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Travel management

Quali saranno i trend tecnologici che influenzeranno di più l’industria del travel?

 

La rete digitale, sempre più intelligente connette molte  persone con la tecnologia. Proprio questo fattore paradossalmente crea maggiori relazioni tra le persone e le aziende, con un interscambio di informazioni continuo che obbliga entrambe le parti ad essere vere e sincere se si vogliono offrire  servizi e prodotti personalizzati da un lato e ricevere proposte mirate o acquistare ciò di cui si ha realmente bisogno dall’altro.

Sono molti gli studi e le società di consulenza che nell’ultimo periodo hanno analizzato questa evoluzione digitale. Termini come: Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale ed Aumentata, Blockchaine, Cloud Computing e Internet of thinking, sono entrati nel vocabolario di tutti i giorni ed anche chi non è un esperto di tecnologia digitale ha iniziato a comprendere la grande potenzialità di queste innovazioni e quale impatto avranno nei prossimi anni sull’industria e nella vita di ognuno di noi.

Partecipando al Kick Off del Tavolo sul Business Travel dell’Osservatorio Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, ho constato come queste innovazioni, in modo trasversale, influiranno sul mercato e sull’offerta turistica nei prossimi anni. La gestione delle transazioni economiche, la valorizzazione delle destinazioni turistiche, la customer experience dei viaggiatori saranno i principali focus su cui le aziende investiranno in ricerca e innovazione.

Il ruolo del Travel Manager sarà sempre più centrale  nella relazione con le principali funzioni aziendali e dovrà ampliare non solo le proprie competenze nella gestione dei processi, ma soprattutto la conoscenza degli strumenti innovativi e dell’analisi dei dati.

Dati, dati, dati... I dati acquisiranno sempre maggiore importanza e saranno il petrolio dei prossimi anni, ma anche la maggiore insidia per le aziende. Sempre più le decisioni e gli investimenti saranno frutto  dell’analisi dei dati e l’industria del turismo investirà sulle destinazioni desiderate ed espresse  dalle persone e le compagnie  aeree svilupperanno rotte ed alleanze per quelle mete in cui i dati evidenzieranno possibilità di crescita e sviluppo. 

Ma provate a pensare se i dati sui quali si basano le analisi fossero sbagliati!

Sbagliare la lettura e l’interpretazione dei dati per un  errore degli analisti,  può essere  grave e ancorché difficile, può accadere anche nell’era digitale.

Ma se invece i dati fossero inquinati da fattori esterni?

Ad esempio dal cyber crime (come già successo) su commissione di società concorrenti, di stati canaglia, di truffatori e speculatori che potrebbero influenzare in un modo o nell’altro le scelte strategiche per il futuro di molte persone. Cosa potrebbe accadere ad aziende, manager o alle destinazioni geografiche danneggiate oppure avvantaggiate ingiustamente da questi fattori?

Questa è una delle sfide che le aziende, non solo del comparto del Turismo, dovranno affrontare: essere in grado di gestire dati veritieri e affidabili, contrastare il pericolo di intrusione e manomissione degli stessi, investendo in protezione e sicurezza.  Questi investimenti saranno fondamentali per non correre il rischio di prendere  decisioni sbagliate sulla base di riferimenti e di dati corrotti.

La tecnologia del blockchaine, si sta velocemente sviluppando anche se difficilmente sarà utilizzata entro i prossimi 2/3 anni nel settore del turismo e le sue prime applicazioni saranno probabilmente utilizzate nell’ambito dei controlli di sicurezza negli aeroporti.

L’intelligenza artificiale invece è sempre più utilizzata e trova diversi campi di applicazione e sia che venga utilizzata in modo parziale, sia che impatti in modo pervasivo un processo o un’applicazione,  necessita di un controllo che ne educhi e ne guidi l’utilizzo. L’IA migliorerà la vita delle persone a condizione che sia utilizzata al servizio dell’uomo e non in sua sostituzione. Gli algoritmi, alla base dell’innovazione, dovranno essere etici e non pregiudiziali, per non creare nuove discriminazioni ed esclusioni di parte della società, magari non in grado di interagire con le nuove tecnologie. 

Chat boot, e assistenti vocali sono già molto utilizzati dalle aziende di servizi turistici per rispondere alle domande più frequenti 24/24h. Robot e assistenti virtuali presto saranno all’opera in molti hotel e aeroporti per svolgere mansioni di routine a dare informazioni.

Un campo d’applicazione in cui l’IA e il cloud computing si sono molto sviluppati è  quello dei veicoli di trasporto.

Le principali aziende automobilistiche Mercedes-Benz, Volvo, Tesla, BMW, FCA  e le aziende digitali come Uber, Google, Waimo stanno investendo moltissimo in ricerca e sviluppo sulla guida autonoma. Nei prossimi anni inizieremo a trovare in strada molte auto a guida semi-autonoma e connesse alla rete, con comunque l’uomo al posto di guida pronto ad intervenire per gestire situazioni difficili o di emergenza. Per la guida autonoma completa in strada, si dovrà aspettare il 2025, così almeno riportano molti osservatori, intanto si inizieranno ad utilizzare i veicoli autonomi, in particolari situazioni di aree delimitate come all’interno degli aeroporti, su percorsi specifici e nei parchi.


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Ivano Gallino
Curioso di tutto ciò che mi circonda, mi piace trasferire le mie esperienze e conoscenze agli altri. Nella mia attività professionale mi sono da sempre occupato di mobility e travel. Ricoprendo diversi ruoli di responsabilità, ho sviluppato competenze nel marketing, nella gestione dei processi aziendali, nella comunicazione sui social media e nello sviluppo motivazionale delle risorse umane. Formatore iscritto all'albo professionale AIF, Associazione Italiana Formatori.

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