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Travel curiosity

La rivoluzione dei Low Cost Carrier LCC

Un sedile su quattro è oggi pilotato da un pilota di compagnia low cost e si prevede che nei prossimi anni l’utilizzo dei Low Cost Carrier (LCC) salga a uno su tre.

Un modello, quello dei vettori low cost, che continua ad evolversi in mercati come Stati Uniti, India, Indonesia, Spagna e Regno Unito. L’Italia fa parte del resto dei top 10, insieme a Germania e Brasile.
Secondo i dati riportati da The Blue Swan Daily e OAG, la rivoluzione del LCC si sta ora diffondendo in 159 paesi diversi, con in testa il Mozambico e l’Uzbekistan.

 

Il modello low cost a lungo raggio (LCC)

Un modello, quello dei vettori low cost, che da compagnia aerea senza fronzoli si è trasformata in una forma non sempre facilmente distinguibile ma comunque sempre più vicina a quelle dei vettori tradizionali.
Basato inizialmente su una proposta di valore unica, che ha attirato una vasta gamma di clienti, (inizialmente quelli basati nelle zone periferiche, e man mano -anche visti gli sviluppi dei collegamenti aeroportuali e modalità di mobilità integrata- anche delle grandi città), ha avuto l’onore di introdurre rotte che in precedenza non sarebbero mai state gestite da compagnie di linea tradizionali.

Un modello che si è man mano esteso anche nelle destinazioni a lungo raggio, come il Nord Atlantico, l’Europa in Asia e il transpacifico, perché i modelli di business nel turismo cambiano a un ritmo spaventoso. Solo un decennio fa Jeststar e AirAsia X sono stati i pionieri e oggi il settore del lungo raggio per i vettori low cost ha superato i 500.000 posti settimanali. Le operazioni crescono molto rapidamente e rappresentano oggi più dell’1 per cento del mercato globale (Fonte CAPA).

Si pensi ad esempio alla nostra Europa dove la compagnia aerea Norwegian ha lanciato nuove rotte low cost a lungo raggio che l’ha portata ad essere il sesto più grande vettore low cost al mondo; operante in 150 destinazioni in Europa, Nord Africa, Medio Oriente, Tailandia, Caraibi e USA, si prevede che la Norwegian possa potenzialmente superare AirAsia X entro la fine del 2018, in particolare perché ha in programma una più rapida espansione per il lungo raggio nel 2018, con la consegna di diversi 787-9 e 737 MAX 8s.

I vettori tradizionali non stanno a guardare

Nel frattempo, le compagnie di fascia alta, si stanno concentrando sul servizio in particolare quello premium, investendo in tecnologie e nuovi modelli di sedili adatti alle nuove generazioni, convinte che per competere in un un mercato così competitivo e affollato, si debbano implementare velocemente strategie di business innovative.

 

 


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