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Mobility Management

Il 3 giugno manifestazione in piazza, le aziende di noleggio con conducente protestano

Una serie di manifestazioni sono previste per il 3 di giugno in diverse Regioni e davanti alle prefetture. Dodici sigle in rappresentanza dell categoria:

Federnoleggio – Fai Trasporto Persone – Uniti Per L’italia – Acncc – Anc – Anstra – Federncc Fincc – Fion – Bus Condiviso – Comitato Sindacale Ncc Fiumicino – Emet – Llp – Abt Aziende Venete Riunite – Consorzio Cruise Service In Bus –

protestano contro il Governo per essere stati dimenticati dall’ultimo DCPM “Rilancio Italia”. Qui il volantino completo

 

Quale futuro per le Aziende di Trasporto Autobus

Da qualche giorno è iniziata la Fase 2 di ripartenza dell’Italia, in realtà però Autobus e autovetture degli operatori NCC sono rimaste ferme nei garage e nei depositi.

Questi sono i mesi, per dirla con “Pareto” dove i bus turistici dovrebbero fatturare di più che in tutto il resto dell’anno, ma con tutto il turismo, le gite, le scuole e le aziende ferme, nessuno si è mosso.

Quindi pullman fermi con l’assicurazione sospesa, autisti a casa, imprenditori delusi dal Governo e, poche prospettive di ripresa almeno per quest’anno.

Se ci guardiamo in giro c’è poco da stare allegri, ogni settore ha enormi perdite e tutti hanno qualcosa su cui recriminare, distanze da rispettare protocolli poco chiari che non fanno altro che aumentare l’incertezza su cosa si deve o non deve fare.

Il problema di fondo però che riguarda questo specifico comparto del noleggio con conducente è che si presenta ai tavoli disunito, frammentato da anni di divisioni e conflitti tra operatori, rappresentanti e sigle che nemmeno di fronte all’emergenza  riescono a trovare una sintesi su due tre obiettivi condivisi ma fondamentali per sopravvivere in questo momento. Tutti portano la loro istanza, alzano la propria bandiera e accusano gli altri, ma il risultato finale è scontato, essere dimenticati! Questo atteggiamento, alla fine, favorisce altri settori in crisi, che con maggior compattezza presentano al Governo richieste chiare e, portano soluzioni non solo problemi!

Hanno ragione a protestare?

Detto questo, gli operatori che hanno a cuore la loro azienda e i loro dipendenti hanno molte ragioni per protestare e far sentire la loro voce. Devono ricordare che anche loro esistono e lo faranno il 3 di giugno in tutte le Regioni e davanti alle Prefetture. Una manifestazione promossa da 12 associazioni e rappresentanze della categoria che contano di aggregare, se non tutte le altre sigle, almeno gli operatori a cui queste appartengono.

I 3 motivi su cui hanno ragione di protestare

Hanno ragione di protestare per diversi motivi, ma i 3 principali a mio avviso sono:  il supporto economico a favore delle aziende, sicuramente non sufficiente visto che di turismo ne torneremo a parlare nel 2021,ed in confronto ad altri interventi sui trasporti vedi monopattini e biciclette e Alitalia. Il secondo è il mancato coinvolgimento del settore nei progetti di mobilità, almeno fino ad ora, un servizio definito come “integrativo al servizio di linea”, dovrebbe essere sostenuto attraverso l’organizzazione di servizi complementari e di mobilità integrata più che con finanziamenti a fondo perduto. Facciamo lavorare le nostre imprese, se no finiti i pochi soldi arrivano i problemi…

Ma hanno molte ragioni a protestare in quanto non sono state definiti in modo certo e corretto i protocolli di sanificazione dei mezzi, soprattutto non sono stati considerate le soluzioni tecnologiche fisiche (paratie di protezione), le nano tecnologie e la fotocatalisi che se applicate sui mezzi, consentono una sanificazione continua, anche durante il trasporto senza utilizzo di sostanze chimiche e a base di cloro o di ozono, che possono creare danni alla salute dei trasportati. Soluzioni che consentirebbero un maggior numero di passeggeri rendendo il servizio più utile ed economico.

La domanda di mobilità dell’Italia

L’Italia in questo momento ha una forte domanda di mobilità, la ripresa della produzione ha rimesso in movimento per gli spostamenti casa/lavoro milioni di persone che non si fidano del servizio pubblico locale, delle metropolitane e dei servizi sovraffollati.

Le imprese italiane stanno facendo di tutto per mettere e mantenere la sicurezza e la sanificazione nelle aziende in quanto non possono permettersi fermi produttivi e denunce dai dipendenti a cui rispondere come responsabili di un possibile contagio. Valutano e organizzano navette aziendali per trasportare i propri dipendenti per rispondere al bisogno di spostamenti protetti e sicuri. A questa domanda di servizi navetta, le aziende di trasporto devono rispondere in fretta, con protocolli certi, (non bastano il nastro rosso e gli adesivi sui sedili) devono essere proattive e creare soluzioni economicamente sostenibili.

Non dimentichiamo poi che a settembre con la ripresa e la riapertura delle scuole, sarà necessario per non ricreare le situazioni di sovraffollamento sui mezzi, organizzare un servizio integrativo scolastico che dovrebbe essere affidato ai Bus ancora fermi e non utilizzati dai turisti.

Oppure si vuole ritornare all’uso indiscriminato delle auto private con tutto quello che questo comporta?

Forza imprese del trasporto, unitevi, fatevi ascoltare ma siate anche propositive e capaci di presentare soluzioni. L’intera filiera del turismo in Italia non potrà che ripartire tutta insieme, ristoranti, hotel, servizi, rent a car, agenzie di viaggio, treni, aeroporti, navi, crociere, trasporto autobus, Taxi ed NCC. Non possiamo permetterci di perdere per strada qualche pezzo!

 

 

 

 


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Ivano Gallino
Curioso di tutto ciò che mi circonda, mi piace trasferire le mie esperienze e conoscenze agli altri. Nella mia attività professionale mi sono da sempre occupato di mobility e travel. Ricoprendo diversi ruoli di responsabilità, ho sviluppato competenze nel marketing, nella gestione dei processi aziendali, nella comunicazione sui social media e nello sviluppo motivazionale delle risorse umane. Formatore iscritto all'albo professionale AIF, Associazione Italiana Formatori.

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