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Travel management

La negoziazione del Travel anche in ambito sportivo.

“Saper negoziare è determinante. Nella negoziazione dobbiamo vendere qualcosa che è la nostra società, che è dove siamo, come ci acconciamo e via dicendo. Quindi secondo me è fondamentale per ottenere un risultato soddisfacente che non sia solo legato all’aspetto economico perché negoziare coi soldi, con tanti soldi, è più semplice che negoziare con risorse limitate”. Ha iniziato così l’intervista Marco Raviolo DS della Reale Mutua Torino ’81 Iren, Campionato Nazionale di Pallanuoto Maschile, Serie A1, realizzata da Ugo Merlone – Titolare del corso di Gestione del conflitto e negoziazione, Dipartimento di Psicologia, Università di Torino.

Nei diversi commenti l’intervista ha analizzato anche la gestione delle trasferte della squadra. Riportiamo qui di seguito l’estratto, suggerendo la lettura completa al seguente link (Clicca qui)

Domanda: Tra i costi di un campionato con squadre che vanno dal Piemonte alla Sicilia, ci sono sicuramente le trasferte. Muoversi come squadra quali sfide e vantaggi pone nel cercare di ottenere il giusto equilibrio tra comfort e costi senza compromettere la prestazione degli atleti?

Risposta:  Noi cerchiamo di giocare d’anticipo, nel senso che, appena so che c’è il calendario io faccio muovere la nostra agenzia che si attiva per acquistare i voli aerei, questa è la cosa fondamentale. L’altra cosa importante è che noi tendenzialmente nelle trasferte andiamo la sera prima, quindi ottimizziamo il costo dell’aereo, risparmiamo su quel costo lì, dormiamo una sera a Napoli o a Roma o da un’altra parte, giochiamo e ritorniamo indietro subito. Quindi quando compri un biglietto aereo le tempistiche sono importanti. Per esempio quando avevo comprato il volo per Napoli con un mese di anticipo a 165 euro, andata e ritorno, probabilmente se fossi andato a dicembre, a ridosso della data, per l’andata e il ritorno avrei dovuto spenderne già 250. Il delta lo uso per far dormire i ragazzi. Quindi quella è una scelta per metterli in condizione di arrivare alla partita, qualsiasi sia il grado di difficoltà della partita, nella miglior condizione psico-fisica, e questo è fondamentale.

Si ringrazia il Professore Merlone per questa segnalazione e contributo.

 


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