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Travel management

Idee, azioni dei travel e mobility manager italiani per la fase 2 Covid-19

Tra le molte iniziative che chiedono di dare voce a chi sta lavorando duramente in questo strano, faticoso e doloroso periodo, abbiamo deciso di portarne avanti due anche noi.

  • AperiWebinar con i Direttori Marketing del settore business travel e mobility management: un luogo aperto in cui confrontarsi per costruire insieme il nuovo inizio attraverso scambio di idee e best practice. Un modo per essere più coesi e far sentire la propria voce in modo più vigoroso
  • Ascolto attivo di Travel e Mobility Manager, attraverso brevi survey, interviste, confronti 1 to 1. Per affrontare la contingenza e pianificare la ripartenza, in modo concreto. Passo dopo passo.

L’ascolto di 50 effervescenti Travel Mobility Manager che hanno dedicato il loro tempo a questa ennesima attività, fatta in collaborazione con AITMM, ha messo luce su alcune tematiche che riteniamo importante far risuonare.

  • Duty of Care, Travel e Risk Policy, empowerment dei Travel e Risk Manager (facilitandoli ad esempio ad accedere a corsi formativi dedicati) sono strumenti fondamentali per un viaggiatore ancora spaesato, che avrà bisogno di rassicurazione, fiducia, ascolto.

Nonostante questo, abbiamo rilevato che:

  • Solo l’8% delle aziende ha già apportato cambiamenti alla travel policy
  • il 35% delle aziende non ha codificato nuove norme di comportamento per la fase 2 COVID
  • nel 73% dei casi le aziende NON sta dando riconoscimento strategico al ruolo dei Travel Mobility Manager. E non stiamo parlando di promozioni o cambi di inquadramento: che sono assenti praticamente nella totalità dei casi.

 

  • I Travel Manager continuano, nonostante tutto, a essere proattivi, consapevoli dell’importanza di persone che interagiscono con altre persone, entrando in relazione, in connessione. Stando loro vicini. Per far ripartire le cose. Il 90% si sente più responsabile in prima persona per la sicurezza dei colleghi che viaggiano. E sente anche più forte di prima il dovere di prestare la massima attenzione a ogni elemento nell’organizzazione dei viaggi di lavoro

 

  • Il 78% si dichiara molto preparato sui contenuti della travel policy aziendale

 

  • C’è, ed è naturale nel contesto di cui abbiamo sinteticamente tracciato il quadro, un po’ di paura di sbagliare (47%).

 

  • Forse anche per questo il 60% non sta promettendo / non prometterà garanzie ai colleghi viaggiatori.

 

  • E qui interviene il ruolo di informazione e formazione.
    • La quasi totalità dei Travel manager (96!) dichiara di informarsi di più, di essere più aggiornato.
    • L’85% informa di più i colleghi di lavoro, con grande senso di responsabilità e azione profonda del proprio ruolo: non solo professionale ma UMANO.
      • I 57% in particolare dà informazioni dettagliate sulla travel policy; il 37% dà le indicazioni principali e lascia al viaggiatore gli approfondimenti

Con un 40% circa di business travellers che “non si fidano” è fondamentale fare tutto il l possibile per accompagnarli a riappropriarsi del bello del viaggio, a partire dalla sicurezza (per il 27% il livello di fiducia non è affatto adeguato per la ripartenza).

Travel Manager: noi ci siamo!

Ci sono grandi opportunità per crescere insieme e per essere il cuore pulsante del nuovo inizio. Facciamo in modo, insieme alle vostre aziende, di far accadere le cose. A partire da voi: talenti degli spostamenti di business.

I risultati completi dell’indagine saranno presentati nel prossimo WEBINAR. Stay Tuned per non perderti l’evento virtuale!

Buon Business Travel!


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CEO, consulente e formatore senior con alle spalle trent’anni di esperienza maturati in prima linea in aziende top player del settore dei viaggi d’affari e della logistica internazionale. Dal 2017 direttore editoriale del Magazine Travel for business, una pubblicazione specializzata nei temi della gestione e organizzazione dei viaggi di lavoro e degli affari in viaggio. Travel for business diventa così il primo luogo, autentico e indipendente, per condividere esperienze nel business travel e mobility management in ottica di “cultura partecipativa”.

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