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Travel tips

Cosa succede ai punti Mille Miglia se la compagnia aerea fallisce?

Dopo il referendum in cui la maggioranza dei dipendenti ha detto NO all’intesa sul taglio al costo del lavoro, per la compagnia aerea Alitalia si aprono diverse alternative. Secondo l’articolo pubblicato su La Stampa queste potrebbero essere : fallimento con vendita a pezzi della compagnia, ri-nazionalizzazione o cessione a un altro gruppo come Lufthansa.

In questo contesto sono molti i viaggiatori d’affari che si chiedono cosa succederà  alle loro miglia accumulate con il programma Mille Miglia.

I punti accumulati non sono come “soldi in banca” perché secondo i termini generali dei programmi delle compagnie aeree, queste ultime possono modificarle o eliminarle in qualsiasi momento.

“I Promotori si riservano, in qualunque momento, il diritto di modificare, anche parzialmente, il presente Regolamento, le modalità e le condizioni di partecipazione al Programma, i premi, le tabelle di accumulo e di utilizzo delle miglia, il sistema di accumulo di Miglia Qualificanti, la partecipazione di qualsiasi Partner del Programma” (ved. Regolamento).

Tuttavia va ricordato che i viaggiatori frequenti sono un patrimonio per la compagnia aerea e che fa parte, in caso di vendita o cessione, di un valore importante sia in termini di benefici che di costi aziendali. Quindi si può parlare di debito nei confronti dei viaggiatori che in ogni alternativa sopra indicata dovrà essere presa in considerazione?

Nel caso di Alitalia il programma per le miglia accumulate in base alla distanza percorsa e tariffa acquistata (vedi regolamento Mille Miglia) è stato prorogato fino al 31 Dicembre 2017.

I punti potrebbero essere utilizzati anche con i programmi partner, come ad esempio i vettori membri dell’Alleanza SkyTeam, dai Partner di Etihad Airways e da altre compagni aeree partner.
Su questo tema l’art. 4 del regolamento– I Partner del Programma – , indica che “Qualsiasi modifica sarà comunicata tempestivamente ai Soci da parte di Promotori, restando inteso che in nessun caso l’esclusione di un Partner dall’elenco comporterà la perdita delle Miglia accumulate con i servizi da esso prestati

Quindi, secondo il regolamento, i premi dei programmi possono essere convertiti in un altro programma.

La storia ci insegna che anche se una Compagnia aerea ha dei problemi, gli appartenenti a programmi di frequent flyer non sono stati del tutto penalizzati. Nel caso di TWA le miglia sono state trasferite al programma AAdvantage americano. Per Eastern Air Lines sono state convertite nel programma di Continental Airlines, mentre per Pan Am furono cedute ai membri di WorldPass e le miglia inserite nel programma di Delta.

Storie americane, ma pur vivendo in un mondo “global” una risposta concreta potremmo averla solo quando sul caso Alitalia ci sarà maggiore chiarezza.

Un suggerimento? Forse sarebbe bene che, in futuro, si potessero considerare le miglia come una forma di valuta regolamentata.

Se hai ulteriori suggerimenti su questo articolo, contributi o aggiornamenti condividili con la community dei viaggiatori d’affari.


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