Share This Post

Travel tips

Nuove regole per il visto d’ingresso in Cina, Arabia Saudita e Nuova Zelanda

Gli ultimi aggiornamenti sul visto d’affari o turistico riguardano alcuni Paesi tra cui Cina, Arabia Saudita e Nuova Zelanda. Nuove regole sono state introdotte dal 4 novembre 2019 per il visto in Cina dopo le recenti variazioni del 10 maggio presso il CVASC (Visa Application Service Center China) dell’Ambasciata e dei Consolati cinesi in Italia. Altro discorso vale per l’Arabia Saudita che ha aperto le porte al turismo internazionale dal 27 settembre 2019. Mentre la Nuova Zelanda ha introdotto obbligatoriamente dal 1° ottobre 2019 il visto elettronico. Ma entriamo nel dettaglio e vediamo quali sono le nuove regole e i tempi di attesa per il visto d’ingresso in questi Paesi.

Le impronte digitali per il visto in Cina 

A partire dal 4 novembre 2019 sarà obbligatorio rilasciare le impronte digitali per coloro che richiederanno il visto d’ingresso in Cina, compresi i cittadini italiani. Sarà necessario recarsi presso l’Ambasciata cinese a Roma e i Consolati di Milano e Firenze. La raccolta è stata affidata al Visa Application Service Center (Ente delegato delle rappresentanze diplomatiche) tramite appuntamento, presso gli uffici predisposti dall’Ambasciata e dai Consolati. Il richiedente dovrà presentarsi personalmente per il rilascio delle impronte delle dieci dita. La prassi è obbligatoria per il rilascio del visto “Regular”, l’unico in vigore dopo la temporanea sospensione dei visti Express1 e Express2. Si consiglia di recarsi all’appuntamento presso il Visa Application Service Center almeno 20 giorni prima della partenza, muniti di passaporto ordinario. Sono esclusi da tale procedura:

  • Richiedenti con età inferiore ai 14 e superiore ai 70 anni
  • Membri di delegazioni ufficiali delle istituzioni governative con capo delegazione a livello pari o superiore a Vice Ministro
  • Diplomatici e addetti consolari, Personali amministrativi tecnici e delle rappresentanze diplomatiche e consolari d’Italia accreditate in Cina
  • Richiedenti che negli ultimi 5 anni hanno già depositato le proprie impronte digitali nella stessa sede di rappresentanza diplomatica e con lo stesso passaporto
  • Richiedenti per i quali la raccolta delle impronte è fisicamente impossibile per ragioni fisiche

Per maggiori informazioni e dettagli si consiglia di visitare il sito:

http://milano.china-consulate.org/ita/xwdt/t1706859.htm

L’Arabia Saudita apre le porte con il visto turistico

Per la prima volta l’Arabia Saudita apre le porte al turismo internazionale. Dal 27 settembre 2019 con grande sorpresa i viaggiatori di oltre 40 Paesi del mondo, tra cui l’Italia potranno richiedere il visto elettronico per accedere in Arabia Saudita. Prima il permesso era solo concesso a uomini d’affari espatriati, ai loro dipendenti e ai fedeli in pellegrinaggio verso La Mecca e Medina. Lo scopo del programma della commissione saudita per il turismo è aprire il mercato ai viaggiatori internazionali. La condivisione delle bellezze e del patrimonio culturale sarà finalmente ammirato dai visitatori che potranno entrare in Arabia Saudita. Un passo importante è stato fatto anche per ciò che riguardano le restrizioni sul codice di abbigliamento per le donne straniere che non dovranno più coprirsi completamente indossando l’abaya, il tradizionale abito femminile. Il visto online avrà validità 1 anno dall’emissione e si potrà ottenere rapidamente con massimo 3 giorni lavorativi di tempo dalla ricezione del pagamento, permettendo ingressi multipli. La permanenza turistica sarà fino a 90 giorni per ogni ingresso durante i 12 mesi. Il visto elettronico consentirà l’ingresso nel Paese solo in aereo o in nave e non via terra. Quindi non sarà più necessario recarsi all’Ambasciata o al Consolato, tramite l’E-Visa il visto si riceverà direttamente al proprio indirizzo mail. In tre semplici passaggi si può ottenere il visto per l’Arabia Saudita al sito:

https://visa.visitsaudi.com/

L’eTA il nuovo visto elettronico per l’ingresso in Nuova Zelanda

Con la voce NZeTA (New Zeland Electronic Travel Authority) si identifica l’autorità di viaggio elettronica che permette la richiesta del visto turistico o d’affari. A partire dal 1° ottobre 2019 è obbligatorio richiedere l’eTA ai viaggiatori che si vogliano recare in Nuova Zelanda compilando un modulo online fornendo dettagli personali, dati del passaporto e informazioni di viaggio assieme al pagamento dell’IVR (contributo internazionale per la conservazione e il turismo dei visitatori) devoluto alla tutela ambientale. Il documento sarà pronto entro massimo 3 giorni lavorativi ed avrà una validità di 2 anni. Tramite la domanda dell’eTA è possibile soggiornare in Nuova Zelanda fino a 90 giorni con ingressi multipli, tranne per i cittadini britannici che possono prolungare la permanenza fino alla durata di 6 mesi. La domanda è semplice, basta possedere un passaporto valido almeno 6 mesi dall’entrata, un indirizzo mail e una carta di credito. L’autorizzazione va richiesta almeno 72 ore prima della partenza al costo di 12 dollari neozelandesi (€ 6,90). Se invece si utilizza l’app mobile sarà di 9 dollari neozelandesi (€ 5,17) a questo si aggiungerà la tassa sul turismo al costo di 35 dollari neozelandesi (€ 20,11). L’eTA è obbligatoria anche ai viaggiatori che transitano nel Paese. Il sito per ottenere l’autorizzazione elettronica al viaggio ed ulteriori informazioni è sul portale di immigrazione del governo neozelandese:

https://www.immigration.govt.nz/new-zealand-visas/apply-for-a-visa/about-visa/nzeta


Share This Post

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>