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Travel management

Sovrapprezzo biglietto aereo con GDS, ecco le differenze

Vi ricordate quando nel settembre 2015 la compagnia aerea Lufthansa aveva creato grande guazzabuglio nel settore di viaggi d’affari applicando un sovrapprezzo di 16,00 euro sulle prenotazioni dirette?

Le risposte di molti operatori non si fecero attendere. Alcune grandi TMC iniziarono una “battaglia” commerciale nei confronti del vettore mentre altre restavano in attesa che la compagnia aerea perdesse quote di mercato poiché il costo dei biglietti era superiore rispetto ai concorrenti.
Tutto questo in realtà non accadde, anzi spinse altre compagnie aeree ad emulare Lufthansa.

Perché la scelta di introdurre una fee?

La ragione potrebbe sembrare ovvia, e cioè recuperare efficienza economica nella intermediazione e nella distribuzione dei prodotti. Tuttavia sembra che la spinta maggiore fu determinata anche dal fatto che i sistemi di distribuzione globali (GDS) non fossero riuscite a mantenere il passo e, poiché la grande sfida del settore del turismo è aggregare, esse non riuscivano ad offrire soluzioni più ampie di prodotti, dove il valore del servizio superasse solo il prezzo più basso.

Lufthansa vinse l’impresa grazie alla sua determinazione e alla forza della sua strategia commerciale; ma non solo: Lufthansa poteva vantare un forte patrimonio tecnologico e una visione capace di comprendere come l’evoluzione dell’industria dei viaggi fosse proiettata nell’offrire ai passeggeri un’esperienza più ricca e personalizzata.

È passato un po’ di tempo, ma anche IAG (l’International Consolidated Airlines Group, S.A. , la holding multinazionale anglo-spagnola nata dalla fusione delle compagnie aeree British Airways -BA- e Iberia – IB-), ha introdotto di recente la Distribution Technology Charge (DTC) che vede soggette tutte le prenotazioni effettuate tramite Global Distribution System, ma non quelle attraverso NDC Iata, siti web dei vettori, sportelli di vendita diretta e call center.

Il costo dal primo di novembre ’17 è pari a 9,5 euro per ciascun segmento di una prenotazione aerea delle compagnie aeree.

La mossa delle Travel Management Company

La New Distribution Capability (NDC) poteva rappresentare per le agenzie di viaggi una nuova minaccia (dopo l’abbattimento delle commissioni e la nascita degli operatori web), in quanto questa norma IATA prevedeva che le compagnie aeree potessero vendere una più ampia e ricca gamma di servizi direttamente ai consumatori, con pochi o senza intermediari tradizionali.
Inoltre, solo le Travel Management Company (TMC) più evolute e attrezzate sono riuscite a realizzare connessioni dirette e API di integrazione per un’automazione adatta a migliorare le prestazioni dell’agente di viaggio in favore di un ruolo più consulenziale e , quindi, offrire servizi a valore aggiunto (inclusa la capacità di gestire analisi e raccolta di informazioni da diverse fonti).
Tuttavia non tutte hanno saputo cogliere questa sfida, o meglio opportunità che sarebbe dovuta servire anche per iniziare a differenziarsi e a slegarsi ulteriormente da logiche di reddito basate sui fornitori piuttosto che sul servizio al cliente.

A distinguersi in questo panorama e a mettere in campo il suo impegno per adottare e sviluppare tecnologie capaci di garantire tutti i vantaggi dei classici canali di distribuzione, mettendo allo stesso tempo i propri clienti nelle condizioni di continuare ad esplorare le opportunità offerte da GDS per proporre soluzioni NDC sostenibili è la Travel Management Company BCD Travel.

BCD Travel ha appena siglato l’accordo con British Airways (BA) e Iberia (IB) per esonerare i propri clienti dal pagamento della distribution surcharge prevista per le prenotazioni via GDS e definito un accordo pluriennale per lavorare sia al fianco di BA e IB sia con provider di tecnologia per continuare a definire come nuove tecnologie e opportunità di distribuzione possano migliorare la customer experience di viaggiatori e acquirenti. Un GDS tra i tre maggiori ha infatti dato pieno supporto al progetto e BCD Travel ritiene fermamente che anche gli altri due maggiori player intraprenderanno presto questo corso.

«Vogliamo assicurarci che il settore faccia sempre passi avanti e che le nuove tecnologie siano utilizzate per migliorare l’esperienza di acquisto dei traveler. Questo accordo si muove esattamente in questa direzione», commenta Rose Stratford, executive vice president global supplier relations and strategic sourcing di BCD Travel.

«In questo modo, i canali di distribuzione delle compagnie aeree mantengono tutte le opportunità delle quali i travel buyer sono abituati a beneficiare» continua Stratford. «e ciò include la possibilità di poter scegliere tra offerte competitive e diversificate e di catturare dati essenziali per garantire la sicurezza dei viaggiatori in trasferta.»

Anche Stephen Humphreys, Global Head of Sales di British Airways, esprime soddisfazione per questo obiettivo. «Siamo felici di aver raggiunto questo accordo, che è una grande notizia per i nostri clienti comuni» e, in chiusura, «BCD Travel ha mostrato forte impegno in tema NDC e siamo impazienti di collaborare con loro e i loro partner tecnologici per sviluppare progetti e proporre ai nostri clienti esperienze di acquisto in continuo miglioramento».


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