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Liberalizzazione dei visti per i viaggiatori Cinesi per l’Europa. Rapporto di ETC

Il turismo internazionale è un importante motore delle economie europee in termini di dimensioni e potenziale di crescita. Gli arrivi turistici internazionali nei paesi europei hanno rappresentato oltre la metà degli arrivi in ​​tutto il mondo nel 2017.

Tuttavia, le restrizioni di viaggio limitano il potenziale di crescita dei viaggi internazionali, in particolare dai principali mercati emergenti che stanno prendendo una quota crescente della domanda turistica globale.
Secondo la ricerca UNWTO il 61% della popolazione mondiale avrebbe richiesto un visto per i viaggi internazionali
nel 2015. La stessa ricerca suggerisce anche che le destinazioni europee sono meno aperte rispetto alla media globale.

La liberalizzazione dei viaggi è stata osservata per generare sostanziali aumenti nella spesa per i viaggi e nella creazione di posti di lavoro

È quanto dice l’ETC European Travel Commission che ha pubblicato un rapporto che quantifica i potenziali impatti sul turismo europeo per le agevolazione dei visti per i viaggiatori cinesi. I risultati mostrano che un ampio scenario di liberalizzazione dei visti contribuirebbe a un aumento del PIL europeo dell’1% e genererebbe una  entrata aggiuntiva di 12,5 miliardi di euro all’anno.

Il rapporto ha quindi valutato il potenziale impatto della facilitazione dei visti, in particolare sostenendo che enormi benefici potrebbero derivare dal flusso turistico dalla Cina.

Viaggiatori Cinesi in Europa

I viaggi cinesi verso l’Europa nel periodo 2015-2017 erano cresciuti in media del 4,6% annuo, ma le recenti stime e dati disponibili suggeriscono una crescita media dell’8,9% annuo.

Sempre secondo il rapporto, la Cina è il più grande mercato di viaggi in uscita al mondo, sia in termini di arrivi generati che di spese di viaggio totali.
Per valutare il potenziale impatto della nuova politica di facilitazione dei visti, ETC indica innanzitutto un’analisi dei principali benefici e della politica di applicazione ai modelli di viaggio dalla Cina alle destinazioni dell’UE 27 (escluso il Regno Unito). I risultati mostrano che la liberalizzazione dei visti aumenterebbe indubbiamente la domanda da uno dei mercati di origine più redditizi e contribuirebbe alla crescita del PIL europeo.

L’analisi stima, inoltre, che la piena liberalizzazione dei visti tra Cina e Unione Europea potrebbe portare ad una crescita dei flussi turistici fino al 18% nel periodo 2018-2023, generando a sua volta non solo un incremento del PIL ma anche aumento del livello di occupazione creando  237.000 posti di lavoro aggiuntivi, di cui 120.000 direttamente nel settore dei viaggi e del turismo.

Per approfondimenti sulla ricerca seguire il seguente link: 

http://www.etc-corporate.org/?page=news-article&article_id=138

 


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