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Travel tips

Jet lag, sintomi e rimedi

Il cambio di fuso orario spesso e volentieri è un problema per chi viaggia per lavoro; ma chi è soggetto a spostamenti continui deve imparare a riconoscere i sintomi del jet lag per gestire nel migliore dei modi questa spiacevole situazione e non diventarne schiavo, dunque apprendere tutti i rimedi al jet lag.

Chi spesso viaggia per affari e si sposta in Paesi con fuso orario diverso,  sviluppa quasi in autonomia un orologio personale con il quale sincronizza il ciclo del sonno. Questo gli permette di rimanere sempre produttivo e  soprattutto attento e attivo quando realizza dei meeting internazionali oltre oceano.

Chi invece effettua per la prima volta un viaggio intercontinentale o viaggia con meno frequenza subisce maggiormente i sintomi del jet lag anche a causa del fattore psicologico che in qualche modo determina una maggiore scompensazione.

Leggendo l’articolo che segue troverete maggiori informazioni e utili consigli per rimediare gli spiacevoli effetti del jet lag.

 

I sintomi del Jet lag

 Il jet lag è quello stato di spossatezza che colpisce una persona che in poco tempo si trova sbalzata da un fuso orario ad un altro e il corpo si trova in uno stato temporale differente, dove il giorno e la notte sono invertiti, o comunque spostati rispetto all’orologio biologico che ognuno ha.

Ognuno di noi ha, infatti, un orologio interno gestito da un piccolo gruppo di cellule che ha il compito di spegnere e accendere quelle parti del corpo che necessitano di riposare durante il sonno. Quando questo orologio interno viene disturbato si avvertono una serie di sintomi:

  • colpi di sonno improvvisi durante la giornata,
  • mancanza di lucidità,
  • confusione,
  • sveglia nel mezzo della notte per ore senza riuscire a riaddormentarsi
  • e tanti altri effetti spiacevoli

In poche parole uno stato di stanchezza generale continua che può durare da uno a tre giorni  a seconda dell’individuo.

Recentemente è stato condotto uno studio sui topi, un animale che ha un orologio interno molto simile a quello umano, per capire come le cellule celebrali reagiscono a questo fenomeno, e ne è risultato che nel cervello avviene un processo di rottura che interrompe la reazione dell’orologio biologico rispetto alla luce solare. Solo in seguito una proteina, chiamata SIK1, interviene per riadattare il corpo al nuovo orario; ma questo non è un processo immediato e a seconda della persona ci va più o meno tempo.

I rimedi al jet lag

Un primo consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di iniziare ad abituare il corpo prima della partenza. Se ad esempio  vi muovete da est a ovest, il vostro ciclo orario deve essere ritardato e quindi  potrebbe essee utile, qualche giorno prima,  andare a dormire più tardi e magari, se potete, svegliarvi più tardi rispetto ai vostri orari consueti.  Se invece il vostro viaggio è da ovest ad est, dovrete fare esattamente il contrario.  Ritardando o anticipando gradualmente l’orologio biologico inizierete ad abituare il corpo al nuovo fuso orario.

Poco prima della partenza, appena giungete al terminal, rilassatevi  un po’, usufruendo dei  servizi che l’aeroporto offre. Mangiate prima di imbarcarvi sull’aereo, ma che sia un piatto leggero come verdura o insalata: il vostro stomaco vi ringrazierà nel momento in cui sarete in volo e dovrete digerire quel pasto. Evitate di assumere troppo cibo durante il viaggio e valutate anche il menu proposto dalla compagnia aerea. Ad esempio alcuni vettori consentono di scegliere non solo il menu ma anche il tipo di porzione e dimensione del piatto: scegliere una porzione ridotta vi consentirà di digerire meglio e superare i sintomi del jet lag. Se viaggiate in business class potrete inoltre scegliere quando mangiare senza dover aspettare che sia il personale di bordo a portarvi il cibo.

Uno dei più vecchi trucchi per sconfiggere il jet lag è impostare il fuso orario della località di destinazione non appena salite sull’aereo, inizierete ad abituarvi al nuovo orario, e se volate in business class, nelle ore finali del viaggio potrete scegliere di rifiutare l’ennesimo pasto che stanno per servirvi, in cambio di qualche ora di sonno in più.

È possibile che, dovendo affrontare un viaggio intercontinentale, siate obbligati ad uno scalo aereo. Solo in questo caso vi suggeriamo di tenere il vostro corpo in movimento, cercando di evitare di stare seduti ulteriormente. Fate una passeggiata per il gate (se potete uscite dall’aeroporto) e approfittate di  un piccolo spuntino, magari con della frutta, ma non appesantitevi troppo. Una mela o un centrifugato di frutta vi daranno le vitamine necessarie per affrontare la seconda parte del viaggio.

Molto importante è il momento dell’arrivo: prendetevi un attimo di tempo per riconciliarvi e se è mattina, fate colazione con  un caffè doppio per assumere le energie necessarie ad affrontare la giornata. Prendete energizzanti o sali minerali e vedrete che se avete seguito tutti i nostri consigli, e non avete cercato di dormire tutto il tempo, il sonno e la fatica non vi sorprenderanno nel bel mezzo del meeting.

Durante i primi giorni nel nuovo fuso orario, dietro un consulto medico, potete prendere la melatonina, di per sé è  una sostanza chimica che il nostro cervello rilascia quando ci addormentiamo, che se presa in minima quantità qualche ora prima di dormire può aiutare a prendere sonno più facilmente.

I rimedi che vi abbiamo proposto sono quelli che spesso ci vengono suggeriti dai viaggiatori della community di Travel for business. Se ti aspetta un importante meeting dall’altra parte del mondo è utile seguirli.

Hai anche tu qualche altro suggerimento da offrire alla Community di Travel for business?

 

 


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Stefano Gnani
Sono un appassionato viaggiatore e mi piace scrivere dei miei viaggi di lavoro e piacere. Mi fermo solo quando sono davanti ad un computer.

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