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Cosa fare se il bollo auto è scaduto

Il bollo auto va pagato entro determinati limiti dalla sua scadenza e con importi ben definiti. Non sempre è così automatico riuscire a saldare il corrispettivo dovuto per la propria auto tempi previsti e, in tal caso, sono ben definite anche le sanzioni e gli interessi sull’importo iniziale.
Partiamo però dal capire meglio cosa sia questo tributo e quali siano le motivazioni della sua applicazione, secondo la normativa che regola tali versamenti alle Regioni da parte di automobilisti e motociclisti.

Si tratta di una tassa sul possesso dei veicoli a motore, definita per la prima volta dal D.P.R. n.39 del 5.02.1953 ovvero il Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche. Modificato poi tramite altre diverse normative, il cosiddetto bollo auto ha, comunque, mantenuto le sue caratteristiche di tributo coatto, dovuto dai proprietari degli autoveicoli registrati al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico), con vincoli territoriali.
In precedenza denominato tassa di circolazione, bollo auto prevede un pagamento dovuto fin quando si è titolari di un determinato veicolo.
Che si tratti di autoveicoli, motocicli, moto, caravan, carroattrezzi, camper, ciclomotori… è bene informarsi sul pagamento del bollo, che varia a seconda dei veicoli, in base a normative regionali e luoghi di residenza.
Ovviamente, in caso di vendita della vettura, furto o autodemolizione, la radiazione del veicolo dal P.R.A. avrà come conseguenza l’esenzione dal pagamento del bollo.

Quando si paga il bollo auto

La scadenza del bollo auto arriva puntuale (e un po’ odiata dagli automobilisti), con un importo che deve essere saldato entro determinati termini di tempo stabiliti dalla legge. L’intestatario del veicolo e, quindi, l’obbligato al pagamento del bollo auto, dovrà provvedere a saldare il corrispettivo entro l’ultimo giorno utile del mese successivo alla scadenza dello stesso.
Ad esempio, se il pagamento del bollo auto 2016 è previsto il 30 settembre, l’ultimo giorno utile sarà il 31 ottobre. Dopo di che, sarà considerato un bollo auto scaduto!
La scadenza annuale del bollo auto, solitamente coincide con il 31 gennaio ma sono presenti varie date di scadenza ad aprile, maggio, luglio, agosto, settembre e dicembre – anche a seconda dei veicoli.
Prossimi pagamenti 2016-17
• settembre 2016 – dal 1 ottobre 2016 al 31 ottobre 2016
• dicembre 2016 – dal 1 gennaio al 1 febbraio 2017

Nel caso di auto nuova, il bollo auto ha una scadenza che riguarda l’ultimo giorno del mese d’immatricolazione. Nel caso in cui la pratica fosse avvenuta negli ultimi 10 giorni dello stesso mese, è possibile allora pagare entro l’ultimo giorno del mese successivo (es. 22 settembre immatricolazione = 31 ottobre per il pagamento bollo).

Bollo auto scaduto, sanzioni e pagamenti in ritardo

Secondo la normativa vigente tutti i possessori di autoveicoli soggetti al bollo devono saldare il proprio onere entro i termini stabiliti dalla legge. Nel caso venga pagato successivamente rispetto al termine previsto, si dovrà corrispondere l’imposta dovuta + le sanzioni + gli interessi.
Le sanzioni per il ritardo nel pagamento del bollo auto scaduto sono fisse mentre gli interessi sono calcolati in base ai giorni di ritardo.
Varia è la casistica delle sanzioni e degli interessi rispetto all’importo originale.
• Versamento per il bollo eseguito tra il quindicesimo e il trentesimo giorno successivo alla scadenza del termine previsto: sarà obbligatorio pagare il 1,5% in più della tassa originaria. Si vanno in tal caso a sommare gli interessi moratori annui dello 0,2%, maturati per ogni giorno di ritardo.
• Versamento per il bollo eseguito oltre i 30 giorni ed entro 90 giorni: la multa sarà considerata con la maggiorazione del 1,67%, oltre alla quota di interessi 0,2% per ogni giorno di ritardo.
• Versamento del bollo ad oltre 90 giorni dalla scadenza ed entro un anno: si applica una sanzione del 3,75% rispetto all’importo del bollo auto, con interessi allo 0,2% annuo.
• Versamento del bollo ad oltre 1 anno: si applica una sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi da calcolare per ogni semestre di ritardo, all’1%.

Il Ravvedimento Operoso

Per provvedere ad un’ulteriore normativa in materia di pagamento del bollo auto scaduto, i nostri legislatori nel tempo hanno deliberato altre soluzioni come l’introduzione del ravvedimento operoso, cosiddetto “veloce”, dal D.L. n. 98 del 06/07/2011.
Consiste in un’applicazione di sanzione ridotta, pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo, nel caso in cui il versamento del bollo auto sia regolarizzato entro 14 giorni dalla scadenza del termine utile.

Metodi di pagamento del bollo auto scaduto

Nel caso tu sia ancora nei termini per il pagamento del bollo, è possibile usufruire di un servizio online Bollonet, per il saldo della tassa. Una velocizzazione rispetto ai più classici metodi tramite bonifico bancario, presso un ufficio postale, nelle tabaccherie convenzionate col sistema Lottomatica o Banca ITB.
In ogni caso, si dovranno fornire i dati del libretto di circolazione. Ovviamente, anche diverse agenzie di disbrigo pratiche auto forniscono tale servizio.

Calcolo del bollo auto 2016
Non sai quanto devi pagare? Puoi connetterti al sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata al calcolo del bollo auto.
In tale sezione sarà possibile indicare l’autoveicolo in proprio possesso e la targa, per ottenere così il calcolo esatto dell’importo del bollo auto.
Il calcolo dell’importo dovuto è variabile in base alla potenza del motore del veicolo, che viene espressa in Kw, indicata alla voce P3 del libretto di circolazione.
L’importo annuale viene fissato a 2,58 per Kw in Italia.

Esenzioni dal pagamento del bollo auto
Si tratta di esenzioni parziali o totali, stabilite dal Nuovo Codice della Strada, in seguito al decreto relativo alla legge di stabilità 2016. Riguardano gli autoveicoli adibiti al trasporto dei cittadini con disabilità e i veicoli alimentati a GPL o metano, che usufruiranno di uno sconto parziale o totale a seconda dei casi. Sono totalmente esenti dal pagamento del bollo auto i proprietari dei veicoli che abbiano superato i 30 anni dall’immatricolazione, i classici veicoli considerati auto e moto d’epoca.
Ci sono comunque delle variazioni a seconda delle regioni, con alcune possibilità di riduzione del bollo auto per automezzi ad alto impatto ecologico, come vetture elettriche o ibride che presentano il vantaggio di essere esenti dal pagamento del bollo auto per almeno 5 anni dall’immatricolazione.
Alcune regioni prevedono l’esenzione completa per le vetture alimentate a gas, mentre per altre regioni si prevede una riduzione del bollo auto al 75% (Campania, Liguria, Emilia, Puglia, Trentino Alto Adige, Toscana, Sardegna, Veneto, Lazio, Abruzzo, Molise, Valle d’Aosta).

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