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Business destinations

Progetti di sviluppo del Sultanato dell’Oman

“In Oman abbiamo compreso come l’industria turistica contribuisca allo sviluppo del Paese e alla sua crescita economica, creando occupazione e opportunità per le imprese locali” ha asserito Sua Eccellenza Ahmed bin Nasser Al Mahrizi, Ministro del Turismo del Sultanato dell’Oman alla prima tappa italiana, venerdì 9 novembre, nella prestigiosa cornice di Palazzo Brancaccio a Roma.

Il Sultanato dell’Oman è situato nella porzione sud-orientale della penisola arabica, ha un’estensione maggiore dell’Italia con i suoi 309.500 km² e conta circa 4.000.000 abitanti. Punto di incontro tra l’Asia e l’Africa, l’Oman si raggiunge in poco più di sei ore di volo dall’Italia ed è a sole +2 ore di fuso orario (+3 quando in Italia vige l’ora legale).

l’Oman si apre al moderno con un occhio di riguardo per le proprie tradizioni: sport estremi e animati suq, lussuosi resort con moderne SPA e strutture di prim’ordine convivono con antiche fortezze e con le tradizioni dei popoli del deserto.

Oman Tourism Strategy

Nell’arco dei prossimi 25 anni il Sultanato implementerà la sua OTS – Oman Tourism Strategy che prospetta di aumentare l’impatto del turismo da 8 a 12 volte quella odierna  apportando benefici ai vari comparti economici del Sultanato: oltre 500.000 posti di lavoro entro il 2040 e una mobilitazione degli investimenti pari a 19.000.000.000 OMR (circa 43 miliardi di Euro). Secondo la OTS 2040, i nuovi investimenti concorreranno a posizionare l’Oman tra le principali destinazioni leisure e business del Golfo e ad attrarre 12 milioni di turisti internazionali entro il 2040.

“Sono ambiziosi gli obiettivi che ci poniamo per il comparto turistico del nostro Paese. Stimiamo una crescita nella contribuzione al PIL tra il 2 e il 5% entro il 2020, fra il 4.8% e il 7.3% entro il 2030 e fra il 5.9% e il 10.4% entro il 2040. La nostra strategia di lungo termine si basa su un approccio a “cluster” finalizzata a  creare esperienze uniche in 14 aree dell’Oman: dalla capitale Mascate alla penisola del Musandam, passando per il massiccio dell’Hajar, la via dell’incenso a Salalah nel Dhofar, la costa sull’Oceano Indiano, il deserto, la via dei Forti e i siti archeologici. Il Sultanato mira a sviluppare un modello di turismo sostenibile che metta in risalto la ricchezza del nostro Paese in termini di scenari naturali e di salvaguardia del patrimonio locale. – dichiara Salim Aday Al Mamari, Direttore Generale dell’Ufficio del TurismoIl Paese ha intrapreso un solido percorso che gradualmente attrae visitatori amanti della cultura e dell’ambiente, in grado di apprezzare una destinazione autentica. Il turismo in Oman è high touch, più che high tech. –  continua Al Mamari. – Stiamo sviluppando modelli di business turistico che diano la possibilità di vivere esperienze fuori dall’ordinario: vacanze all’insegna del relax, ma in contesti di rara bellezza; viaggi improntati alla cultura, natura e avventura, in occasione di eventi e festival. Short break che siano unici, tipici dell’Oman e diversi dai classici tour”.

Massimo Tocchetti, Rappresentante per l’Italia dell’Ufficio del Turismo del Sultanato dell’Oman, illustra la popolarità del Sultanato sul mercato italiano, dati alla mano: “Il turismo nel Sultanato dell’Oman continua a registrare una forte crescita: lo scorso anno con un vero e proprio boom di arrivi, +13.1% a livello internazionale e +35.3% per il mercato italiano. In particolare, gli arrivi dei nostri connazionali si sono quintuplicati, passando da 8.452 nel 2010 a 43.664 nel 2017. Il trend positivo internazionale prosegue e si amplifica anche nel 2018: nel primo semestre sono stati 837.821 i turisti internazionali, ossia il 27% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La percentuale di crescita sale al 100% per il mercato italiano, con 45.064 visitatori che hanno scelto l’Oman come meta. Ad oggi l’Italia è il terzo mercato europeo per l’Oman, dopo Germania e UK. – continua Tocchetti – Questa tendenza è il risultato di una strategia a più livelli, finalizzata a promuovere la destinazione verso la clientela leisure individuale e verso i gruppi di profilo medio/alto mossi di interessi culturali.

Progetti infrastrutturali in Oman

Il 2018 è stato l’anno dell’apertura del nuovo aeroporto internazionale di Muscat, che mira a diventare uno dei 20 migliori scali del mondo entro il 2020, con un piano di espansione stimato fino a 48 milioni di passeggeri l’anno. Tra le varie innovazioni del nuovo hub, al fine di facilitare l’entrata nel paese è stata predisposta una nuova procedura per il rilascio del visto turistico tramite la piattaforma online della Royal Oman Police.
Sempre a Muscat, è in piena fase di espansione il Mina Sultan Qaboos Waterfront, il progetto di sviluppo curato dal gruppo Omran che mira a trasformare la zona portuale di Muttrah in un dinamico waterfront.
Da segnalare anche The Walk, la nuova area  nella zona di Al Mouj, che è diventata uno dei luoghi di ritrovo preferiti nella capitale, grazie all’ampia scelta di ristoranti, bar e spazi pubblici, tra cui la nuovissima Marsa Plaza.

Nuovi collegamenti per la capitale omanita, con le principali compagnie aeree

Capitalizzando sul grande dinamismo che sta vivendo la destinazione, anche le principali compagnie aeree stanno implementando l’offerta con nuovi collegamenti per la capitale omanita.
Fiore all’occhiello del Sultanato, la compagnia di bandiera Oman Air, che è stata recentemente nominata “Miglior compagnia aerea del Medio Oriente” sia per la Business che per l’Economy class agli ultimi World Travel Awards, aumenterà dal 14 dicembre l’offerta di voli diretti da Milano per Muscat a 11 settimanali.

Fra i vettori che consentono di raggiungere l’Oman dall’Italia, anche in combinazione con altre mete dell’area del Golfo:

  • Emirates serve Muscat con tre voli giornalieri da Dubai. Etihad Airways vola due volte al giorno da Roma e una volta da Milano e per raggiungere Muscat via Abu Dhabi.
  • Qatar Airways assicura undici frequenze giornaliere tra Doha e Muscat; e due frequenze giornaliere tra Doha e Salalah.
  • Muscat è raggiungibile dall’Italia 7 giorni su 7 con Turkish Airlines, che opera in partenza da Milano, Venezia, Bologna, Pisa, Roma, Napoli, Bari e Catania passando per Istanbul, hub del vettore.
    A partire da questa estate, inoltre, anche sul fronte low cost sono disponibili maggiori collegamenti dall’Italia con coincidenze di voli per Muscat.

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