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Travel management

AirPlus nel segno del più. Presentati i risultati finanziari del 2017

È Daniele Aulari, Country manager AirPlus International Italia dal novembre del 2017, a presentare i dati più che positivi del mercato italiano della compagnia tedesca, che rispecchiano l’andamento favorevole del mercato globale.

Già Sales and partnership director del gruppo, Aulari ha preso il posto di Diane Laschet, al cui fianco ha lavorato per tanti anni, che dopo 11 anni ha lasciato la carica di AD per ricoprire il prestigioso ruolo di Head of Americas di AirPlus International.

Roland Kern, Managing director & member of the management board, ha introdotto la presentazione annuale alla stampa con i dati mondiali: AirPlus International ha registrato, nel 2017, 15,3 miliardi di euro di transazioni effettuate tramite le proprie soluzioni di pagamento (+9% rispetto ai 14 milioni del 2016) e ricavi per 313 milioni di euro, in crescita dell’8%, anche grazie all’acquisizione a maggio di BCC Corporate che ha contribuito in buona parte a questo risultato.

I mercati strategici si confermano essere Germania, Francia, Italia e Cina, ha affermato il manager. AirPlus ha acquisito quest’anno oltre 2.000 nuovi clienti e ora serve oltre 51.000 clienti in tutto il mondo.

A trainare la crescita le buone performance dei prodotti core: le Carte Corporate, che sono cresciute del 20% rispetto allo scorso anno, e il Company Account, in aumento del 6% sul 2016. I volumi generati dalle carte di credito viruali (A.I.D.A. Virtual cards) segnano un +29% rispetto allo scorso anno.

Buon inizio anche per il 2018: il primo trimestre evidenzia una crescita del 24% dell’A.I.D.A, del 43 %, delle Corporate Card (+6% senza BCC) e dell’1% del Company account. Nei progetti futuri, una Corporate Card unificata per 19 mercati europei, mentre si assiste alla crescita rapidissima dei pagamenti con smartphone, ormai realtà per il 44% dei BT, con discrepanze notevoli fra i vari mercati: 91% e 75% rispettivamente in Cina e India, 47% negli Usa e solo 25% in Germania!

L’opinione del viaggiatore d’affari

Le risposte die viaggiatori d’affari sono molto simili a quelle dei travel manager. Il dato globale nasconde
tuttavia forti variazioni, con le economie emergenti in testa per quanto concerne la crescita dei viaggi. L’India ha la
maggior proporzione di business traveler che prevedono di viaggiare di più (70%), seguita da Brasile (55%) e Cina
(54%). I dati europei sono decisamente inferiori, specialmente in Belgio dove si segnala la quota più ampia di coloro
che prevedono una riduzione dei viaggi d’affari. Il Belgio è l’unico Paese in tutto il mondo dove sono più i viaggiatori che prevedono una flessione (25%) piuttosto che un aumento (17%) dei viaggi.

Lo scenario italiano                         

Come accennato, anche l’Italia registra una crescita positiva, incrementando ulteriormente le già ottime performance del 2016. Il volume del transato cresce del 7% e la parte del leone la fanno le aziende. La metà della crescita infatti (54%) è da attribuire ai volumi realizzati tramite il Company Account, soluzione di pagamento lodge per le aziende (carte aziendali ad addebito centralizzato) che segnano un  +12% sul 2016. Il restante 46% dei volumi realizzati nel 2017 è costituito dalle soluzioni di pagamento per le agenzie di viaggio (+3%).

La crescita delle aziende è dovuta soprattutto alle multinazionali con una spesa in viaggi di lavoro superiore ai 5 milioni di euro (+16%), seguite dalle grandi imprese (+12%) con una spesa in business travel tra i 500mila euro e i 5 milioni di euro, e le pmi (+4%). Questo è dovuto principalmente a 4 fattori: l’acquisizione di nuovi clienti, la crescita dei prezzi medi dei biglietti aerei (+7,5%), la crescita dei prezzi medi dei soggiorni hotel (+8,4%) e lo scarso utilizzo di vettori low cost nel business travel (ben il 93,6% delle aziende ha volato nel 2017 con compagnie di linea), praticamente nullo per quello che riguarda le aziende con alti volumi di spesa.

Sono molto felice e orgoglioso dei risultati raggiunti nel nostro mercato: la crescita costante, i 617 nuovi clienti e le oltre 5.300 carte attive dimostrano l’efficacia delle scelte strategiche aziendali e l’allineamento dei nostri prodotti e soluzioni alle sempre più mutevoli e diversificate esigenze dei nostri clienti – commenta Daniele Aulari. – Dobbiamo questa crescita soprattutto alle aziende multinazionali, multi locate, con importanti volumi di spesa per i viaggi. Inoltre, mi fa piacere constatare che oltre un terzo delle transazioni (il 35%) è stato realizzato grazie a uno dei nostri fiori all’occhiello, A.I.D.A. Virtual Cards, la funzionalità inclusa nel Company Account e nel Travel Agency Account che in Italia continua a crescere ad un ritmo straordinario”.

 Le carte di credito virtuali AirPlus sono cresciute nel 2017 in Italia del 14%, dove il 67% dei volumi totali A.I.D.A.  è stato realizzato dalle agenzie di viaggio tramite AirPlus Travel Agency Account.

Cresce la fiducia nel settore del business travel

La tredicesima edizione dell’AirPlus Travel Management Study 2018 mette in evidenza un atteggiamento decisamente positivo da parte dei Travel Manager: solo l’8% prevede un calo, che è il dato più basso dal 2009, mentre ben il 35% a livello mondiale si aspetta un incremento dei viaggi d’affari, con due significative eccezioni in UK, dovute alla Brexit, e negli Usa, che registrano un marcato pessimismo.

Fiducia e ottimismo anche in Italia, dove il settore del business travel cresce nonostante il quadro politico-economico incerto, mettendo in luce una maggiore corrispondenza tra scenario economico dei singoli Paesi e le aspettative di Travel Manager e viaggiatori d’affari circa l’andamento del settore, come ha sottolineato Daniele Aulari.

Ci sono buone prospettive anche per quello che riguarda il settore del MICE, (in crescita del 2,7% secondo l’Osservatorio NOVA), per quello che riguarda la componente propriamente dei meeting. Nel complesso, i travel manager che si aspettano un aumento delle prenotazioni di meeting e convention nei prossimi 12 mesi (21%) sono quasi il doppio rispetto a quelli che ne prevedono una riduzione (11%).

Importante in questo senso la partnership siglata con Hrs per l’acquisto di camere e spazi per eventi, con l’integrazione delle carte virtuali A.I.D.A nella piattaforma online.

Sul fronte agenzie è stato siglato anche l’accordo con Best Tours, che ha inserito l’AirPlus Travel Agency Account fra le sue modalità di pagamento privilegiate.


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Roberta Nicosia
Journalist & Travel Writer

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