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Travel management

Costi e metodi di pagamento dei viaggi. AirPlus dà voce ai Viaggiatori d’Affari nella sua ultima ricerca internazionale.

La dodicesima edizione dell’AirPlus Travel Management Study, la ricerca annuale sullo stato dei viaggi d’affari condotta da AirPlus International, ha coinvolto circa 1.000 travel manager e oltre 2.200 viaggiatori d’affari in 24 Paesi.

Uno studio interessante che mostra i diversi punti di vista di chi gestisce il travel management in azienda rispetto agli utilizzatori finali, i viaggiatori d’affari (business travelers).

Il primo dato che l’analisi indica è l’effetto della globalizzazione sul numero di viaggi d’affari. Sebbene il 27% delle aziende a budget limitato si aspetta un incremento dei viaggi (24% le italiane), le aziende internazionali che dispongono di budget sostanziosi per i viaggi, ben l’83% di queste in Italia, prevedono di aumentare il numero delle trasferte. Ciò potrebbe essere conseguenza della globalizzazione che sta facendo nascere un numero crescente di aziende multinazionali.

La conseguenza naturale sarà un incremento, rispetto il 2016, dei costi determinato principalmente da un maggiore numero di viaggi. Infatti più della metà dei viaggiatori d’affari prevede di viaggiare nel 2017 tanto quanto nel 2016 e un buon terzo prevede di intensificare le sue trasferte.

Tra i viaggiatori più frequenti  l’analisi indica che saranno i viaggiatori indiani i più “seriali” e questo grazie al boom che sta vivendo la loro economia e le crescenti esportazioni; mentre i viaggiatori di Sudafrica e Singapore prevedono un drastico calo dei viaggi d’affari. Singapore, Australia e Belgio sono gli unici tre Paesi che prevedono nel 2017 un numero di viaggi per lavoro inferiore rispetto al 2016. I valori dell’Italia rispecchiano invece la media mondiale.

Metodi di pagamento utilizzati dai viaggiatori d’affari

In questo scenario il focus dell’International Travel Management Study 2017 è finalizzato a conoscere i metodi di pagamento utilizzati nel corso dei viaggi d’affari: come stanno reagendo travel manager e viaggiatori alla loro adozione?

Per quanto riguarda i pagamenti effettuati prima della trasferta, lo strumento più utilizzato resta il bonifico, scelto in Europa dal 51% dei travel manager e in Italia dal 42% (41% a livello globale). Assistiamo però anche alla rapida crescita di modalità più moderne: si tratta nello specifico delle carte lodge (carte aziendali ad addebito centralizzato) e delle carte di credito virtuali. Dalla ricerca emerge come in Italia la loro adozione abbia registrato un importante incremento rispetto alla media europea e addirittura mondiale: le carte lodge sono utilizzate dal 40% dei travel manager intervistati italiani contro il 28% di quelli europei e il 23% a livello globale. Le carte di credito virtuali vengono invece scelte dal 28% dei nostri travel manager, mentre sono il 14% gli intervistati europei e l’11% quelli mondiali a farne uso.

Nel pagamento delle spese effettuate durante la trasferta gli strumenti più in uso sono invece le carte di credito aziendali, scelte nel 71% dei casi a livello europeo (e nell’83% dei casi in Italia). Seguono i contanti, di cui fa uso il 42% dei travel manager in Europa e il 47% in Italia (45% a livello mondiale), e le carte personali dei viaggiatori, indicate come opzione percorribile dal 50% dei travel manager europei (38% in Italia e 45% a livello mondo). Nel caso del contante – il cui utilizzo da parte dei viaggiatori è persino cresciuto rispetto all’anno precedente segnando un +7% sia a livello europeo che globale e un +3% in Italia – le preferenze potrebbero essere imputabili all’aumento di trasferte in luoghi remoti, dove si teme che le carte non vengano accettate e alla paura di non disporre di un plafond sufficiente.

Sistemi di pagamento di nuova generazione

Cresce anche la percentuale di travel manager disposti a utilizzare sistemi di pagamento forniti da provider di nuova generazione come Apple, Google e PayPal.  Le aziende che spendono di più in viaggi sono maggiormente in sintonia con i viaggiatori, che hanno un’opinione estremamente positiva dei nuovi provider: solo il 14% dei viaggiatori d’affari dichiara di non essere favorevole ad utilizzarne i servizi. In Italia la percentuale dei contrari è ancora più bassa (10%). Le aziende che viaggiano molto puntano quindi alla “consumerizzazione” dei propri programmi, offrendo ai business traveler la possibilità di utilizzare servizi B2C.

Anche il trend dei pagamenti mobile è in crescita, ma si concentra soprattutto per scopi personali. I Viaggiatori d’affari, secondi AirPlus Travel Management Study rileva che il 44% dei business traveler effettua già pagamenti da dispositivo mobile.. Sotto questo punto di vista, il mondo corporate si dimostra quindi in ritardo rispetto a quello consumer.

Informazioni sullo studio:  AirPlus International Srl – Via della Salute 14/2 – 40132 Bologna – Italia


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