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Food & Fun

La domanda di alimenti Bio nei paesi dell’Asia Pacific

I mercati asiatici mostrano una crescita di interesse per gli alimenti e le bevande biologici, o organic all’anglosassone.
Due i motivi alla base della grossa crescita: da una parte il crescente reddito disponibile e dall’altra la consapevolezza dei consumatori verso l’aspetto salutistico e di qualità insito nel bio.

L’aspetto salutistico non solo si inserisce perfettamente nella storicamente diffusa tradizione asiatica di vegetarianismo e veganismo, ma salute e benessere sono il nuovo status symbol, lo stile di vita dei nuovi ceti emergenti, della borghesia benestante e delle giovani generazioni delle città asiatiche; ovunque c’è un crescente interesse per la salute personale, la forma fisica e il benessere generale.

Queste classi affluenti sono ben disposte a riconoscere un premium price agli alimenti biologici percepiti non solo come più salutari ma anche come più sicuri rispetto ai cibi convenzionali.

Organic food, una garanzia di qualità

In effetti, per il consumatore asiatico, afflitto negli ultimi anni da molti scandali alimentari (carne marcia, olio di scarico e carne bovina e maiale contaminati, latte alla melammina, etc),  l’organic food è anche, più semplicemente, una garanzia di qualità. E ogni episodio negativo ha contribuito a dare una potente spinta al mercato: lo scandalo del latte per bambini alla melammina si verificò in Cina, se non ricordo male, nel 2008; oggi la Cina è il più grande mercato di prodotti per lattanti biologici nel mondo, per un valore di circa $ 200 milioni.

I cinesi stessi, ad esempio, sono i primi a non fidarsi molto della capacità governativa di controllo della qualità degli alimenti in commercio; i media riportano frequentemente della scoperta di casi di violazioni in materia di sicurezza alimentare, e tutto questo spinge proprio verso alimenti a filiera controllata come quelli bio-organic.

La domanda di alimenti Bio nei paesi dell’Asia Pacific

In Cina ed India i mercati sono già sviluppati e si prevede che la Cina già dall’anno in corso diventerà il più grande importatore mondiale di prodotti alimentari biologici; l’India ha anche una sviluppata produzione interna.

In Thailandia c’è una forte domanda interna recente di cibi sani ed è presente una vasta gamma di marchi locali innovativi; Indonesia e Vietnam sono in una fase precedente ma comunque contano una concreta base di consumatori e il mercato presenta sin d’ora i segnali di un consistente sviluppo nel prossimo futuro.

Il mercato a Singapore è già avanzatissimo, essendo uno dei Paesi a più alto reddito, ma il gli alimenti biologici confezionati continuano a crescere (+4% nel 2016); da sottolineare che il 90% del cibo consumato a Singapore è di importazione.

In Corea, la tendenza verso alimenti e bevande più sani e più sicuri è in corso da tempo e si prevede che continuerà ulteriormente poiché i consumatori coreani in generale sono molto attenti alla salute.

Un settore dunque in grande evidenza, con prospettive enormi per le aziende italiane che hanno la possibilità di aggiungere all’intrinseca attrattività dei prodotti alimentari italiani il valore dato dalla certificazione biologica.

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Business Development & Sales Consultant for Asia-Pacific Countries.

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