una rete di eco-community composte da atleti e lavoratori, da imprese e artigiani, da scuole e famiglie, in grado di portare nuovo valore alla struttura socioeconomica del territorio di appartenenza, attraverso una nuova mobilità urbana sostenibile, condivisa e ispirata allo sviluppo della economia circolare: FootBike costruite da artigiani sul territorio con risorse disponibili, secondo un modello progettuale brevettato; utilizzate per la mobilità privata e famigliare; adottate da scuole e comuni anche in modalità sharing; integrate nelle flotte aziendali per i micro spostamenti; smaltite sul territorio.

È il modello della 3R (reduce, reuse, recycle) ma che grazie allo sviluppo di uno specifico supporto tecnologia ed alla nascente Federazione Italiana Footbike, prosegue Andrea, potrà misurare e certificare l’impatto ambientale zero derivante dall’utilizzo del monopattino sportivo e tradurlo in un valore economico riconosciuto e integrabile anche nelle CSR: il piccolo contributo di ciascuno diventa una grande dote da investire specialmente nel campo dell’educazione e della scuola.

L’esperienze già condotte in ambiente scolastico ed educativo, racconta infatti Maria, sono state di grande soddisfazione e dai ritorni estremamente positivi: la naturalità del gesto e le corrette tecniche contribuiscono allo sviluppo armonico del corpo; la semplicità di utilizzo e del mezzo sono inclusive e aiutano le dinamiche di relazione.

FootBike for future è un progetto che Travel for business sente molto vicino alla propria sensibilità, a quella dei travel mobility manager e i tutti coloro i quali credono nella forza delle community come espressione del valore del piccolo gesto quotidiano di ciascuno di noi, e che Maria ben ci ricorda con il suo:”Noi spingiamo il mondo!”.

I 3 plus del monopattino sportivo:

 

  • il suo utilizzo contribuisce al benessere psico-fisico

    • più salute, minor aggravio sul sistema welfare
  • gli spostamenti di mobilità urbana sono a emissioni zero certificate e valorizzate

    • minor impatto ambientale, più salute per le nostre città
  • la produzione e la manutenzione sono semplificate

    • sviluppo di economie locali

Destinatari 

  • Aziende
  • Municipalità
  • Enti Pubblici e Privati
  • Centri Sportivi, Palestre, Personal Trainer
  • Campeggi, strutture Ricettive, Hotel
  • Centri Fitness e Benessere
  • Bike Park
  • Tour Operator

1° FOOTBIKE – Primo Appuntamento Nazionale in occasione della ripresa dell’atletica leggera ufficiale in Italia

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Rinaldo Stefanutto
Dopo una formazione nella gestione delle vendite e nel marketing, ora aiuto le PMI nel definire strategie di brand e di prodotto e ad implementarle con soluzioni e processi cuciti su misura. Mi guida la convinzione che “La Conoscenza non è tale se non è condivisa” ed il Viaggio è la sua metafora nella massima espressione della Vita: curiosità, cammino, ricerca, compagnia, solitudine, apprendimento, insegnamento, dialogo. Adoro viaggiare stando immobile, mi rattrista viaggiare ed essere fermo. Classe 1966, sposato con Sabrina ed un figlio, che inizia a tracciare i suoi percorsi.

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