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Alla scoperta della Foresta Amazzonica durante un viaggio di lavoro in Brasile

Chi viaggia per affari in Brasile scopre uno spettacolo naturale unico al mondo, la Foresta Amazzonica. E’ denominata “polmone verde” della Terra per la sua estensione e per la lussureggiante ed impenetrabile vegetazione. Da sempre luogo di rifugio per innumerevoli specie animali e dei suoi abitanti, gli indios e i cablacas (unione tra portoghesi e indios) oramai quasi estinti, insieme alla cultura e alle tradizioni di queste popolazioni. Negli ultimi decenni l’azione dell’uomo ha creato gravosi disastri ambientali ai quali non si può rimanere indifferenti. La problematica della deforestazione è un grave pericolo per la biodiversità e la sostenibilità ambientale.

Dove si trova e quanto è grande la foresta amazzonica?

Le città principali del Brasile che aprono le porte d’ingresso per visitare questa regione primordiale sono Belem a nord e Manaus a sud dell’Amazzonia, entrambe raggiungibili con voli interni da Rio de Janeiro, San Paolo, Brasilia, Salvator, Porto Alegre e da molte altre. La Foresta amazzonica si estende geograficamente nel bacino amazzonico in sud America (a nord – ovest del Brasile) e si sviluppa su una superficie di 6 milioni di km2. Caratterizzata dalla più rigogliosa e spettacolare foresta pluviale al mondo, senza dubbio tra gli scenari più eccezionali che la natura possa offrire. In Brasile si trova il 63% della foresta pluviale, il 13% in Perù, il 10% in Columbia e piccole aree in Ecuador, Bolivia, Guyana, Guyana francese, Suriname e Venezuela. L’immenso territorio è attraversato da migliaia di fiumi tra cui l’imponente Rio delle Amazzoni, il più ricco sistema fluviale con quasi il 20% di raccolta di acqua dolce. Nel 2013 è stata redatta una stima dalla ATDN (Amazon tree diversity Network) un gruppo di scienziati internazionali, dando vita all’inventario degli alberi presenti nella foresta ed il totale delle specie esistenti (circa 390 miliardi di cui circa 16 mila specie). I Paesi denominati Amazonas sono i quattro Stati e unità amministrative del vastissimo patrimonio naturale:

  • Stato del Brasile
  • Regione del Perù
  • Stato del Venezuela
  • Dipartimento della Colombia

Un dato importante da segnalare è la preoccupante riduzione della foresta amazzonica, la più massiccia tra il 2017 e 2018, solo in un anno si sono devastati quasi 8 mila km2 stando alle stime del governo brasiliano, circa il 20% della superficie originaria secondo le ultime fonti del WWF.

Quali animali vivono nella Foresta amazzonica in Brasile?

La foresta pluviale amazzonica è la più importante della Terra per sua vastità e biodiversità, il più grande ecosistema al mondo. Non tutte le specie, in particolare gli insetti, sono state classificate ma ad oggi si contano oltre 3 milioni di insetti, 40 mila specie di piante, 3 mila di pesci, quasi 400 di rettili e 1300 di uccelli e ben oltre 400 specie di mammiferi. Gli animali simbolo della foresta amazzonica, tra quelli più comuni troviamo:

  • Giaguaro, il più grande felino del sud America ormai quasi estinto
  • Inia, il delfino d’acqua dolce abitante dei fiumi nella regione amazzonica
  • Arpia, il più particolare degli uccelli amazzonici con un’apertura alare di 2 metri
  • Formichiere gigante, il suo olfatto e la sua lingua lo rendono il mangiatore di insetti più vorace al mondo, ne ingoia circa 3500 al giorno
  • Ara macao, è l’uccello simbolo della foresta amazzonica. Vive spesso in coppia ma decimato dal commercio di animali domestici
  • Bradipo, mammifero noto per la sua lentezza l’animale più singolare dell’ Amazzonia
  • Piranha, pesce famoso per sua aggressività e la propensione al cannibalismo. Si contano dalle 30 alle 60 specie differenti
  • Caimano, il più grande predatore della foresta arriva a misurare fino a 6 metri di lunghezza
  • Anaconda, il serpente più pesante e lungo al mondo 250 kg per 10 metri di lunghezza

Brasile, il fenomeno della deforestazione in Amazzonia

I numerosi incendi che, anno dopo anno, colpiscono e distruggono ripetutamente la foresta pluviale in Brasile dietro ad interessi economici, hanno acceso i riflettori sul fenomeno della deforestazione. Il fenomeno della deforestazione sta mettendo a rischio la bellezza, il benessere e l’ecosistema non solo del Brasile ma dell’intero Pianeta. La mancanza di controlli lascia impuniti chi mette in atto questa pratica distruttiva, effetto delle politiche di sfruttamento intrapreso dal governo brasiliano. I dati forniti dalle fonti governative tra il 2017 ed il 2018 sulla deforestazione a volte risultano discordanti. Si sono segnalati allarmi di 4500 km2 di incendi e deforestazione, mentre fonti ufficiali parlavano di 7500 Km2 il 64,8% in più rispetto alle precedenti dichiarazioni. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Michelle  Bachelet, nelle sue dichiarazioni ha dimostrato tutto il suo rammarico e definito la deforestazione in Amazzonia “una catastrofe umanitaria”.

La foresta dell’ Amazzonia Patrimonio dell’Unesco

La giungla amazzonica è una foresta equatoriale costituita da circa 390 miliardi di alberi di 16 mila specie diverse: il contenitore più grande al mondo di biodiversità. La conservazione di questo inestimabile patrimonio è stato inserito nella liste stillata dall’Unesco in tre aree protette. L’area centrale della Foresta amazzonica di circa 52 mila km2 è stata dichiarata nel 2000 zona protetta e Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, insieme al Parco nazionale di Jau, con un’espansione nel 2003 compreso il territorio della Serrania de Chiribiquete che di estende tra Brasile e Colombia, il Parco naturale di foresta pluviale più grande al mondo. Nel 2011 è stata inserita al primo posto tra le “Nuove sette meraviglie del mondo naturali” dalla stessa società svizzera che nel 2007 organizzò l’evento le “sette meraviglie del mondo moderno”.

 


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