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Mobility Management

Le aziende di trasporto con autobus vogliono ripartire

Lo scorso 3 giugno molte aziende hanno rimesso in moto gli autobus da febbraio fermi in rimessa. Non sono usciti in strada per un servizio ma per protestare contro il Governo che ha almeno, in questa fase, completamente dimenticato un’importante settore del turismo italiano, quello del noleggio Autobus.

L’emergenza Covid-19 ha bloccato il turismo

Tutto il comporto dall’inizio dell’emergenza Covid-19 si è fermato. Il momento più importante della stagione caratterizzato dalle gite scolastiche, dai ponti festivi dall’inizio della bella stagione è stato cancellato. Sono saltate anche tutte le trasferte domenicali legate allo sport e allo sci. Non è rimasta per molti che un’unica possibilità, quella di limitare i costi, sospendere le assicurazioni dei mezzi e la cassa integrazione per i dipendenti.  

Non bisogna certo essere dei premi Nobel dell’economia per comprendere che nessuna attività economica si può sostenere per un periodo così lungo (la stagione per quest’anno è andata se ne parla per il 2021) senza clienti, senza ricavi e senza sostegno dal Governo!

Il Governo se vuole sostenere il turismo deve sostenere anche le aziende del noleggio con conducente: autobus e autovetture

Come ho già scritto in precedenti articoli, Il turismo italiano non può fare a meno di nessuna delle sue componenti. Non ci sarà turismo in futuro se la rete di locande e ristoranti spesso a conduzione familiare, eccellenza dell’enogastronomia tipica delle nostre regioni non riparte, se nei centri storici rimarranno chiusi i negozi, oppure se nessuno porta i turisti in giro su minibus e autobus.

Quindi è ovvio la situazione è complessa, ma tutti devono fare la loro parte. Per cominciare il Governo ascolti e dia sostegno al comparto del noleggio con conducente sia autobus che autovettura per sostenere e tenere in vita le aziende.

La fiducia è il driver della ripartenza

Dall’altra parte le aziende di trasporto ridiano fiducia ai viaggiatori adottando protocolli di sanificazione e pulizia accurata dei veicoli in grado di garantire e far percepire un livello più alto della semplice pulizia con cloro e derivati dell’alcol! Così come stanno facendo i ristoratori gli hotel le compagnie aree e gli aeroporti in modo indipendente e proattivo.

Con la riapertura delle attività produttive, a settembre delle scuole, la domanda di mobilità è destinata a crescere.

Aziende che operano nel settore, con piattaforme on line ed App forse, per la loro attitudine di essere pronte di fronte al cambiamento si stanno proponendo alle Amministrazioni Pubbliche e alle aziende per soddisfare la domanda di mobilità e la gestione dei flussi durante gli orari di punta. Chi organizzava i bus per i concerti di Vasco oggi prenota i posti per andare al lavoro. Alcuni operatori stanno provando a costituire delle reti d’impresa per poter soddisfare un territorio più ampio e non essere intermediati da terze parti.

Di fatto si vede la voglia di ripartire e rimettere in circolazione autobus e autisti.   Si parte da un punto morto, se si osservano i mezzi del trasporto pubblico locale che viaggiano mezzi vuoti, non per il distanziamento, ma per mancanza di utenti che non si fidano del servizio nel suo complesso e preferiscono l’uso della propria autovettura, in barba alle emissioni, al congestionamento del traffico ai maggiori costi che si devono sostenere. Il segnale che arriva è forte e chiaro: se si vuole ripartire bisogna restituire fiducia agli utenti e ai turisti.

La strada da fare è lunga ed il viaggio è appena incominciato…


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Ivano Gallino
Curioso di tutto ciò che mi circonda, mi piace trasferire le mie esperienze e conoscenze agli altri. Nella mia attività professionale mi sono da sempre occupato di mobility e travel. Ricoprendo diversi ruoli di responsabilità, ho sviluppato competenze nel marketing, nella gestione dei processi aziendali, nella comunicazione sui social media e nello sviluppo motivazionale delle risorse umane. Formatore iscritto all'albo professionale AIF, Associazione Italiana Formatori.

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