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Travel management

Il valore del mobile- Workshop business travel dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo

Lo scorso 5 luglio ’18 presso il DIG Politecnico di Milano di Via Lambruschini, si è tenuto il workshop business travel dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo che ha analizzato lo stato attuale e le opportunità della digitalizzazione del Travel management.

Nutrita la platea di Travel Manager e dei principali attori della travel industry che hanno colto l’occasione di generare un interessante momento di confronto sulle evoluzioni tecnologiche e sulle opportunità e ripercussioni per l’intera catena della distribuzione, con particolare riferimento alla Digital Business Travel management Journey.

Dopo una prima analisi del ruolo del travel manager e dei principali comportamenti circa l’adozione delle travel policy aziendali, Eleonora Lorenzini dell’Osservatorio ha messo in luce i vantaggi che uno strumento come il Self Booking Tool può far ottenere alle organizzazioni:

La velocità del processo, al primo posto tra i benefici espressi (58%), risulta essere uno dei primi benefici indicati dalle aziende che hanno partecipato all’indagine. Segue al 50 per cento il Risparmio sulle spese di viaggio.  Ancora non percepiti, o non considerati efficaci, le opportunità di Miglioramento della rendicontazione e l’individuazione dei fornitori chiave che si posizionano a circa il 20%. (vedi grafico Osservatorio Digitale nel Turismo)

Su questo ultimo tema, i risultati di una ricerca condotta su oltre 160 aziende di medio-grandi dimensioni mostrano che nel 29 per cento dei casi non è presente uno strumento informatico per la rendicontazione delle spese di viaggi e missioni e nel 26% per cento non si riesce o non si considera ancora rilevante la capacità di monitorarle.
Tuttavia, l’Osservatorio ha messo in luce come le aziende italiane abbiano ad oggi un buon livello di digitalizzazione dei processi, sebbene queste si concentrino principalmente nelle fasi di prenotazione (62%)  e pagamento (82%) e poco più del 60% dei casi nelle fasi di rendicontazione.

Ma quanto il mobile migliora il Digital Business Travel Journey?

Sono state 127 le piattaforme multicanali analizzate dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo, come raccontato da Federica Russo che, per ogni fase del viaggio, ha illustrato strumenti e soluzioni mobile idonee per i viaggiatori d’affari, come soluzioni di Artificial Intelligence a supporto della pianificazione (11%), servizi di prenotazione (66%) e pagamento in app (50%). Nella fase “in viaggio” le modifiche e le notifiche sono risultati gli altri strumenti a disposizione dei viaggiatori d’affari tramite mobile (rispettivamente 34% e 49%). Sembra essere interessante anche il trend della fase del “post viaggio” con i servizi sulle “scansioni” delle ricevute e delle “recensioni”.

L’innovazione digitale porta vantaggi per le aziende (Travel Manager) e per i Viaggiatori

A questo riguardo si è dato vita a veri e propri gruppi di lavoro che potessero, ognuno per la propria esperienza, definire una sorta di mappa delle priorità e dei bisogni per ciascun attore aziendale, ma anche le relative azioni utili per la soddisfazione dei viaggiatori d’affari e dei travel manager.

Noi di Travel for business, nel ruolo simulato di business traveller abbiamo avuto il piacere di condividere il gruppo di lavoro con Oscar Angeloni, Travel Manager di Intesa San Paolo e la parte information tecnology di Gattinoni. Un lavoro di discussione e di interazione che ci ha portati a definire 3 dei benefici più ricercati:

Per i viaggiatori d’affari: Visibilità, Velocità e Flessibilità

Per il travel manager: Ottimizzazione di Spesa, Processi e Controllo

Attraverso un concetto di “modularità” della Travel Policy e di una “usability” efficace e friendly si è discusso dell’importanza di uno strumento “end to end” vero che sfruttasse la multicanalità di contenuti offerti dal mercato e delle varie forme di interazioni possibili per offrire ai viaggiatori assistenza, sicurezza e comfort.
A questo riguardo il gruppo si è concentrato su funzionalità che mettessero in comune (e analizzassero in modo opportuno) i valori del Total Travel Cost con il Total Benefit of Travel.
Una discussione che ha messo, ancora una volta, al centro il viaggiatore e le motivazioni di viaggio per raggiungere gli obiettivi dell’azienda.


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