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Travel experiences

Saper mettersi in gioco! Acte Milano – Event Summary

Novembre a Milano. Il periodo più caldo per i Travel Manager, impegnati nelle negoziazioni per il 2020, se pur supportati dalla propria travel management company o agenzia di business travel, o dalla corrispondente divisione dei più accreditati outsourcing provider.
Ma all’appuntamento annuale di ACTE (Association of Corporate Travel Executives) in Italia hanno risposto in tanti – tutti con la velleità tipica del ruolo, il saper mettersi in gioco per innovare e migliorare.

Gli interessanti interventi della coinvolgente giornata hanno approfondito il tema di un travel program agile, capace di adattarsi alle sfide di oggi e domani e fornire le leve necessarie all’espansione dell’azienda, prevenendone e soddisfacendone i relativi bisogni.

La nota introduttiva è stata curata da Alessandro Gianni, manager, consulente e consigliere responsabile della formazione di Assochange, che ha tra l’altro illustrato la curva di diffusione dei cambiamenti e i diversi status, dallo shock – negazione all’esplorazione – accettazione.

Travel Risk: gli esperti a confronto

Il confronto della tavola rotonda a seguire, guidata da Rosemarie Caglia, CEO di Travel for business, si è appuntato sulla sempre più attuale prevenzione e gestione del rischio nel travel, le cui conseguenze si riverberano a più livelli invadendo sfere anche più difficilmente intuibili rispetto alla produttività, come la reputazione, e per il quale hanno responsabilità trasversali tutte le funzioni aziendali, dalle risorse umane alla direzione legale e finanziaria, dalla sicurezza alle eventuali terze parti, insieme al travel manager.

Ad un ulteriore allargamento degli orizzonti hanno contribuito Marco Franzese, Sales Manager di Amadeus, con la panoramica sugli effetti domino della disruption di un evento quale, tra gli altri, il ritardo o la cancellazione di un volo;

Andrea Piovan, Corporate Security della Bonatti, che ha messo l’accento sulla percezione e l’effettiva realtà rispetto ad un rischio o ad un paese a rischio, andando ancor più nel dettaglio delle figure nel team, interno ed esterno all’azienda, che debbono essere coinvolte e dell’obbligo penale di provare che tutti i passaggi siano stati attivati affinché un viaggio sia considerato sicuro ed adeguato: conoscenza, rilevanza, risorse, processo, conformità, verifica;

Cecilia Pantaleo, Associate Director New Business Development Management di Airplus, che ha inoltre svelato le conseguenze indirette della revisione della direttiva sui servizi di pagamento PSD2 con cui il legislatore europeo ha affrontato la crescente digitalizzazione dei pagamenti in Europa rafforzando la tutela dei consumatori, promuovendo l’introduzione di innovazioni tecnologiche e accrescendo la certezza giuridica. Parliamo dell’autenticazione a due fattori (2FA) perché una transazione possa essere autorizzata, scelti tra queste tre categorie: qualcosa che l’utente conosce (un codice segreto), possiede (il proprio smartphone) o che ne dimostri l’identità (impronta digitale, riconoscimento facciale). Un cambiamento che impatta il processo delle prenotazioni di viaggio, in quanto non sempre la carta di credito viene addebitata al momento della prenotazione oppure a prenotare è il titolare della carta, e che richiede un partner dei sistemi di pagamento efficace.

Cecilia ha, inoltre, spiegato che secondo la normativa alcune soluzioni di pagamento corporate, se sono soddisfatti alcuni requisiti, possono essere escluse dalla applicazione obbligatoria della identificazione a due fattori. L’obiettivo è quello di evitare che la implementazione della SCA penalizzi e complichi i pagamenti nel mondo B2B.

La diversità come ricchezza

Che la diversità sia una ricchezza è certo ma sappiamo che può anche metterci in pericolo? Lo hanno dibattuto Grazia Maria Giordano, Consultant, nonché eccellente facilitator dell’intera giornata, Naomi Roland, Security Manager di International SOS e Franco Zullo, CEO di Stratego evidenziando come alcuni comportamenti e modi di essere possano non essere accettati e considerati alla stregua di crimini in alcuni paesi. E anche questo fa parte della gestione del travel.

Laboratori in azione

La complessità e le responsabilità del proprio lavoro non hanno scalfito la volontà di interagire attivamente e fornire i propri contributi alle diverse sessioni, culminate nel workshop sulla comunicazione e l’ascolto dei propri viaggiatori e basato su un metodo laboratoriale, il Lightning Decision Jam (LDJ), strumento per semplificare la definizione delle problematiche e l’ideazione di soluzioni all’interno dei team. Suddivisi in gruppi ciascuno ha cercato, attraverso l’analisi della propria situazione aziendale, di far emergere e condividere le difficoltà nella comunicazione e ritenzione della travel policy così come l’esigenza di ricevere e strutturare i feedback dei viaggiatori stessi. Unanime il bisogno di una comunicazione agile, al passo coi nostri tempi caratterizzati da un’indigestione di informazioni, realizzata con opzioni più dirette e capaci di attirare l’attenzione, dai fumetti ai video brevi e divertenti che simulano situazioni reali. Creatività a tutto tondo per spingere chi viaggia a fornire input con diverse modalità di incentivazione, dal prolungamento del soggiorno (bleisure) ad upgrade contrattati con i fornitori preferenziali, a brevi survey con link inviati sul telefono, onnipresente compagno di viaggio.

A riprendere le fila Fulvio Origo, Senior Marketing Manager di HRS, che, nell’ultima sessione, ha approfondito le diversità insite nell’industria dell’hotellerie richiamando l’attenzione sulla composizione e il peso degli hotel indipendenti, sui costi di distribuzione, la perdita di potere negoziale e sulle sfide più rilevanti.

La dirompente Stephanie Smook, Regional Director EMEA, ACTE Global ha ribadito l’intenzione di ritornare a Milano l’anno prossimo, soddisfatta per l’evidente interazione tra i partecipanti e gli speaker, tangibile segno di successo, e ricordando i prossimi eventi ACTE, in particolare il Global Summit di New York (26-28 Aprile 2020) e quello di Madrid (Ottobre 2020).


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Graziella Pica
Graziella Pica, con la sua trentennale esperienza, acquisita dirigendo reparti commerciali di strutture Italiane e uffici regionali di catene alberghiere internazionali, si colloca a pieno titolo nel novero dei nostri esperti consulenti. Specializzata nel segmento Meeting & Eventi ma soprattutto nel Business Travel, è responsabile dei moduli di approfondimento sulla contrattazione alberghiera, per singolo hotel o gruppo. Seguendo i suoi corsi si approfondisce la conoscenza della costruzione tariffaria e si comprendono le sfide e le problematiche che condizionano un efficace processo negoziale ai giorni nostri, entrando anche nel dettaglio, laddove occorra, dei meccanismi della gestione alberghiera, operativa e commerciale. Fonte di riferimento per i responsabili acquisti in ambito travel, in aziende ed agenzie, gli addetti alle vendite di struttura o gruppo alberghiero, amplia gli scenari di discussione alla sharing economy nell’ospitalità.

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