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Rescue Flights. I voli di salvataggio delle compagnie aeree

L’emergenza coronavirus (Covid-19) ha costretto molti Paesi nel mondo ad organizzare voli di salvataggio (rescue flights) per riportare in patria i propri concittadini.

Quali sono le compagnie aeree che hanno operato per i voli di salvataggio o di aiuti sanitari?

Nel generale contesto di crisi, dove sono state molte le compagnie aeree che hanno dovuto lasciare a terra i propri aeromobili, nei cieli hanno però continuato ad operare vettori che si sono adoperati per i voli di salvataggio o di trasporto di aiuti sanitari.

Rassegna Stampa per community

Blue Panorama Airlines,

compagnia aerea italiana, ha reso noto che è atterrato alle ore 08:55 al Torino Airport il volo BV8521, operato con un Boeing 767 e partito da L’Avana il 12 di aprile alle ore 16:40 (local time) con a bordo una delegazione cubana composta in totale da 38 operatori sanitari tra medici e infermieri che saranno impiegati negli ospedali del Piemonte per dare il proprio supporto per l’emergenza da Covid-19. Il volo è stato organizzato in collaborazione con la Regione Piemonte, con il sostegno della fondazione “Specchio dei tempi onlus” e Lavazza.
Blue Panorama Airlines, nelle scorse settimane, ha effettuato alcuni rescue flights consentendo a circa 1.200 connazionali di fare ritorno in Italia. In particolare, la Compagnia aerea italiana ha organizzato due voli provenienti da Santo Domingo, il primo il 22 marzo e il secondo il 29 marzo, trasportando in totale 532 passeggeri.
Da Luanda, in Angola, e dalla Nigeria sono state circa 100 in totale le persone che hanno fatto il proprio rientro in Italia.
Il 25 marzo sono stati circa 150 i connazionali provenienti da Lisbona che sono ritornati in Italia e altri 150 quelli provenienti da Marsiglia. Un ulteriore rescue flight è stato organizzato il 6 aprile, permettendo a 262 persone che si trovavano a Cuba di fare rientro in Italia. Il volo che ha collegato Lisbona all’Italia è stato operato attraverso un Boeing 737, mentre tutti gli aeromobili utilizzati nelle altre tratte corrispondono a Boeing 767.
Inoltre, giovedì 16 aprile è previsto un ulteriore volo da L’Avana e Santo Domingo con arrivo a Roma Fiumicino il 17 aprile.

Alitalia,

in coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina, ha predisposto una serie di voli speciali per permettere a migliaia di connazionali di rientrare in Italia e continuerà anche ad operare verso alcuni Paesi che hanno disposto provvedimenti restrittivi ai cittadini italiani e a passeggeri che hanno soggiornato in Europa.

Il 15 marzo da Roma Fiumicino è stato organizzato un volo speciale per le Maldive che, per rispettare il divieto di ingresso nel Paese agli italiani. Nella medesima prospettiva di assicurare un servizio pubblico essenziale, Alitalia continuerà ad operare da Roma Fiumicino due voli al giorno su New York e su Londra per permettere ai cittadini italiani e stranieri, tra i quali molti studenti, di rientrare nei rispettivi luoghi di residenza.

Voli speciali anche con Varsavia, Sofia e Kiev che hanno permesso a centinaia di cittadini italiani di rientrare nei rispettivi luoghi di residenza. A questi si aggiungono gli oltre 200 crocieristi tornati in Italia con un volo Alitalia da Pointe-à-Pitre (Guadalupa). Dublino, Il Cairo e Belgrado sono state le rotte per il rientro di oltre 900 italiani.

Lato cargo Alitalia ha organizzato voli speciali da Mozambico, India e Repubblica Ceca per rimpatrio italiani e nuovi servizi cargo sulla Cina. E dal Brasile sono state trasportate 2 milioni di mascherine per il Piemonte.

Malaysia Airlines

ha operato numerosi voli di salvataggio per l’Egitto e la Nuova Zelanda, nonché voli di espulsione per l’Indonesia nella sua ultima missione di riunire malesi e stranieri allo stesso modo con i loro cari.  Fonte NewStraitsTime

Qantas

si sta muovendo per reclutare personale di cabina dalla sua filiale della Nuova Zelanda per operare voli di linea per salvare gli australiani intrappolati all’estero. Fonte TheGuardian

Emirates, Etihad e Qatar

sono tornati in aria, sebbene in modo modesto e misurato, a seguito di un allentamento selettivo dei divieti di viaggio imposti dagli Emirati Arabi Uniti.  Qatar Airways voli rafforzati da Sydney, Melbourne, Brisbane e Perth verso il resto del mondo attraverso il suo hub  di Doha Hamad, che rimane aperto ai passeggeri in transito. Fonte ExecutiveTraveller

Inghilterra

Il  governo britannico sta eseguendo un’operazione da 75 milioni di sterline per noleggiare voli da destinazioni in cui le rotte commerciali sono state interrotte a causa di Covid-19. Fonte Express Stars

Lufhtansa,

si dimostra all’altezza con le sue iniziative di responsabilità sociale anche in questa situazione eccezionale. I dipendenti che hanno completato il training medico possono ora essere esentati in modo rapido e non burocratico su base volontaria per un offrire il proprio supporto in una struttura medica. Lufthansa continuerà a pagare l’intero stipendio base.

Il Gruppo assume seriamente la propria responsabilità anche su un altro livello: per riportare a casa il maggior numero possibile di persone in tempi brevi, le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa operano anche numerosi voli speciali in tutto il mondo. In stretta collaborazione con i Governi dei loro mercati nazionali e per conto delle compagnie turistiche e delle compagnie di crociera, le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa offrono attualmente circa 140 voli speciali. Con Lufthansa, Eurowings, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines e Edelweiss stanno volando al momento più di 20.000 passeggeri. Altri voli speciali seguiranno nei prossimi giorni.

Inoltre, il gruppo Lufthansa si sta adoperando per garantire che il flusso di merci in Germania e in Europa non si arresti. Lufthansa Cargo continua a volare con il suo programma regolare, ad eccezione delle cancellazioni verso la Cina continentale, e mantiene in volo l’intera flotta di cargo.

L’esperienza in Aeroporto:

Coronavirus: Sicurezza negli Aeroporti

E’ l’aeroporto di Bologna il primo scalo ad adottare l’innovativo “Metodo BeST” di Forte Secur Group per tutelare la salute dei passeggeri e degli operatori durante i controlli di sicurezza: un nuovo sistema di controllo che permette di evitare il contatto frontale.
“L’emergenza legata al Coronavirus ha posto in primo piano l’esigenza e l’obbligo per tutti gli aeroporti di prendere in considerazione l’adozione di tutte le misure necessarie a ridurre sensibilmente i rischi di contagio.”
A sottolinearlo è Salvatore Forte l’ideatore della “Tecnica BeST”, Auditor ed Istruttore Certificato Enac e fondatore di Forte Secur Group, uno dei principali player in Italia ad occuparsi a 360 gradi del comparto di Aviation Security, di formazione degli addetti ai controlli e consulenza di sicurezza aeroportuale e di obiettivi sensibili.
Con lungimiranza- spiega Forte- l’aeroporto di Bologna, continuando una consolidata policy di attenzione alla sicurezza, ha infatti scelto di adottare da subito questa tecnica innovativa che, più di tutte le altre utilizzate per eseguire i controlli dei passeggeri, rispetta le prescrizioni dell’OMS e riduce del 70% il rischio di contagio diretto”.


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