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News sul Business Travel

La nuova ZTL di Torino preoccupa le Imprese.

Venerdì scorso nella sede ASCOM di Torino, sono stati presentati i risultati del secondo trimestre 2019 predisposti dall’osservatorio. E’ stato evidenziato Il quadro macroeconomico e le ricadute sulla città e le imprese dalle novità introdotte dalla ZTL deliberata dall’Amministrazione. Come riporta il comunicato stampa, si assiste: “ad un calo della fiducia delle imprese del terziario della provincia di Torino, sia con riferimento all’andamento dell’economia italiana, sia per quel che riguarda l’andamento della propria impresa.

Per l’osservatorio di ASCOM aumentano le difficoltà per le imprese del turismo e la sfiducia per il momento di congiuntura socio-economica.

Il peggioramento della situazione mette in luce ancora una volta le difficoltà degli operatori di dimensione più piccola, specialmente quando attivi nel commercio al dettaglio, che pagano il trend altalenante dei consumi, principale causa alla base dell’abbassamento del livello dei ricavi presso le imprese del territorio”.

Positivi i dati sull’occupazione grazie alla stabilizzazione dei contratti in essere, secondo le imprese, le difficoltà maggiori si registrano nella capacità di far fronte agli impegni finanziari anche per l’irrigidimento delle banche sull’erogazione dei crediti.

La ZTL prolungata fatta male non aiuterà le aziende e gli accessi turistici

In questo quadro di incertezza e insicurezza “non aiutano gli ultimi provvedimenti varati dalla giunta comunale in tema ZTL”, riporta sempre il comunicato stampa di ASCOM, “sette imprenditori su dieci ritengono che la nuova proposta non porterà benefici alla città. Si tratta di un dato accentuato presso gli operatori del commercio al dettaglio e presso i pubblici esercizi. Tra questi, è elevata la quota di coloro che temono ripercussioni negative sulla propria attività. Non a caso, un’impresa su tre paventa un calo del flusso della clientela (numero di accessi in negozio o nel locale) e una riduzione dei ricavi a seguito dell’attivazione del nuovo sistema ZTL.”

La ricerca di Format Research sulla ZTL di Torino

Di seguito alcuni elementi estratti dalla ricerca, presentati da Presidente di Format Research Pierluigi Ascani sulle novità della nuova ZTL di Torino.

L’80% delle imprese del terziario dichiara di essere a conoscenza dell’ultimo provvedimento varato dalla giunta comunale di Torino in tema ZTL (prolungamento dell’orario e pagamento di un ticket d’ingresso per i veicoli). Tra chi ne è a conoscenza, sette imprenditori su dieci ritengono che la nuova proposta non porterà benefici alla città. Si tratta di un dato fortemente accentuato presso gli operatori del commercio al dettaglio (food e no food) e presso i pubblici esercizi.

Tra le imprese che ritengono che la nuova ZTL porterà benefici (30%), la metà indica la riduzione del traffico in centro come principale punto di forza, seguito dal contenimento dell’inquinamento. Di contro, tra chi ritiene che la nuova ZTL non porterà benefici (70%), la metà teme una situazione di svantaggio (dal punto di vista commerciale) per gli esercenti che operano nel centro storico.

Per tutti gli altri, il 70%, le novità sulla ZTL non porteranno nessun beneficio anzi aggreverà la situazione del centro, impedendo di fatto l’afflusso dei meno abbienti e dei turisti. Spostando dal centro alla periferia inquinamento e intasamento del traffico con tutte le conseguenze del caso.

Personalmente concordo con i risultati della ricerca che sarebbe necessaria una maggiore condivisione tra le forze sociali e di categoria e l’amministrazione comunale, per trovare un punto di accordo tra le soluzioni adottate ed evitare contraccolpi negativi sulle attività commerciali e dei servizi, oltre che sull’immagine della città nel suo insieme.

Per far si che provvedimenti come come questi  funzionino, bisogna intervenire sui parcheggi periferici e sul TPL, incentivare i servizi di Mobilità innovativi (car sharing, car pooling e bike) senza dimenticare le infrastrutture digitali indispensabili per intermodalità e il “mobility as a service”.

Per chi è di Torino, molti sarebbero già contenti se venisse ultimato il progetto di Piazza Baldissera, con il sottopasso previsto da RFI e mai completato dal Comune di Torino, per mancanza di fondi. Questo sarebbe già sufficente per evitare i lunghi blocchi del traffico nelle ore di entrata e uscita con eviendete concentrazione di emissioni inquinanti in quell’area.

Intero comunicato stampa ASCOM e ricerca di Format Research


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Ivano Gallino
Curioso di tutto ciò che mi circonda, mi piace trasferire le mie esperienze e conoscenze agli altri. Nella mia attività professionale mi sono da sempre occupato di mobility e travel. Ricoprendo diversi ruoli di responsabilità, ho sviluppato competenze nel marketing, nella gestione dei processi aziendali, nella comunicazione sui social media e nello sviluppo motivazionale delle risorse umane. Formatore iscritto all'albo professionale AIF, Associazione Italiana Formatori.

2 Comments

  1. I cambiamenti non sono mai visti come dei veri e propri benefici, i fattori in gioco sono sempre innumerevoli ma in alcune città, come ad esempio Roma, negli ultimi anni la ZTL ha garantito sostenibilità dell’aria, lo sviluppo dei carsharing, auto elettriche e cosa più importante, a mio avviso, la tutela dei beni storico artistici, patrimonio dell’umanità. L’inquinamento ha purtroppo logorato nel tempo, un “museo a cielo aperto” come Roma che non poteva più sostenere smog, vibrazioni e non curanza.

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    • Ivano Gallino

      Silvia hai perfettamente ragione, tuttavia Torino non ha al momento le infrastrutture: rete di metropolitana, parcheggi periferici e nodiintermodali di interscambio in grado di sostenere l’allargamento e il prolungamento della ZTL. I progetti di Mobilità devono andare avanti in modo equilibrato e portare benefici per far accettare in modo condiviso il cambiamento che porta i se sempre delle resistenze a volte non giustificate. Non in questo caso dove le imprese di servizi e commerciali del centro rischiano di morire.

      Reply

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