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Travel experiences

Dopo i problemi di Facebook diventiamo asociali?

Quanto sta accadendo al più famoso e grande social network del mondo, Facebook, sta cogliendo impreparati la maggior parte degli utenti e affezionati del Social Network. Fin dall’inizio senza filtri e senza crearsi troppi problemi, un grandissimo numero di persone ha postato foto, contenuti, riversando attimi di vissuto sulla piattaforma, come su un diario segreto o le confessioni fatte all’amico più intimo.

A nulla fino ad oggi erano valsi i richiami da parte di esperti ad una maggiore attenzione a quanto postato con particolare attenzione alle foto proprie e dei minori e alle vicende raccontate a volte strettamente private. Le impostazioni del profilo e della privacy sono state funzioni per molti, sconosciute e mai verificate, scoprendo solo oggi di aver acconsentito a Facebook di possedere e archiviare i nostri dati di fatto diventati di loro proprietà. La risposta più diffusa degli utenti è sempre stata la stessa: “dov’è il problema?  Io non ho nulla da nascondere”, non comprendendo fino in fondo il rischio di essere manipolati da chi utilizza questi dati in modo non corretto profilando gli utenti con i criteri della psicometria.

Nessuna sorpresa per gli addetti ai lavori

Quanto successo, quindi, ha sorpreso molti dei più dei due miliardi di utenti, ma non gli addetti ai lavori, che sapevano benissimo cosa stava succedendo e per quale finalità i dati vengono ancora oggi raccolti. Ha sorpreso di più, la notizia che oltre ai dati sulla piattaforma, fossero tracciate e archiviate anche le telefonate e gli sms su Android; questa scoperta ha fatto passare veramente il segno della tollerabilità e della pazienza!

Ora che fare?

Diventiamo asociali? Torniamo indietro e distruggiamo tutto quanto?

Penso proprio che non sia possibile e poi diciamolo non lo vogliamo fare!

I social sono diventati parte della nostra quotidianità, passiamo almeno due ore al giorno a postare, guardare, condividere. Le aziende stanno investendo moltissimo sul Social Media Marketing ottenendo grandi risultati e buone opportunità di business. Quindi siamo molto incerti sul da farsi non sappiamo come muoverci e cosa decidere.

Un posto dove stare noi lo abbiamo è sul portale di Travel for business. Qui possiamo condividere le nostre storie, le esperienze di viaggio, inviare messaggi personali ai membri della community, trovare informazioni su come viaggiare meglio per affari e come fare migliori affari in viaggio.

Molti gruppi di discussione o a tema, si stanno invece organizzando per lasciare Facebook e approdare su altri Social. Influencer e grandi aziende, hanno annunciato la chiusura del proprio profilo FB spostando masse di followers su altre piattaforme, non sappiamo però se in completa autonomia e libertà o a spinti da assegni milionari, in ogni caso il travaso sta avvenendo.

Altri Social Network approfittano del momento per raccogliere utenti

In tempi non sospetti molti hanno iniziato ad utilizzare Telegram, che garantisce maggior rispetto della privacy, messaggi criptati, chat riservate e distruzione dei messaggi, ci si potrebbe dare appuntamento lì! 

Giovanissimi e millennial prima e molti altri in questi giorni, si stanno orientando su Vero, che sta avendo un vero e proprio boom di iscrizioni. Approfittando delle principali critiche rivolte negli ultimi tempi a Facebook e a Istagram, sulla visualizzazione dei post, la vendita dei dati ecc. Vero sta fornendo servizi completamente opposti. Vero, consente di selezionare per ogni post, chi potrà vedere e condividere il contenuto taggando prima i contatti con diversi profili e manterrà l’ordine cronologico dei post.

Molto diverso anche il modello di Business, si basa sul pagamento di una piccola somma annuale, della quale l’azienda però non ha ancora annunciato l’ammontare. Di certo sarà gratuito per i primi che si sono iscritti o che si iscrivono fino alla fine della promozione, infatti la grande corsa al Social è stata aperta proprio per aggiudicarsi tale diritto di gratuità a vita. Per tutti gli altri, dopo un primo periodo free si dovrà pagare per utilizzare Vero. In cambio però, Vero, non venderà i nostri dati a terzi e non invierà pubblicità a pagamento.

Cambiare o non Cambiare, questo il dilemma!

Sicuramente dopo quanto successo, ci si aspetta maggiore consapevolezza da parte degli utenti, ma soprattutto un maggiore rispetto delle norme sul trattamento dei dati da parte di Facebook.

Facebook in una maniera o l’altra ne uscirà da questa storia notevolmente ridimensionato, con un rapporto di fiducia con il proprio popolo infranto e pronto ad abbandonarlo definitivamente alla prossima mossa sbagliata!


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Ivano Gallino
Curioso di tutto ciò che mi circonda, mi piace trasferire le mie esperienze e conoscenze agli altri. Nella mia attività professionale mi sono da sempre occupato di mobility e travel. Ricoprendo diversi ruoli di responsabilità, ho sviluppato competenze nel marketing, nella gestione dei processi aziendali, nella comunicazione sui social media e nello sviluppo motivazionale delle risorse umane. Formatore iscritto all'albo professionale AIF, Associazione Italiana Formatori.

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